Comunicato ASAE

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Associazione Sindacale Autori ed Editori.

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Panorama Culturale

Il panorama culturale, e di riflesso, quello normativo cambiano rapidamente, i mutamenti sociali esigono sempre di più nuove regole che siano ispirate a principi di flessibilità e trasparenza.
La SIAE riamane ancorata a concetti da “vecchio mondo” quasi estraniandosi da tutti i cambiamenti che invece permeano ogni settore della società civile.
La creatività non è più una “stravaganza” o la mera testimonianza di una fervida immaginazione.

Nella società dell’informazione la capacità di creare e di innovare è un “bene” economico, oggi come mai lo è stata. Nascono settori gestionali deputati a valutare e programmare la protezione e lo sfruttamento di quelli che in azienda vengono chiamati gli “assets intangibili”. Non più voci economiche accessorie ma elementi fondamentali e portanti (“core business”) di numerose entità produttive.
L’autore nella società IT non è più una figura Bohémien, ma la massima espressione del concetto imprenditoriale, è colui che avendo la capacità di “guardare oltre” crea dinamismo e condiziona il “panorama” circostante.

Questo avviene in tutti i campi che possono venir coperti dalla pregnante tutele del diritto d’autore, senza citare il mondo del software, pensando alla musica, chi può negare che un autore di successo riesca a condizionare il panorama commerciale, portando altri autori sul suo stile e quindi creando una sorta di filone di pensiero che riflesso sulla società civile diviene “cultura”. Questo processo viene poi interrotto solo da un’altra “lungimirante” intuizione che riproduce lo stesso ciclo e così via.
Musica, letteratura, arti visive, multimedialità e software… esistono aspetti che oggi condizionino maggiormente la nostra vita e i nostri affari’

Ebbene, in Italia l’organo deputato a vigilare e promuovere gli aspetti operativi di questi settori, tutelando gli aventi diritto e la SIAE, un organo ancora radicato alla sua struttura corporativista assistita da un supporto normativo inadeguato, priva dei poteri di cui necessetirebbe e invece sovraccarica di competenze che non dovrebbero riguardarla.

Certamente abbiamo ancora bisogno di una SIAE, ma di una SIAE riformata, nuova, capace e flessibile in grado di svolgere il suo primo compito statutario: tutela e promozione del diritto d’autore.
Autori, editori, operatori di settori non sono più pittoreschi personaggi di sfondo di un quadro di Tolouse Lautrec, ma sono imprenditori/imprese che investono nelle loro capacita creativa generando oggi una delle più importanti voci del circolo virtuoso dell’economia.

Chi fa impresa nel mondo della creatività , in tutti i suoi aspetti, oggi incontra troppi ostacoli generati da sovrapposizioni di competenze e lacune normative. Per le aziende che operano “sollecitando il pubblico risparmio” esiste un organo, la CONSOB, e chi opera per chi “sollecita il pubblico… ingegno”‘

Ecco oggi perché la ASAE prende una ferma posizione, forse cantando fuori dal coro. L’Associazione Sindacale Autori Editori, si fa carico della responsabilità di promuovere ed organizzare tutte le attività necessarie per portare a riconoscere a livello normativo le categorie che alimentano e vivono nel mondo del “diritto d’autore”, e per dotare le stesse un apparto di poteri e controlli che ne garantisca (in modo effettivo) il diritto di fare della loro creatività l’espressione dell’esercizio della libertà d’impresa.
A questi principi si ispira il programma elettorale della nostra associazione
“CHI CREA, VAL’!”

Gianluca Rotino

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Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.