Crescono del 235% le azioni legali intraprese da SIIA contro i pirati del software

SIIA (Sofware and Information Industry Association) ha annunciato che nel corso dell’anno le azioni legali intraprese contro i pirati del software che operano in Internet sono cresciute del 235%. SIIA ha avviato ben 757 azioni legali contro coloro che distribuiscono o vendono software illegale o know how tecnologico violando le regole del copyright, contro le 226 dello scorso anno.
SIIA sta lavorando in cooperazione con le principali agenzie federali americane, come l’FBI, per perseguire criminali che operano in Internet. Inoltre spedisce lettere ai pirati e agli ISP (Internet Service Providers) chiedendo la rimozione del software illegale, e, quando possibile, contribuendo all’incriminazione degli imputati.
‘I produttori di software sono shockati dal notevole incremento della pirateria in Internet dell’ultimo anno’ sostiene Peter Beruk, vice presidente della SIIA nel settore anti-pirateria. ‘Una volta i pirati dipendevano dalle fiere, dai bulletin boards o dallo scambio via mail, ora hanno migrato in massa in Internet, ampliando enormemente il mercato potenziale. Va sempre peggio anche perché sempre più gente offre il software gratuitamente.
Il problema si è maggiormente complicato per via delle aste online’, prosegue Beruk. ‘Chi acquista il software alle aste spesso non realizza che la maggior parte dei prodotti sono offerti illegalmente.’
La redazione – Fonte: SIIA

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.