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Tribunale di Roma: Megavideo condannata a risarcire 12 milioni di euro a RTI Mediaset per violazione del diritto d’autore

Il Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di impresa, ha condannato Megavideo Ltd, non costituitasi in giudizio, a risarcire oltre 12 milioni di euro a Reti Televisive Italiane SpA per le violazioni dei diritti di utilizzazione economica sui programmi televisivi prodotti da quest’ultima e messi a disposizione del pubblico, in modalità streaming, nel sito Megavideo.

I fatti presi in considerazione dal Tribunale risalgono a circa sei anni fa, e, come noto, la piattaforma di streaming gratuito è stata chiusa nel 2012. La società di Hong Kong non si è costituita in giudizio e ne è stata dichiarata la contumacia.

Come parametro per la quantificazione del risarcimento del danno, è stato utilizzato il cd. “prezzo del consenso” con liquidazione equitativa da parte del Tribunale.

Il testo integrale della sentenza è disponibile nella nostra Banca Dati Giurisprudenza.

Siae sale su Blablacar per il live streaming

Le ultime ricerche di mercato confermano la crescita della fruizione di file audio e video su smartphone e la volontà del pubblico giovane di guardare film, ascoltare musica, leggere e-book, di poter disporre di contenuti legali a pagamento via web.

Nel mese di luglio scorso SIAE ha fatto la prima licenza Periscope europea firmando un accordo con la casa automobilistica Smart per alcuni concerti itineranti, trasmessi in streaming live.

Adesso SIAE ha stipulato una licenza con BlaBlaCar, social network che mette in comunicazione le persone per trovare passaggi in auto dividendo le spese, con oltre dieci milioni di utenti attivi.

Per promuovere il servizio, sul proprio profilo Facebook Blablacar ospiterà una sit-com e vari filmati.

Finora SIAE ha sottoscritto diverse licenze per ospitare contenuti audio-video su pagine Facebook aziendali e sta lavorando con altri social network per permettere al pubblico di usufruire in streaming di opere e contenuti protetti da diritto d’autore di alta qualità.

Fonte: SIAE

Mercato della musica: diffusi i dati SNEP sulla Francia

Il Syndicat National de l’Édition Phonographique – l’associazione francese che riunisce editori, produttori e distributori di fonogrammi (i cui aderenti realizzano circa l’80% del volume d’affari nazionale) – ha diffuso i dati sulle vendite di musica preregistrata nel primo semestre 2014. 
Secondo l’indagine SNEP, lo streaming ha superato il download come modalità di fruizione della musica digitale e rappresenta il 53% dei ricavi di questo settore contro il 42% del download mentre la telefonia mobile si attesta al 5%.

Il mercato francese complessivo della musica ha fatto registrare nel primo semestre di quest’anno un calo del 9,2%, con un volume d’affari di 197,7 milioni di euro. Le vendite di supporti fisici sono diminuite del 13,6% e, per la prima volta, anche il download di brani digitali ha fatto registrare un segno negativo (-18%). L’aumento dei ricavi dello streaming (+33%) ha compensato il calo del download ma non la flessione globale del mercato. 
In diminuzione anche lo spazio dedicato alla musica francese che in sette anni ha perso 5,5 punti di quota di mercato.

Fonte: SIAE

Sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre 40 siti pirata per violazione del diritto d’autore

I Finanzieri delle Unità Speciali hanno interrotto, su ordine dell’Autorità Giudiziaria di Roma, l’illecita attività di 46 siti Internet che diffondevano, in violazione del diritto d’autore, migliaia di opere cinematografiche, tra cui numerosissimi film in prima visione assoluta, anche di produzione italiana.

Dopo aver condotto una puntuale attività di monitoraggio della rete, il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria della Guardia di Finanza ha denunciato alla Procura della Repubblica capitolina la diffusione illegale di opere coperte da copyright, attraverso numerosissimi siti internet, per lo più allocati su server esteri.

Al P.M. inquirente, Dr. Nicola Maiorano, coordinato dal Procuratore Aggiunto, Dr. Nello Rossi, il citato Reparto operativo ha richiesto, ottenendolo dal G.I.P., Dr.ssa Bernadette Nicotra, apposito decreto di sequestro, eseguito in collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche, anch’esso appartenente alle medesime Unità Speciali.

La pirateria in Italia, secondo le stime, determina ingenti danni economici per svariate centinaia di milioni di euro all’anno, nonché sul versante occupazionale con la perdita di oltre 22.000 posti di lavoro nell’ultimo triennio, con particolare riferimento alla produzione, al sistema distributivo, alle sale cinema, ai “creativi” ed agli artisti, anche italiani che, con il loro impegno, hanno consentito all’Italia di ottenere eccezionali riconoscimenti internazionali in questo primario settore della cultura, costringendo il sistema pubblico a sostenerlo con ingenti finanziamenti, nazionali, regionali e dell’Unione Europa, che vengono così sottratti ad altre priorità.

L’Unione Europea, che appoggia ed integra l’azione degli Stati Membri nel segmento della creazione artistica, compreso l’audiovisivo (art. 167, comma 2, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea), per il nuovo periodo di programmazione finanziaria 2014-2020, mette a disposizione oltre 900 milioni di euro per il settore audiovisivo e cinematografico con il programma “Europa creativa”, che sostituisce il programma “Media”.

Infine, la vicenda operativa si caratterizza anche per alcuni elementi di novità rispetto al passato, tenuto conto che sono in corso di approfondimento le posizioni di quelle aziende che hanno sostenuto, con le inserzioni pubblicitarie, l’attività dei siti pirata, provocando anche forme di concorrenza illecita con altri collaudati sistemi di pubblicità, anche tramite la rete – con conseguenze drammatiche per le ulteriori perdite di posti di lavoro – ma che rispettano principi di legalità, alla cui tutela è costantemente diretta l’attività della Guardia di Finanza.