Home » Tag Archives: spettacolo

Tag Archives: spettacolo

Spettacolo: i dati SIAE confermano la tendenza positiva nel primo semestre 2016

Nei primi sei mesi del 2016 si conferma la ripresa del settore dello spettacolo in Italia. È quanto emerge dai dati elaborati dall’Ufficio Statistica della Società Italiana degli Autori ed Editori. Se il 2015 ha segnato l’uscita dalla crisi, i dati SIAE del primo semestre 2016 fotografano un Paese che ha ritrovato la fiducia e la serenità necessarie per investire nel tempo libero in film, teatro, musica e sport. Il raffronto con i valori dei primi sei mesi del 2015 mostra che nel primo semestre 2016 sono cresciuti tutti gli indicatori dello spettacolo: numero di spettacoli (+3,81%), ingressi (+7,30%), spesa al botteghino (+8,76%), spesa del pubblico (+5,06%), volume d’affari (+1,64%).

Lo Spettacolo Primario, che comprende l’attività cinematografica, l’attività teatrale e l’attività concertistica, è il settore che ha ottenuto i risultati migliori. Anche l’Attività con Pluralità di Generi ha registrato una consistente espansione, con quattro dei cinque indicatori esaminati in territorio positivo. Andamento soddisfacente per lo Sport e le Mostre ed Esposizioni, che hanno avuto tre indicatori positivi sui cinque rilevati.

Nel primo semestre del 2016 il cinema ha confermato la decisa tendenza espansiva già registrata nello stesso periodo dell’anno precedente: spettacoli +5,00%, ingressi +14,35%, spesa al botteghino +14,50%, spesa del pubblico +14,83%, volume d’affari +14,88%. Sostanzialmente stazionario il prezzo medio d’ingresso, con un aumento dello 0,13%.

Risultati molto positivi anche per l’attività teatrale, che vede tutti gli indicatori in crescita: spettacoli +0,14%, ingressi +7,60%, spesa al botteghino +14,79%, spesa del pubblico +16,60%, volume d’affari +17,03%. Da sottolineare, in particolare, il buon andamento dei dati della prosa, della rivista e commedia musicale, del balletto e dell’arte varia.

I concerti nei primi sei mesi dell’anno hanno confermato l’andamento ampiamente positivo già registrato nel primo semestre 2015: spettacoli +2,47%, ingressi +7,69%, spesa al botteghino +4,61%, spesa del pubblico +4,59%, volume d’affari +5,18%. La tendenza è confermata in tutti i settori – concerti classici, concerti di musica leggera e concerti jazz – ad eccezione della spesa del pubblico (-2,38%) e del volume d’affari (-1,62%) nell’aggregato del jazz.

Segni generalmente positivi per l’attività sportiva, che vede un aumento del numero di spettacoli (+2,57%), della spesa al botteghino (+9,05%) e della spesa del pubblico (+2,72%) mentre registra una flessione degli indicatori degli ingressi (-4,82%) e del volume d’affari (-6,39%). I migliori risultati del comparto sono stati realizzati dal calcio e dall’aggregato che comprende nuoto e pallanuoto, sport invernali e sport vari.

Il settore delle mostre ed esposizioni continua a rimanere complessivamente in territorio positivo. Sono risultati in crescita tre indicatori: gli spettacoli (+5,78%), gli ingressi (+0,67%), la spesa al botteghino (+2,78%). In leggera flessione la spesa del pubblico (-1,37%) ed il volume d’affari (-0,73%).

Tendenza espansiva per l’attività con pluralità di generi, con quattro su cinque indicatori positivi.  Da notare che, così come accade per le attrazioni dello spettacolo viaggiante, anche l’attività con pluralità di generi si concentra principalmente nel periodo estivo; quindi i primi sei mesi dell’anno non sono particolarmente significativi.

In termini di ripartizione geografica, quasi tutti gli indicatori di area sono in crescita se si escludono alcune flessioni nel volume d’affari.

Il film campione d’incassi nel primo semestre 2016 è stato Quo vado? diretto da Gennaro Nunziante e interpretato da Checco Zalone, seguito da un’altra pellicola italiana, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese. Nella top ten del teatro conquista la prima posizione il musical Notre Dame de Paris, scritto da Luc Plamondon e messo in musica da Riccardo Cocciante.

Vasco Rossi guida la classifica dei primi dieci concerti di musica leggera campioni d’incasso al botteghino con la sua esibizione allo Stadio Olimpico di Roma il 26 giugno e occupa complessivamente le prime quattro posizioni con altre sue date nello stesso mese nella Capitale. Tra le opere liriche, si è attestata la primo posto la Traviata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro La Fenice di Venezia.

I dati completi del primo semestre 2016 sono disponibili, come di consueto, sul sito SIAE al link: https://www.siae.it/it/chi-siamo/lo-spettacolo-cifre/losservatorio-dello-spettacolo

SIAE: pubblicato l’Annuario dello Spettacolo 2015, che compie 10 anni. I dati confermano la ripresa del settore

 

Il 2015 ha segnato un momento importante per lo spettacolo in Italia. La crisi economica che ha investito il nostro Paese negli ultimi anni ha sicuramente allentato la morsa e i segnali di ripresa del settore sono sistematici e consistenti. È quanto emerge dai dati che SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, pubblica nel suo Annuario dello Spettacolo, il più grande database del settore che ogni anno fornisce una panoramica sull’andamento della spesa e della presenza del pubblico al cinema, a teatro, ai concerti, allo stadio, nelle sale da ballo e ad ogni altro genere di spettacolo e di sport nel nostro Paese. Uno strumento di grandissima importanza per coloro che operano nel settore culturale, che possono contare su dati puntuali e aggiornati oltre che su uno storico che permette di delineare le tendenze.

Tutte le variazioni percentuali degli indicatori dello spettacolo sono precedute infatti dal segno positivo, con incrementi talvolta anche di rilievo. Nel 2015 è aumentata l’offerta di spettacoli (+2,86%); gli ingressi (biglietti e abbonamenti) sono cresciuti del 4,89%; le presenze hanno fatto registrare un +1,96%. In forte aumento gli indicatori economici: spesa al botteghino +8,63%, spesa del pubblico +10,80% e volume d’affari +10,20%.

Le espressioni artistiche sono lo specchio del tessuto civile di una società; talvolta l’arte si adegua al mutare degli eventi, in altre occasioni anticipa ‘il sentire’ della collettività. Attraverso l’Osservatorio dello Spettacolo, SIAE, casa comune degli autori ed editori, non solo ‘interpreta’ il presente, ma, soprattutto, ‘immagina’ il futuro – commenta il Presidente di SIAE Filippo Sugar. – Grazie a questo solido bagaglio di informazioni, unico ed estremamente complesso, SIAE è pronta ad affrontare le sfide del futuro dell’industria creativa italiana”.

L’edizione 2015 dell’Annuario dello Spettacolo segna l’importante traguardo dei dieci anni di vita della pubblicazione – sottolinea il Direttore Generale di SIAE Gaetano Blandini.  – L’Osservatorio dello Spettacolo rappresenta un impegno costante per il nostro Ufficio Statistica che ha saputo ‘modellare’ un formidabile strumento di crescita professionale. La gestione di informazioni estremamente dettagliate, infatti, ha permesso a SIAE di proporsi quale interlocutore di riferimento per gli operatori e gli studiosi dello spettacolo in Italia”.

L’Annuario esamina i risultati dell’attività di spettacolo attraverso due diversi profili: gli eventi di spettacolo e l’utilizzazione delle opere. Rispetto agli anni precedenti, in questa edizione è stato inserito inoltre un approfondimento delle dinamiche dello spettacolo rilevate nella provincia di Milano in occasione di Expo 2015.

Anche quest’anno la versione stampata dell’Annuario è affiancata dall’edizione digitale, che è disponibile per la consultazione e il download sul sito della Società Italiana degli Autori ed Editori. La pubblicazione in formato digitale è fruibile anche in lingua inglese.

Gli eventi di spettacolo

I settori che, nel 2015, hanno conseguito i migliori risultati – con tendenza positiva di tutti gli indicatori analizzati – sono stati l’attività cinematografica, le mostre ed esposizioni e l’attività con pluralità di generi (manifestazioni all’aperto caratterizzate da una pluralità di spettacoli). Di grande interesse anche le cifre dell’attività teatrale, dei concerti, dello sport e delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, seguite dall’attività di ballo e concertini.

Nel 2015, l’incremento dell’offerta di spettacoli ha riguardato tutti i comparti, a riprova del fatto che gli operatori del settore ritengono conclusa la fase acuta della crisi economica e considerano il momento attuale molto interessante per la programmazione di investimenti di medio-lungo periodo. In particolare, il cinema ha ampliato l’offerta di spettacoli del 2,66%; l’attività teatrale nel suo complesso ha segnato un aumento di 4,95 punti percentuali; il numero di concerti è cresciuto del 7,73%; nell’attività di ballo e concertini l’indicatore migliora del 2,09%; le attrazioni dello spettacolo viaggiante incrementano l’offerta di spettacoli (+3,52%). Fanno ancora meglio le mostre ed esposizioni (+13,96%) e le attività con pluralità di generi (+11,01%), mentre lo sport cresce dell’1,21%.

Per quanto riguarda gli ingressi, da sottolineare il notevole risultato conseguito dal settore dello spettacolo primario (che racchiude i macro-aggregati del cinema, del teatro e dei concerti) con un incremento di 8,32 punti percentuali. Nel cinema sono stati rilasciati 8,5 milioni di titoli d’accesso in più rispetto al 2014, con un saldo positivo pari a +8,63%, l’attività teatrale ha avuto un incremento del 3,05% e il numero di ingressi nei concerti è cresciuto del 15,40%. In aumento anche il settore delle mostre ed esposizioni, che ha totalizzato un +11,05%. La tendenza positiva è stata registrata tanto nelle fiere (+16,02%), quanto nelle mostre (+6,56%). Gli ingressi nelle attività con pluralità di generi sono aumentati invece dell’8,29%.

Nel 2015 le presenze hanno fatto registrare un aumento complessivo dell’1,96% con un vero boom nel cinema, dove sono cresciute del 432,34%. Molto importante anche l’incremento nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante (+105,79%) e nelle mostre ed esposizioni (+77,55%). Il dato delle presenze è in territorio positivo inoltre nell’attività con pluralità di generi (+2,75%) e in quella relativa a ballo e concertini (+0,30%).

Tendenza positiva anche per la spesa al botteghino (la somma relativa all’acquisto di biglietti e abbonamenti), che ha visto un incremento dell’8,63%. Il cinema ha fatto registrare un aumento a due cifre: +10,70%. In crescita anche la spesa per l’attività teatrale (+1,80%); in questo macro aggregato i settori trainanti sono stati la prosa (+6,69%) ed il circo (+30,04%).

Da segnalare i risultati economici straordinari prodotti nel 2015 dai concerti. L’aumento percentuale della spesa al botteghino è stato del 24,50%, che in valore assoluto equivale a 67,7 milioni di euro, importo addirittura maggiore di quello registrato nel settore del cinema. Tutti gli aggregati del settore hanno contribuito alla realizzazione di un risultato così importante: concerti classici (+18,35%), concerti di musica leggera (+25,49%) e concerti jazz (+27,00%). Lo scorso anno lo sport ha fatto segnare un incremento del 6,36% della spesa al botteghino grazie soprattutto ai settori del calcio (+6,06%) e degli sport individuali (+27,47%). In crescita complessivamente anche le attrazioni dello spettacolo viaggiante, che hanno registrato un incremento del 12,40%, grazie all’aumento della spesa al botteghino dei parchi da divertimento (+12,97%). Segnali incoraggianti anche per le mostre ed esposizioni, che hanno visto crescere la spesa al botteghino del 7,53%, e l’attività con pluralità di generi che ha realizzato un incremento del 9,00%.

Nel 2015 la spesa del pubblico (che comprende tutte le somme che il pubblico paga in occasione dello spettacolo insieme al prezzo del biglietto e dell’abbonamento: prevendita, prenotazione tavoli, guardaroba, consumazioni ecc.) è l’indicatore che ha fatto registrare la maggiore percentuale di incremento: + 10,80%. Tutti i macro-aggregati dello spettacolo hanno evidenziato infatti un aumento di spesa del pubblico. Di particolare rilievo il risultato ottenuto dal settore dello spettacolo primario (cinema, teatro e concerti) che ha visto un incremento di spesa del pubblico di oltre 167,5 milioni di euro rispetto al 2014. Il cinema ha registrato un progresso dell’11,52%, equivalente, in termini assoluti, a 79,5 milioni di euro di incremento. Nell’attività teatrale la crescita è stata complessivamente di 2 punti percentuali; il segno positivo ha preceduto la tendenza rilevata in quattro aggregati: prosa (+3,77%), lirica (+1,95%), arte varia (+15,56%) e circo (+24,04%). Nei concerti la spesa del pubblico è cresciuta del 24,39%. Parallelamente a quanto si è verificato per la spesa al botteghino, anche in questo caso tutti gli aggregati del settore hanno registrato incrementi di rilievo: i concerti classici hanno visto un aumento del 18,27%, i concerti di musica leggera del 25,28% e i concerti jazz del 26,01%. Nello sport la crescita è stata del 23,93%, grazie soprattutto al forte aumento del calcio (+33,33%). Importante anche l’incremento degli sport individuali (+8,59%) e degli altri sport (+11,13%). Tendenza positiva inoltre per l’attività di ballo e concertini, in crescita dell’1,85%. Incremento del 12,15% per le attrazioni dello spettacolo viaggiante. Hanno avuto andamento positivo entrambi gli aggregati: le attrazioni viaggianti sono cresciute del 14,94%, mentre i parchi da divertimento hanno realizzato un aumento del 12,05%. Nel settore delle mostre ed esposizioni la spesa del pubblico è cresciuta del 7,49%; il segno positivo ha riguardato sia le fiere (+9,17%), che le mostre (+0,71%). In considerevole aumento anche la spesa del pubblico nell’attività con pluralità di generi: +9,95%.

La crescita del 10,20% del volume d’affari dello spettacolo nel 2015 è il segno tangibile della ripresa del settore dopo lunghi anni di crisi. Da sottolineare che l’incremento registrato – pari in termini assoluti a 587,2 milioni di introiti in più rispetto al 2014 – ha interessato tutti i macro-aggregati dello spettacolo. Crescita importante per il cinema, che ha aumentato il proprio volume d’affari dell’11,57%. Nel teatro  l’incremento è stato complessivamente dell’1,78%; il segno positivo ha interessato la prosa (+4,08%), la lirica (+0,11%), l’arte varia (+13,65%) ed il circo (+23,10%). È aumentato considerevolmente anche il volume d’affari dei concerti: +22,56%. Tutti positivi i risultati conseguiti dai tre aggregati: concerti classici +17,25%, concerti di musica leggera +23,34%, concerti jazz +25,01%. L’incremento degli introiti nello sport è stato del 14,16%, con una crescita del volume d’affari nel calcio (+16,66%), negli sport individuali (+19,34%) e negli altri sport (+8,89%). Se l’attività di ballo e concertini ha ottenuto un incremento dell’1,76%, l’indicatore è in sensibile crescita nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante: +11,34%. Il risultato è positivo sia nelle attrazioni viaggianti (+14,97%), che nei parchi da divertimento (+11,21%). Trend positivo anche per le mostre ed esposizioni, che hanno realizzato un aumento del 7,72% del loro volume d’affari. L’attività con pluralità di generi ha generato invece un incremento di introiti dell’8,57%.

L’utilizzazione delle opere

Per quattro settori dello spettacolo – cinema, opere teatrali, allestimenti di opere liriche, concerti di musica leggera – l’Annuario SIAE presenta le classifiche per incassi al botteghino e per ingressi. E’ possibile consultare inoltre il riepilogo del numero di contrassegni librari rilasciati da SIAE nel corso del 2015 e la classifica delle copie dei libri più stampati.

Il film campione d’incassi del 2015 è stato Inside Out con 4.289.675 biglietti venduti, mentre L’ora del Rosario di Fiorello, che ha totalizzato 167.531 spettatori, è lo spettacolo risultato in vetta alla top ten per il teatro. Tra i concerti di musica leggera, il campione di incassi è stato quello degli AC/DC del 9 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola mentre il campione in termini di presenze è stato il concerto di Ligabue al Campo Volo di Reggio Emilia il 19 settembre, con 151.395 spettatori.

Per la lirica, guida la classifica l’Aida all’Arena di Verona con 141.917 biglietti. Per i libri, Anna di Niccolò Ammaniti raggiunge la vetta con 257.800 contrassegni SIAE rilasciati.

Per la consultazione dell’Annuario e il download visita https://www.siae.it/it/chi-siamo/lo-spettacolo-cifre/losservatorio-dello-spettacolo.

Agis: nasce la Federazione dello Spettacolo dal Vivo

E’ sorta in Agis, la Federazione dello Spettacolo dal Vivo.

La presidenza è stata affidata a Filippo Fonsatti, la vicepresidenza a Cristiano Chiarot, Marco Parri, Amalia Salzano e Lucio D’Amelio, Tesoriere è Francesco Pollice.

La nuova Federazione si propone di rappresentare in modo univoco e coerente il sistema dello spettacolo dal vivo, in accordo con l’Agis. Le principali finalità della Federazione saranno la tutela degli interessi comuni dello spettacolo dal vivo e delle attività affini, in ambito nazionale, comunitario e internazionale; l’elaborazione di programmi e iniziative relativi ad aspetti legislativi, economici, organizzativi e sociali; la promozione del settore; la raccolta di  informazioni e dati, studi e ricerche; garantire ai soci servizi comuni.

Aderiscono alla Federazione le associazioni che rappresentano le varie attività dello spettacolo dal vivo come le fondazioni lirico sinfoniche, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale a iniziativa pubblica e privata, le istituzioni concertistiche orchestrali, gli esercizi teatrali, i circuiti multidisciplinari, i festival, le società concertistiche, le compagnie teatrali private, le compagnie e i teatri di innovazione, le imprese di produzione, distribuzione, promozione e formazione della danza; sono affiliate anche le bande musicali.

Su iniziativa del presidente dell’Agis, Carlo Fontana, da tempo lavoravamo alla nascita di questa nuova Federazione. Siamo contenti di aver raggiunto questo obiettivo proprio nel momento in cui il governo si appresta ad occuparsi del riordino dello spettacolo dal vivo” afferma il presidente Fonsatti. “La Federazione consente di presentarci ancora più uniti a questo importante appuntamento, nella convinzione che l’unione di intenti, pur nelle diversità, rappresenti un valore aggiunto fondamentale”.

Fonte: Agis

Tutti i numeri dello spettacolo: pubblicato l’annuario SIAE 2014

Le tendenze del settore economico dello Spettacolo nel 2014

Si registra la sostanziale tenuta del numero di Spettacoli (+0,04%), l’aumento della Spesa al botteghino (+0,31%), dellaSpesa del pubblico (+2,71%) e del Volume d’affari* (+3,00%), mentre risultano in flessione gli Ingressi (-2,24%) e lePresenze (-3,62%).

Chi sale, chi scende

I settori che, nel 2014, hanno conseguito i migliori risultati sono stati l’Attività sportiva, le Mostre ed esposizioni e, in misura più contenuta, l’Attività teatrale, le Attrazioni dello spettacolo viaggiante e le Attività con pluralità di generi.Andamento negativo del Cinema, dei Concerti e del settore del Ballo e concertini.

(*Il Volume d’affari è l’ammontare complessivo degli introiti del settore economico dello Spettacolo rilevato, a fini statistici, dalla Siae)

L’Annuario dello Spettacolo 2014 completo è pubblicato nella sezione dedicata all’Osservatorio dello Spettacolo del sito SIAE.

Spettacolo, certificazione unica rischia di trasformare artisti in evasori fiscali

La certificazione unica, introdotta per i professionisti dello spettacolo, rischia di trasformare gli artisti in evasori fiscali, nonostante la correttezza delle fatture emesse. Questo perché il governo ignora evidentemente che i lavoratori dello spettacolo hanno una gestione particolare dei contributi, introdotta nel lontano 1947.” Così una nota di Slc Cgil nazionale.

Da settimane, per evitare questa catastrofe, i sindacati di categoria Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno inoltrato una richiesta ufficiale di incontro con le Società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che si occuperanno della gestione della certificazione unica.”

Ci auguriamo che questa richiesta sollevi il problema, perché gli artisti in Italia, sia pur resi visibili dalla loro particolare professione, diventano troppo spesso invisibili per il legislatore, che troppo spesso fa incursioni in questo settore, senza tener conto della sua complessità e particolarità” – conclude la nota.

La lettera inviata al Ministero è scaricabile a questo link.

Fonte: SLC CGIL

I corsi di Note Legali al CPM Music Institute di Milano

Sono giunti alla sesta edizione i laboratori formativi di Note Legali al CPM Music Institute di Milano, pensati per i giovani studenti e volti ad affrontare in maniera chiara e semplice i vari aspetti legati all’attività di chi vuole fare musica professionalmente. Conoscere il music business, le figure professionali coinvolte, i diritti e i doveri dei musicisti e degli operatori del settore sono infatti elementi importantissimi per chi si appresta a calcare i palchi e gli studi di registrazione.

I corsi previsti al CPM – articolati in incontri giornalieri con cadenza mensile, da febbraio a maggio – sono pensati per gli studenti iscritti al Bachelor of Music, ma sono frequentabili anche dagli associati a Note Legali. I seminari del“Legal & Business Lab” affrontano un programma quanto mai vario e sono divisi in tre percorsi. Il primo (dedicato agli studenti del 1° anno) propone una panoramica sugli aspetti che coinvolgono l’attività dell’autore e del compositore: si parlerà di diritto d’autore, di SIAE, di tutela e deposito dei brani, del ruolo che spetta all’editore musicale. Il secondo (per gli studenti del 2° anno) affronterà l’attività live: il booking, il management, la previdenza, il fisco, nonché nozioni sul file-sharing, e un’approfondita illustrazione sulla corretta compilazione dei programmi musicali SIAE. Il terzo infine (dedicato agli studenti del 3° anno) approfondirà l’attività discografica dell’artista interprete esecutore: verranno trattati i diritti degli artisti, i rapporti contrattuali col produttore fonografico, la musica online, la gestione collettiva nella raccolta dei diritti a compenso (IMAIE, SCF).

I primi incontri si terranno venerdì 20 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20, mentre i prossimi seguiranno con cadenza mensile a marzo, aprile e maggio. Il calendario completo delle lezioni, con orari e programmi, è disponibile qui.

I seminari, pur essendo dedicati agli studenti del CPM, sono aperti anche agli associati di Note Legali. Per frequentare l’intero ciclo di incontri è necessario sottoscrivere la CPM CARD ROSSA al costo di 50,00 euro (permette di assistere per un anno alle open week, agli eventi e utilizzare le sale prova). Ciascun modulo (l’attività dell’autore e del compositore, l’attività live e l’attività discografica) ha un costo di 100 €, da versare direttamente alla segreteria del CPM. Gli esterni, non ancora associati a Note Legali, dovranno inoltre iscriversi all’Associazione tramite l’apposita pagina del sito.

Per l’iscrizione ai corsi è necessario contattare la segreteria del CPM ai seguenti recapiti: 02.641146.1 – info@centroprofessionemusica.it.

Altra importante iniziativa: anche quest’anno il CPM ha iscritto a Note Legali tutti i partecipanti al corso Bachelor of Music, offrendo loro la possibilità di usufruire per un anno dei servizi esclusivi forniti dall’associazione, e rinforzando ancora di più un legame che promette di fare molta strada nel cammino formativo degli artisti di domani!

Master in Diritto dello Spettacolo, Milano 14 novembre – 13 dicembre 2014, Roma 20 febbraio – 14 marzo 2015

Il master in diritto dello Spettacolo affronta in forma specifica le principali questioni giuridiche attinenti la tutela delle opere dell’ingegno destinate allo spettacolo, con particolare attenzione alle problematiche di carattere pratico che caratterizzano la materia.

Il master, alla sua IX edizione, è rivolto a coloro che svolgono la propria attività professionale nel mondo dello spettacolo, sia da un punto di vista giuridico, sia operativo (avvocati, praticanti, manager e impiegati di società di spettacolo, società editoriali e discografiche, compagnie teatrali e società cinematografiche).

L’obiettivo del master è quello di fornire ai partecipanti le necessarie conoscenze giuridiche di base che permettano loro di operare con efficienza nei rispettivi ambiti di competenza.

Particolare attenzione sarà dedicata alla contrattualistica del settore, strumento attraverso il quale le opere dell’ingegno sono oggetto di sfruttamento nel mondo dello spettacolo, alle utilizzazioni favorite dalle nuove tecnologie e alla previdenza nello spettacolo dal vivo e in sala di incisione.

In considerazione, inoltre, del profondo cambiamento indotto dalla rivoluzione digitale alle modalità di fruizione, in particolare di alcune tipologie di opere dell’ingegno (musica e video), saranno esaminate le nuove tematiche afferenti la disciplina del diritto d’autore digitale (quali le licenze di diritto d’autore Creative Commons) e le forme di espressione dello spettacolo on line, nonchè i rapporti con le società di gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi (SIAE, IMAIE, SCF). Al termine del corso è prevista una lezione di incontro con un professionista del settore dello spettacolo e un test di verifica del proprio grado di apprendimento.

7 incontri, 35 ore in aula

In collaborazione con:

– DDA Studio Legale
D’Ammassa e Associati Studio Legale

Coordinatore esecutivo: Avv.Andrea Michinelli
Coordinatori scientifici: Avv. Deborah De Angelis – Avv. Andrea Marco Ricci

Formazione continua avvocati: accreditato 24 ore cnf

Per maggiori informazioni:
http://shop.altalex.com/index.php/master-diritto-spettacoolo-1415.html

A Bologna un Master universitario in imprenditoria dello spettacolo

Sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2014-2015 al Master di I livello in Imprenditoria dello Spettacolo, istituito dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Entro il 4 dicembre occorre iscriversi alla pre-selezione.

Il master, il cui obiettivo è formare figure organizzative dello Spettacolo dal vivo, è diretto da Marco De Marinis, responsabile scientifico del Centro La Soffitta. E’ prevista la presenza di docenti dell’Università di Bologna e di altri atenei e di esperti provenienti dal mondo imprenditoriale, tra gli altri: Lucio Argano, Franco Bianchini, Elena Cervellati, Marco De Marinis, Maurizio Frittelli, Roberto Grandi, Andrea Maulini, Lorenzo Scarpellini, Antonio Taormina, Michele Trimarchi, Cristina Valenti e Giordano Sangiorgi del Mei.

Per informazioni è possibile cliccare qui.

SIAE: pubblicato il rapporto sui dati dello Spettacolo del primo semestre 2014

Il film campione d’incassi nella prima metà dell’anno è stato “Maleficent” di Robert Stromberg con Angelina Jolie mentre al secondo posto “Un boss in salotto” di Luca Miniero con la Cortellesi e Papaleo, Nella Top Ten del Teatro le prime sei posizioni sono tutte italiane: in vetta “Rugantino” con Enrico Brignano, seguono “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” di Giuliano Peparini, “Cinecittà” di Giampiero Solari con Christian De Sica, “La scala è mobile” di Felice Musazzi e Antonio Provasio, “Crozza delle Meraviglie”, “50 sfumature di Pintus” di Angelo Pintus. Tra i concerti, la prima posizione spetta a quello dei Rolling Stones il 22 giugno al Circo Massimo a Roma. Per la lirica, si è attestato al primo posto “II Trovatore” di Giuseppe Verdi alla Scala di Milano.

Lo studio SIAE dei dati dello Spettacolo del primo semestre 2014 conferma un andamento generalmente positivo. Aumento di Spettacoli al Cinema e al Teatro; crescita della Spesa al botteghino per Concerti, Attività sportiva, Mostre ed Esposizioni e Spettacolo Viaggiante.

Piccoli e ci auguriamo incoraggianti segnali in un periodo di crisi economica che vede gli italiani, comunque, orientati ad investire nella cultura e nel tempo libero – dichiara Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE – Un risultato che speriamo possa crescere e attrarre un pubblico sempre maggiore”.

Il raffronto con i valori del primo semestre 2013 mostra complessivamente un aumento del numero di Spettacoli (+1,76%), degli Ingressi (+1,39%), della Spesa al botteghino (+5,20%) e della Spesa del pubblico (+2,45%), mentre è in lieve flessione il Volume d’affari (-0,04%).

Analizzando i diversi settori dello spettacolo, sicuramente nel primo semestre del 2014 il settore del Cinema registra un aumento del numero di Spettacoli (+1,45%) e una leggera diminuzione degli Ingressi (-0,11%). Si registrano, inoltre aumenti sia della Spesa del pubblico (+0,38%) che del Volume d’affari (+0,39%) mentre la Spesa al botteghino (-0,30%) è in lieve flessione. Il Prezzo medio d’ingresso è praticamente stazionario (-0,19%).

Andamento costante per l’Attività Teatrale: numero di Spettacoli +0,60%; Ingressi +0,97% e Spesa al botteghino, +0,12%, mentre la flessione della Spesa del pubblico (-4,74%) e del Volume d’affari (-5,06%) probabilmente è dovuta al ritardo nella comunicazione di introiti legati alla spesa del pubblico, principalmente nel settore della Prosa.

Segnali positivi per il comparto dei Concerti (classici, musica leggera e jazz) nonostante una flessione della domanda e dell’offerta di spettacoli: Spesa al botteghino (+0,92%), Spesa del pubblico (+0,15%), Volume d’affari (+1,53%). Si rileva tuttavia la contrazione del numero di Spettacoli (-2,88%) e degli Ingressi (-2,57%).

In crescita anche l’Attività sportiva: Ingressi (+8,33%), Spesa al botteghino (+16,35%), Spesa del pubblico (+8,72%). Il numero di Spettacoli è invece in diminuzione (-1,42%), così come il Volume d’affari (-3,36%). In particolare, il Volume d’affari nel Calcio ha fatto registrare una flessione del 3,82%: si dovrà aspettare la rilevazione di fine anno per verificare se la tendenza sarà confermata e se sia da imputare ai minori introiti realizzati per proventi da non partecipanti (sponsorizzazioni, vendita di diritti televisivi e contratti pubblicitari).

Nel primo semestre dell’anno, nel settore del Ballo e Concertini aumentano l’offerta di Spettacoli (+3,69%), gli Ingressi (+0,11%), la Spesa al botteghino (+3,03%) e la Spesa del pubblico (+0,16%), mentre diminuisce, di poco, il Volume d’affari (-0,08%), con una tendenza, nel complesso, positiva.

In crescita anche l’offerta di Spettacoli (+9,59%), la Spesa al botteghino (8,90%), la Spesa del pubblico (+5,17%) e il Volume d’affari (+5,18%) delle Attrazioni dello spettacolo viaggiante, che registrano tuttavia una diminuzione degli Ingressi (-34,70%). Si tratta però di attività che si svolgono prevalentemente durante i mesi estivi, per le quali la rilevazione dei primi sei mesi dell’anno non è particolarmente indicativa.

Grande crescita per Mostre ed Esposizioni: Spettacoli, +6,20%; Ingressi, +23,14%; Spesa al botteghino, +30,72%, Spesa del pubblico, +8,99%, Volume d’affari, +8,99%.

Indicatori con segni di tendenza positivi anche per l’Attività con pluralità di generi: crescono infatti il numero di Spettacoli (+4,60%), gli Ingressi (+0,17%), la Spesa al botteghino (+15,77), la Spesa del pubblico (+6,78%) ed il Volume d’affari (+5,64%). In questo comparto sono annoverate le manifestazioni all’aperto non riconducibili a specifiche tipologie di manifestazione che, per loro natura, sono allestite principalmente nei mesi estivi e, quindi, saranno catalogate, in misura rilevante, nel corso della seconda metà dell’anno.

In termini di ripartizione geografica del Volume d’affari, si registra una evidente crescita nei territori del Nord-est, nel Centro e nelle Isole.

Tra le città con oltre trecentomila abitanti, Bari, Firenze e Roma registrano tutti segni di andamento positivi.

SIAE: pubblicato l’Annuario delle Spettacolo 2013. In ripresa la spesa per gli spettacoli

La rivoluzione digitale ha sconvolto l’industria culturale italiana, e di fronte a un tale mutamento di scenari, la SIAE rappresenta un presidio di libertà per tutti gli autori e gli editori italiani, per tutti coloro che vogliono mettere la propria creatività al servizio di tutto il Paese.

Per questo, anche la SIAE deve cambiare, per essere sempre capace di vincere la sfida con la modernità e garantire, anche in un’epoca di innovazione e cambiamento come questa, la tutela di tutti gli artisti italiani, in particolar modo dei più giovani che hanno meno strumenti per competere nel mondo.
La nuova gestione della SIAE, tenacemente guidata dal Presidente Gino Paoli, opera ispirata dalla trasparenza e dall’innovazione, nel rispetto dei propri associati, del bene pubblico e con rigore di bilancio e di normative che la rendono una delle collecting society più competitive al mondo.

L’Ufficio Statistica SIAE, grazie al quale è possibile pubblicare ogni anno l’Annuario dello Spettacolo, ha messo in evidenza come l’innovazione e la digitalizzazione consentono di recuperare importanti dati di archivio, come, per esempio, le oltre 3000 tabelle contenute nello storico volume statistico “Spettacolo in Italia” che la SIAE ha pubblicato dal 1936 al 1999 (consultabili su siae.it). Un altro importante progetto (in collaborazione con la Oxford Brookes University) è un prezioso database contenente le schede di incasso dei film tra il 1950 e il 1970 e tanti altri dati utili per le ricerche di settore, che nei prossimi mesi sarà completato per lo studio sull’attività cinematografica del nostro Paese dal ’70 fino ai nostri giorni.

L’Annuario dello Spettacolo della SIAE presenta un 2013 in positivo con importanti segnali di ripresa, sebbene in un contesto di crisi ancora evidente. E’ aumentata, infatti, la spesa al botteghino (+1,17%) in linea con l’accresciuta offerta di spettacoli (+2,14%) e degli spettatori (ingressi + 1,24%), nonostante la compressione del volume d’affari complessivo (-1,43%). I settori che nel 2013 hanno conseguito i migliori risultati sono stati l’attività concertistica, le mostre ed esposizioni, il cinema e le attività con pluralità di generi.

Ottanta anni fa nasceva la prima relazione sulla ‘Situazione dello Spettacolo Italiano’, era il 1934 e fu presentata presso l’Accademia dei Lincei dall’allora presidente della SIAE Dino Alfieri, qualche mese dopo, la prima pubblicazione SIAE sui dati statistici dello spettacolo dal titolo ‘La vita dello spettacolo in Italia nel decennio 1924-1933’. Oggi, per celebrare un così importante anniversario, si è deciso di mettere il volume a disposizione di tutti pubblicandolo sul sito SIAE e ci fa piacere che questo anniversario coincida con un anno di ripresa per lo spettacolo italiano. – dichiara Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE – Da quel lontano 1934 la SIAE con l’Ufficio Statistica, grazie al suo Osservatorio dello Spettacolo, pubblica ogni anno l’Annuario dello Spettacolo che, nel tempo, è diventato referente principale di Ministeri, associazioni, istituti di ricerca nella produzione di elaborazioni focalizzate sui diversi settori dello spettacolo e della cultura.
Da sempre la SIAE sostiene la cultura, la creatività, lo spettacolo, con la tutela del diritto d’autore, prima fra tutte, ma anche con la tutela della creatività, promuovendo Festival, Accademie, Istituzioni. La SIAE è presente su tutto il territorio nazionale collaborando ai maggiori eventi culturali e sociali, e sostenendo concretamente i giovani autori con lo stanziamento di numerose borse di studio. La pubblicazione dell’Annuario dello Spettacolo – conclude Blandini -, che vuol dire mesi e mesi di capillare lavoro, è per la SIAE un fiore all’occhiello perché aiuta a comprendere la situazione italiana, offrendo le giuste indicazioni ai nostri autori ed editori“.
Il numero di spettacoli
Nel 2013 la SIAE ha rilevato circa 4 milioni e 200mila spettacoli, di cui poco più di 3 milioni registrati nel settore cinematografico. Seguono le attività di ballo e concertini con oltre 750mila eventi mentre lo sport ha superato quota 141mila eventi. Rispetto ai risultati dell’anno precedente, il numero di spettacoli ha registrato un deciso incremento, pari al 2,14%. Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna sono le regioni nelle quali è stata rilevata la massima concentrazione di spettacoli.

Gli ingressi
Lo scorso anno il numero di ingressi agli spettacoli ha registrato un incremento dell’1,24% rispetto al 2012. Molto significativo l’aumento nel macroaggregato dei concerti, pari all’11,20%, grazie all’ottimo risultato conseguito dai concerti di musica leggera (+19,49%). La regione che ha prodotto più ingressi è stata la Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna e dal Lazio.

Le presenze
Rispetto all’anno precedente, nel 2013 il computo delle presenze – utilizzato per quantificare i partecipanti a manifestazioni per le quali non è previsto il rilascio di titoli d’accesso – ha fatto registrare un dato negativo (-6,35%). Il numero maggiore di presenze è stato rilevato in Lombardia, regione che ha preceduto il Veneto e l’Emilia Romagna.

La spesa al botteghino
Segno positivo per la spesa al botteghino nel 2013: +1,17% rispetto all’anno precedente. In particolare, la spesa al botteghino per i concerti è aumentata del 24,51%, grazie alla crescita dei concerti di musica leggera (+32,17%). La Lombardia è la regione con la spesa al botteghino più elevata, seguita dal Lazio e dal Veneto.

La spesa del pubblico
Nel 2013 la spesa del pubblico ha riportato una leggera flessione rispetto all’anno precedente (-0,21%). L’attività concertistica ha fatto registrare, tuttavia, un aumento della spesa pari al 24,15%, con un +30,77% per i concerti di musica leggera. La Lombardia – con una spesa del pubblico superiore a quella complessiva delle regioni del sud e delle isole – ha ottenuto il valore più elevato, davanti all’Emilia Romagna e al Veneto.

Il volume d’affari
Rispetto all’anno precedente, il volume d’affari ha subìto complessivamente una lieve flessione (-1,43%). Tuttavia i concerti hanno riportato un aumento superiore al 23% e per i concerti di musica leggera il volume d’affari è cresciuto del 29,65%, La Lombardia ha fatto registrare il valore più elevato anche per il volume d’affari, seguita dall’Emilia Romagna e dal Veneto.

Il cinema
L’attività cinematografica, nel 2013, ha invertito la tendenza negativa registrata nei due anni precedenti. Rispetto al 2012, è aumentato infatti il valore di tutti gli indicatori, ad eccezione delle presenze: numero di spettacoli +1,04%; ingressi +5,59%, spesa al botteghino +0,98%, spesa del pubblico +2,16% e volume d’affari +1,81%. Il cinema esprime da solo il 71,88% di tutti gli spettacoli allestiti in Italia nel 2013. Importante notare, inoltre che quello cinematografico è il comparto dello spettacolo con la distribuzione territoriale più equilibrata in termini di numero di spettacoli, ingressi e volume d’affari.

L’attività teatrale
Nel 2013 l’attività teatrale ha vissuto un periodo particolarmente difficile, confermando una tendenza negativa che si protrae da alcuni anni. Il segno positivo compare nell’offerta di spettacoli (+0,66%) e nelle presenze (+3,30%), mentre tutti gli altri indicatori sono in territorio negativo: ingressi -2,44%; spesa al botteghino -1,92%, spesa del pubblico -3,06%, volume d’affari -2,96%. Si consideri che, rispetto al 2010, il volume d’affari del comparto teatrale è diminuito del 12,54%.

I concerti
L’attività concertistica è stato il comparto che ha conseguito i migliori risultati del 2013. Il settore trainante è stato, senza dubbio, quello dei concerti di musica leggera, con variazioni positive degli indicatori economici intorno al 30%. Le variazioni in percentuale (ad eccezione delle presenze che lamentano una flessione del 24,54%) mostrano incrementi di tutto rilievo. L’offerta di spettacoli è cresciuta dell’1,13%; gli ingressi sono aumentati dell’11,20%. Incrementi ancora più rilevanti da parte degli indicatori economici: spesa al botteghino +24,51%; spesa del pubblico +24,15% e volume d’affari +23,03%.

Lo sport
Per l’attività sportiva il 2013 è stato un anno praticamente stazionario. Sono aumentate l’offerta di spettacoli (+4,01%), la spesa al botteghino (+0,76%) e la spesa del pubblico (+2,83%). In calo, invece, gli ingressi (-3,70%), le presenze (-6,84%) e il volume d’affari (-2,20%). Nel comparto, il settore più attivo è stato quello degli sport individuali. Da sottolineare che lo sport è il settore dello spettacolo che genera il volume d’affari più elevato.

Attività di ballo e concertini
In termini di presenze e spesa del pubblico, l’attività di ballo e concertini è il primo settore in assoluto. Per numero di spettacoli e di ingressi è il secondo dopo il cinema, mentre per volume d’affari è preceduto soltanto dallo sport. Tuttavia, nel 2013 il macroaggregato è stato contrassegnato da una decisa tendenza negativa. Solo l’andamento dell’offerta di spettacoli ha mostrato il segno positivo, +5,80%. In diminuzione gli ingressi, -4,34%; le presenze, -1,68%; la spesa al botteghino, -6,70%; la spesa del pubblico, -7,18% ed il volume d’affari, -7,27%. In particolare, il settore del ballo ha perso, dal 2007, oltre il 17% del proprio volume d’affari.

Attrazioni dello spettacolo viaggiante
Particolarmente critica nel 2013 la situazione delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, tenuto conto anche delle rilevanza degli investimenti necessari al funzionamento delle strutture permanenti. Tutti gli indicatori hanno tendenza negativa: numero di spettacoli, -4,07%; ingressi, -6,65%; presenze, -24,04%; spesa al botteghino, -8,09%; spesa del pubblico, -10,55%; volume d’affari, -10,04%. Il settore dei parchi da divertimento ha fatto registrare i risultati più preoccupanti.

Mostre ed esposizioni
Risultati di tutto rilievo per il settore delle mostre ed esposizioni nel 2013, con un aumento significativo dell’offerta di spettacoli, pari al 10,31%. In leggero aumento anche gli ingressi, che hanno fatto registrare un incremento dello 0,45%. In crescita anche gli indicatori economici: spesa al botteghino, +4,42%, spesa del pubblico, +4,21% e volume d’affari, +3,59%.

Attività con pluralità di generi
Nel settore rientrano le manifestazioni all’aperto prive di una connotazione spettacolistica univoca. Complessivamente, i dati del 2013 registrano buoni risultati in termini di affluenza di pubblico e di ritorno economico. In particolare: spettacoli, +11,92%; ingressi, +11,06%; presenze, -0,51%; spesa al botteghino, -2,26%; spesa del pubblico, +6,74% e volume d’affari, +2,79%.

Le classifiche
Il film campione d’incassi del 2013 è stato “Sole a catinelle” di Checco Zalone mentre “Ammutta muddica” di Aldo, Giovanni e Giacomo è lo spettacolo risultato in vetta alla top ten per il teatro. Tra i concerti, la prima posizione spetta a quello di Bruce Springsteen il 3 giugno al Meazza di Milano. Per la lirica, si è attestato al primo posto il “Nabucco” all’Arena di Verona.

Per scaricare l’annuario:

http://www.siae.it/statistica.asp?link_page=Statistica_BibliotecaDelloSpettacoloDal2006.htm&open_menu=yes

Nella finestra “Scegliere un anno”, bisogna inserire 2013.

ACLI Arte e Spettacolo aderisce al Codice Deontologico del Musicista Professionista

Nei giorni scorsi il Consiglio Nazionale di ACLI Arte e Spettacolo ha deliberato l’adesione ufficiale al Codice Deontologico del Musicista Professionista. Acli Arte e Spettacolo è un’Associazione di promozione sociale artistico-culturale, educativa e ricreativa, promossa dalle Acli con lo scopo di divulgare l’impegno associativo, culturale ed artistico attraverso iniziative specifiche nei campi dell’animazione culturale, del cinema, della musica, del teatro, della danza, dello spettacolo in genere. In conformità a tale scopo, l’Associazione offre consulenze giuridiche, fiscali e previdenziali con l’obiettivo di fornire i corretti strumenti per operare nel rispetto della normativa vigente e per favorire lo sviluppo delle attività artistiche, culturali e ricreative.

L’Associazione ha aderito con entusiasmo all’iniziativa del Codice Deontologico, proponendola come primo passo per la creazione di un tavolo permanente dell’arte e dello spettacolo. Durante il mese di luglio verrà convocata una riunione con tutte le associazioni di categoria coinvolte, per fare il punto del percorso e stabilire i prossimi passi.

Per maggiori informazioni:

http://www.codicedeontologicomusicisti.it/

Erogazioni liberali per lo spettacolo: comunicazione entro il 31 gennaio

Entro il 31 gennaio va effettuata la comunicazione al Ministero dei beni e delle attività culturali delle erogazioni liberali tramite il nuovo modello on line.

Investire in cultura significa investire nella crescita economico-sociale del Paese attraverso una azione comune di risorse pubbliche e private. Un contributo molto importante è costituito dalle erogazioni liberali effettuate da imprese, persone fisiche e enti non commerciali che decidono di destinare una parte delle proprie risorse all’arte.

Le erogazioni liberali sono liberalità in denaro a favore del settore pubblico o del settore privato no profit che possono costituire fiscalmente, a secondo della tipologia del soggetto erogatore oneri deducibili dal reddito (imprese) o oneri detraibili dall’imposta sul reddito (persone fisiche e enti non commerciali).

Tutte le informazioni sono disponibili nel sito del Ministero.