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Tribunale di Roma: Megavideo condannata a risarcire 12 milioni di euro a RTI Mediaset per violazione del diritto d’autore

Il Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di impresa, ha condannato Megavideo Ltd, non costituitasi in giudizio, a risarcire oltre 12 milioni di euro a Reti Televisive Italiane SpA per le violazioni dei diritti di utilizzazione economica sui programmi televisivi prodotti da quest’ultima e messi a disposizione del pubblico, in modalità streaming, nel sito Megavideo.

I fatti presi in considerazione dal Tribunale risalgono a circa sei anni fa, e, come noto, la piattaforma di streaming gratuito è stata chiusa nel 2012. La società di Hong Kong non si è costituita in giudizio e ne è stata dichiarata la contumacia.

Come parametro per la quantificazione del risarcimento del danno, è stato utilizzato il cd. “prezzo del consenso” con liquidazione equitativa da parte del Tribunale.

Il testo integrale della sentenza è disponibile nella nostra Banca Dati Giurisprudenza.

Guardia di Finanza di Napoli: notificati 46 avvisi di chiusura indagini per mancato pagamento dei diritti d’autore

La Guardia di Finanza di Napoli ha notificato la settimana scorsa, su disposizione della Procura di Torre Annunziata , 46 avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altrettanti titolari di alberghi della penisola sorrentina e dell’area di Castellammare di Stabia, indagati per violazione della legge sui diritti d’autore.

Le indagini si riferiscono a cerimonie ed eventi musicali organizzati senza la richiesta del prescritto permesso alla SIAE e il pagamento dei diritti d’ autore.

Fonte: Ansa.it

Frosinone: albergatore condannato per violazione del diritto d’autore

Un albergatore di Frosinone è stato condannato alla pena della reclusione per due mesi e venti giorni, per aver proiettato in una sala per i clienti film destinati all’uso privato.

In particolare, all’interno di una sala ricreativa dell’hotel venivano organizzate delle proiezioni di film per gli ospiti che, per chiara norma di legge (articolo171-ter della legge 633/41 e successive modifiche) possono essere visti, senza la dovuta autorizzazione, solo in ambiente domestico.

L’operazione ha visto in azione la Guardia di Finanza, a seguito di una querela sporta dalla Mpcl (Motion Picture Licensing Company) presso il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria dell’Arma.

Per maggiori particolari sulla vicenda, vi rimandiamo alla notizia pubblicata sul quotidiano Il Messaggero, al seguente link:

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/cinema_hotel_albergatore_condannato_reclusione_violazione_diritto_autore/notizie/1374296.shtml

Corte di Giustizia Europea: nel caso di violazione del diritto d’autore in Internet, il giudice è esclusivamente competente a conoscere del solo danno cagionato nel territorio dello Stato membro al quale appartiene

L’articolo 5, punto 3, del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che, nel caso di un’asserita lesione ai diritti d’autore e ai diritti connessi al diritto d’autore garantiti dallo Stato membro del giudice adito, quest’ultimo è competente, in base al criterio del luogo in cui il danno si è concretizzato, a conoscere di un’azione per responsabilità per la lesione di tali diritti in conseguenza della messa in rete di fotografie tutelate su un sito Internet accessibile nell’ambito territoriale della sua giurisdizione. Tale giudice è esclusivamente competente a conoscere del solo danno cagionato nel territorio dello Stato membro al quale appartiene.

Così ha statuito la Corte di Giustizia Europea con sentenza del 22 gennaio scorso, disponibile nella nostra banca dati Giurisprudenza.

Polemica tra vignettisti e Corriere della Sera: quest’ultimo non ha chiesto l’autorizzazione per pubblicare le vignette sulla vicenda Charlie Hebdo

Il Corriere della Sera ha raccolto in volume alcune vignette disegnate da autori italiani e stranieri, liberamente e spontaneamente create in reazione alla strage di Charlie Hebdo, e distribuito in edicola dal 14 gennaio scorso. Tra gli autori coinvolti ci sono nomi noti nel mondo del fumetto: Milo Manara, Vanna Vinci, Leo Ortolani, Roberto Recchioni, Giuseppe Palumbo, Giacomo Bevilacqua, Gipi e altri.

Ma nella fretta di realizzare il volume, non ha fatto in tempo (così sostiente il direttore del Corriere) a richiedere a tutti l’autorizzazione.

Da qui si è scatenata una polemica, tutt’ora in corso, tra i vignettisti e il giornale: i primi protestano per la violazione dei loro diritti d’autore, il secondo tenta di giustificarsi.

Resta il fatto che la violazione c’è stata.

Sul piano strettamente giuridico le argomentazioni del Corriere (fine di beneficenza, tempi redazionali) sono molto deboli, poiché – fatta salva la creatività giuridica – la riproduzione a mezzo stampa e la pubblicazione in raccolta di opere senza l’autorizzazione degli autori costituiscono violazione della legge sul diritto d’autore.

La dicitura apposta sul volume secondo cui “l’editore dichiara la propria disponibilità verso gli aventi diritto che non fosse riuscito a reperire” non giustifica la condotta del Corriere.

Sulla vicenda segnaliamo l’articolo dell’Avv. Raffaella Pellegrino, già nostra collaboratrice, a questo indirizzo:
http://www.artribune.com/2015/01/tutte-le-matite-del-mondo-il-diritto-dautore-secondo-il-corriere-della-sera/

La Commissione presenta azioni intese a migliorare la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

La Commissione europea ha adottato l’1 luglio scorso due comunicazioni: una relativa ad un piano d’azione inteso a far fronte alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale nell’UE e una relativa ad una strategia per la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi.
Il piano d’azione definisce una serie di azioni volte a far sì che la politica dell’UE in materia di rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) si concentri sulle violazioni su scala commerciale (il cosiddetto approccio “follow the money”). La strategia, che definisce un approccio internazionale, esamina i recenti cambiamenti e illustra le possibili modalità per migliorare gli strumenti di cui la Commissione attualmente dispone per promuovere norme più rigorose in materia di DPI nei paesi terzi e per arrestare il commercio di prodotti che violano i DPI.

Il piano d’azione adottato illustra come l’UE intende riorientare la propria politica per migliorare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale da parte del settore privato”, ha dichiarato Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi. “Anziché penalizzare i singoli per violazioni – spesso inconsapevoli – dei diritti di proprietà intellettuale, le azioni indicate nel piano d’azione preparano il terreno verso un approccio “follow the money“, allo scopo di privare i trasgressori su scala commerciale dei loro flussi di entrate.”

È giusto che le nostre imprese, i nostri creatori e i nostri inventori siano adeguatamente ricompensati per i loro sforzi creativi e innovativi“, ha dichiarato Karel De Gucht, Commissario per il Commercio. “Per questo motivo, e per mantenere incentivi che stimolino l’innovazione e la creatività, dobbiamo continuare a lavorare con i nostri partner internazionali per migliorare le norme in materia di diritti di proprietà intellettuale. Rimarremo disponibili ad adattare il nostro approccio in funzione del loro livello di sviluppo, mettendo però in risalto le conseguenze positive che la proprietà intellettuale può avere sulla crescita, sui posti di lavoro e sui consumatori“.

Un’efficace tutela dei DPI deve essere sostenuta da una stretta cooperazione tra le autorità preposte al controllo del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e tra dette autorità e le imprese interessate. Ciò è essenziale sia all’interno dell’UE che con i nostri partner internazionali”, ha dichiarato Algirdas Šemeta, Commissario responsabile per la Fiscalità e l’unione doganale. “Promuovere questo approccio multilaterale è sì arduo ma è l’unico modo per assicurare un’adeguata protezione della nostra proprietà intellettuale nell’UE e nel commercio internazionale.

L’economia globalizzata di oggi si fonda sempre più su industrie basate sulla conoscenza, che hanno resistito alla crisi e sono in forte crescita. Tra il 2003 e il 2012 il numero di nuove registrazioni di brevetti europei, marchi comunitari e disegni comunitari è più che raddoppiato. L’elevato numero di attività che violano i DPI può tuttavia pregiudicare questa tendenza positiva. Nel solo 2012, gli organi di controllo delle frontiere dell’UE hanno rilevato 90 000 casi di merci sospettate di violare i DPI (rispetto a meno di 27 000 nel 2005). Secondo le stime dell’OCSE, ogni anno l’economia mondiale subisce una perdita pari a circa 200 miliardi di euro a causa di violazioni dei DPI.

Per far fronte a questo problema, il piano d’azione dell’UE contro le violazioni dei DPI prevede quanto segue:

  • avviare un dialogo con le parti interessate (ad esempio le agenzie di pubblicità online e i prestatori di servizi di pagamento) inteso a ridurre gli utili provenienti dalle violazioni su scala commerciale via internet;
  • promuovere la dovuta diligenza tra tutti gli attori coinvolti nella produzione di merci fortemente legate alla proprietà intellettuale (PI), in quanto un audit responsabile delle catene di approvvigionamento e l’applicazione della dovuta diligenza riducono i rischi di violazione della PI;
  • aiutare le piccole imprese a far valere i loro DPI in modo più efficace migliorando le procedure giudiziarie; a tal fine, la Commissione esaminerà per la prima volta i regimi nazionali che assistono direttamente le PMI nell’accedere ai sistemi giudiziari;
  • migliorare la cooperazione tra Stati membri e facilitare gli scambi di buone pratiche;
  • prevedere un programma di formazione completo per le autorità degli Stati membri al fine di realizzare più rapidamente interventi preventivi contro le attività di contraffazione su scala commerciale in tutta l’UE e individuare gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera.

Per quanto riguarda la protezione dei DPI a livello internazionale, la Commissione propone quanto segue:

  • proseguire gli sforzi multilaterali intesi a migliorare il quadro dei DPI a livello internazionale e garantire che i capitoli relativi ai DPI negli accordi commerciali bilaterali offrano un’adeguata ed efficace tutela per i titolari dei diritti;
  • collaborare con i paesi partner, attraverso dialoghi e gruppi di lavoro sulla PI che affrontino le questioni sistemiche relative alla PI e individuino le principali debolezze dei loro sistemi di protezione dei DPI;
  • effettuare sondaggi periodici al fine di individuare un elenco di “paesi prioritari” dove è opportuno che l’UE concentri i propri sforzi;
  • assistere le PMI e i titolari dei diritti sul campo tramite progetti quali gli helpdesk per i DPI, valorizzando e rafforzando nel contempo le conoscenze e l’esperienza in materia di PI nelle rappresentanze dell’UE e degli Stati membri nei paesi terzi;
  • promuovere e rafforzare la diffusione di informazioni in materia di programmi di assistenza tecnica relativi alla PI a favore di paesi terzi (ad esempio formazione, creazione di capacità, valorizzazione del potenziale della PI).

Prossime tappe

Le azioni contenute nelle comunicazioni in oggetto saranno lanciate e condotte nel 2014 e nel 2015. La Commissione, che seguirà la realizzazione di queste iniziative, invita il Parlamento europeo, il Consiglio, gli Stati membri, il Comitato economico e sociale europeo e le parti interessate (tra cui l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), tramite l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale) a contribuire attivamente ai lavori futuri. In una fase successiva la Commissione esaminerà la necessità di ulteriori misure, eventualmente di natura legislativa.

Ucraina prossima a consentire il blocco dei siti web che violano il copyright senza bisogno di una decisione del Tribunale

L’ufficio marchi e brevetti ucraino ha pubblicato sul proprio sito internet il progetto di legge intitolato “Sulla introduzione di modifiche ad alcuni atti normativi in materia di diritto d’autore e della tutela del diritto connesso su Internet“, che presto sarà preso in considerazione dal Parlamento.

Secondo il progetto di legge, ogni qual volta che il titolare del diritto d’autore o di diritti connessi invia una segnalazione di una violazione a un Internet provider, quest’ultimo avrà l’obbligo di inviare una lettera di avvertimento al proprietario del sito e chiedere la cessazione immediata della violazione entro un giorno lavorativo.

Il titolare del sito ha due giorni lavorativi per la rimozione dei contenuti in violazione.

Se il proprietario del sito non risponde alla lettera di avvertimento entro due giorni lavorativi, il provider di Internet avrà il dovere di bloccare il sito.

On line i nuovi siti web dell’UAMI e dell’Osservatorio Europeo sulla violazione dei diritti della Proprietà Intellettuale

Dal 2 dicembre sono on line i nuovi siti web dell’UAMI e dell’Osservatorio Europeo sulle violazioni dei diritti della Proprietà Intellettuale.
La nuova web-area UAMI, il cui lancio è stato preceduto da una campagna mirata con squadre di Help Desk allertate al fine di rispondere alle domande degli utenti durante tutto il periodo di transizione dal vecchio al nuovo sito web, include nuove funzionalità, per rendere il processo di deposito più user-friendly sviluppate in collaborazione con gli utilizzatori che hanno testato le novità fornendo nel contempo un prezioso feedback.
L’Osservatorio Europeo sulle violazioni dei diritti della Proprietà Intellettuale, creato dall’UAMI a fine 2012, è nato con l’obiettivo di sviluppare strumenti e promuovere le migliori pratiche nel campo della proprietà intellettuale.
Navigando nel nuovo sito l’utente potrà conoscere:
– le risorse IP per imprese e consumatori
– gli strumenti e risorse per le Autorità preposte al contrasto
– le attività dell’Osservatorio
– gli ultimi studi e pubblicazioni sulla PI
– l’ archivio delle campagne di sensibilizzazione IP (130 esempi on-line).
Per approfondire:
https://oami.europa.eu/ohimportal/en/web/guest/home (UAMI)
http://observatory.oami.europa.eu (OSSERVATORIO)