USA: accordo tra giganti IT e discografici

L’industria discografica e le aziende del settore tecnologico hanno negoziato un accordo allo scopo di difendere le opere protette da copyright, senza la necessità di nuovi interventi da parte del governo, secondo quanto riportato dalle stesse parti in causa.
L’accordo, che tra poco dovrebbe assumere carattere ufficiale, rileva inoltre che l’assetto normativo statunitense non necessita di modifica alcuna neanche per poter consentire ai consumatori di effettuare copie di sicurezza dei CD regolarmente acquistati o copiare brani nei dispositivi portatili.
Le aziende del comparto tecnologico hanno anche fornito il loro appoggio per la realizzazione di azioni più aggressive contro la pirateria digitale.
Secondo quanto previsto dal piano, le generazioni future di apparecchiature digitali legate al settore dello spettacolo non dovranno essere dotate di dispositivi di sicurezza e controlli atti a rendere più difficile la copia, in base a disposizioni di legge. I produttori di apparecchiature tecnologiche hanno infatti espresso una viva preoccupazione in relazione ai costi e alla complessità dei meccanismi anticopia.
L’accordo cerca di anticipare le mosse del governo in relazione alla questione dell’utilizzo del materiale protetto da copyright da parte degli utenti.
L’intesa ha visto tra i sottoscrittori Recording Industry Association of America, Business Software Alliance e Computer Systems Policy Project. I membri di Software Alliance includono Microsoft, Apple Computer e Adobe; il “policy project” è composto da massimi esponenti di IBM, Intel, Hewlett-Packard and Dell.
Nessuna delle parti in causa ha voluto rilasciare commenti dettagliati, limitandosi ad affermare che è stato raggiunto un vasto consenso.

La redazione (RB)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.