SCF ‘ PPL: accordo di reciprocità raggiunto sui diritti connessi al diritto d’autore

PPL Phonographic Performance Limited, società di collecting inglese che gestisce i diritti di oltre 3000 aziende discografiche inglesi e SCF, Società Consortile Fonografici, che rappresenta oltre il 90% dei produttori operanti in Italia, hanno perfezionato un accordo di reciprocità relativamente ai proventi derivanti dal compenso per l’uso pubblico delle registrazioni musicali.
La trasmissione per mezzo di radio o televisione di brani registrati o la loro pubblica esecuzione in negozi, grandi magazzini e supermercati necessita di autorizzazione da parte degli aventi diritto, ovvero, oltre che degli Autori (i cui diritti sono tutelati dalla Siae) degli artisti interpreti ed esecutori e dei produttori fonografici. I compensi spettanti a questi ultimi vengono raccolti appunto società quali SCF in Italia e PPL in Gran Bretagna che provvedono successivamente alla ripartizione agli aventi diritto.
L’accordo di reciprocità dà la possibilità alle case discografiche italiane di essere rappresentate, in sede di ripartizione dei proventi raccolti in Gran Bretagna, direttamente da SCF, mentre PPL potrà rappresentare le case inglesi in Italia.
“Sono molto soddisfatto di questo accordo che mette in moto un meccanismo in grado di assicurare che i nostri rispettivi soci e mandanti siano giustamente remunerati per l’introito che genera il loro repertorio in Italia così come in Gran Bretagna. Credo che questo accordo incoraggerà le due società a identificare ulteriori aree business dove è auspicabile una vicina e fattiva collaborazione. E’ infatti importante creare un gestione dei diritti connessi sempre più affidabile, moderna, efficiente e trasparente. Credo che SCF e PPL abbiano un ruolo fondamentale nel promuovere il valore della musica e salvaguardare il diritto d’autore dei nostri soci e mandanti, sia per quel che riguarda i diritti tradizionali sia per quanto concerne l’online” ha dichiarato Fran Nevrkla, Chairman and CEO di PPL
“Siamo molto soddisfatti: si tratta di un accordo tra i primi in Europa e riveste notevole importanza perchè consente innanzitutto alla nostra Società di sviluppare una collaborazione operativa con una delle più importanti Società di collecting europee e favorisce la tutela dei diritti all’estero delle nostre Case Discografiche italiane, soprattutto di quelle più piccole” ha affermato Gianluigi Chiodaroli, Presidente di SCF.

PPL (Phonographic Performance Limited) rappresenta oltre 3000 aziende discografiche e 14000 etichette musicali e si occupa di fornire licenze per la pubblica esecuzione e la trasmissione di registrazioni di ogni genere musicale. Raccoglie e distribuisce compensi da radio, bar, discoteche e centinaia di utilizzatori di registrazioni sonore per conto delle case discografiche che ne fanno parte e di oltre 25.000 artisti interpreti ed esecutori. Con la registrazione elettrica nel 1925 ai produttori inglesi venne conferito il diritto di licenziare l’esecuzione in pubblico e la trasmissione del loro lavoro (la registrazione). Per questo nel 1934 venne creata PPL. Venti anni fa le entrate si aggirava intorno a 4.6 milioni di sterline . Nel 1989 erano salite a oltre 20.5 milioni di sterline, nel 2002 hanno oltrepassato i 76 milioni di sterline. PPL ha circa 200 tra dipendenti e consulenti.

La Società Consortile Fonografici (SCF) nasce nel febbraio 2000 allo scopo di gestire e amministrare, in Italia, i diritti dovuti ai produttori discografici per l’uso pubblico delle registrazioni musicali secondo quanto dettato dalla legge sul diritto d’autore e dalla legge sulla copia privata. Oggi SCF rappresenta oltre il 90% dei produttori discografici, nazionali ed internazionali, che operano in Italia ed ha tra i propri soci BMG, Edel, EMI, Nar, Sony, Sugar, Time, Universal e Warner

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.