La Direttiva europea sull’Enforcement preoccupa i consumatori

Secondo quanto asserito da Robin Gross, Direttore Esecutivo di IP Justice, un’organizzazione che ha come scopo la realizzazione di un equilibrio nella tutela dei diritti relativi alla proprietà intellettuale, la Direttiva dell’Unione Europea in materia di rafforzamento dei mezzi per la tutela di tali diritti andrebbe al di là degli scopi per i quali è stata realizzata.
Secondo Gross il dettato normativo originato dalla volontà di armonizzare le legislazioni degli Stati membri allo scopo di fornire nuovi mezzi per colpire gli utilizzi illeciti dei contenuti, in particolare gli impieghi che generano un ritorno di natura economica, è allo stato rivolto anche contro gli utenti che non hanno come scopo la commercializzazione dei contenuti di cui sono entrati in possesso.
A detta dello stesso Direttore di Ip Justice le previsioni normative incluse nella proposta di Direttiva possono risultare indicate per combattere l’attività illecita a scopo di lucro, ma risultano troppo severe per “l’utente medio” che non è mosso dalla volontà di realizzare una attività economica.
Per tale motivo Gross sostiene la necessità che vengano realizzati emendamenti significativi prima che la Direttiva possa essere resa applicabile agli Stati membri.
Un pubblico dibattito sull’argomento è previsto per i prossimi 23 e 24 febbraio a Bruxelles e vedrà il coinvolgimento della Commissione, del Parlamento e del Consiglio europei.
Tale incontro costituisce l’ultima occasione pubblica di discutere dell’argomento prima della Assemblea Plenaria del prossimo Marzo.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.