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AAVV, Prove di resistenza del diritto d’autore. Modelli di distribuzione delle opere sulle piattaforme digitali. Incontro in memoria di Mario Fabiani

Prove di resistenza diritto d'autore

Gli articoli raccolti nel primo Quaderno di ALAI Italia affrontano una serie di temi che vanno ben oltre il campo riservato agli addetti ai lavori, ed entrano direttamente nel dibattito sugli sviluppi del Copyright nell’Unione Europea.

I contributi di accademici e di operatori del diritto seguono un percorso finalizzato ad analizzare l’importanza delle piattaforme digitali e della tecnologia cloud per la diffusione di libri, giornali, musica e audiovisivi. Infatti evidenziano gli effetti della direttivaDiritto d’autore nel Mercato Unico Digitale” sul commercio elettronico e di quella sul diritto d’autore nella società dell’informazione.

Il volume è un omaggio alla memoria di Mario Fabiani, uno dei più eminenti studiosi di diritto d’autore, da parte di ALAI Italia, Gruppo nazionale dell’Association Littéraire et Artistique Internationale.

Copertina flessibile: 200 pagine
Editore: Aracne (14 giugno 2018)
Collana: Quad. di ALAI Italia
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8825511760
ISBN-13: 978-8825511765

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EUR 11,76

Stato dell’unione 2016: la Commissione propone norme moderne sul diritto d’autore nell’UE per la promozione e la circolazione della cultura europea

Commissione europea – Comunicato stampa

In occasione del discorso sullo stato dell’Unione del 2016 del Presidente Juncker, la Commissione ha presentato ieri 14 settembre 2016 alcune proposte per la modernizzazione del diritto d’autore al fine di aumentare la diversità culturale in Europa e i contenuti disponibili online, oltre a introdurre norme più chiare per tutti gli utenti online. Le proposte conterranno inoltre conterranno strumenti per l’innovazione dell’istruzione, della ricerca e delle istituzioni che gestiscono il patrimonio culturale.

Le tecnologie digitali stanno cambiando il modo in cui la musica, i film, la televisione, la radio, i libri e la stampa vengono prodotti e distribuiti e in cui divengono accessibili. Nuovi servizi on-line, quali la musica in streaming, le piattaforme di video on demand e gli aggregatori di notizie, sono diventati molto popolari, mentre i consumatori si aspettano sempre più frequentemente di accedere a contenuti culturali mentre si spostano e attraversano le frontiere. Il nuovo panorama digitale creerà opportunità per i creatori europei se le norme saranno in grado di fornire chiarezza e certezze del diritto a tutti coloro che ne usufruiscono. La Commissione ha adottato proposte che costituiscono in elemento fondamentale della Strategia per il mercato unico digitale volte a garantire:

  • maggiori possibilità di scelta e migliore accesso ai contenuti online e transfrontalieri;
  • norme migliorate sul diritto d’autore per l’istruzione, la ricerca, il patrimonio culturale e l’inclusione delle persone con disabilità;
  • un mercato più equo e sostenibile per i creatori, le industrie creative e la stampa.

Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: “L’Europa desidera un accesso transfrontaliero alla nostra cultura così ricca e varia. La nostra proposta garantirà una maggiore disponibilità di contenuti, trasformando le norme europee sul diritto d’autore alla luce della nuova era digitale. Il contenuto creativo dell’Europa non deve essere inaccessibile, ma deve anche essere rigorosamente protetto, in particolare per migliorare le possibilità di remunerazione dei nostri creatori. Avevamo annunciato che tutte le nostre iniziative per creare un mercato unico digitale sarebbero state completate entro la fine dell’anno e stiamo mantenendo la nostra promessa. Senza un mercato unico digitale efficiente perderemo creatività, crescita e occupazione.”

Günther H. Oettinger, Commissario per l’Economia e la società digitali, ha dichiarato: “La nostra industria creativa trarrà vantaggio da queste riforme che affrontano con successo le sfide dell’era digitale e offrono ai consumatori europei una più ampia scelta di contenuti da utilizzare. Noi proponiamo un ambiente per il diritto d’autore che sia stimolante, equo e che premi gli investimenti.”

Oggi, quasi la metà degli utenti internet dell’UE ascolta musica, guarda serie televisive e film o fa uso di giochi online; tuttavia, le emittenti e gli altri operatori hanno difficoltà ad assolvere i diritti per i propri servizi online o digitali quando vogliono renderli disponibili in altri paesi dell’UE. Analogamente, i settori importanti dal punto di vista socioeconomico, quali l’istruzione, la ricerca e il patrimonio culturale, troppo spesso sono soggetti a restrizioni o a incertezze del diritto che ne ostacolano l’innovazione digitale quando utilizzano contenuti protetti dal diritto d’autore, anche oltre frontiera. Infine, gli autori, gli altri titolari di diritti e gli editori a stampa spesso non sono in grado di negoziare le condizioni né i pagamenti per l’utilizzo online delle proprie opere ed esecuzioni.

Nel complesso, le proposte odierne sui diritti d’autore vertono su tre priorità principali:

1. Maggiori possibilità di scelta e migliore accesso ai contenuti online e transfrontalieri

Con la proposta sulla portabilità dei contenuti online, presentata nel dicembre 2015, abbiamo concesso ai consumatori il diritto di utilizzare i propri abbonamenti online di film, musica, libri elettronici (e-book) quando si trovano al di fuori del paese di origine, ad esempio per trascorrere vacanze o per viaggi di lavoro. Oggi proponiamo un meccanismo giuridico che consenta alle emittenti di ottenere più facilmente le autorizzazioni dei titolari dei diritti di cui hanno bisogno per trasmettere programmi online in altri Stati membri dell’UE. Si tratta di programmi che le emittenti trasmettono online contemporaneamente alle loro trasmissioni televisive nonché ai servizi di catch up che desiderano mettere a disposizione online in altri Stati membri, come MyTF1 in Francia, ZDF Mediathek in Germania, TV3 Play in Danimarca, Svezia e negli Stati baltici e AtresPlayer in Spagna. Dare alle emittenti la possibilità di rendere disponibili la maggior parte dei propri contenuti, quali notiziari, documentari, programmi culturali, politici o di intrattenimento anche in altri Stati membri offrirà più scelta ai consumatori.

Le norme odierne renderanno più facile per gli operatori che offrono pacchetti di canali televisivi (come Proximus TV in Belgio, Movistar + in Spagna, Deutsche Telekom’s IPTV Entertain in Germania) ottenere le autorizzazioni di cui hanno bisogno: invece di dover negoziare individualmente con ciascun titolare di diritti al fine di poter offrire tali pacchetti di canali provenienti da altri Stati membri dell’UE, saranno in grado di ottenere le licenze tramite organismi di gestione collettiva che rappresentano i titolari dei diritti. Questa soluzione aumenterà anche la scelta dei contenuti per i loro clienti.

Per contribuire allo sviluppo delle offerte di video on demand (VoD) in Europa, chiediamo agli Stati membri di istituire organismi di negoziazione per raggiungere accordi in materia di concessione di licenze, comprese quelle per i servizi transfrontalieri, tra i titolari di diritti audiovisivi e le piattaforme VoD. Un dialogo con il settore audiovisivo sulle licenze e l’uso di strumenti innovativi come le piattaforme per la concessione di licenze completerà questo meccanismo.

Per migliorare l’accesso al ricco patrimonio culturale europeo, la nuova direttiva sul diritto d’autore aiuterà i musei, gli archivi e le altre istituzioni a digitalizzare e rendere disponibile a livello transfrontaliero opere fuori commercio, come libri o film protetti da diritti d’autore ma non più disponibili al pubblico.

In parallelo, la Commissione utilizzerà 1,46 miliardi di EUR del programma MEDIA di “Europa creativa” per sostenere ulteriormente la circolazione dei contenuti creativi al di là delle frontiere. Nello specifico vi saranno maggiori finanziamenti per il doppiaggio e la sottotitolazione, un nuovo catalogo delle opere audiovisive europee per i fornitori di VoD che potrà essere usato direttamente per la programmazione e strumenti online per migliorare la distribuzione digitale delle opere audiovisive europee e facilitarne il reperimento e la visualizzazione online.

Questo insieme di azioni incoraggerà la gente a scoprire programmi televisivi e radiofonici di altri paesi europei, restare in contatto con il proprio paese d’origine quando si vive in un altro Stato membro e migliorare la disponibilità, anche transfrontaliera, dei film europei, mettendo quindi in luce la ricchezza della diversità culturale in Europa.

2. Miglioramento delle norme sul diritto d’autore per la ricerca, l’istruzione e l’inclusione delle persone con disabilità

Gli studenti e gli insegnanti desiderano utilizzare materiali e tecnologie di apprendimento digitali, ma oggi quasi 1 su 4 educatori si trova ogni settimana di fronte a restrizioni relative ai diritti d’autore nella propria attività di insegnamento digitale. La Commissione ha proposto una nuova eccezione per consentire agli istituti educativi di utilizzare materiali per illustrare l’insegnamento grazie a strumenti digitali e corsi online attraverso le frontiere.

La direttiva proposta contribuirà inoltre a rendere più facile per i ricercatori in tutta l’UE l’uso delle tecnologie di text and data mining (TDM) per l’analisi di grandi insiemi di dati. Questo darà un impulso quanto mai necessario alla ricerca in materia di innovazione, considerando che attualmente quasi tutte le pubblicazioni scientifiche sono digitali e il loro volume complessivo è in aumento dell’8-9% ogni anno in tutto il mondo.

La Commissione propone inoltre una nuova eccezione UE obbligatoria che consenta alle istituzioni che gestiscono il patrimonio culturale di preservare le opere in formato digitale, fondamentali per la sopravvivenza del patrimonio culturale e per l’accesso dei cittadini a lungo termine.

Infine, la Commissione propone una legislazione per attuare il trattato di Marrakech volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Tali misure sono importanti per garantire che il diritto d’autore non costituisca un ostacolo alla piena partecipazione alla società di tutti i cittadini e consentiranno lo scambio di copie in formato accessibile all’interno dell’UE e con i paesi terzi che sono parti contraenti del trattato suddetto, evitando doppioni e sprechi di risorse.

3. Un mercato più equo e sostenibile per i creatori e la stampa

La direttiva sul diritto d’autore ha lo scopo rafforzare la posizione dei titolari dei diritti nella negoziazione e nella percezione di una remunerazione per lo sfruttamento online dei contenuti su piattaforme per la condivisione di video quali Youtube o Dailymotion. Tali piattaforme avranno l’obbligo di utilizzare strumenti efficaci, come tecnologie per individuare automaticamente canzoni o opere audiovisive che i titolari dei diritti hanno identificato e la cui autorizzazione o eliminazione è stata concordata con le piattaforme.

I giornali, le riviste e altre pubblicazioni su stampa hanno beneficiato del passaggio dalla stampa ai servizi digitali e online quali i media sociali e gli aggregatori di notizie. Ciò ha portato a un pubblico più vasto, ma ha anche avuto un effetto sugli introiti pubblicitari e ha reso la concessione di licenze e il rispetto dei diritti di tali pubblicazioni sempre più difficile. La Commissione propone di introdurre un nuovo diritto connesso per gli editori, analogo a quello già esistente nel diritto dell’Unione per i produttori di film, i produttori discografici (di fonogrammi) e altri operatori delle industrie creative come le emittenti.

Il nuovo diritto riconosce l’importante ruolo svolto dagli editori a stampa nell’investire in contenuti giornalistici di qualità e nel crearli, che è essenziale per l’accesso dei cittadini alla conoscenza nelle nostre società democratiche. Poiché saranno giuridicamente riconosciuti per la prima volta come titolari dei diritti, si troveranno in una posizione migliore quando dovranno negoziare con i servizi online l’uso dei propri contenuti o l’accesso ad essi e saranno maggiormente in grado di combattere la pirateria. Questo approccio fornirà a tutti gli operatori un quadro giuridico chiaro per la concessione di licenze per contenuti ad uso digitale e contribuirà allo sviluppo di modelli commerciali innovativi a vantaggio dei consumatori.

Il progetto di direttiva obbliga inoltre gli editori e i produttori alla trasparenza e ad informare gli autori o gli interpreti o esecutori dei profitti ottenuti con le loro opere. Inoltre istituisce un meccanismo per aiutare gli autori e gli interpreti ed esecutori ad ottenere una quota equa della remunerazione in sede di negoziazione con i produttori e gli editori e dovrebbe condurre ad un grado più elevato di fiducia tra tutti gli attori della catena del valore digitale.

Verso un mercato unico digitale

Nell’ambito della strategia per il mercato unico digitale, presentata nel maggio 2015, le proposte integrano la proposta di regolamento in materia di portabilità dei contenuti legali (dicembre 2015) e la revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi e la comunicazione sulle piattaforme online (maggio 2016). Nel corso dell’autunno la Commissione presenterà una proposta volta a migliorare il rispetto di tutti i tipi di diritti di proprietà intellettuale, compreso il diritto d’autore.

Le norme odierne dell’UE sul diritto d’autore, presentate unitamente ad iniziative per promuovere la connettività internet all’interno dell’Unione (comunicato stampaconferenza stampa alle 15.15, ora dell’Europa centrale), fanno parte della strategia dell’UE volta a creare un mercato unico digitale (DSM). La Commissione ha avviato 16 iniziative (comunicato stampa) ed è sulla buona strada per realizzarle tutte alla fine di quest’anno.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Scheda informativa sul diritto d’autore

Per saperne di più sul text and data mining (TDM)

Documenti adottati:

Comunicazione — Promuovere un’economia europea equa, efficiente e competitiva basata sul diritto d’autore nel mercato unico digitale

Regolamento che stabilisce norme relative all’esercizio del diritto d’autore e dei diritti connessi applicabili a talune trasmissioni online degli organismi di diffusione radiotelevisiva e ritrasmissioni di programmi televisivi e radiofonici

Direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale

Regolamento relativo alla scambio transfrontaliero tra l’Unione e i paesi terzi di copie in formato accessibile di determinate opere e altro materiale protetto da diritto d’autore e diritti connessi, a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa

Direttiva relativa a taluni utilizzi consentiti delle opere e di altro materiale protetto da diritto d’autore e diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa e che modifica la direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione

Diritto d’autore: 58 eurodeputati chiedono all’Unione Europea massima tutela per autori e creatori di contenuti

Sono 58 gli europarlamentari appartenenti ai tre principali schieramenti – S&D, Ppe e Liberali – che hanno firmato una lettera aperta alla Commissione UE affinché l’annunciata riforma del copyright tuteli senza riserve gli autori e i creatori di contenuti.

L’appello bipartisan è stato indirizzato al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, al vicepresidente Andrus Ansip e al commissario Günther Oettinger, per ribadire alcuni punti di fondamentale importanza in vista della proposta europea.

“Chiediamo alla Commissione – si legge nel documento – che la prossima riforma sul copyright preveda in modo chiaro che le esenzioni di responsabilità vadano applicate solo ai provider di servizi online realmente neutri e passivi, e non ai servizi che svolgono un ruolo attivo nella distribuzione, promozione e monetizzazione di contenuti a scapito dei creatori e degli autori. Siamo convinti che la rimozione di questa distorsione nel mercato digitale stimolerebbe la crescita nell’ambito di una economia digitale europea“.

L’iniziativa è stata accolta con favore dalla Gesac, l’associazione europea degli autori e dei compositori. “Questa lettera – afferma il Presidente Christophe Depreter – rappresenta un importante segnale alla Commissione sul fatto che esiste una volontà politica sulla necessità urgente di affrontare positivamente il nodo del trasferimento di valore”.
Infatti, il punto centrale è la remunerazione della creatività sui canali digitali, cioè la questione del value gap, il divario tra il valore ricavato da alcuni dei cosiddetti intermediari tecnici (ne sono esempi aggregatori di contenuti, notizie e motori di ricerca) attraverso la distribuzione e monetizzazione di contenuto (musica, video, notizie, ecc.) e il valore che viene riconosciuto ai titolari dei relativi diritti. Un divario che le principali associazioni di categoria hanno individuato come fonte di criticità per il panorama discografico internazionale.

Tra i firmatari diversi eurodeputati italiani come la capo delegazione del Pd, Patrizia Toia, la presidente della commissione Cultura, Silvia Costa (Pd), i democratici Nicola Danti, Luigi Morgano, Alessia Mosca, e il popolare Stefano Maullu.

Fonte: www.siae.it

Commissione Affari Giuridici UE: “la riforma del diritto d’autore deve bilanciare gli interessi dei titolari di diritti e degli utenti”

La Commissione Affari Giuridici del Parlamento dell’Unione Europea ha votato il 16 giugno scorso una risoluzione sulla riforma del diritto d’autore nell’Unione Europea, proposta dalla parlamentare e relatrice Julia Reda (Verdi / ALE, DE), che dopo la votazione ha dichiarato: “il Parlamento riconosce che la riforma del diritto d’autore è necessaria non solo per migliorare il mercato unico digitale“.

Le prossime proposte di riforma per l’era e il mercato unico digitale dell’UE devono proteggere la diversità culturale dell’Europa e l’accesso dei cittadini, e trovare un giusto equilibrio tra i diritti e gli interessi dei titolari e degli utenti, affermano i deputati della Commissione.

In questa relazione, il Parlamento riconosce che la riforma del diritto d’autore è necessaria non solo per migliorare il mercato unico digitale, ma anche per promuovere l’accesso alla conoscenza e all’informazione per tutti in Europa. Chiediamo alla Commissione di prendere in considerazione una vasta gamma di misure per portare le leggi sul diritto d’autore al passo con la realtà in mutamento e per migliorare l’accesso transfrontaliero alle nostre diversità culturali“, ha ribadito la relatrice Julia Reda.
Questo rapporto segna un punto di svolta. Dopo decenni di introduzione di nuove restrizioni per tutelare gli interessi materiali dei titolari dei diritti, oggi vogliamo cercare di ristabilire l’equilibrio nelle norme sul diritto d’autore e di ridurre l’incertezza giuridica che gli europei devono affrontare quando si accede a opere protette dal diritto d’autore“, ha aggiunto.
La relazione è stata approvata con 23 voti favorevoli e 2 contrari.

La questione del geo-blocking
L’accesso degli utenti a determinati servizi di contenuti è troppo spesso negata per motivi geografici, dicono i deputati, i quali pertanto esortano la Commissione a proporre modi per migliorare l’accessibilità transfrontaliera di servizi e contenuti protetti dal diritto d’autore. I sistemi di geoblocking non dovrebbero impedire alle minoranze culturali degli Stati membri dell’UE di accedere ai contenuti o servizi nella loro lingua.

Tuttavia, i deputati sottolineano anche l’importanza delle licenze territoriali, in particolare per il finanziamento audiovisivo e cinematografico. La riforma del diritto d’autore deve mantenere il principio di territorialità, in modo da consentire “a ogni Stato membro di salvaguardare il principio dell’equa remunerazione“, dicono. Inoltre nella relazione si sottolinea che, anche se il diritto d’autore implica intrinsecamente la territorialità, non vi è alcuna contraddizione tra territorialità e portabilità dei contenuti.

I deputati invitano la Commissione a garantire che qualsiasi iniziativa volta a modernizzare il diritto d’autore sia preceduta da uno studio del suo probabile impatto sulla produzione, il finanziamento e la distribuzione di film e contenuti televisivi, e anche sulla diversità culturale.

Un unico sistema europeo di diritto d’autore?
Se si guarda a idee per un’ulteriore armonizzazione delle leggi nazionali in materia, la Commissione dovrebbe valutare il probabile impatto di un “unico copyright europeo” sui posti di lavoro e l’innovazione, gli interessi degli autori e dei titolari dei diritti, e la promozione dell’accesso dei consumatori alla diversità culturale.

Una remunerazione equa e adeguata per tutti gli aventi diritto
I deputati riconoscono che il lavoro creativo ha bisogno di protezione legale e una “remunerazione equa e adeguata per tutte le categorie di titolari di diritti“. Inoltre si dovrebbe migliorare la posizione contrattuale degli autori e degli artisti interpreti in relazione ad altri titolari di diritti e intermediari.

Eccezioni e limitazioni
La Commissione dovrebbe valutare se includere o meno le eccezioni che consentono alle biblioteche di prestare le opere in formati digitali, come per esempio e-book, e agli studiosi di estrarre testo e dati.

Gli Stati membri hanno operato differenti scelte in tema di eccezioni, facoltative, che, secondo i deputati, portano a una incertezza giuridica. Potrebbero pertanto essere necessarie norme comuni per alcune eccezioni e limitazioni, ma le differenze possono anche essere giustificate, per consentire agli Stati membri di legiferare secondo i loro interessi culturali ed economici specifici.

I deputati sottolineano che le eccezioni d’autore e le limitazioni sono necessarie per le persone con disabilità e incoraggiano gli Stati membri a ratificare la firma del trattato di Marrakech, che mira a facilitare l’accesso per i non vedenti e gli ipovedenti ai libri dell’UE.

Freedom of panorama
In merito alla “libertà di panorama”, come per esempio il diritto di creare e condividere le immagini e le fotografie di edifici pubblici, il testo avverte che l’uso commerciale di tali riproduzioni dovrebbe essere sottoposto all’autorizzazione del titolare dei diritti.

Prossimi passi
Il testo approvato dalla Commissione per gli Affari Giuridici deve ancora essere approvato dal Parlamento nel suo insieme. Un voto in seduta plenaria è previsto per il 9 luglio (da confermare).

Una proposta per modernizzare il diritto d’autore UE sarà presentata dalla Commissione europea entro la fine del 2015.

Fonte: Comunicato Stampa UE

Seminario “La parodia nella legislazione comunitaria sul diritto d’autore”, Parigi, 23 giugno 2015

Il Centre for Commercial Law Studies (CCLS) della Queen Mary University of London organizza a Parigi il seminario “Parody in European Copyright Law: The Deckmyn Case and the Member States” il prossimo 23 giugno 2015.

Durante l’evento, gli accademici di proprietà intellettuale discuteranno il trattamento della parodia nel diritto dell’Unione europea, alla luce della recente decisione della Corte di Giustizia. La parodia, infatti, è una forma di creatività che spesso implica l’uso di opere preesistenti, e presenta perciò problemi in materia di diritto d’autore.
Il seminario costituisce una opportunità di acquisire informazioni sull’attuale legislazione europea in materia, al fine di evitare potenziali conflitti con i titolari di diritti d’autore.

La partecipazione è gratuita previa registrazione.

Per maggiori informazioni:

http://www.ccls.qmul.ac.uk/events/155400.html

Mercato unico UE: le nuove strategie

Dalla revisione dell’Iva agli investimenti nella banda larga, dal diritto d’autore alla fine del blocco a contenuti e acquisti negli altri paesi europei. E’ l’obiettivo della strategia Ue che mira entro fine 2016 a gettare le basi del mercato unico digitale europeo, concorrenziale a quello Usa.

Un’iniziativa attesa e tra le priorità della Commissione Juncker, che ha riscosso il plauso di operatori, consumatori ed eurodeputati. Nei mesi a venire dovranno essere discusse con Europarlamento e stati membri le proposte legislative, con la speranza che questa volta le iniziative non restino lettera morta.

Oggi gettiamo le basi per il futuro digitale dell’Europa, voglio vedere reti tlc pancontinentali e servizi digitali transfrontalieri“, ha dichiarato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

Lunga la lista delle misure-chiave che dovranno essere prese entro la fine del 2016. In arrivo nuove regole contrattuali per gli acquisti online sia di prodotti reali (dai vestiti agli elettrodomestici) che virtuali (app, film, musica, e-book), una revisione della protezione dei consumatori, e nuove norme contro i costi eccessivi delle spedizioni via corriere. Oltre alla fine del geo-blocking ingiustificato e un copyright rivisto, si faciliterà anche la vendita dei diritti per il settore creativo e verrà estesa la direttiva su cavo e satellite ad alcuni servizi online simili, più la revisione della direttiva media e un’analisi delle piattaforme online.

Altro punto chiave, la revisione dell’Iva per armonizzarla tra i 28, i paesi extra-Ue e tra i prodotti fisici e online come gli e-book. Sul fronte degli operatori, ci saranno nuove regole per la gestione dello spettro, a cui gli stati membri finora si sono opposti, e per gli investimenti nella banda larga.

E poi ancora, protezione dei dati personali e cybersicurezza, uso dei ‘big data’ e creazione di un cloud europeo, oltre a un nuovo piano per l’e-governement.

Fonte: ANSA

Un bando dell’UE per sensibilizzare sul valore della proprietà intellettuale

L’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno dell’Ue ha pubblicato un bando intitolato “Sostegno ad attività di sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e sui danni provocati da contraffazione e pirateria” con scadenza al prossimo 31 marzo per la presentazione delle candidature.

Obiettivo della Commissione europea è sensibilizzare sul valore e sui benefici della proprietà intellettuale oltre che relativamente ai danni provocati dalle violazioni, coinvolgendo parti interessate, moltiplicatori e organi d’informazione e stimolando incontri tra persone.

In particolare, è un invito a presentare proposte per familiarizzare i cittadini dell’Unione europea con la nozione di proprietà intellettuale e il suo valore, informandoli in merito ai pericoli della contraffazione e della pirateria, mostrare loro l’impatto della proprietà intellettuale sulla vita di tutti i giorni, abbattere taluni miti e cambiarne la mentalità nei confronti della stessa proprietà intellettuale, soprattutto per quanto concerne contraffazione e pirateria. Il contributo comunitario potrà coprire fino all’80% dei costi ammissibili per un massimo di 50.000 euro. Complessivamente, il budget a disposizione è di 500.000 euro.

Per maggiori informazioni:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2015.013.01.0003.01.ITA

Gesac pubblica il rapporto “Creare crescita: misurare i mercati culturali e creativi nell’Unione Europea”

Gesac – Gruppo Europeo delle Società degli Autori e Compositori ha commissionato a EY (già Ernst & Young) uno studio , presentato ieri a Bruxelles, sulle industrie della creatività e della cultura (CCI) e sul loro ruolo nell’economia europea in un periodo di forte crisi come quello attuale.

Nella ricerca, intitolata “Creare crescita: misurare i mercati culturali e creativi nell’Unione Europea“, sono stati analizzati undici settori: libri, giornali e riviste, musica, arti performative, televisione, film, radio, giochi & videogiochi, arti visive, architettura e pubblicità per una indagine ad ampio raggio che comprende vari ambiti dell’industria culturale nel suo complesso.

Le imprese che operano nei settori creativi si sono dimostrate un valido traino per l’economia del Vecchio Continente: con un valore di 535,9 miliardi di euro e 7 milioni di posti di lavoro, per il 19,1% occupati da giovani al di sotto dei 30 anni, la cultura e la creatività si posizionano tra i primi tre settori per l’occupazione, dietro a quello delle costruzioni e a quello di alimenti & bevande.

Come fonte di innovazione, le industrie della creatività e della cultura sono all’avanguardia anche nell’economia digitale: lo studio sottolinea che in media il 70% del tempo che si trascorre utilizzando un tablet viene impiegato per usufruire di beni culturali. Le imprese europee del settore, come Egmont, Grupo Planeta, La Scala, RTL Group, Nordisk Film, Deezer, Rovio Entertainment, Dorotheum, the BBC World Service, Publicis o Sweco, sono leader a livello internazionale ed esportano in tutto il mondo le loro creazioni. Sette dei dieci più grandi editori del mondo sono europei, come lo sono cinque dei dieci festival più importanti. Lo stesso vale per la leadership mondiale nell’industria musicale, per due delle tre maggiori società pubblicitarie, ecc. Queste storie di successi riflettono la situazione nei rispettivi settori, poiché sono fondati sulla gestione e la ricchezza del settore della creatività in Europa; una vera garanzia di diversità culturale.

Uno studio come quello presentato oggi (ieri ndr) – ha dichiarato Filippo Sugar, Vicepresidente del CdG Siae – sottolinea ancora una volta l’importanza di quello che da sempre sosteniamo e tuteliamo: la creatività. Troppo spesso il settore della cultura viene percepito unicamente come svago e divertimento, costituisce invece un fattore di sviluppo per il Paese che può determinare la crescita del Pil… Basti pensare che lo studio rileva che tra il 2008 e il 2012 i posti di lavoro nell’Unione Europea sono in diminuzione (-0,7 all’anno) mentre quelli nelle industrie culturali e creative, sempre nello stesso periodo, registrano un incremento di +0,7 l’anno“.

http://www.creatingeurope.eu/

Incontro del Commissario Andrus Ansip, Vice-Presidente della Commissione europea per il mercato unico digitale, con il Consiglio dell’AGCOM

Si è tenuto ieri, presso gli uffici di Roma dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, un incontro tra il Vice-Presidente della Commissione europea competente per il mercato unico digitale, Andrus Ansip, ed il Consiglio dell’Autorità, rappresentato dal Presidente, Angelo Marcello Cardani, e dai Commissari Antonio Nicita e Antonio Preto.

Nel corso dell’incontro, il Vice-Presidente Ansip ha illustrato i temi al centro del proprio portafoglio e le iniziative pianificate per i prossimi mesi di mandato; particolare attenzione è stata dedicata all’obiettivo della Commissione europea di sviluppare un mercato unico dei servizi digitali nell’Unione.

Oggetto dell’incontro sono state inoltre le prossime sfide regolamentari nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei media audiovisivi e le relative aree di collaborazione tra Commissione europea e AGCOM.

Il Presidente Cardani ha dichiarato: “la cooperazione con la Commissione diventa sempre più importante, in tutti i settori di competenza dell’Autorità, ai fini del completamento del mercato unico dei servizi digitali nell’Unione. Forte della propria struttura convergente, che le consente di svolgere il proprio ruolo regolamentare nei mercati delle comunicazioni elettroniche e dell’audiovisivo, l’Autorità è pronta ad offrire il proprio contributo affinché le prossime sfide poste dai mercati del nuovo ecosistema digitale vengano affrontate in un’ottica sempre più trasversale ed armonizzata a livello europeo“.

UE: pubblicati gli elenchi dei tribunali competenti in materia di proprietà industriale e intellettuale in Europa

La Commissione Europea ha pubblicato una pagina sul sito dedicato alla legislazione europea, dal quale è possibile ricavare quali sono i Tribunali competenti in materia di proprietà industriale e intellettuale (diritto d’autore, marchi, brevetti, design, modelli, ecc.) di ciascuno Stato membro dell’Unione europea.

Gli elenchi sono pubblicati al seguente link:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.C_.2014.332.01.0004.01.ENG

UE: il regolamento AgCom è conforme al quadro normativo, ma ci sono dettagli da verificare

Il regolamento di Agcom per la tutela del diritto d’autore su Internet è “conforme al quadro legislativo europeo”, ma la Commissione “ha in effetti delle domande e dei dettagli da verificare” e su questo “continua a lavorare con le autorita’ italiane”. Lo ha detto il commissario Ue responsabile per il mercato unico Michel Barnier a margine del suo intervento a Strasburgo a una conferenza sull’impresa ‘sociale’.

Prima dell’approvazione del nuovo regolamento da parte dell’Agcom, la Commissione Ue, alla luce della direttiva E-commerce, ha chiesto alle autorità italiane numerosi chiarimenti seguendo una procedura che non blocca però in alcun modo l’entrata in vigore delle nuove norme, prevista per fine marzo. In generale, infatti, Bruxelles ha accolto “con favore” il fatto che nel suo complesso l’iniziativa sembra essere orientata verso l’equilibrio dei diversi interessi delle parti coinvolte. Nello specifico, però, i servizi dell’esecutivo comunitario hanno chiesto spiegazioni che ruotano attorno alla questione della responsabilità legale e al diritto di difesa.

Alcuni di questi quesiti avrebbero già avuto risposta, mentre per altri Bruxelles sarebbe ancora in attesa dei chiarimenti. La Commissione ha chiesto di capire tra l’altro se le nuove norme a tutela del copyright su internet si applicano solo al provider host o anche ai provider di servizi intermedi, per quale motivo vengono esclusi gli utenti finali e le applicazioni peer-to-peer di condivisione di file online (per esempio musica o video), e di meglio specificare le definizioni di chi carica il materiale in rete (uploader), manager e persona competente di un sito.

Sono stati inoltre richiesti chiarimenti su tempi e modalità d’intervento nel caso in cui, di fronte a una violazione delle norme sul copyright, l’Agcom debba rimuovere parte dei contenuti o bloccare l’accesso al sito in questione. Soprattutto, Bruxelles vuole essere sicura che la nuova legislazione italiana preveda un diritto di difesa davanti a un tribunale, in linea con la Carta Ue dei diritti fondamentali, e che venga dato un tempo sufficiente per poter presentare ricorso, incluso il caso di una procedura abbreviata per grave violazione.

Fonte: ANSA

La Siae al Midem 2014

Anche quest’anno la Siae ha realizzato uno stand al prossimo Midem, la più importante fiera mondiale di musica che si svolgerà a Cannes dal 1 al 4 febbraio 2014, un appuntamento internazionale che riunisce ogni anno i professionisti delle sette note.
Nel corso della manifestazione il presidente della Cisac, Jean Michel Jarre, terrà un discorso intitolato “Fair share for creators” nell’ambito del programma di conferenze, dibattiti e seminari che animeranno il Palais des Festivals. La nazione ospite d’onore sarà il Brasile che ogni sera presenterà artisti famosi e giovani talenti in alcuni music club e hotel della città. “Il Midem è qui per appoggiare l’industria – ha detto il direttore della fiera, Bruno Crolot – e aiutarla a crescere attraverso l’offerta di tutti gli strumenti possibili finalizzati al raggiungimento del successo”. Nei Midem summit, con società di autori, associazioni di categorie, giuristi e addetti ai lavori si parlerà di vari aspetti della produzione musicale, con Seymour Stein, attuale vicepresidente di Warner Bros. Records, che racconterà la storia di successo della sua Sire Records. L’attenzione sarà rivolta in particolare al mondo digitale.
Allo stand Siae parteciperanno gli associati autori ed editori di musica (sono circa un centinaio gli iscritti). Per iscriversi allo stand SIAE contattare rapporti.internazionali@siae.it.
Per tutte le info sul Midem, sulle conferenze ed i laboratori e sul programma degli eventi consultare il sito www.midem.com

 

IPR Helpdesk: la gestione del diritto d’autore e le licenze Creative Commons nel 7 Programma Quadro UE

European IPR Helpdesk ha pubblicato un nuovo Case Study dedicato alla gestione del diritto d’autore e le licenze Creative Commons nel 7 Programma Quadro UE.

IPR Helpdesk conferma che l’iniziativa di Creative Commons non è incompatibile con il diritto d’autore anzi, al contrario, si basa sulle norme del copyright, in quanto permette la concessione in licenza delle opere tutelate a terzi interessati a utilizzarle.

IPR-Helpdesk è un ente gestito dall’Agenzia esecutiva della Commissione europea per la competitività e l’innovazione (EACI), con orientamenti politici forniti dalla Direzione generale della Commissione europea Enterprise & Industry.

Copyright management and Creative Commons in FP7

Consultazione pubblica Ue sul diritto d’autore

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sul diritto d’autore, che resterà aperta fino al 5 febbraio 2014. La consultazione si rivolge alle parti interessate per conoscere la loro opinione in merito alla diffusione di contenuti nel mercato unico digitale.
Il Commissario al mercato interno Michel Barnier ha dichiarato in proposito: “Secondo me il diritto d’autore deve essere uno strumento moderno ed efficace che favorisca la creazione e l’innovazione, che permetta di accedere a contenuti di qualità anche oltre le frontiere, che incoraggi gli investimenti e rafforzi la diversità culturale”.
Il comunicato stampa:
<a href=”http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-1213_en.htm?locale=en” target=”_blank”>http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-1213_en.htm?locale=en</a>
Il sito della consultazione:
<a href=”http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2013/copyright-rules/index_en.htm” target=”_blank”>http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2013/copyright-rules/index_en.htm</a>