Apple ITunes sbarca in Italia, ma non ha voluto parlare con le etichette indipendenti

Che ITunes fosse prossimo ad aprire in Italia, lo si sapeva da tempo. Che Apple non fosse interessata al repertorio nazionale, lo si sospettava.
Che un nuovo importante distributore di musica digitale si aggiunga a quelli già presenti in Italia è sicuramente un fatto positivo. Resta però il fatto grave che non abbiano neanche voluto incontrare l’industria discografica indipendente italiana, come FIMI siamo rimasti decisamente sorpresi del comportamento di Apple. Siamo tra i primi sostenitori della diffusione di musica legale online ma se le piattaforme legali snobbano le etichette discografiche italiane commettono un grosso errore“.
Così ha dichiarato Enzo Mazza, Direttore Generale di FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana. Infatti Apple non ritiene necessario di dover stipulare licenze per la vendita di musica italiana indimpendente (quindi non legata alle majors) sul portale ITunes, notoriamente il negozio virtuale di vendita di musica online più popolare al mondo,
In Italia i clienti vogliono per la maggior parte musica italiana, come emerge da una ricerca condotta da PriceWaterHouseCoopers, che assegna il 48% del mercato nel 2003 alla Musica Italiana, contro il 47% di catalogo internazionale e il 5% di catalogo classico.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.