Nuova operazione antipirateria della GdF

Operazione “Master” della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Sgominata organizzazione pirata attiva in tutta Italia.

Si chiude proprio a due giorni dal Natale, la più impia indagine condotta nel 2001 contro la pirateria musicale in Italia. Condotta dalla GdF di Mondragone, su delega dalla Procura di Santa Maria Capua a Vetere, l’indagine ha smantellato una delle più grosse organizzazioni attive nella produzione e commercio di cd a musicassette pirata in Italia.
La mente sul litorale domiziano. La base tecnica in provincia di Avellino, quelle tecnologiche disseminate tra le province di Napoli e Caserta. Con una rete commerciale in tutta Italia, con il Veneto e la
Lombardia in testa. Colpita in tutti i gangli vitali l’organizzazione delinquenziale: cervello, impianti di duplicazione, tipografie, depositi, venditori. Tutti scoperti alla fine della prima parte di un’indagine durata quasi quattro mesi.
Denominata «Master», l’indagine non è ancora conclusa ed è destinata a modificare sensibilmente le statistiche del contrasto alla pirateria su supporto magnetico e digitale.
Sono le cifre fornite dal Procuratore Mariano Maffei in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il procuratore aggiunto Paolo Albano, la pm Rita Di Salvo e gli investigatori delle Fiamme Gialle ad offrire un quadro dell’imponente struttura allestita dall’organizzazione di «riproduttori clandestini».
40 le persone denunciate per violazione della legge 248 del 2000 e per associazione per delinquere. Sono i titolari dei centri di riproduzione, della tipografia dove venivano stampate le copertine dei Cd e dei video (a Lioni, in provincia di Avellino), dei depositi (box per auto o veri e propri nascondigli ricavati in cunicoli e doppie pareti) dove veniva conservata la merce destinata alla vendita.
Colpiti anche i venditori di musicassette, cd, dvd e videocassette, cd per play station (15 sono extracomunitari), ambulanti e negozianti. I sequestri hanno riguardato la tipografia, i centri per la masterizzazione: 50 gli apparecchi rinvenuti, i cd, oltre 70.000, i dvd (un migliaio), le musicassette (12.000) e unimmensa mole di copertine: 770.000.
L’indagine ha colpito anche gli “agenti” del falso, i coordinatori della rete commerciale residenti a Brescia, Mantova, nel Veneto, tutti i luoghi dove le merce veniva posta in commercio dai rivenditori abusivi.

La redazione – Fonte: FIMI

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.