Il mercato dei libri in Cina: quali opportunità per l’editoria italiana

Il mercato dei libri in Cina: quali opportunità per l’editoria italiana”: martedì, 22 febbraio, presentazione a Milano della prima indagine sul settore del libro cinese e sulle effettive possibilità di business per l’editoria italiana, voluta da ICE e AIE

Ecco la Cina: un miliardo e trecentomila abitanti; una spesa per istruzione e cultura che si colloca al secondo posto dopo quelle per il soddisfacimento dei bisogni primari e una crescita del mercato dei libri a un tasso medio annuo del 7% (in Italia siamo all’1-2%).
Sono solo alcuni dei dati che emergono dall’indagine “Il mercato dei libri in Cina: quali opportunità per l’editoria italiana”, commissionata alla società cinese Bejiing Topview Consulting & Trading Ltd e realizzata per conto dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) su proposta dell’Associazione Italiana Editori (AIE), nell’ambito dell’Accordo di Settore, con la collaborazione del Ministero delle Attività Produttive.
Per la prima volta, una fotografia completa del mercato del libro cinese, con luci e ombre: la ricerca presenta, infatti, un quadro generale del mondo dell’editoria cinese, dell’offerta di libri e dei profili dei lettori, analizzando le tendenze in atto negli scambi dei diritti con le diverse aree del mondo, i canali di vendita, l’accesso al mercato.
Il programma – La ricerca sarà presentata da ICE e AIE a Milano martedì, 22 febbraio, a partire dalle 10 nella sala Pirelli della sede ICE (Corso Magenta, 59).
I lavori saranno aperti, alle 10.30, da Laura La Corte, dirigente Sistema moda, persona e tempo libero dell’ICE e dal presidente dell’AIE, Federico Motta. I dati dell’indagine saranno presentati dal Market researcher/Project Manager della società Topview Conbsulting Zen Chen (è prevista la traduzione simultanea).

Seguirà l’intervento del responsabile progetti internazionali di AIE Piero Attanasio (sul tema “Opportunità per l’editoria italiana in Cina’”). Dopo il dibattito, chiuderà i lavori Leopoldo Franza del Ministero delle Attività Produttive.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.