Scoperte a Roma all’interno di esercizi commerciali due centrali di duplicazione per CD, DVD e Play Station

I Baschi Verdi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno portato a termine una brillante operazione a contrasto della pirateria audiovisiva, individuando due centrali di riproduzione che duplicavano illecitamente migliaia e migliaia di CD, DVD e giochi per Play Station. L’intervento delle Fiamme Gialle capitoline si inserisce in un più vasto piano di contrasto alla pirateria audiovisiva, che ha già ha portato numerosi ed importanti risultati.
La particolarità dell’operazione condotta dagli uomini della Guardia di Finanza, questa volta, sta nel fatto che le centrali di duplicazione sono state scoperte all’interno di due negozi per la vendita al dettaglio di CD, siti nel popolare quartiere romano del Tuscolano.
Nel corso dell’operazione, i finanzieri hanno arrestato due responsabili di cittadinanza italiana, e posto sotto sequestro:
– 7 unità centrali corredate da 18 masterizzatori e 5 lettori CD ROM e DVD;
– circa 3.200 tra DVD, CD musicali, CD per Play Station e CD per PC;
– oltre 300 CD “vergini” pronti per essere utilizzati;
– decine di cataloghi che offrivano ai clienti la possibilità di scegliere in una vasta gamma di prodotti illecitamente riprodotti completi di copertine.
Le centrali di riproduzione, funzionanti a pieno regime, avevano la capacità di “copiare” qualcosa come 13.000 CD audio nel corso di una sola giornata, parte dei quali venivano poi tranquillamente rivenduti negli stessi negozi accanto agli originali.
Tali potenzialità di produzione illecita garantivano ai soggetti arrestati di mettere in commercio circa 400.000 copie di opere riprodotte ogni mese, consentendo ingenti guadagni.
L’operazione ha avuto origine da un’intensa attività d’investigazione che le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Roma stavano da tempo conducendo, proprio al fine di individuare la presenza di centrali di duplicazione sul territorio della provincia capitolina.
Da notare, inoltre, che le perquisizioni non si sono limitate ai due singoli esercizi commerciali, ma sono state estese anche alle abitazioni dei responsabili ove è stata trovata della documentazione ritenuta interessante dagli inquirenti, che stanno ora allargando le indagini per risalire ai canali di smistamento attraverso i quali veniva rivenduta la merce contraffatta, nonché per accertare tutti i risvolti di natura economicofinanziaria legati alla vicenda.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.