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Più Libri Più Liberi 2018: torna a dicembre a Roma la fiera della piccola e media editoria

Dopo lo straordinario successo dell’edizione dello scorso anno – che ha registrato un record di oltre 100 mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri – dal 5 al 9 dicembre si svolgerà a Roma la diciassettesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE).

La Fiera sarà inaugurata il 5 dicembre alle ore 10.30 al Caffè letterario Rai, alla presenza del sottosegretario Vito Crimi: Più libri più liberi è l’evento culturale più importante della Capitale con protagonisti, esclusivi, gli editori indipendenti italiani.

Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R. Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben: ecco alcuni tra gli oltre 1200 autori che si confronteranno sul tema dell’anno, Per un nuovo umanesimo.

E ancora attualità e politica con i direttori dei maggiori giornali italiani: Mario Calabresi, Virman Cusenza, Marco Damilano, Giovanni De Mauro, Luciano Fontana e Marco Travaglio. Primo appuntamento a inaugurare la Fiera sarà la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotta da Corrado Augias.

Tanto spazio alla letteratura per ragazzi, e un grande regalo per loro: il “Buono Libro” da 10 euro da spendere in fiera.

Torna la grande fotografia legata al mondo della letteratura nell’Arena Photo/Book Cloud.

Un ricco programma di appuntamenti per gli addetti ai lavori provenienti dall’Italia e, sempre di più, dall’estero.

La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di BNL Gruppo BNP Paribas e il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI.

Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Con il sostegno di Ambasciata di Francia, IILAIstituto Italo-Latino Americano e Poliziamoderna.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito istituzionale della fiera.

Domani a Roma la 16° edizione di Più libri più liberi

Si inaugura domani la sedicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), nella nuova sede del Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group.  

La cerimonia inaugurale, domani 6 dicembre alle ore 10.30 presso il Caffè letterario, si aprirà con gli interventi di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Ricardo Franco Levi Presidente dell’AIE, Annamaria Malato Presidente di Più libri più liberi e Diego Guida, Presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE.

Alle 12.30, nella sala La Nuvola il primo appuntamento sulla legalità – tema centrale di questa edizione di Più libri più libericon la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias, durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso con il giornalista Lirio Abbate, Alessandra Ballerini, Giancarlo De Cataldo, Nicola Gratteri, Andrea Franzoso e Lorenzo Terranera.

Nei cinque giorni della Fiera, che cresce negli spazi, quasi raddoppiati e nei numeri, con più di 550 appuntamenti e di 500 editori, si moltiplicheranno le occasioni per incontrare gli autori, assistere a convegni o performance musicali.

Tra i molti appuntamenti della giornata inaugurale, la proiezione del documentario Un unico destino di Fabrizio Gatti (alle 10 e alle 11.45, Aldus Room – incontro a cura di “La Repubblica”), che apre il programma dedicato ai ragazzi,  insieme alla presentazione di Cosa saremo poi, il libro di Luisa Mattia e Luigi Ballerini (alle ore 10.30, Spazio Ragazzi). Sempre alle 10.30, e sempre dedicato ai più giovani, l’incontro Scrittori del ‘900, con la presentazione dei libri Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna di Giorgio Biferali e Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il Gattopardo raccontato a mia figlia di Maria Antonietta Ferraloro (Sala Elettra).

Pietro Grasso sarà protagonista dell’incontro Politica e antimafia, con il giornalista Lirio Abbate alle 11.45 al Caffè letterario.

Alle 14.30 (sala Polaris), l’annuncio e la presentazione dei finalisti al Premio Stendhal, l’importante riconoscimento per la traduzione dal francese verso l’italiano, con interventi di Ilide Carmignani, Valerio Magrelli, Stefano Montefiori, Cristophe Musitelli e Bernadette Vincent, e il coordinamento di Alessandro Zaccuri, a cura di Institut français Italia /  Service de coopération et d’action culturelle dell’Ambasciata di Francia in Italia.

Appuntamento alle 17.15 con due grandi protagonisti del giornalismo a confronto: Mario Calabresi e Michele Serra dialogano nell’incontro dal titolo Delle amache e di altri dondoli con il coordinamento di Gregorio Botta (sala La Nuvola). Grande attesa per l’incontro delle 18.30 con Luis Sepúlveda e Giancarlo De Cataldo, che parleranno di ribellione e di passione politica e civile (sala La Nuvola). Alla stessa ora, Luigi De Magistris e Francesca Fornario ci offriranno una ricognizione della situazione politica italiana attuale partendo dal libro Demacrazia di Giacomo Russo Spena (sala Polaris). Alle 19 in sala Luna Raffaele Cantone presenterà Il libro Il Disobbediente di Andrea Franzoso, colui che denunciò l’utilizzo improprio di denaro pubblico da parte di Ferrovie Nord Milano.

Il programma professionale si aprirà con la presentazione agli editori di Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’editoria, a cui interverranno il presidente AIE Ricardo Franco Levi e il direttore di Tempo di Libri Andrea Kerbaker (ore 14.30 in Aldus Room). Seguirà l’incontro Essere piccoli in un mondo sempre più grande, a partire dall’indagine Nielsen sul mercato del libro in generale e sulla piccola editoria nello specifico. Ne discuteranno Alessandro Gallenzi, Renata Gorgani e Petra Kavčič, Monica Manzotti, Urpu Strellman, introdotti da Gregorio Pellegrino (ore 15.30 in Aldus Room).

Più libri più liberi conferma e potenzia inoltre la vocazione internazionale della piccola e media editoria con la tredicesima edizione del Fellowship Program, realizzato grazie anche all’intervento di ICE-Agenzia e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, a favore dell’internazionalizzazione degli espositori, che quest’anno porta in Fiera il 6 e il 7 dicembre 23 operatori stranieri da 16 Paesi per far loro conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola editoria e favorire così la cessione di diritti italiani all’estero. Ci saranno operatori provenienti da: Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Indonesia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina. Per la prima volta oltre al fellowship tradizionale legato al solo settore dei libri, si aggiungerà anche un’intermediazione tra libri e film: sarà infatti presente un operatore per favorire la contaminazione tra questi due mondi. 

Per consultare il programma completo: www.plpl.it

Si conclude con successo la tredicesima edizione di Più libri più liberi

Oltre 56 mila presenze e tanti eventi “sold out”. La piccola editoria resiste alla crisi partendo dai giovani e dall’incontro fra autori, editori e lettori. Quella “passione” evocata da Lidia Ravera durante l’inaugurazione: “Qui più che altrove si respira passione: è quella per cui vivono i piccoli editori, spesso la loro unica ricompensa. Ma alla fine la verità è che dei libri non abbiamo solo bisogno: i libri li desideriamo”.

Si chiude con un nuovo successo la tredicesima edizione di Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria a Palazzo dei Congressi. Preparata da una grande anteprima il 3 dicembre: la performance-evento con cui il fumettista Zerocalcare ha realizzato un gigantesco murale nella stazione della metropolitana di Rebibbia (in collaborazione con ATAC). Un simpatico mammut bianco carico di passeggeri per dire “Welcome to Rebibbia: qui ci manca tutto, non ci serve niente”.

Grande soddisfazione degli espositori, soprattutto per l’affluenza di domenica e lunedì, le sale più grandi al completo e code di centinaia di persone. E compiaciuti gli organizzatori: “L’Italia che vuole partire alla riscossa con passione e onestà si è riunita qui a Più libri – ha dichiarato Fabio Del Giudice, direttore della Fiera – che quest’anno ha sfidato la crisi offrendo un giorno in più e un programma ancora più ricco e sperimentale. Oltre un decennio di successi si può spiegare solo con l’entusiasmo, la professionalità e lo spirito di progettualità che animano gli editori indipendenti, autentico motore per il futuro”. E conclude con un messaggio di costruttivo ottimismo: “I libri e la cultura, il coraggio di innovare, sono la migliore risposta al disagio sociale ed economico che stiamo vivendo e alle recenti notizie di malaffare e corruzione: ripartiamo da qui per rilanciare la cultura italiana e l’immagine del nostro Paese”.

La Fiera ha proposto temi e riflessioni sulla lotta alle mafie e l’educazione alla legalità che si sono rivelati di stringente attualità e ha dato una risposta culturale dopo l’inchiesta “Mafia Capitale”, che ha generato un’ondata di discredito e sfiducia senza precedenti. Per questo il pubblico ha affollato gli incontri con Rosy Bindi, Lirio Abbate e i Ministri Roberta Pinotti e Andrea Orlando, incalzandoli alla fine con domande e vivaci dibattiti.

L’impegno contro ogni tipo di illegalità passa per la cura delle nuove generazioni e in questo senso è stata molto apprezzata la campagna “Dona un libro alla tua biblioteca”, promossa da Biblioteche di Roma per aiutare la rete di 39 biblioteche a tenere aggiornati i cataloghi e rinsaldare il legame con i cittadini, così che possano sentirsi a casa fra i libri: “La Fiera è stata una splendida occasione per la città – ha dichiarato Giovanna Marinelli, assessore alla Cultura di Roma Capitale: “Ragazzi e adulti hanno esplorato gli stand della piccola editoria scoprendo una offerta di titoli straordinaria e gli incontri con gli autori hanno rinsaldato il legame tra Roma e la lettura. Legame che è alla base della formazione del pubblico e allo stimolo alla creatività”.

Grandi numeri per i cinque giorni al Palazzo dei Congressi, con autori e ospiti italiani e internazionali dal mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo, della scienza e della società civile, con incursioni nei mondi del fumetto, della musica e delle arti visive. Oltre 350 espositori, più di 900 ospiti e 330 eventi in fiera, 84 incontri nello Spazio Ragazzi. Tutto esaurito nelle sale e pubblico in fila nei corridoi per ascoltare Andrea Camilleri, che presentava il suo ultimo libro Morte in mare aperto, Paolo Poli che ha letto Pellegrino Artusi, il reading di Massimo Carlotto (La via del pepe), Björn Larsson che presentava il Diario di bordo di uno scrittore, Percival Everett con il suo romanzo ed esperimento narrativo Percival Everett di Virgil Russell, e l’evento a sorpresa di Diego Bianchi – Zoro che ha dedicato uno speciale di Gazebo a Più libri più liberi.

Due novità molto apprezzate sia dai ragazzi che dagli adulti sono stati il filone sul graphic novel e quello su “Libri e sport”. La fumettista Marta Baroni ha illustrato a “strisce” i momenti più significativi di questa edizione della fiera, e durante gli incontri “Bravo ma fuori tema” alcuni famosi fumettisti (Paolo Bacileri, Gipi, Davide Toffolo, Zerocalcare) hanno raccontato i propri inizi. Per il “match” fra letteratura e sport, molto seguiti il ciclo di 5 incontri curato da Marco Pastonesi e da Più libri più liberi e gli altri 6 appuntamenti dedicati alla narrazione delle varie discipline sportive e alle vite avventurose dei grandi atleti.

Tanti fili rossi per una Fiera che quest’anno più del solito ha visto un pubblico protagonista, molto attento e preparato, come confermato anche dagli espositori. Che nei giorni della manifestazione costruiscono o consolidano un rapporto con i lettori che prosegue per tutto l’anno. Antonio Monaco, Presidente del Gruppo dei piccoli editori dell’AIE e direttore delle edizioni Sonda parla di “lettori interessati che vogliono dialogare con gli editori e sono informati sulle tematiche editoriali di attualità”. E sulla letteratura per bambini e ragazzi, che non sembra conoscere crisi, spiega: “La forza del settore ragazzi sono le mamme e le nonne, perché incoraggiano la lettura, regalano libri e li considerano un investimento più importante di altri”.

Molto seguiti gli incontri professionali, autentico laboratorio formativo per i piccoli editori, e grande successo per il Fellowship program, in collaborazione con l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane: 25 editori stranieri e oltre 40 fra agenti ed editori italiani si sono incontrati per fare scouting e uscire dai rispettivi confini. Oltre 350 incontri in due giorni che hanno portato i libri italiani all’estero, sconfiggendo il grande nemico della piccola editoria – la visibilità.

Fahrenheit, la trasmissione di Radio3 Rai, che ha trasmesso in diretta da Più libri più liberi, ha proclamato oggi il suo Libro dell’Anno 2014 votato dai lettori. Dopo Gomorra di Roberto Saviano, Storie di uno scemo di guerra di Ascanio Celestini, Mal di pietre di Milena Agus, Necropolis di Boris Pahor, Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda, Piazza del Diamante di Mercè Rodoreda, Italia di Marco Lodoli, Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas, Alberi erranti e naufraghi di Alberto Capitta, gli ascoltatori – chiamati a votare tra i 12 libri del mese che loro stessi hanno eletto durante l’anno – hanno scelto Dimentica il mio nome di Zerocalcare (Bao Publishing).

Più libri più liberi dà appuntamento alla quattordicesima edizione dal 4 all’8 dicembre 2015.

Più libri più liberi: è segno meno per i piccoli editori, in linea con il trend generale del mercato. In controtendenza invece il campione degli espositori di Più libri più liberi

E’ segno meno per i piccoli editori nei primi dieci mesi del 2014, con performance sostanzialmente in linea con il resto del mercato. E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Nielsen e presentata a Più libri più liberi – la Fiera nazionale della piccola e media editoria che ha aperto ieri a Roma – che per la prima volta allarga la tradizionale indagine condotta sulle piccole case editrici presenti alla manifestazione romana a tutti i 5.663 marchi di editori che hanno un venduto nei canali trade libri per un valore non superiore a 10milioni di euro.

I piccoli editori registrano un calo a copie vendute del -3,4% (al netto della Grande distribuzione organizzata) mentre per il resto del mercato è del -3,2%. Va meglio il valore del venduto anche per le diverse politiche di prezzo adottate: -2,5% per i piccoli, -3,0% per gli altri (sempre al netto della Gdo).

Questo andamento di tutti i piccoli, se ricondotto solo agli editori presenti a Più libri più liberi cambia, e molto, registrando un +1,1% nelle vendite di copie (sempre esclusa la Gdo) e un +2,2% del fatturato. In altre parole, esiste una punta di diamante, in buona parte presente tra gli espositori di Più libri più liberi, in grado non solo di registrare un segno più ma di smorzare il segno meno del mercato nel suo complesso.

Il trend complessivo del mercato? In miglioramento. Ma il segno è ancora negativo: se si considerano tutti i canali (grande distribuzione compresa), a fine ottobre si registra complessivamente un -4.6% di fatturato (circa 43milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2013 nei canali trade e sempre esclusi gli ebook): è ancora un segno meno, certo, ma, grazie alla timida ripresa estiva, in leggero recupero rispetto al -5.3% dei primi tre mesi dell’anno. Le copie di libri di carta venduti nei primi dieci mesi del 2014 segnano invece un -7.1% (pari a circa 5.5milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2013).

Il mercato per genere: cresce ulteriormente il peso dei libri per bambini e ragazzi, al punto che le copie vendute raggiungono il 20,5% del totale e si avvicinano sempre di più al segmento della fiction straniera (che è il genere più venduto, pesa il 26,1%). Solo al terzo posto si trova, a copie, la fiction italiana (15,3%). In termini di fatturato il segmento bambini, in crescita, detiene comunque il terzo posto (dopo la fiction straniera e la non fiction specialistica, cioè i libri di filosofia, critica letteraria, ecc.).

I generi nel mercato dei piccoli editori: Per i piccoli editori circa un quarto delle copie vendute riguarda la non fiction pratica (cioè libri di manualistica, cucina, salute, tempo libero e lifestyle, guide). Seguono i libri per bambini (con il 18,3%) e quindi la non fiction specialistica (17,9%). Rispetto allo scorso anno cresce la fiction italiana dello 0,6%, diminuisce di quasi il 10% la fiction straniera.

La dichiarazione: “Sia il Rapporto AIE sulla piccola e media editoria che l’indagine Nielsen confermano – ha commentato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo – che – al di là dei segni meno generalizzati – esiste circa un 10% di piccoli e medi editori che non solo crescono ma crescono tanto da smorzare i segni meno complessivi. Quel 10% di editori, con i suoi vari marchi, sta qui a Più libri più liberi e questo ci rende orgogliosi. Noi siamo qui per aiutarli a ‘far fare loro il salto’, questo è il compito e l’obiettivo di questa Fiera: non solo una vetrina, ma un laboratorio, un’occasione di formazione e di network. Secondo noi si vince anche così”.

Più libri più liberi: il 5 dicembre a Roma “e-Commerce: una soluzione o un problema?” con Amazon e IBS

I libri? Gli italiani scelgono sempre più di acquistarli online. Non a caso l’e-Commerce è stato l’unico canale in crescita di vendita dei libri, tanto nel 2013 quanto nel 2014 (anche se manca ancora il Natale). E tanto per i grandi editori quanto per la piccola e media editoria.

Cresce il suo peso: si è passati dal 5,3% del 2010 al 12% nel 2013, in crescita ulteriore per il 2014. Un’opportunità importante per la piccola editoria che ha spesso titoli con lunghe code di vendita e cataloghi che devono essere gestiti in canali fisici sempre più limitati. Forse è per questo che secondo un’indagine dell’Associazione Italiana Editori (AIE) basata su un panel di 220 piccoli editori veniva indicato già nel 2013 un 15% delle vendite proprio attraverso l’e-Commerce. E commercio online non significa tra l’altro solo vendita di libri fisici ma anche e-book.

Tutto questo sarà al centro dell’incontro organizzato da AIE a Più libri più liberi dal titolo “e-Commerce: una soluzione o un problema?”, in programma venerdì 5 dicembre alle 11 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma. Il country manager di Amazon Italia Martin Angioni e l’amministratore delegato di IBS.it Mauro Zerbini, big del commercio online, si confronteranno sulla base delle domande di un piccolo editore, Marco Zapparoli (Marcos y Marcos), e introdotti da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

Proprio ai temi dei libri online saranno inoltre dedicati due workshop in programma sempre il 5 dicembre: il primo, alle 15, organizzato da AIE in collaborazione con The Vortex su Libri on line: come farsi trovare? aiuterà a capire quali sono le technicalities che una casa editrice deve tener presente per essere visibile e “trovabile” sul Web. Parteciperanno Andrea Boscaro (The Vortex) e Cristina Mussinelli (Consulente per l’editoria digitale AIE). Seguirà, alle 16, un altro workshop di tipo pratico operativo su Come progettare il proprio sito (con l’e-commerce) in 5 mosse, organizzato da AIE in collaborazione con DGline, con Davide Giansoldati (DGline) e Cristina Mussinelli (Consulente per l’editoria digitale AIE).

Più libri più liberi: il 6 dicembre a Roma un’indagine AIE quali-quantitativa racconta gli universi narrativi e di mercato che nascono oggi dai libri

Da un libro, un universo (narrativo e pure di mercato). E’ proprio così: quelli che erano fino a poco tempo fa percorsi creativi e autoriali, mondi narrativi, occasioni di consumo, mercati ancora relativamente separati e autonomi stanno progressivamente, ma in modo inarrestabile, convergendo. Vale non più solo per libri e film, ma pure per le serie tv (anche distribuite attraverso il web) e i libri o i videogiochi e i libri (e sempre viceversa).

Quali sono le dimensioni produttive dei vari settori e gli interscambi produttivi? Basti un solo dato: circa un film su quattro nelle sale nasce da un libro. Nel 2009 i film che erano tratti da libri (talvolta in edizioni diverse) rappresentavano il 23,1% delle uscite nelle sale italiane, nel 2012 salgono al 25,6% e hanno una quota pressoché analoga nel 2013: 24,4%. Se la crescita è anche dovuta a edizioni (soprattutto nell’ambito del fumetto e della graphic novel o della letteratura di genere) con una loro serialità anche editoriale, il processo appare comunque consolidato e in crescita sul medio-lungo periodo. Una trasformazione che riguarda tutto il settore se nel 2013 il 21% di questi titoli è pubblicato da piccole e medie case editrici.

Di tutto questo si parlerà a Più libri più liberi nel convegno -organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con IE-Informazioni editoriali e Anica- Libri, film, serie tv e videogiochi: universi narrativi e di mercato, in programma sabato 6 dicembre alle 11 nella Sala Smeraldo al Palazzo dei Congressi all’EUR in occasione della presentazione dell’aggiornamento dell’indagine che l’Ufficio studi AIE realizza dal 2009 sul tema Libri&Film ma allargando in questa edizione lo sguardo alla serialità televisiva, ai videogiochi e alle loro relazioni con il modo delle aziende editoriali. Interverranno Roberto Recchioni (Sergio Bonelli Editore), Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE) e Elena Vergine Giornale della Libreria»).

Più libri più liberi: il 4 dicembre a Roma la presentazione dell’indagine Nielsen sul mercato della piccola e media editoria, a confronto con l’andamento generale del mercato 2014

Migliora il trend del mercato complessivo del libro di carta nel 2014, anche se il segno resta meno. A fine ottobre si registra infatti un -4.6% di fatturato (circa 43milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2013 nei canali trade, cioè librerie, online, grande distribuzione – sono esclusi gli ebook): è ancora un segno meno, certo, ma, grazie alla timida ripresa estiva, in leggero recupero rispetto al -5.3% dei primi tre mesi dell’anno. Le copie di libri di carta venduti nei primi dieci mesi del 2014 segnano invece un -7.1% (pari a circa 5.5milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2013).

E’ una prima evidenza dall’indagine Nielsen, che sarà presentata alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi (Roma, 4 -8 dicembre) nell’ambito dell’incontro organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) Il mercato della piccola editoria nel 2014, in programma giovedì 4 dicembre alle 16 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma.

La ricerca – condotta da Nielsen su un campione omogeneo di circa 400 editori espositori di Più libri più liberi, a confronto con l’andamento più generale dei canali trade – sarà la base per fornire una prima fotografia del mercato del libro della piccola e media editoria. Interverranno, moderati da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE), Marco Polillo (presidente AIE), Monica Manzotti (Nielsen) e Alice Di Stefano (Fazi Editori).

Seguirà, alle 18, sempre in Sala Smeraldo, l’incontro Apocalittici o disintegrati? in cui – a partire da un’indagine economica sulla piccola editoria a cura di AIE, punteggiata non solo di segni meno – si confronteranno editori e politici. Interverranno Antonio Monaco (Presidente Gruppo piccoli editori AIE), Antonio Palmieri (Commissione Cultura – Camera dei deputati), Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE), Flavia Piccoli Nardelli (Vicepresidente Commissione Cultura – Camera dei deputati), moderati da Fabio Del Giudice (Relazioni Istituzionali AIE).

I segni meno non bastano infatti a raccontare la piccola e media editoria. Proprio per dare un segnale positivo, ad aprire la giornata inaugurale della Fiera sarà l’incontro La cucina dell’editore. Ripartire da un’eccellenza italiana? in programma alle 15, sempre in Sala Smeraldo: un dialogo tra responsabili dei canali di vendita ed editori che metterà a nudo, in previsione di Expo2015 e dati AIE alla mano, i punti di forza di questo mercato. I libri di food rappresentano oggi il 15,5% della produzione di manualistica, in crescita del 22,6% dal 2010. Interverranno Roberto Da Re Giustiniani (Kellerman Editore), Antonio Monaco (Edizioni Sonda), Anna Prandoni (Cucina Italiana), moderati da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

Più libri più liberi: il programma dell’evento al Palazzo dei Congressi (Roma), 4-8 dicembre 2014

Appuntamento consolidato nella mappa degli eventi culturali italiani – momento di riflessione sull’anno che va a concludersi e rampa di lancio per l’imminente stagione natalizia – la Fiera nazionale della piccola e media editoria quest’anno sfida la crisi aggiungendo un giorno al suo programma e proponendo un cartellone ricco di conferme e novità. Come sempre saranno centinaia di ospiti ed espositori che testimonieranno l’intraprendenza e la vivacità di un segmento chiave dell’editoria italiana, che il Presidente del Senato Pietro Grasso ha definito “simbolo di un’imprenditoria che sa difendere la propria indipendenza culturale ed economica”. Promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, la Fiera torna dunque a proporre una panoramica completa e variegata su tutte le realtà nazionali che si avventurano nelle rotte meno battute dal mainstream e dai grandi marchi, portando alla luce nuovi talenti e futuri bestseller, stuzzicando la curiosità del lettore e alimentando la diversità culturale del paese. Con un’offerta sempre più apprezzata dal pubblico, come dimostra la regolare crescita di presenze a Più libri più liberi (54.000 visitatori nella scorsa edizione).

Nel 2014 si rafforza la partecipazione di ospiti internazionali: scrittori provenienti sia da paesi già conosciuti per la produzione letteraria (Francia, Spagna, Stati Uniti), che da territori ancora in buona parte inesplorati (Croazia, Uruguay). Grandi narratori (come lo svedese Björn Larsson, Céline Minard, vincitrice del Prix du Livre Inter, l’americano Percival Everett), fondatori di organizzazioni come Médecins sans frontières (Jean-Christophe Rufin) e testimoni di un presente tormentato (l’ucraino Andrei Kurkov): mai come quest’anno l’elenco spazia per estensione geografica e per trasversalità culturale e viene rafforzato dalla conferma della partnership con il prestigioso premio transalpino Prix Goncourt. L’espansione della presenza di autori stranieri non riduce tuttavia quella dei protagonisti della narrativa e della saggistica nazionale, con ampio spazio anche ai fumetti (con Zerocalcare, Gipi e Makkox) e ai libri e sport cui sono dedicati numerosi incontri e una speciale programmazione quotidiana in Fiera. A Roma sono attesi romanzieri e poeti, giornalisti e fumettisti, attori e musicisti, ma anche politici, magistrati, sindacalisti, imprenditori, a testimonianza non solo della vivacità culturale del momento storico in Italia ma anche di un approccio che – rispettando preferenze e abitudini del pubblico – si propone in perfetto equilibrio tra fiction e saggistica, narrazioni di fantasia e racconto della realtà. A Più libri più liberi gli appuntamenti sono diverse centinaia e si declinano nella ormai tradizionale varietà di formati: presentazioni, incontri, dialoghi, tavole rotonde, reading, approfondimenti.

Come sempre Più libri più liberi rivolge particolare attenzione anche al mondo professionale, confermando la sua natura di laboratorio per i piccoli e medi editori, a partire dalla fotografia del mercato editoriale con i dati di Nielsen e dell’Ufficio studi AIE sugli economics della piccola editoria. E-commerce, internazionalizzazione, visibilità su internet, settori emergenti e nuovi mercati per i piccoli editori: ben 13 appuntamenti, con esperti autorevoli come Martin Angioni, Andrea Boscaro, Luisa Finocchi, Davide Giansoldati, Mauro Zerbini, rivolti al pubblico dei piccoli editori, ai professionisti del libro e agli operatori del settore. E ancora approfondimenti sulla politica del libro, con esponenti come Mario Giro, Giancarlo Giordano, Antonio Palmieri e Flavia Piccoli Nardelli.

Da sempre molto stretto, il rapporto tra la Fiera e il territorio locale si consolida ulteriormente nel 2014 attraverso una serie di eventi – realizzati da Più libri più liberi con Carta Giovani e CTS grazie al contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Lazio – che precedono o si svolgono in concomitanza con la Fiera: si tratta di Più libri più storie (una serie di incontri in programma da venerdì 21 novembre a mercoledì 3 dicembre pensati per le scuole e per le università del territorio), di Più libri più idee (un progetto promosso da AIE al centro di quattro approfondimenti in altrettanti atenei romani e, per la prima volta,in due poli universitari del Lazio con incontri e seminari dedicati al marketing editoriale, alla transmedialità e alle nuove professioni nell’editoria) e del ciclo di incontri organizzati dalla Regione Lazio e condotti dall’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili Lidia Ravera durante la Fiera.

Il territorio urbano è coinvolto quest’anno in progetti innovativi come la realizzazione di un murale nella stazione della metropolitana di Rebibbia da parte del fumettista Zerocalcare (in collaborazione con ATAC), che quello regionale, attraverso le tante iniziative organizzate nelle varie province – anche nelle settimane precedenti alla Fiera – con il sostegno della Regione Lazio.

Confermato è anche il coinvolgimento diretto degli istituti scolastici – già elemento forte delle precedenti edizioni – attraverso una serie di percorsi dedicati agli studenti come Più libri junior, con il gioco letterario E pur si muove! (che culmina nella pubblicazione di un libro presentato in Fiera il 6 dicembre) e Più libri più grandi, il progetto che la Fiera dedica ormai da tre anni alle scuole (realizzato in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma).

Ad arricchire ulteriormente il programma sono le partnership con importanti realtà editoriali e culturali italiane: quella con il Gruppo Espresso prevede la partecipazione e il coinvolgimento diretto di giornalisti di Repubblica (come un incontro con Carlo Bonini e Lirio Abbate sul giornalismo d’inchiesta e uno con Jaime D’Alessandro sulle App della narrazione), Repubblica.it (Angelo Melone incontra gli studenti per parlare del nuovo sito Repubblica@scuola) e l’Espresso (con un ciclo di incontri sull’attualità condotti da Luigi Vicinanza, Gigi Riva, Marco Damilano, Leopoldo Fabiani). La RAI – Radio Televisione Italiana per la prima volta è partner di contenuto e presente in Fiera con la postazione Teche teche te, dove è possibile vedere il filmato “Scrittori in Tv”, parte del prezioso patrimonio culturale contenuto nei suoi archivi.

Quest’anno Più libri più liberi ha inoltre stipulato una convenzione con il servizio di car sharing car2go che prevede agevolazioni per i visitatori e per gli espositori. Si conferma infine la partnership con Italo Treno: il pubblico e gli espositori di Più libri più liberi possono raggiungere la Fiera a prezzo scontato. Maggiori informazioni su www.plpl.it

Più libri più liberi è organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con il sostegno di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Centro per il Libro e la Lettura, Regione Lazio, Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Camera di Commercio di Roma, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il patrocinio di Provincia di Roma e in collaborazione con: Biblioteche di Roma, l’azienda per i trasporti capitolina, Atac e Lottomatica. Media partner: Rai, la Repubblica, Repubblica.it, Gruppo Espresso e Radio 3 Fahrenheit.

Più libri più liberi è anche sul Web: sul sito ufficiale www.plpl.it sono disponibili il programma della fiera, aggiornamenti, novità e i collegamenti diretti ai profili social su Facebook, Twitter (hashtag #PiuLibri14), Instagram, Flickr e YouTube.

Più libri Circus, la vetrina dell’editoria indipendente in tour da oggi al 25 maggio a Gorizia

E’ tutto pronto per Più libri Circus, l’iniziativa che, a partire da Più libri più liberi, porta in tour da oggi fino al 25 maggio a Gorizia la piccola e media editoria, in occasione del Festival èStoria.

62 piccoli e medi editori, 1500 titoli (8500 copie) nel cuore della città, grandi nomi come Boris Pahor e Lidia Menapace, Sergio Tazzer, ma anche incontri divertenti sui vizi e virtù dei friulani, laboratori e letture ad alta voce con i bambini e i ragazzi.

Tutto questo è Più libri Circus, la manifestazione organizzata da Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Associazione Librai Italiani (ALI), in occasione del Maggio dei Libri: “Una grande festa itinerante per la piccola e media editoria indipendente italiana e per tutti i lettori che la amano e la sostengono – ha sottolineato il presidente dei piccoli e medi editori Antonio Monaco –. Ma anche un momento molto serio di riflessione sulle politiche per la lettura e sul ruolo della piccola e media editoria. È indispensabile rinnovare un patto con i lettori: saranno loro a decidere la nostra funzione e il nostro destino”.

Proprio per festeggiare la Festa del Libro, il 23 maggio, l’AIE organizza a Gorizia, in occasione dell’uscita dell’ebook “Friuli Venezia Giulia. Editori, lettura, libri ebook, biblioteche”, l’incontro I più forti lettori italiani. Vedi alla voce Friuli Venezia Giulia, (ore 15.30, Centro polifunzionale Santa Chiara dell’Università di Udine, sede di Gorizia), in cui moderati dal responsabile dell’Ansa regionale Pierluigi Franco e a partire dalla fotografia dei consumi culturali della Regione a cura di Giovanni Peresson, interverranno il presidente del Gruppo piccoli editori di AIE Antonio Monaco, il vice presidente dell’Associazione Librai Italiani (ALI) Paolo Ambrosini, la neo presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) Enrica Manenti, il presidente della provincia di Gorizia Enrico Gherghetta. Porterà il saluto il sindaco di Gorizia Ettore Romoli.

Per rendere omaggio all’anniversario della Grande guerra, celebrato da èStoria e da Più libri Circus, Amo chi legge…e gli regalo un libro – il progetto di promozione della lettura fortemente voluto dall’AIE in collaborazione con AIB e ALI – presenta inoltre una lista di 100 libri sul tema, individuati dopo un lavoro di squadra proprio tra editori, librai e bibliotecari. La Guerra sarà raccontata attraverso 100 libri imperdibili che saranno poi alla base dei suggerimenti per andare ad alimentare i titoli delle biblioteche di Gorizia in primis e poi da lì di tutta Italia.

“Questo è il momento di muoversi sul territorio e di lavorare in squadra per recuperare i lettori – ha sottolineato il presidente del Centro per il Libro e la Lettura Romano Montroni -. Più libri Circus va esattamente in questa direzione”.

Più libri più liberi: come cambia il prezzo di copertina dalla carta al digitale, dalla libreria agli store on-line?

Il prezzo medio di copertina dei libri (di carta) che il lettore acquista – non considerando eventuali promozioni fatte dagli editori – è diverso da un canale di vendita all’altro. E, sorpresa, è più alto nei canali on line rispetto alle librerie fisiche. È più alto nelle librerie “indipendenti” che in quelle di catena.

È più alto nelle librerie on line perché (ormai) è solo lì che ci si può trovare un certo tipo di produzione (meno mainstream) di cultura e di ricerca. Le librerie indipendenti – complice la crisi – hanno dovuto infatti alleggerire il loro magazzino. E nell’alleggerirlo hanno inevitabilmente dovuto privilegiare i titoli a più alto prezzo e a minor indice di rotazione. Inevitabile per il lettore (e cliente) andare a cercare poi questi titoli negli store online che possono anche massificare di più le promozioni e offrire la spedizione gratuita.

E quale dovrebbe essere oggi per un cliente / lettore il prezzo giusto per un e book di varia? Il 30-36% inferiore a quello dello stesso libro di carta (non di più). Sono solo alcuni degli elementi che sono emersi da due indagini, presentate oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino a domenica al Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma. Le ricerche, a cura di Simon-Kucher & Partners e di Informazioni Editoriali, rese note nell’ambito del convegno a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Il pricing è giusto?, hanno indagato il mondo dei prezzi del libro di carta (Informazioni Editoriali) e quello del pricing dei libri digitali (Simon-Kucher & Partners): un tema centrale oggi nelle politiche aziendali, a cavallo com’è tra rischio di eccessiva “svalutazione” del prodotto del lavoro editoriale e la necessità di “tenere agganciato” al libro e alla lettura un popolo di non lettori come quello italiano.

Diversi i prezzi di copertina tra Grandi e Piccoli – Un aspetto quello del prezzo di copertina alla produzione, e alla vendita (sempre non considerando sconti e campagne) che presenta andamenti diversi non solo a seconda delle tipologie di imprese. Il calo del prezzo è stato in questi anni diverso, tra grandi e piccoli editori. I piccoli infatti hanno un prezzo di copertina dei libri di carta alla vendita che è calato dal 2010 al 2012 del -10% (da 22,2€ a 20€), mentre per i grandi il calo è stato, nello stesso arco di anni, del -1% (da 17,2€ a 17,1€).

Quali differenze tra i diversi canali? Il canale con il prezzo medio di copertina alla vendita più basso è quello delle catene, che ha anche avuto il decremento maggiore nel prezzo medio di vendita (-3,2% tra 2010 e 2013). Le librerie indipendenti e quelle on line riescono a vendere libri con prezzi medi più alti (delle catene), anche se nel corso degli ultimi tre anni sono le librerie on line che vedono i loro clienti disposti a scegliere libri con un prezzo medio di copertina del venduto che cresce del +6,6%.

Più libri più’ liberi: 6,5 milioni di libri venduti in 9 mesi sulle librerie online, secondo i dati GfK

Sei milioni e mezzo di libri di carta sono passati tra gennaio e settembre 2013 dagli store on-line che operano in Italia. A valore significano 88,5milioni di euro. Ecco quanto vale l’online in Italia secondo i dati GfK presentati oggi nell’incontro organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino a domani al Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma.

L’uso di internet in Italia: valori importanti ma che scontano ancora le possibilità di crescita ulteriore di Internet nel nostro Paese, dato che solo poco più della metà degli italiani usa oggi internet. È il 58% in Italia, il 93% in Olanda, l’84% in Gran Bretagna, l’83% in Germania. I margini di crescita dell’e-commerce in generale, e di quello del libro fisico in particolare, rimangono dunque molto alti. Specie nelle fasce più giovani della popolazione.

Il mercato del libro in Italia: da gennaio a settembre 2013 il mercato del libro italiano perde a valore nei canali trade, secondo GfK (che rappresenta la totalità del canale e-commerce), il -4,6%.

L’on-line in Italia: vale il 12,2% delle vendite dei libri nei canali trade. E’ un dato che in termini di trend però cresce del 3,8% a valore rispetto allo stesso periodo del 2012 (gennaio e settembre). Ed è anche l’unico canale di vendita di libri fisici che fa segnare un valore positivo: nello stesso periodo, sempre secondo GfK, le librerie indipendenti perdono il -7%, le catene il -4,1% e la grande distribuzione il -7,3%.

Confermato: l’online è il canale in cui i piccoli editori pesano di più in termini di titoli movimentati. Dei 360mila titoli movimentati dalle case editrici italiane nei canali trade (librerie indipendenti e di catena, librerie on-line, grande distribuzione organizzata) il 66% sono di editori indipendenti. Questa percentuale sale però al 73% nelle librerie on-line, che – potendo gestire “tutto il catalogo” dei libri in commercio – rappresentano sempre più una delle forme di vendite a cui i lettori della piccola editoria possono rivolgersi per procurarsi i libri di questi marchi editoriali. A titolo di raffronto, fatto pari a cento il numero di titoli (referenze) movimentate nelle librerie indipendenti, questo valore scende al 67%. Un peso certo importante, ma che delinea i cambiamenti in atto nei modi in cui il lettore – spesso forte e “qualificato” culturalmente – sta cambiando i suoi comportamenti d’acquisto.

E per gli e book? Com’è lo scenario quando dai libri di carta si passa a quelli digitali? Anche qui come per la carta i piccoli hanno prezzi di copertina mediamente più elevati anche se in calo tra 2010 e 2012: -22% (da 10,7 a un prezzo medio di 8,3 euro).

E dal punto di vista del lettore / cliente? Qual è il prezzo giusto per un e book? Dall’indagine di Simon-Kucher & Partners, condotta su lettori di e book in Italia, Germania, USA e UK, il prezzo giusto per un e book senza particolare funzionalità o contenuti aggiuntivi è del 30- 36% in meno rispetto al prezzo della versione cartacea, anche se ben il 70% di chi ha risposto all’indagine è disposto a pagare di più un e-book rispetto allo stesso libro in formato cartaceo se questo offre contenuti o features interessanti.

Più libri più liberi: dati Nielsen, – 6,5% il mercato del libro rispetto allo scorso anno, – 5,3% per i piccoli editori. Limitano il “crollo” grazie ai libri per bambini.

I piccoli e medi editori? Perdono meno dei grandi in termini di fatturato, “salvati” dai libri per ragazzi. Con una sorpresa: il canale in cui pesano di più è l’online. La conferma viene dall’indagine Nielsen presentata oggi a Più libri più liberi – la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR – che fotografa il mercato del libro (venduto, a prezzo di copertina) nei canali trade (librerie, online, grande distribuzione) sino a fine ottobre e, nello specifico, indaga il segmento della piccola e media editoria, utilizzando il campione omogeneo di circa 400 editori espositori di Più libri più liberi.
Peggiora l’andamento del mercato complessivo del libro: A fine ottobre si registra un -6,5% a valore (circa 65milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2012 nei canali trade). E’ un – 13,8% rispetto al 2011 (circa 151milioni di euro in meno). E’ però solo un -2,1% a copie. Se poi dal mercato escludiamo la grande distribuzione i dati cambiano, con una perdita a valore leggermente inferiore (-6%) e un calo a copie decisamente più alto (-4,2%).
Anche per il 2013 maggio si conferma come l’unico mese positivo nell’arco dell’anno.
I generi: i libri per bambini consolidano la crescita, segno più per la fiction: si accentua il peso dei libri per ragazzi, che arrivano a coprire il 14,6% (era il 13,3% nel 2012) delle vendite. Perde qualcosa la fiction straniera (che copre il 25%, era il 25,4% nello stesso periodo del 2012), cresce quella italiana (raggiunge il 14,1%, era il 13,8% nel 2012) così come riprende quota la saggistica (la cosiddetta non fiction generale, oggi 17,3%, era al 17,1% nel 2012). In calo la non fiction pratica (guide, libri per il tempo libero, libri di cucina, famiglia e benessere che passa dal 16 al 15,1%) e la non fiction specialistica (vi rientrano testi di management, giurisprudenza, business, economia, computer, IT, che passa dal 14,5 al 14%).
I piccoli editori: perdono tanto a copie ma meno a valore: oggi la piccola editoria copre tra l’8 e il 9% del mercato del libro. Perde, confermando anche il trend generale, più dei grandi editori a copie, meno a valore: dai dati, da cui si è esclusa la grande distribuzione, che tratta solo marginalmente la produzione dei piccoli editori, si evince che i piccoli perdono – 6,2% a copie e un -5,3% a valore. La ragione? I prezzi dei piccoli editori risultano in media più alti di quelli dell’anno scorso. E non è un caso che diminuisca il peso dei tascabili negli assortimenti.
I generi importanti per i piccoli: boom dei libri per bambini, cresce la saggistica. Meno 30% (circa) per la fiction italiana: cresce tanto il segmento bambini per i piccoli editori. E raggiunge il 24,1% delle copie vendute: uno su quattro delle copie di libri venduti dai piccoli editori sono libri per bambini. A valore la percentuale si abbassa al 18,3% ma resta un dato molto significativo: i ragazzi crescono a copie del 7,7% rispetto al 2012, del 13,5% a valore. Segno più anche per la saggistica (con un +0,4% a valore). Tutti gli altri generi registrano cali anche molto importanti: -28% la fiction italiana, -14,6% quella straniera, – 5,7% la fiction pratica, – 3,5% quella specialistica.
Quale è il canale più significativo per i piccoli? Sorpresa, le librerie online: è la libreria online (al netto di Amazon) il canale su cui i piccoli e medi editori hanno il maggior peso (con esclusione della grande distribuzione). Pesano per l’11,9% sulle librerie online, “solo” per il 9,9% su quelle indipendenti e per il 7,4% su quelle di catena.
Il commento – “Purtroppo – ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo – anche questi dati mantengono quel trend negativo cominciato da alcuni anni. Esistono tuttavia situazioni particolari su cui occorre riflettere: lo spostamento verso l’online delle vendite dei piccoli editori potrebbe essere dovuto non solo da una maggiore familiarizzazione del pubblico alle vendite sul web ma anche – e questo sarebbe in prospettiva molto pericoloso – da un minore assortimento nelle librerie della produzione dei piccoli. Contrastante è anche ciò che riguarda i valori dei libri per bambini: è estremamente significativo che questo particolare mercato continui a essere in controtendenza rispetto a quello generale. E’ da studiare allora quella che sembrerebbe una disaffezione nei confronti del libro da parte dei genitori”.

Più libri più liberi: il 5 dicembre a Roma la presentazione dell’indagine Nielsen sul mercato del libro

Peggiora nella seconda parte dell’anno l’andamento del mercato complessivo del libro. A fine ottobre si registra infatti un -6,5% a valore (circa 75milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2012 nei canali trade, in altre parole librerie, online, grande distribuzione): un segno meno che aggrava il -4,4% dei primi quattro mesi dell’anno e il -5,4% dei primi otto mesi dell’anno.

E’ un primo, significativo, dato che emerge dall’indagine Nielsen, che sarà presentata alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi (Roma, 5- 8 dicembre), nell’ambito dell’incontro di apertura organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con Unioncamere, La crisi dentro la crisi, in programma giovedì 5 dicembre, alle 14 nella Sala Rubino del Palazzo dei Congressi dell’EUR.

L’indagine – condotta da Nielsen su un campione omogeneo di circa 400 editori espositori di Più libri più liberi, a confronto con l’andamento più generale dei canali trade – sarà la base per fornire una prima fotografia sul mercato del libro. Partendo poi da una ricerca realizzata dall’Ufficio studi AIE nella seconda metà del 2013 si presenteranno i dati relativi alle criticità proprie del settore, a confronto con un’indagine analoga condotta oltre dieci anni fa (2002). Interverranno Monica Manzotti (Nielsen), Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE), Paolo Marcesini (Direttore MEMO Grandi Magazzini Culturali). Seguirà una tavola rotonda a cui prenderanno parte Antonio Monaco (presidente del Gruppo Piccoli editori AIE), Domenico Mauriello (direttore responsabile Centro studi Unioncamere), Domenico Sturabotti (direttore Fondazione Symbola), moderati da Stefano Salis (giornalista Il Sole 24 Ore).

Ma, in questo scenario, cosa ne è dell’editore? Self-publishing, player internazionali, nuovi canali di vendita e digitale ne stanno lentamente trasformando il lavoro quotidiano? Sarà un vero confronto alla pari, con un piccolo e un grande editore a rispondere su stessi temi e provocazioni, il cuore dell’incontro La funzione editoriale, in programma giovedì, 5 dicembre, alle 16 nella sala Rubino del Palazzo.

All’appuntamento, a cura di AIE, interverranno Riccardo Cavallero, direttore generale Libri trade Gruppo Mondadori, e Sandro Ferri, Edizioni E/O, provocati da Cristina Mussinelli (consulente editoria digitale AIE).