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Petizione #copyrightforfreedom su change.org

Sostenere un sistema di copyright robusto per promuovere la creatività europea, che va di pari passo con la libertà di espressione.

Siamo autori ed editori; scrittori e giornalisti, artisti, fotografi e traduttori, librai, agenti di notizie, lettori e consumatori.

La libertà di espressione va di pari passo con la libertà di creare e preservare il valore di ciò che è stato creato – copyright promuove la libertà di espressione!

Nel dibattito in corso su come modernizzare il quadro comunitario, ci sono alcuni che cercano di convincerci che il copyright è obsoleto. Ci opponiamo con forza l’idea che questa libertà fondamentale non è adatto allo scopo oggi – la digitalizzazione non ha ridotto, ma aumentato la necessità di protezione del copyright.

Oggi, ci troviamo insieme per chiedere ai nostri politici eletti a offrire il loro sostegno a un sistema di copyright robusto che sottende la diversità delle nostre culture e permette le molte differenze di opinioni per fiorire.

Vorremmo invitarvi a sostenere questa campagna firmando questa petizione – sentitevi liberi di utilizzare anche il #copyrightforfreedom hashtag sul social network.

Per aderire alla petizione:

https://www.change.org/p/european-parliament-european-commission-council-of-the-european-union-support-creation-support-freedom-of-expression-support-copyright-7

Ultimi giorni per firmare la petizione Creators for Europe

Il 1° giugno si chiuderà la raccolta firme per la petizione lanciata da ECSA con il sostegno del GESAC a favore dei diritti degli autori. Le adesioni raccolte, oltre 29mila da 22 paesi, saranno inviate alla Commissione europea, che sta analizzando le risposte alla consultazione pubblica sul diritto d’autore e predisponendo il Libro bianco che conterrà le linee guida per le future politiche europee del settore.

Il testo della petizione è disponibile sul sito www.creatorsforeurope.eu , creato dall’Alliance européenne des auteurs et compositeurs de musique per informare sui contenuti e gli scopi della consultazione europea e sostenere il ruolo dell’industria creativa nell’Europa del futuro. “Vogliamo che l’Europa faccia della cultura una priorità – afferma il testo della petizione – chiediamo di sostenere e sviluppare le industrie culturali e creative europee, quelle industrie che si fondano sul diritto d’autore, creano milioni di posti di lavoro e non possono esistere senza creatori che possano vivere del loro lavoro”.

L’appello dei creatori per una nuova Europa della cultura

Un’ampia mobilitazione di musicisti, registi e autori a favore della nascita di una nuova Europa della cultura in vista delle prossime elezioni europee: con questo obiettivo i numerosi partecipanti al Forum di Chaillot, organizzato a Parigi dal Ministero della Cultura e Comunicazione francese in aprile per definire una strategia di sviluppo dell’industria culturale, hanno lanciato un appello ai cittadini, ai politici ed alle istituzioni d’Europa.

La petizione è stata già firmata da nomi di spicco nel panorama culturale europeo quali, tra gli altri, Jean-Michel Jarre, Marianne Faithfull, Jaco van Dormael, Stephen Frears, Daniele Luchetti, Peter Brook, Bruno Mantovani, Luc Dardenne, Bertrand Tavernier, Constantin Costa Gavras (nella foto, durante l’intervento al forum) Radu Mihaileanu.

L’appello dei creatori europei contiene proposte per la promozione della diversità culturale nell’era digitale con l’obiettivo di dare a tutti coloro che contribuiscono alla crescita culturale dell’Europa la possibilità di beneficiare pienamente delle opportunità offerte dalla stessa rivoluzione digitale. I promotori dell’appello sottolineano tuttavia l’importanza per i creatori di continuare a beneficiare di un alto livello di protezione dei loro diritti, auspicando che i diffusori di opere culturali contribuiscano al finanziamento della creazione e che ai beni e ai servizi culturali sia applicato un regime fiscale specifico.

E’ arrivato il momento che l’ Europa agisca concretamente per tutelare la cultura e chi la fa” ha dichiarato il vicepresidente del consiglio di gestione Siae Filippo Sugar durante il Forum di Chaillot . “Abbiamo molto apprezzato gli interventi del ministro Filippetti e del ministro Franceschini” ha proseguito Sugar che ha sottolineato che al Forum di Chaillot ”si è percepita chiaramente la mobilitazione di artisti, autori e intellettuali di tutta Europa per il sostegno della copia privata, una battaglia fondamentale su cui si gioca il principio stesso di difesa del valore della creatività e della cultura“.

Gli autori, gli artisti e gli intellettuali devono far sentire la propria voce a sostegno della cultura europea.

Tutti possono firmare l’appello, che è disponibile online alla pagina https://www.lapetition.be/en-ligne/A-new-deal-for-culture-in-europe-14349.html.

Fonte: www.siae.it

Un sito per la petizione sulla copia privata

SIAE, oltre a mobilitare tutti i suoi associati, ha creato un sito a sostegno della petizione a favore dell’aggiornamento dei compensi per copia privata:

www.copiaprivata.it/

SIAE sta cercando di ottenere l’aggiornamento, fissato per legge, dei compensi per la copia privata, scaduta già da tredici mesi. Il Parlamento Europeo nelle scorse settimane ha approvato il rapporto dell’europarlamentare Françoise Castex, confermando la validità dell’istituto della copia privata.

In Italia, la scorsa settimana, più di 500 autori, registi, artisti e uomini di spettacolo hanno firmato una petizione che chiede al Ministro di fissare l’equo compenso per la copia privata e di tutelare il lavoro degli autori.

Si può aderire alla petizione sia dal Portale Associati SIAE, o dal sito www.copiaprivata.it.