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Accordo tra industria discografica e artisti per la ripartizione dei diritti

E’ stato siglato a Roma tra IMAIE (Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) e le Organizzazioni Sindacali (CGIL, CISL UIL), SCF (Società Consortile Fonografici S.p.a.), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) l’accordo che disciplina la ripartizione dei proventi derivanti dall’equo compenso per la pubblica esecuzione di supporti fonografici previsti dalla Legge sul Diritto d’Autore.

L’intesa raggiunta chiude un contenzioso sorto tra le organizzazioni che rappresentano gli artisti interpreti esecutori e l’industria discografica, che si trascinava da quasi un decennio. L’accordo, inoltre, costituisce un ulteriore indispensabile passo per la collaborazione tra gli enti rappresentativi degli artisti e delle case discografiche, nell’ambito della riscossione dei diritti connessi, un’area strategica per il settore musicale e che sta assumendo sempre più un valore rilevante in termini di fatturato.

La firma assume un particolare significato per una più efficace tutela dei diritti dei produttori fonografici e degli artisti relativi alla pubblica utilizzazione (TV, Radio e Pubblici Esercizi) delle registrazioni discografiche.

IMAIE (Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) ha quale scopo primario la tutela in Italia e all’estero dei diritti degli artisti interpreti esecutori. In base alla Legge n. 93/92, ha il compito di percepire e ripartire i compensi derivanti dalla riutilizzazione delle opere musicali da parte dell’emittenza radiotelevisiva, dei locali pubblici, delle sale da ballo e discoteche che eseguono musica registrata.

SCF, Società Consortile Fonografici, nata il primo febbraio 2000 gestisce l’attività di raccolta dei diritti connessi, spettanti ai produttori fonografici in base agli articoli 72, 73, 73 bis e 180 bis della Legge 22 aprile 1941, n. 633 – legge sul diritto d’autore – e dell’articolo 3 della Legge 5 febbraio 1992, n 93 – legge sui proventi per copia privata. Oggi SCF raccoglie il mandato di 71 aziende discografiche italiane che complessivamente coprono circa il 90% del mercato discografico.

FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana aderente a Confindustria, rappresenta oltre 100 imprese discografiche italiane, tra le quali le maggiori aziende del settore e più di novanta etichette indipendenti per un totale di oltre 2500 marchi discografici tra i più noti nel mondo.

La redazione – Fonte: FIMI

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.