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#Innovazione che piace. Come difendere le idee ed i contenuti originali, Milano, 20 gennaio 2017

L’Osservatorio “Italia in testa”  sulla tutela dei prodotti del Made in Italy, ha organizzato una Tavola Rotonda che sarà ospitata il 20 gennaio p.v. dalle ore 10,00 alle 17,00, nella Smart Arena presso il Samsung District, in Via Mike Bongiorno 9 – 20124 Milano dal titolo: #Innovazione che piace. Come difendere le idee ed i contenuti originali, una giornata di confronto sui temi dell’innovazione tecnologica e sull’analisi dei diritti violati e le tutele degli utenti presenti oggi in rete.

Infatti, la continua evoluzione tecnologica e della rete internet, manifestazioni più evidenti della nuova economia digitale, pongono una serie di problemi completamente nuovi, che comportano l’interazione di discipline diverse e la necessità di confrontare ed integrare le competenze dei consulenti e dei giuristi in proprietà industriale e con quella dei tecnici e degli esperti della rete.

Saranno presenti importanti attori della PA e dell’innovazione quali MISE, Guardia di Finanza, AGCOM, Tribunale di Roma, SIAE, MEDIASET, UNIVERSAL MUSIC, Politecnico di Milano, IIT, Clusit ed altri.

Per registrarsi confermare la presenza a info@italiaintesta.it.

Rispettiamo la creatività: arrivato nelle scuole il kit didattico dell’iniziativa

Con l’invio alle scuole italiane di un kit didattico e con il lancio del nuovo sito, è ufficialmente partita l’edizione 2015-2016 del progetto “Rispettiamo la Creatività”, campagna educativa sul valore della creatività e sull’uso legale delle nuove tecnologie promossa da AFI, ANICA, FAPAV, MPA, NUOVOIMAIE, SIAE e UNIVIDEO.

Il progetto “Rispettiamo la Creatività” nasce per parlare ai più giovani dell’importanza del valore creativo e produttivo di un’opera dell’ingegno, fornendo agli studenti tutte le informazioni e gli elementi conoscitivi utili per fare scelte consapevoli su come utilizzare, realizzare e consumare legalmente musica, film e altre opere creative, facendo loro comprendere come, perché e quanto questi temi riguardano anche la loro vita e il loro futuro.

La campagna, realizzata in collaborazione con Ellesse Edu, per quest’anno scolastico sta interessando le scuole secondarie di I° grado delle regioni Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Lazio, Marche e Sicilia. Gli istituti interessati hanno ricevuto un kit didattico contenente una Guida per gli insegnanti, il poster del progetto, un DVD multimediale e dei questionari per i ragazzi.

I temi trattati sono divisi in tre macro aree che, attraverso materiale multimediale, attività da svolgere in classe e a casa, testi di approfondimento, e un’infografica riassuntiva, permettono agli insegnanti di illustrare tutti gli aspetti relativi al mondo della musica e dell’audiovisivo: dall’importanza e dal valore della creatività nella nostra vita e società, alle professioni del mondo della musica e del cinema, fino ai diritti d’autore e all’uso legale delle nuove tecnologie. Il tutto attraverso un percorso capace di coinvolgere i giovani in modo diretto e partecipativo, rendendoli protagonisti essi stessi del mondo creativo.

Il kit contiene anche dei questionari per gli studenti, dalla cui analisi sarà possibile valutare l’impatto dell’azione educativa e approfondire, grazie agli spunti forniti, il rapporto tra i giovani, la creatività e le nuove tecnologie. L’iniziativa, inoltre, coinvolgerà direttamente i giovani studenti in un concorso a premi dal titolo “Disegna la locandina di Rispettiamo la Creatività”.

L’attività informativa è promossa anche attraverso il sito www.rispettiamolacreativita.it, che permette di accedere a contenuti didattici sui temi della campagna tramite alcuni dei materiali del progetto tra cui l’infografica e il quiz interattivo sul mondo della creatività.

L’iniziativa vede la partecipazione della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiBACT e il supporto della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR. Gode, inoltre, del patrocinio dell’AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – che ne ha sostenuto e condiviso le finalità quale iniziativa conforme agli obiettivi educativi indicati nel Regolamento sulla “Tutela dei Diritto d’Autore sulle reti di comunicazione elettronica”.

Il progetto “Rispettiamo la Creatività”, frutto dell’impegno congiunto dei suoi promotori, rappresenta una risposta concreta dell’Italia agli obiettivi di educazione oggi più che mai ritenuti prioritari per favorire la crescita di una cultura del rispetto della creatività, per promuovere l’utilizzo dei servizi web legali e per diffondere un uso corretto delle nuove tecnologie. Come emerso da Italia Creativa – il primo studio sull’Industria della Cultura e della Creatività italiana realizzato da Ernst &Young con il supporto di tutte le principali associazioni di categoria, guidate da Mibact e SIAE, per il 2014 (anno di riferimento) – il settore ha infatti un valore economico complessivo molto elevato, pari a 47 miliardi di euro – il 2,9% del prodotto interno lordo nazionale – con quasi un milione di occupati, di cui il 41% è costituito da giovani sotto i 40 anni. Lo studio evidenzia anche le enormi opportunità che l’industria della cultura e delle creatività offre ai giovani in termini di nuovi sbocchi lavorativi e di nuove professioni.

In questa prospettiva, l’azione di sensibilizzazione realizzata dalla campagna educativa “Rispettiamo la Creatività” riveste un ruolo centrale per garantire la crescita di una cultura del rispetto del lavoro e dei diritti del mondo creativo e per favorire la salvaguardia e lo sviluppo della nostra industria culturale.

Contatti stampa:
AFI – Ufficio stampa 02.6696263 ufficiostampa@afi.mi.it
ANICA – Paolo Di Reda – 06.44259656 – ufficiostampa@anica.it
FAPAV – Francesca Lai – 06.69359853 – francesca.lai@fapav.it
NUOVOIMAIE – Carla Nieri – 06. 46208158 carla.nieri@nuovoimaie.it
SIAE – Ufficio stampa – 06.59902860/3211 press@siae.it
UNIVIDEO – Daniela Ballarini – 02.89011980 – daniela.ballarini@univideo.org


TuteliAmo: l’enforcement dei contenuti audiovisivi su Internet, Casa del Cinema Roma, 26 febbraio 2016

Tutela dei contenuti audiovisivi ed enforcement su Internet: sono questi i temi che verranno affrontati nel corso dell’evento organizzato da FAPAV per il prossimo 26 febbraio presso la Casa del Cinema a Roma (h. 9:30 – 18:30).
L’evento è patrocinato dal Consiglio Superiore della Magistratura, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.
Il seminario nasce dalla necessità di riunire tutti i principali attori coinvolti sul tema del contrasto alla pirateria audiovisiva, anche alla luce dei progetti della Commissione UE con il Mercato Unico Digitale. Un tema decisivo, quello della tutela dei contenuti, sul quale si confronteranno rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine, esponenti della Magistratura e dell’industria culturale ed audiovisiva italiana ed internazionale.
Ad aprire i lavori della giornata sarà il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini e saranno presenti, tra gli altri, il Presidente Sezioni Specializzate Impresa Tribunale di Milano Marina Tavassi, il Gen. C.A. Luciano Carta, Comandante dei Reparti Speciali della Guardia di Finanza, gli Onorevoli Mario Catania e Silvia Costa e il Sostituto Procuratore Nazionale della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Maria Vittoria De Simone.
La giornata sarà divisa in due sessioni: la prima parte verterà sul tema delle “Best practices italiane e problematiche aperte”, con specifico riferimento al contrasto della pirateria audiovisiva in Italia, mentre il pomeriggio sarà dedicato al “Confronto internazionale e lo scenario del Mercato Unico Digitale” rispetto ad un’industria che, solo in Italia, vale quasi 14 miliardi di euro e impiega circa 170.000 addetti (fonte Ernst & Young, 2016).
“L’evento costituisce una importante occasione di studio e approfondimento su un tema cruciale per l’industria audiovisiva e tutti i suoi lavoratori” – ha dichiarato il Segretario Generale FAPAV Federico Bagnoli Rossi“Sono certo che durante questa giornata emergeranno interessanti spunti e proposte per una maggior capacità di contrastare il fenomeno della pirateria online”.
AGENDA
Best practices italiane e problematiche aperte
ore 9:30
Registrazione dei partecipanti e welcome coffee
ore 10:00
Saluti Istituzionali Giovanni Legnini, Vice Presidente Consiglio Superiore della Magistratura
ore 10:30
Keynote speech Marina Tavassi, Presidente Sezioni Spec. Impresa Tribunale di Milano
ore 11:00
Intervento Gen. C.A. Luciano Carta, Comandante dei Reparti Speciali della Guardia di Finanza
ore 11:15
Tavola rotonda: Il contrasto alla pirateria audiovisiva in Italia
Modera Luciano Daffarra, Partner C-Lex Studio Legale
Discussant: Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV, Giancarlo Mancusi, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Bergamo, Maurizio Mensi, Professore Università LUISS Guido Carli e SNA, Carmine Pirozzoli, Dirigente – Ministero di Grazia e Giustizia, Carlo Solimene, Primo Dirigente II Divisione Polizia di Stato, Gen. D. Gennaro Vecchione, Comandante delle Unità Speciali della Guardia di Finanza
ore 12:30
Conclusioni Maria Vittoria De Simone, Sostituto Procuratore Nazionale – Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
ore 13:00 Pranzo
Il confronto internazionale e lo scenario del Mercato Unico Digitale
ore 14:30
Apertura Mario Catania, Presidente Commissione d’inchiesta sulla contraffazione e pirateria commerciale della Camera dei Deputati
ore 15:00
Intervento Stan McCoy, Presidente Motion Picture Association EMEA
ore 15:30
Tavola rotonda: Lo stato dell’arte dell’enforcement dei diritti e le prospettive di innovazione con il Mercato Unico Digitale
Modera Paolo Marzano, Partner Studio Legance Avvocati Associati e Presidente del Comitato Consultivo Permanente sul Diritto d’Autore MiBACT
Discussant: Paolo Agoglia, Direttore Ufficio Legislativo e Rapporti Istituzionali SIAE, Marco Chimenz, Presidente European Producers Club, Silvia Costa, Presidente Commissione Cultura Parlamento Europeo, Fabio Del Giudice, Direttore Confindustria Cultura Italia, Francesco Posteraro, Commissario AGCOM, Rossana Rummo, Direttore Generale delle Biblioteche e Istituti Culturali MiBACT, Stefano Selli, Vice Presidente Confindustria Radio TV.
ore 18:00
Conclusioni Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV
Segui la discussione su twitter: #TuteliAmo
Per registrarsi e per ulteriori informazioni: info@fapav.it
L’evento è stato accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Roma e saranno riconosciuti i crediti formativi.
FAPAV è nata nel 1988, come associazione senza scopo di lucro, per proteggere la Proprietà Intellettuale, il Diritto d’Autore ed i diritti connessi e quindi per combattere tutte le forme di illecita duplicazione di opere cinematografiche e audiovisive, con finalità di tutela dei propri Associati e dell’intero settore audiovisivo.
Ne sono membri fondatori e permanenti: AGIS, ANICA, MPA e UNIVIDEO. Ad essa aderiscono sia le principali industrie del settore sia le associazioni che operano per la tutela e la promozione dell’industria audiovisiva e cinematografica in Italia.

UE: Relazione sulla protezione e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi chiave

La Commissione europea ha pubblicato il rapporto biennale sulla protezione e la tutela dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi chiave. Il rapporto è una ottima fonte di informazioni utili per le PMI europee per la migliore gestione dei rischi relativi ai diritti IP nel momento in cui si sviluppano i business in questi paesi.

Oltra alla valutazione della situazione attuale dei diritti di proprietà intellettuale, la relazione offre informazioni dettagliate sui progressi, sulle preoccupazioni e sulle aree di miglioramento per i paesi al di fuori dell’UE.

Per maggiori informazioni e il testo della relazione:
http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1349

Gianfranco Negri-Clementi, Silvia Stabile, Il Diritto dell’Arte (Vol. 3, La protezione del patrimonio artistico)

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Il Diritto dell'Arte Vol 3Il terzo volume della collana Il Diritto dell’Arte è dedicato al tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale nell’ordinamento italiano

 I saggi contenuti nel volume affrontano il tema delle novità legislative e delle politiche del settore della cultura, del turismo e del territorio nel sistema italiano e internazionale (UNESCO), della tutela e della valorizzazione dei beni culturali pubblici e privati, anche immateriali e digitali, analizzando alcuni aspetti specifici relativi alla tutela e valorizzazione del brand “culturale”, della teoria del rischio applicata al patrimonio artistico, dell’art advisory, della custodia, conservazione e gestione del patrimonio artistico, delle copie e dei falsi in arte, dei furti di opere d’arte, del traffico illecito di opere d’arte e della loro esportazione definitiva al di fuori dei confini nazionali, con cenni ai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) come la mediazione e l’arbitrato per l’arte e i beni culturali.

Gianfranco Negri-Clementi è avvocato in Milano, professore a contratto di Corporate Governance presso il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca e socio fondatore dello Studio Legale Associato Negri-Clementi, specializzato, tra le altre materie, in diritto dell’arte (con al suo interno un proprio dipartimento dedicato alla assistenza a clienti del settore).
Silvia Stabile è avvocato e professore a contratto di diritto dell’arte contemporanea al Master in Progettazione e Promozione di Eventi Artistici e Culturali, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Beni Culturali, e di diritto della fotografia al Master in Photography & Visual Design, NABA. È IP & ART Partner di Negri-Clementi Studio Legale Associato e autrice di numerose pubblicazioni su diritto d’autore, beni culturali, arte e proprietà intellettuale.

Collana: Saggi
Editore: Skira
Anno: 2014
ISBN: 885722627
Dimensioni: 16.5 x 24 cm
Pagine:288
Rilegatura: Cartonato

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Convegno “Patrimonio e cultura tra tutela e business”, Roma, Biblioteca del senato, 18 giugno 2015

Patrimonio e cultura tra tutela e business
Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”
Sala degli Atti parlamentari
Piazza della Minerva 38 – Roma
giovedì 18 giugno 2015 dalle 9.30 alle 13.00

FOCUS
Inserita tra i principi fondamentali della Costituzione Italiana, la Cultura rappresenta uno degli aspetti fondamentali della nostra Repubblica. L’insieme delle norme che si sono succedute nei nostri ordinamenti hanno costituito di volta in volta nuove risposte ad un concetto sottoposto a forte evoluzioni, e che rappresenta una sfida costante per il legislatore, chiamato ad adeguare a tali mutamenti la disciplina specifica.
In questo periodo di profonde trasformazioni sociali ed economiche, fortemente influenzate dal progresso scientifico, si sono moltiplicate le modalità attraverso le quali è possibile perpetrare illeciti aventi per oggetto beni culturali.
Per questo motivo si rende necessario svolgere un’analisi attenta e in chiave prospettica in grado di individuare le lacune che impediscono una tutela reale dei beni culturali del Paese. Da questo punto di partenza costruire con gli strumenti a disposizione, ma altresì con la creazione e/o implementazione di nuovi istituti giuridici, una nuova area di interesse socio-giuridico che valorizzi, nell’equilibrio degli interessi coinvolti, il patrimonio culturale italiano. Arte come “bene comune” e allo stesso tempo oggetto di interesse economico, per disciplinare una realtà che troppo spesso viene sottovalutata a danno della collettività.

Tavola Rotonda
9.30- 10.00 Saluti Iniziali
Assessore alla cultura di Roma Giovanna Marinelli (nominativo da confermare)

Moderano i vari interventi: Prof. Stefano Monti, Partner Monti&Taft e Avv. Nicoletta Giorgi, Presidente AIGA

10.00- 10.45 La sfida della Cultura nello Scenario Globale
Intervengono: Dott. Alfonso Valentino Casalini, caporedattore di Tafter Journal, On. Lorenza Bonaccorsi – CD, Commissione Attività produttive, Responsabile cultura per il PD
Durata: 45 min.
Il concetto di Cultura è uno dei cardini principali delle Politiche di Sviluppo Sostenibile. La grande esplosione di processi di riqualificazione urbana legati a fenomeni culturali o la grande esplosione del Mercato dell’Arte (legale ed illegale) sono esempi di come la cultura possa essere un vero e proprio asset per l’Italia in un contesto internazionale.

10.45- 11.05 Pirateria, Mercato nero dell’Arte e ISIS: Proposte per contrastare illeciti vecchi e nuovi nella cultura
Intervengono: Dott. Luca Nannipieri, saggista e firma di Panorama
Durata: 20 min.
Lo sviluppo tecnologico, e soprattutto la creazione di una comunità globale attraverso Internet, generano al contempo una grande possibilità culturale e un potente strumento capace di favorire network di illegalità. Dalla pirateria al mercato nero dell’arte, proposte per una nuova legislazione a tutela dei beni culturali.

11.05-11.50 Detrazioni e Cultura: dall’ebook all’artbonus, le nuove iniziative fiscali in un contesto
internazionale.
Intervengono: Avv. Silvia Stabile, Negri-Clementi Studio Legale Associato, On. Maria Coscia – CD, Commissione Cultura, relatrice del DL Art Bonus e Dott. Comm. Fazio Segantini, Presidente UNGDCEC
Durata: 45 min.
La normativa fiscale rappresenta uno dei maggiori e più efficaci strumenti di indirizzo politico. Attraverso detrazioni e agevolazioni, si può di fatto favorire lo sviluppo di alcune categorie di “beni” anche grazie all’intervento privato diretto. Lo stato dell’arte in Italia in una prospettiva globale.

11.50- 12.35 Il concetto di Valore Culturale nel trasferimento di beni: dalle aste online al conferimento in uso
Intervengono: Dott. Alessandro Guerrini, Open Care, Avv. Andrea Greco, Giunta AIGA – Dipartimento regolamenti di riforma e Dott. Ludovico Capuano, Presidente ASIGN
Durata: 45 min.
La definizione del valore culturale di un bene è una questione tutt’altro che risolta. Dalla sentenza della Corte di Cassazione che individua nelle opere d’arte un bene non soggetto ad ammortamento in quanto bene non soggetto a svalutazione, ai progetti di valorizzazione dei beni artistici per poterne aumentare il valore commerciale.
Inoltre una volta attribuito il “valore culturale” ad un bene esso è soggetto a differenti tipologie di circolazione: dalla circolazione fisica del ben mobile e le problematiche inerenti l’istituto della notifica di interesse culturale, alla circolazione giuridica del bene immobile e al suo conferimento in uso ad enti creati ad hoc fino alla dismissione di beni culturali immobili da parte della Pubblica Amministrazione
Sfide e criticità.

12.35- 13.00 Chiusura

L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

FAPAV e SIAE comunicano la firma di un protocollo di intesa per la tutela dei contenuti audiovisivi

FAPAV e SIAE comunicano la firma di un protocollo di intesa per la tutela dei contenuti audiovisivi.

Obiettivo della collaborazione, creare ed individuare sinergie sia per quanto riguarda l’ambito operativo sia per quanto concerne il settore comunicazione ed educational.

Sotto il profilo dell’enforcement, l’intento è quello di rafforzare il coordinamento soprattutto rispetto alle attività da realizzare in sinergia con le Forze dell’Ordine e con l’AGCOM per quanto riguarda il Regolamento sul Diritto d’Autore.

L’intesa prevede inoltre la possibilità di realizzare una serie di iniziative congiunte di sensibilizzazione e formazione sul tema del Diritto d’Autore.

FAPAV

Siamo lieti di aver intrapreso una così importante collaborazione con SIAE, che ringraziamo per aver voluto formalizzare la nostra rinnovata intesa” – ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV – “La creazione di sinergie tra Associazioni ed Enti impegnati nella tutela della Proprietà Intellettuale consente di rafforzare maggiormente le attività di tutela dei contenuti nei confronti di un fenomeno così ampio e complesso come la pirateria audiovisiva“.

SIAE

E’ con grande soddisfazione che rendo nota la firma dell’accordo di collaborazione con la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali” – ha dichiarato Gaetano Blandini, Direttore Generale della SIAE – L’intesa raggiunta tra SIAE e FAPAV nell’attività di contrasto alla pirateria delle opere audiovisive, storicamente orientata al mercato tradizionale dei supporti fisici, nella nuova formulazione dell’accordo comprende ora anche il settore digitale“.

Ritengo che la cooperazione avviata dalla SIAE con le associazioni che tutelano autori, editori e produttori e con le forze dell’ordine, sia uno strumento insostituibile per combattere il fenomeno della pirateria, che è causa di enormi danni ai titolari dei diritti, all’industria, all’erario e costituisce un ostacolo allo sviluppo della creatività e della cultura in Italia“.

AgCom e tutela del diritto d’autore: il bilancio di un anno di attività

Si è tenuta lo scorso 31 marzo, presso la sede di Roma dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la quinta riunione del Comitato per lo sviluppo e la tutela dell’offerta legale di opere digitali, coincidente con il primo anno dall’entrata in vigore del Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

La coincidenza del primo anno di attività con la riunione plenaria del Comitato è rappresentativa dei principi di partecipazione, tutela della legalità e garanzia dei diritti che sono ispiratori dell’attività dell’Autorità. Il proprio obiettivo è stato fin da subito quello di promuovere la cultura della legalità e di arginare il fenomeno della pirateria, tenendo ben presente i criteri di proporzionalità, gradualità ed efficacia dell’azione amministrativa.

In questo primo anno di attività sono pervenute in tutto 209 istanze, di cui 207 hanno riguardato le procedure relative ai siti internet e le restanti 2 ai servizi di media audiovisivi. L’Autorità ha avviato 134 procedimenti, di cui il 57% è stato istruito con rito ordinario e il 43% con rito abbreviato che prevede la conclusione entro 12 giorni lavorativi. Il 42% delle istanze sono state relative ad opere audiovisive, il 23% ad opere fotografiche, il 14% ad opere sonore e il 12% ad opere editoriali. Un minor numero di segnalazioni è stato ricevuto per le opere letterarie, i software, e i videogiochi.

Il 55% dei procedimenti conclusi è stato definito a seguito della rimozione spontanea dei contenuti, un dato incoraggiante che testimonia un effetto positivo del regolamento in termini di aumentata percezione della legalità.

Il 35% dei procedimenti, tutti riguardanti violazioni gravi, si è invece concluso con un ordine di inibizione dell’accesso mediante blocco del DNS. Gli ordini adottati hanno consentito di impedire
l’accesso a siti che mettevano a disposizione milioni di opere digitali diffuse illecitamente relative ai principali successi musicali, a film di recente uscita e a serie televisive attualmente presenti nei
cataloghi on-demand o nei palinsesti degli operatori.

Nei restanti casi la Commissione per i servizi e i prodotti ha disposto l’archiviazione del procedimento per insussistenza della violazione ovvero perché non ha ritenuto proporzionata alla
violazione accertata la misura dell’inibizione dell’accesso ad interi siti. In questo primo anno l’Autorità ha potuto avvalersi del prezioso contributo del Comitato, che ha costituito innanzitutto un luogo ideale di confronto con tutti gli stakeholder con l’importante risultato di aver consentito un miglioramento delle procedure adottate a tutela del diritto d’autore e un costante monitoraggio dell’azione amministrativa.

Le tre sezioni tematiche in cui si articolano i lavori del Comitato si occupano rispettivamente di promozione dell’offerta legale, educazione alla legalità e codici di autoregolamentazione e
monitoraggio sull’attuazione del Regolamento. Esse hanno iniziato la loro attività nel mese di luglio 2014, a seguito dell’approvazione dei rispettivi programmi di lavoro da parte del Comitato.

Nell’ambito del programma di lavoro approvato sono state svolte tutte le azioni propedeutiche al lancio di una campagna di educazione alla legalità prevista per il nuovo anno scolastico. Risultati
significativi sono stati inoltre raggiunti in termini di mappatura dell’offerta legale di contenuti digitali, di cui si è potuta accertare l’aumentata quantità e qualità per gli utenti.

AgCom: bilancio dei primi sei mesi di applicazione del regolamento in materia di tutela del diritto d’autore

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha esaminato venerdì scorso il bilancio dei primi sei mesi di applicazione del regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

Dall’analisi dei dati allegati, risulta che nel periodo aprile-settembre sono pervenute all’Autorità 108 istanze. Di queste il 22% ha riguardato violazioni massive o di particolare gravità esaminate con procedura d’urgenza. Nel 39% dei casi le istanze sono state archiviate per adeguamento spontaneo: un dato che testimonia l’efficacia della regolamentazione e la sua capacità di effettiva deterrenza. In alcuni casi, inoltre, le rimozioni spontanee dei contenuti hanno riguardato siti di cyberlocker con server localizzati all’estero, circostanza questa particolarmente significativa in quanto abitualmente tali soggetti non rispondevano alle richieste di rimozione dei titolari dei diritti. Sempre nell’arco del periodo considerato, i provvedimenti di enforcement, con relativo ordine agli Internet service provider (ISP) di disabilitare con blocco del DNS l’accesso ai siti illegali, sono stati il 18% del totale.

Il Consiglio dell’Autorità, preso atto con soddisfazione dei risultati conseguiti, ha confermato la linea sin qui seguita nell’applicazione del regolamento, ribadendo che l’Agcom continuerà ad operare a tutela del diritto d’autore online con l’equilibrio che l’ha contraddistinta sino a oggi.

UE: pubblicati gli elenchi dei tribunali competenti in materia di proprietà industriale e intellettuale in Europa

La Commissione Europea ha pubblicato una pagina sul sito dedicato alla legislazione europea, dal quale è possibile ricavare quali sono i Tribunali competenti in materia di proprietà industriale e intellettuale (diritto d’autore, marchi, brevetti, design, modelli, ecc.) di ciascuno Stato membro dell’Unione europea.

Gli elenchi sono pubblicati al seguente link:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.C_.2014.332.01.0004.01.ENG

Tribunale di Roma: ordinanza sul valore artistico del design industriale

Un’opera deve essere tutelata sotto il profilo della proprietà intellettuale di chi l’ha creata, anche se è stata concepita per essere riprodotta in serie e venduta sul mercato, poiché il design industriale non è scultura e ha caratteristiche autonome rispetto ad altre opere d’arte “tradizionali“.

Così ha deciso il Tribunale di Roma con l’ordinanza 16642/14, accogliendo la richiesta di sequestro e di inibire la vendita di due esemplari di tavolo, copie esatte di due modelli appartenenti alla collezione “Goutte d’Eau” del noto artista belga Ado Chale, difeso dallo Studio Trevisan&Cuonzo.

Per maggiori informazioni:

Il Sole 24 Ore

La Commissione presenta azioni intese a migliorare la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

La Commissione europea ha adottato l’1 luglio scorso due comunicazioni: una relativa ad un piano d’azione inteso a far fronte alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale nell’UE e una relativa ad una strategia per la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi.
Il piano d’azione definisce una serie di azioni volte a far sì che la politica dell’UE in materia di rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) si concentri sulle violazioni su scala commerciale (il cosiddetto approccio “follow the money”). La strategia, che definisce un approccio internazionale, esamina i recenti cambiamenti e illustra le possibili modalità per migliorare gli strumenti di cui la Commissione attualmente dispone per promuovere norme più rigorose in materia di DPI nei paesi terzi e per arrestare il commercio di prodotti che violano i DPI.

Il piano d’azione adottato illustra come l’UE intende riorientare la propria politica per migliorare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale da parte del settore privato”, ha dichiarato Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi. “Anziché penalizzare i singoli per violazioni – spesso inconsapevoli – dei diritti di proprietà intellettuale, le azioni indicate nel piano d’azione preparano il terreno verso un approccio “follow the money“, allo scopo di privare i trasgressori su scala commerciale dei loro flussi di entrate.”

È giusto che le nostre imprese, i nostri creatori e i nostri inventori siano adeguatamente ricompensati per i loro sforzi creativi e innovativi“, ha dichiarato Karel De Gucht, Commissario per il Commercio. “Per questo motivo, e per mantenere incentivi che stimolino l’innovazione e la creatività, dobbiamo continuare a lavorare con i nostri partner internazionali per migliorare le norme in materia di diritti di proprietà intellettuale. Rimarremo disponibili ad adattare il nostro approccio in funzione del loro livello di sviluppo, mettendo però in risalto le conseguenze positive che la proprietà intellettuale può avere sulla crescita, sui posti di lavoro e sui consumatori“.

Un’efficace tutela dei DPI deve essere sostenuta da una stretta cooperazione tra le autorità preposte al controllo del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e tra dette autorità e le imprese interessate. Ciò è essenziale sia all’interno dell’UE che con i nostri partner internazionali”, ha dichiarato Algirdas Šemeta, Commissario responsabile per la Fiscalità e l’unione doganale. “Promuovere questo approccio multilaterale è sì arduo ma è l’unico modo per assicurare un’adeguata protezione della nostra proprietà intellettuale nell’UE e nel commercio internazionale.

L’economia globalizzata di oggi si fonda sempre più su industrie basate sulla conoscenza, che hanno resistito alla crisi e sono in forte crescita. Tra il 2003 e il 2012 il numero di nuove registrazioni di brevetti europei, marchi comunitari e disegni comunitari è più che raddoppiato. L’elevato numero di attività che violano i DPI può tuttavia pregiudicare questa tendenza positiva. Nel solo 2012, gli organi di controllo delle frontiere dell’UE hanno rilevato 90 000 casi di merci sospettate di violare i DPI (rispetto a meno di 27 000 nel 2005). Secondo le stime dell’OCSE, ogni anno l’economia mondiale subisce una perdita pari a circa 200 miliardi di euro a causa di violazioni dei DPI.

Per far fronte a questo problema, il piano d’azione dell’UE contro le violazioni dei DPI prevede quanto segue:

  • avviare un dialogo con le parti interessate (ad esempio le agenzie di pubblicità online e i prestatori di servizi di pagamento) inteso a ridurre gli utili provenienti dalle violazioni su scala commerciale via internet;
  • promuovere la dovuta diligenza tra tutti gli attori coinvolti nella produzione di merci fortemente legate alla proprietà intellettuale (PI), in quanto un audit responsabile delle catene di approvvigionamento e l’applicazione della dovuta diligenza riducono i rischi di violazione della PI;
  • aiutare le piccole imprese a far valere i loro DPI in modo più efficace migliorando le procedure giudiziarie; a tal fine, la Commissione esaminerà per la prima volta i regimi nazionali che assistono direttamente le PMI nell’accedere ai sistemi giudiziari;
  • migliorare la cooperazione tra Stati membri e facilitare gli scambi di buone pratiche;
  • prevedere un programma di formazione completo per le autorità degli Stati membri al fine di realizzare più rapidamente interventi preventivi contro le attività di contraffazione su scala commerciale in tutta l’UE e individuare gli ostacoli alla cooperazione transfrontaliera.

Per quanto riguarda la protezione dei DPI a livello internazionale, la Commissione propone quanto segue:

  • proseguire gli sforzi multilaterali intesi a migliorare il quadro dei DPI a livello internazionale e garantire che i capitoli relativi ai DPI negli accordi commerciali bilaterali offrano un’adeguata ed efficace tutela per i titolari dei diritti;
  • collaborare con i paesi partner, attraverso dialoghi e gruppi di lavoro sulla PI che affrontino le questioni sistemiche relative alla PI e individuino le principali debolezze dei loro sistemi di protezione dei DPI;
  • effettuare sondaggi periodici al fine di individuare un elenco di “paesi prioritari” dove è opportuno che l’UE concentri i propri sforzi;
  • assistere le PMI e i titolari dei diritti sul campo tramite progetti quali gli helpdesk per i DPI, valorizzando e rafforzando nel contempo le conoscenze e l’esperienza in materia di PI nelle rappresentanze dell’UE e degli Stati membri nei paesi terzi;
  • promuovere e rafforzare la diffusione di informazioni in materia di programmi di assistenza tecnica relativi alla PI a favore di paesi terzi (ad esempio formazione, creazione di capacità, valorizzazione del potenziale della PI).

Prossime tappe

Le azioni contenute nelle comunicazioni in oggetto saranno lanciate e condotte nel 2014 e nel 2015. La Commissione, che seguirà la realizzazione di queste iniziative, invita il Parlamento europeo, il Consiglio, gli Stati membri, il Comitato economico e sociale europeo e le parti interessate (tra cui l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), tramite l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale) a contribuire attivamente ai lavori futuri. In una fase successiva la Commissione esaminerà la necessità di ulteriori misure, eventualmente di natura legislativa.

Il Presidente dell’Agcom interviene all’International Intellectual Property Enforcement Summit a Londra

Il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, è intervenuto l’11 giugno scorso all’International IP Enforcement Summit di Londra, l’evento organizzato dall’Intellectual Property Organization UK, dalla Commissione Europea e dall’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno, ed interamente dedicato al tema della difesa della proprietà intellettuale.

Il Presidente ha tracciato il bilancio dei primi mesi di attività dell’Agcom in difesa del diritto d’autore, dall’emanazione del Regolamento nel dicembre 2013 all’adozione dei recenti provvedimenti di tutela.
L’intervento dell’Agcom poggia sui due pilastri fondamentali dell’enforcement, e della promozione dell’offerta legale. Sotto il primo profilo, l’Autorità ha avviato nelle ultime settimane, 28 procedimenti. Circa due terzi (13) di questi sono stati archiviati, in seguito alla rimozione spontanea del contenuto. In 8 casi l’Autorità ha adottato provvedimenti sanzionatori, ordinando il blocco dei DNS dei siti pirata individuati. Tra le principali violazioni sanzionate rientrano il download illegale di blockbuster e l’utilizzo abusivo di file torrent per scaricare illegalmente film e musica. Più in generale, le segnalazioni giunte agli uffici di Agcom hanno riguardato fotografie (15) , film (11), musica (7), libri(4) e giornali digitali(1), videogiochi (1).

Per quanto riguarda la promozione del contenuto legale e la creazione di una cultura rispettosa del diritto d’autore, l’Autorità, come segnalato da Cardani, ha provveduto ad avviare una campagna sui principali mezzi di comunicazione, oltre a prevedere l’insediamento, lo scorso aprile, di un apposito Comitato, del quale fanno parte circa 40 rappresentanti di associazioni di settore, ed articolato in quattro sottocommissioni rispettivamente dedicate alla promozione dell’offerta legale, all’educazione dei media, alla vigilanza sull’applicazione del regolamento e all’autoregolamentazione.

“Il potere regolamentare dell’Agcom, che non si sostituisce a quello dell’autorità giudiziaria – ha sottolinea Cardani – mira a garantire un equilibrio tra la difesa del diritto d’autore e la libertà insita nello straordinario strumento di democrazia rappresentato da Internet. La rete non può essere zona franca in cui il diritto d’autore non ha cittadinanza, ma una grande opportunità di accesso alla cultura e all’informazione”.

La tutela del Musicista: video rubrica di Note Legali e Massimo Varini su MusicOff

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Si avvia in questi giorni una nuova interessante collaborazione per Note Legali, che insieme al chitarrista e produttore Massimo Varini darà vita da una video rubrica periodica all’interno di MusicOff, la grande community online dedicata ai musicisti. L’idea è quella di affrontare, in una serie di video-interviste, i principali temi legati alla tutela della professione musicale: dal diritto d’autore alla previdenza, dai diritti connessi alla deontologia professionale.

Nei video, Massimo Varini – chitarrista, autore e produttore di fama internazionale – intervisterà il presidente di Note Legali Andrea Marco Ricci, chiarendo con interventi semplici e domande mirate i principali dubbi che riguardano il Music Business.

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