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SIAE a favore della proposta di legge delega per la disciplina della musica

In merito alla presentazione avvenuta l’11 luglio scorso presso la Sala stampa della Camera dei Deputati della proposta di legge di Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee dal vivo, SIAE ribadisce il proprio supporto all’iniziativa. Il disegno di legge a firma dell’Onorevole Rampi e di numerosi altri parlamentari costituisce infatti un segnale importante e consapevole di una sensibilità politica verso questa forma di attività culturale e di straordinario significato.

La proposta ha come obiettivo l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo: una grande occasione per dare a questo settore un’efficace regolamentazione.

SIAE è consapevole non solo del grande significato culturale dell’espressione musicale ma anche, nel momento in cui l’Europa sta avviando l’ampia regolazione del mercato unico digitale, del suo significato dal punto di vista economico e retributivo per gli autori, gli imprenditori e gli artisti che operano in questo particolare tipo di mercato che l’Europa, ormai, non può più ignorare. L’iniziativa rappresenta inoltre una forma concreta di sostegno alla nostra identità culturale, che va sostenuta e tutelata nel contesto sempre più globale e competitivo del mercato digitale dei contenuti, affinché il digitale sia una reale opportunità di crescita per i giovani autori ed artisti italiani.

Il riconoscimento del ruolo degli artisti emergenti, con la valorizzazione delle opere prime, seconde, e terze, la stabilizzazione del Tax credit, le importanti disposizioni che disciplinano la riserva di programmazione per le emittenti radiofoniche, il ruolo importante e decisivo delle realtà locali e territoriali, la destinazione di spazi significativi per la realizzazione di eventi musicali, sono infatti elementi di un piano organico per il quale SIAE formula il forte auspicio di una efficace realizzazione da parte del Governo, nel momento in cui affronterà l’attuazione di questa importante legge di delega.

Fonte: www.siae.it

Depenalizzati i reati di cui all’art. 171-quater della legge sul diritto d’autore

Il Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, intitolato “Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67″, e pubblicato in GU n.17 del 22-1-2016, ha depenalizzato i reati di cui all’art. 171-quater della legge sul diritto d’autore (Legge 22 aprile 1941, n. 633), assoggettandoli alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000.

Il nuovo testo dell’articolo è il seguente:

Articolo 171-quater
1. Salvo che il fatto costituisca reato, e’ soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000, chiunque abusivamente ed a fini di lucro:
a) concede in noleggio o comunque concede in uso a qualunque titolo, originali, copie o supporti lecitamente ottenuti di opere tutelate dal diritto d’autore;
b) esegue la fissazione su supporto audio, video o audiovideo delle prestazioni artistiche di cui all’art. 80.

Regione Lazio: approvata la nuova legge sullo spettacolo dal vivo

Approvata la nuova legge sullo spettacolo dal vivo. Per la prima volta la Regione Lazio si dota di un testo unico sullo spettacolo dal vivo e la promozione culturale. Il nuovo testo supera la vecchia legge sulla promozione culturale, risalente al 1978, e razionalizza i diversi provvedimenti legislativi succedutisi nel corso degli anni.

A sistema tutta la filiera dello spettacolo dal vivo e della promozione culturale. Dal teatro alla danza, dalla musica fino all’arte di strada e a quella circense, con il nuovo testo la Regione intende dare pieno riconoscimento al settore in ogni sua espressione attraverso una normativa più chiara e più agile.

“Un percorso laborioso e condiviso per far ripartire il sistema cultura del lazio: questa legge quadro che riordina, comprende, elenca, prevede e sostiene tutti quelli che, con qualsiasi dimensione, dalla grande fondazione al gruppo amatoriale, alla scuola di musica per i bambini, vogliano arricchire le nostre vite producendo teatro musica danza” – è il commento di Lidia Ravera, assessore alla cultura e alle politiche giovanili.

Il Decreto Cultura è legge

L’approvazione definitiva da parte del Senato del decreto proposto dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, introduce novità significative per il settore, a cominciare dall’ArtBonus, che prevede la deducibilità del 65% delle donazioni devolute per il restauro di beni culturali pubblici, le biblioteche e gli archivi, gli investimenti dei teatri pubblici e delle fondazioni lirico sinfoniche, fino a arrivare alle agevolazioni fiscali per favorire la competitività del settore turistico attraverso la sua digitalizzazione e la ristrutturazione e riqualificazione degli alberghi. Tra le maggiori innovazioni le misure per Pompei, la Reggia di Caserta, il recupero delle periferie, le semplificazioni amministrative in campo turistico, le foto libere nei musei, il riesame dei pareri delle soprintendenze, la Capitale italiana della Cultura.

“Grazie al positivo contributo di deputati e senatori – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini – il decreto Cultura e Turismo è ora legge, con alcune migliorie significative al testo originale frutto del dibattito parlamentare. Finalmente anche in Italia ci sono strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo. Questa legge abbatte due barriere: quella del rapporto tra pubblico e privato e quella della separazione tra la tutela e la valorizzazione che per troppo tempo hanno monopolizzato il dibattito italiano. Adesso non ci sono più scuse: veniamo da anni di tagli, è arrivato il momento di investire”.

“La Musica in Mezzo al Guado””, incontro a Roma tra operatori del settore e politici per fare il punto sui provvedimenti legislativi, le proposte di legge, gli strumenti per lo sviluppo del mondo della musica

Si è tenuto nei giorni scorsi a Roma l’incontro “La Musica in mezzo al guado”, promosso da Arci, Coordinamento Amici della Musica e AudioCoop, in occasione della Festa della Musica che si celebra in tutto il mondo il 21 giugno di ogni anno. Decine di operatori del settore musicale, organizzatori di eventi e artisti hanno incontrato Deputati e Senatori per fare il punto sui provvedimenti legislativi in vigore, le proposte di legge, gli strumenti per lo sviluppo del mondo della musica, un comparto messo a dura prova dalla crisi economica e che ha visto negli ultimi anni diminuire sempre più consumi ed investimenti.

Hanno partecipato all’incontro i senatori Umberto D’Ottavio (Pd), Elena Ferrara (Pd), Josefa Idem (Pd), Alessia Petraglia (Sel), Rosa Maria Di Giorgi (Pd), Stefano Collina (Pd), Francesca Puglisi (Pd), Corradino Mineo (Pd) e gli onorevoli Andrea Romano (Scelta Civica), Celeste Costantino (Sel), Paolo Beni (Pd), Veronica Tentori (Pd), Stefano Fassina (Pd), Giulia Narduolo (Pd) e Matteo Orfini (Pd).

I promotori e gli operatori presenti all’iniziativa hanno giudicato positivamente alcuni dei provvedimenti contenuti nel decreto “Valore Cultura”, in particolar modo la possibilità, prevista dal decreto di poter usufruire degli spazi demaniali per realizzare progetti dedicati alle arti e alla musica, la semplificazione delle normative per i piccoli eventi di musica dal vivo, gli sgravi fiscali alle opere prime dei musicisti emergenti.

Gli altri provvedimenti che gli operatori del mondo musicale guardano con positiva attenzione e dei quali si chiede un’accelerazione nella loro attuazione sono quelli che introducono novità nei criteri di assegnazione dei fondi del Fus che tengano conto della musica popolare contemporanea di qualità e il “Decreto Legge sulle disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” che, tra i tanti provvedimenti, istituisce un fondo di 3 milioni di euro da destinare a progetti culturali promossi nelle periferie dagli enti locali.

Positiva secondo i presenti anche l’approvazione della Legge delega che prevede la depenalizzazione del reato di disturbo della quiete pubblica quando si realizzano eventi pubblici e i primi provvedimenti per la semplificazione amministrativa.

Si è chiesta anche grande attenzione alle proposte contenute nel Disegno di Legge n. 1365 (prima firmataria la Sen. Elena Ferrara) che prevede “Disposizioni in materia di valorizzazione dell’espressione musicale e artistica nel sistema dell’istruzione” a sostegno della formazione musicale in ogni ordine e grado del sistema scolastico e la valorizzazione dei soggetti che promuovono l’educazione musicale sul territorio (DDL sottoscritto da Senatori di Pd, Scelta Civica, Ncd, Lega, Sel, Autonomie, Psi-Maie, Misto, M5s, Gal, Svp, Pi, Pdl).

Così come la necessità di rendere più efficiente e meno caotico il sistema che tutela il diritto d’autore e la gestione dei diritti collegati. In particolare il Presidente del Nuovo Imaie, Miccichè, ha ricordato la negativa esperienza del decreto di liberalizzazione dei diritti connessi, che ha portato alla paralisi il sistema, con effetti gravosi sulle già esigue economie degli artisti, interpreti esecutori.

Altro tema emerso nel corso dell’incontro la necessità di intervenire con forza sui social media, oltre a segnalare la necessità dei fondi dell’equo compenso da parte del mondo della telefonia, da reinvestire sulle produzioni di festival e giovani artisti per almeno il 50%, in particolare Facebook e Youtube, che riempiono le loro piattaforme di contenuti musicali ma che riconoscono un irrisorio, se non addirittura nullo, compenso agli autori e alle etichette indipendenti. Si è chiesto al Ministo per i beni Culturali, Franceschini, di farsi promotore di un Tavolo operativo per affrontare il problema.

Gli organizzatori hanno proposto anche l’introduzione di quote per la musica prodotta in Italia nelle radio e nelle televisioni, attualmente rappresentata solo per il 30 % della programmazione a fronte del 90 % di vendite di musica italiana.

Tali provvedimenti, se attuati con urgenza, potrebbero dare un positivo contributo al rilancio del settore.

I Deputati e Senatori presenti si sono dichiarati disponibili a rafforzare la battaglia sulla promozione della cultura musicale, riprendendo l’iter della Legge sullo spettacolo dal vivo. Positiva anche la risposta alla proposta di costituzione di un gruppo interparlamentare che includa i tanti Deputati e Senatori che in questi anni si sono spesi sul tema.

E’ emersa da parte dei promotori e degli operatori musicali, la necessità di chiedere un incontro con il Ministro Dario Franceschini, per presentargli le proposte e gli strumenti individuati da quanti lavorano ogni giorno nel settore musicale.

Gli intervenuti sono stati invitati a partecipare all’incontro che si terrà dal 26 al 28 settembre a Faenza nel mese di settembre, nel corso del Mei 2.0- Meeting delle Etichette Indipendenti, in particolare un secondo appuntamento dopo questo a Roma può essere calendarizzato per sabato 27 settembre alle 14 in occasione dell’inaugurazione del MEI e degli Stati Generali dei Festival per Emergenti.

Informazioni sul programma del Meeting, quest’anno dedicato a Roberto Freak Antoni, sono state date nel corso della presentazione avvenuta a conclusione dell’incontro di ieri.

In occasione del ventennale della manifestazione è stato presentato il doppio cd celebrativo “Mei 20 anni 1994-2014”, una compilation a cura di Federico Guglielmi che traccia un percorso del miglior rock indipendente italiano con ben 38 brani selezionati.

Sono inoltre stati diffusi i primi appuntamenti della 3 giorni del Mei, dove si terranno decine di concerti e eventi, tra i primi nomi emersi quelli dei Tre Allegri Ragazzi Morti che celebreranno i loro 20 anni di attività (proprio come il Mei), di Eugenio FInardi, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e Giancarlo Onorato e di tanti altri, mentre nella giornata finale si terranno gli Stati generali delle Start-Up musicali. E’ stato inoltre istituito l’Indie Blog Award che nei giorni del Mei premierà il miglior blog e il miglior sito di informazione musicale personale e collettivo. Grande chiusura poi con i riconoscimenti legati a Cultura contro le Mafie insieme a Ponti di Memoria e daSud.

L’incontro è stato realizzata in collaborazione con il Mei, Cemat, Dismamusica, Forum Nazionale per l’Educazione Musicale, I-Jazz, Rete dei festival, SmartIT, Left.

Proposta legge promozione lettura: audizione dell’AIE alla Commissione Cultura della Camera

Concentrarsi davvero sulla promozione del libro e della lettura, trovare risorse adeguate, rafforzare il Centro per il libro e la lettura: sono queste le priorità indicate dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo alla Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera nel corso di un’audizione in merito alla cosiddetta proposta di legge Giordano sulla promozione della lettura.

“Siamo soddisfatti per questa iniziativa”, ha commentato il presidente Polillo. “La necessità di un sistema organico di norme e di risorse finalizzate alla promozione della lettura scaturisce dall’analisi di dati che non lasciano dubbi sulla criticità della situazione italiana: nel 2013 solo il 43% della popolazione con più di sei anni ha letto almeno un libro, solo il 23% ne ha letto più di tre e una sparutissima minoranza, il 6%, ne ha letto almeno uno al mese. Sono dati ancor più sconfortanti se paragonati ad altre realtà europee: i lettori sono il 63% in Spagna, il 70% in Francia, e l’82% in Germania. E’ tempo di concentrarsi in modo serio e strutturato sulla nostra realtà per invertire questa tendenza”.

“Nel confronto europeo – ha proseguito Polillo – fa impressione la coincidenza tra più alti tassi di lettura e maggiore impegno pubblico nella promozione, il che fornisce una prova evidente che un impianto coerente che guardi al lungo periodo, alle condizioni infrastrutturali più che all’effimero, finisce per dare risultati. Non a caso il Centre National du Livre francese ha un budget di 30milioni di euro. Riteniamo sia necessario rafforzare il nostro Centro per il Libro e la Lettura, anche in termini di autonomia e responsabilità. Occorre trovare risorse adeguate per un lavoro capillare, che riteniamo non possa prescindere dalla valorizzazione del ruolo delle librerie e biblioteche, i due pilastri irrinunciabili per la promozione della lettura, dalle misure di sostegno della promozione del libro italiano all’estero, e dalle misure a sostegno della domanda di libri, fino alla equiparazione dell’iva tra libri di carta ed ebook. Insomma, è tempo davvero di fare bene e sul serio”.