FIMI: è possibile che non ci saremo neanche a Sanremo 2005

Nel corso del convegno “La musica di qualità in radio e televisione: un rapporto impossibile'” che si è svolto oggi a Recanati, il direttore generale di FIMI, la federazione che riunisce oltre 90 aziende discografiche italiane ha ricordato come la “situazione generatasi nel 2004, con il disimpegno di molte aziende discografiche grandi, medie e piccole, dal Festival di Sanremo potrebbe ripetersi”.
“L’assenza di un nuovo progetto, la mancanza di un direttore artistico designato e la posizione rigida di RAI e Comune di Sanremo sui rimborsi del 2003 che molte etichette, soprattutto indipendenti, stanno ancora aspettando, non fa ben sperare per una soluzione positiva che riavvicini l’industria all’evento, anche quest’anno siamo in ritardo per consentire quell’auspicata rivoluzione del Festival della Canzone ” ha dichiarato il direttore generale di FIMI, Enzo Mazza, al convegno di Recanati.
Con riferimento alle vendite discografiche generate dal Festival 2004, Enzo Mazza ha ricordato che “il mercato si fa con i fatturati e non solamente con le cifre di vendita e i dischi di platino. Ai 400 mila pezzi venduti della compilation del Festival, quasi totalmente in edicola, con margini bassissimi e soprattuto con molti soggetti che si sono dovuti dividere la torta, non ha fatto riscontro un fatturato tale da invertire la tendenza negativa per il mercato discografico già evidenziata nelle scorse edizioni” ha concluso il direttore generale di FIMI.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.