Pari e patta tra APB e Bahnhof

Battuta d’arresto per AntiPiratbyrà¥n, l’associazione antipirateria svedese che aveva nei mesi scorsi dato vita a una massiccia azione investigativa contro uno dei maggiori Internet Service Provider del Paese, Bahnhof.
Dopo la scoperta del fatto che l”agente’ infiltrato da APB presso il provider era uno dei maggiori responsabili della presenza di materiale piratato nei server dell’ISP, la stessa associazione ha dovuto affrontare un azione investigativa da parte dello Swedish Data Inspection Board, uno degli organismi che si occupano della tutela della privacy, cui si era rivolto Bahnhof accusando APB di violazione della normativa sui dati e le comunicazioni in forma elettronica.
Il risultato di ciò è stata una cessazione delle ostilità legali tra le due parti sancita da un accordo.
A ciò si aggiunga il fatto che la scorsa settimana Swedish Data Inspection Board ha stabilito che la raccolta di indirizzi IP è da ritenersi illegale.
A parziale compensazione di quanto esposto vi è il predetto accordo con il quale l’ISP si è impegnato a fornire la massima collaborazione con APB e con le forze dell’ordine in merito al problema del file sharing illegale.
Non resta che verificare se questo punto di equilibrio potrà portare risultati migliori nella lotta alla pirateria perpetrata attraverso i sistemi di file sharing in un Paese in cui i cittadini sembrano propensi a liberalizzare il più possibile l’utilizzo di tali sistemi.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.