La Francia prepara una tassa antipirateria

La Francia applicherà una tassa sulla vendita di computer e altri apparecchi digitali per assicurare agli autori il giusto compenso per l’utilizzazione delle loro opere, compenso che è stato minato dalla diffusione della copia pirata digitale.
Questo è quanto ha affermato in una intervista pubblicata lunedì scorso il ministro della cultura. I prodotti che saranno certamente colpiti dalla tassa sono i computer, gli hard disk, i videogiochi, i lettori DVD, la nuova generazione di telefoni cellulari, e i masterizzatori.
I produttori sono già sul piede di guerra, anche perché il 22 gennaio sarà introdotta una tassa sui minidisk, CD e DVD registrabili. Tale tassa sarà calcolata a seconda della durata di ciascun supporto registrabile.
“Mi sembra che l’utilizzo delle nuove tecnologie ha determinato una riduzione dei guadagni degli autori… non c’è un modello di business per la cultura se gli artisti non sono pagati. Senza di loro non c’è né musica né immagini” ha affermato il ministro Catherine Tasca.
Una commissione di esperti si incontrerà a breve per determinare l’importo della tassa.
Si parla di 600/1000 franchi, pari a circa 180.000/300.000 lire, contro le 40.000 lire circa che la Germania applica per la vendita di ciascun computer.
Secondo la Camera di Commercio Francese, una tassa del genere penalizzerà molto le vendite e la competitività delle industrie francesi.
La redazione – Fonte: Reuters

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.