Nuovi contenuti informatici (eContent) e pirateria Internet: commissione interministeriale avvia audizioni

Parte con l’audizione dell’ing. Leonardo Chiariglione, “padre” dell’MP3, l’attività conoscitiva della Commissione Interministeriale sui contenuti informatici digitali (eContent) e sulla pirateria informatica.
Costituita nel luglio scorso dal ministro Stanca, di concerto con i colleghi Urbani e Gasparri, la Commissione per l’e-Content è presieduta dall’ing. Paolo Vigevano, capo della segreteria tecnica del ministro Stanca, ed è composta da rappresentanti dei ministeri dei Beni e Attività Culturali, delle Comunicazioni, delle Politiche Comunitarie, della Giustizia, delle Attività Produttive e degli Esteri.
Le audizioni cominceranno giovedì 9 settembre ed oltre a Leonardo Chiariglione, saranno sentiti l’ing. Luigi Pugliese, principal manager della Booz Allen Hamilton, società di consulenza tecnologica , e l’avv. Alessandra Silvestro, responsabile degli affari legali europei della Warner Bros. L’agenda delle audizioni proseguirà successivamente con un fitto calendario di sedute cui saranno invitati a partecipare esponenti del settore pubblico e di quello privato, operatori dei media e della multimedialità , dell’emittenza, delle industrie, gli esperti e le diverse associazioni di settore.
Il ministro Stanca ha ricordato che la Commissione dovrà predisporre un rapporto sulle problematiche del settore, nonché le proposte di disposizioni normative necessarie nell’era dei media digitali e di Internet.
In particolare l’organismo interministeriale dovrà condurre una approfondita analisi dello sviluppo del mercato dei contenuti digitali, tenendo conto del contesto internazionale e delle evoluzioni tecnologiche, nonché di elaborare, nel rispetto della normativa comunitaria, una proposta di iniziative, anche normative, volte a promuovere lo sviluppo della produzione e della fruizione di contenuti digitali, come pure a rendere efficace la tutela della proprietà intellettuale, con particolare riferimento ai seguenti profili: 1) definizione dei contenuti e delle modalità tecniche di attuazione dell’obbligo di informazione degli utenti circa il regime di fruibilità delle opere diffuse per via telematica; 2) rilevazione degli aspetti problematici emersi dall’applicazione delle disposizioni vigenti in materia di compenso per la copia privata, ed elaborazione di proposte di interventi normativi finalizzati a superarli“, ha concluso il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.
Entro la fine di novembre la Commissione presenterà ai ministri una relazione sull’attività svolta e sulle conclusioni emerse dall’indagine conoscitiva.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.