BSA: la pirateria Internet si vince solo attraverso la collaborazione

Comunicato stampa BSA

“La collaborazione degli Internet Provider è essenziale per contrastare efficacemente la pirateria su Internet”, è quanto ha dichiarato Yolanda Rios, Presidente di BSA, intervenendo nella querelle scatenata dalla proposta della RIAA di “tassare” i Provider per recuperare le perdite dovute alla pirateria via Web. “Sono convinta – ha proseguito Rios – che gli ISP siano partner privilegiati in questa lotta. Business Software Alliance, nel solo 2002 ha intrapreso 4500 azioni di contrasto alla pirateria via Web in Europa e nel 97% dei casi ha ottenuto la chiusura o la rimozione dei siti illegali proprio grazie alla collaborazione dei Provider. Tutte le iniziative condotte sono state possibili in coordinamento con le Forze dell’Ordine dei diversi Paesi europei e nei limiti delle diverse legislazioni nazionali”.
BSA è da anni attiva nel campo del contrasto alla pirateria Internet attraverso una propria struttura di investigatori specializzati nell’individuazione e nella chiusura dei siti che sotto varia veste e forma commercializzano prodotti illegali in spregio alle leggi nazionali ed internazionale di tutela delle opere dell’ingegno.
Il team antipirateria costituito da BSA ha la propria sede a Londra ed è composto da alcuni investigatori con background tecnologico e legale. Il suo scopo è quello di verificare l’esistenza su Internet di eventuali violazioni delle norme sulla tutela del diritto d’autore (siti ‘wirez’, ‘siti crack’, aste di materiali illegale etc.) facendo rimuovere il materiale illegale. Il fine è quello di proteggere i consumatori dalle frodi perpetrate attraverso la Rete e promuovere un ambiente on line legale e sicuro.
A partire dal lancio del programma Internet promosso da BSA nel 1998, gli ISP europei sono diventati sempre più ricettivi e cooperativi; è addirittura provato che alcuni di essi effettuano controlli casuali sugli account dei loro utenti. Sempre più ISP pubblicano i banner della BSA che avvisano della chiusura di un sito illegale. Solo in pochissimi casi la BSA ha intrapreso decise azioni legali contro quei provider che non hanno eliminato con rapidità il materiale illegale presente nei loro siti.

Gli investigatori, dalla loro sede di Londra, indagano su segnalazioni ricevute da singoli cittadini, aziende e ISP, ricercano le prove dell’esistenza di “pirati” su Internet utili per un’eventuale azione giudiziaria, segnalano situazioni di particolare gravità alle Autorità competenti. Il team collabora con le forze dell’ordine degli oltre 85 paesi in cui è presente, tra le quali l’FBI, l’Europol e le unità operanti a livello nazionale nell’area della criminalità informatica.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.