FIMI propone una serie di emendamenti al DPEF

FIMI ha inviato ai Ministri competenti le proposte di emendamento al prossimo documento di programmazione finanziaria relativi allo sviluppo dei contenuti digitali.
Gli emendamenti proposti, già presentati anche in Commissione Cultura alla Camera, in occasione della recente discussione del DL in materia di spettacolo dal vivo, e che hanno incontrato il parere favorevole del Ministero dei Beni Culturali sono articolati secondo direttrici che dovrebbero favorire un richiamo di investimenti da parte del settore.
Un primo punto riguarda l’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa per i soggetti in attività di un importo pari al cinquanta per cento degli oneri utilizzati per effettuare la digitalizzazione di brani musicali già esistenti da distribuire attraverso piattaforme telematiche.
Un secondo punto si indirizza sulla concessione di regimi fiscali agevolativi per le imprese che si attivano in iniziative imprenditoriali volte all’ampliamento dell’offerta di contenuti digitali da immettere in rete.
Un terzo caposaldo riguarda l’attività di R&S e prevede l’attribuzione di un credito d’imposta pari al trenta per cento degli oneri impiegati per la ricerca e lo sviluppo di opere prime di artisti italiani emergenti alle imprese che effettuano tali investimenti nel periodo d’imposta intercorrente tra il 2006 e il 2008.
Il quarto obiettivo è indirizzato all’estensione degli incentivi e dei contributi, concessi alle imprese di produzione cinematografica ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, alle imprese fonografiche per la progettazione, realizzazione e sviluppo di video musicali e di DVD musicali.
FIMI sostiene la necessità di dare maggiore impulso allo sviluppo dell’industria dei contenuti digitali.
Le opportunità per i contenuti digitali italiani, in particolare nel settore della musica, sono notevoli, anche in termini di potenziale espansione globale. Lo sviluppo del mercato,secondo FIMI può essere accelerato con idonee azioni di coordinamento tra Governo e operatori per favorire la messa a disposizione di contenuti via via sempre più ampi e ad un pubblico sempre più vasto.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.