Respinto l’appello di un noto contraffattore di CD inglese

John Vincent Gleeson è stato riconosciuto colpevole di 19 capi d’accusa relativi all’utilizzo non autorizzato di marchi dei beni, come previsto dal Trade Marks Act del 1994, ed è stato di conseguenza condannato a due anni e mezzo di reclusione.
La possibilità di appello è stata respinta in quanto non sussistevano i requisiti richiesti dal sistema giuridico anglosassone per modificare la decisione del tribunale, ritenuta equa nella misura e corretta rispetto ai principi del diritto.
L’ipotesi di appello era stata tentata ritenendo la condanna a trenta mesi sproporzionata rispetto al reato commesso.
Gleason era stato arrestato durante una operazione della National Crime Squad.
Il reo era stato trovato in possesso di un sistema di contraffazione dei CD in grado di produrre 2.000 perfette copie di CD alla settimana, con una perdita stimata per gli autori dei brani musicali pari a un milione di sterline all’anno.
La sentenza costituisce ora un precedente per gli altri magistrati che si troveranno a dover giudicare individui colpevoli del medesimo reato.
Le pene saranno molto più severe.

La redazione – Fonte: Mi2N

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.