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FIEG: soddisfazione per i risultati ottenuti a tutela del copyright dei giornali

La Federazione Italiana Editori Giornaili FIEG ha annunciato che il trafficopirata” dall’Italia si è ridotto del 67% grazie alla identificazione di 2014 siti web contenenti PDF di testate associate FIEG.
Ciò è avvenuto grazie al servizio di monitoraggio fornito dalla società MUSO, nell’ambito dell’Accordo di collaborazione della FIEG con Google, sono positivi e inducono a perseverare nel contrasto alla illegalità.

Di questi, 20 siti web sono stati definitivamente chiusi, 121.885 PDF di testate associate FIEG sono stati rimossi dalle pagine che li ospitavano.
Su questi risultati del programma di monitoraggio delle violazioni online del diritto d’autore il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, ha espresso piena soddisfazione e ha ribadito che “la Fieg proseguirà con sempre maggiore determinazione la lotta alla pirateria digitale che colpisce i contenuti editoriali pubblicati dalle 334 testate associate alla FIEG”.

“La Fieg utilizza tutti i rimedi oggi esperibili per contrastare il dilagare dei fenomeni di pirateria digitale che colpiscono i contenuti editoriali” ha dichiarato Riffeser.
In un quadro così complesso, i risultati ad oggi conseguiti sono ancor più significativi. Al programma di monitoraggio del web – prosegue Riffeser – si aggiungono le altre iniziative di contrasto alla diffusione non autorizzata di contenuti editoriali sulle piattaforme social: per la prima volta la Fieg ed alcuni associati hanno segnalato congiuntamente a Telegram 11 canali/bot pirata e avviato la procedura AGCOM a tutela del diritto d’autore online nei confronti di Telegram e Facebook. Ma molto resta ancora da fare.”

Proseguiremo lungo la strada del contrasto alla illegalità” – conclude Riffeser –”poiché solo una efficace protezione del contenuto editoriale e l’applicazione di regole chiare, in condizioni di effettiva concorrenza, possono garantire la sopravvivenza di una informazione libera e di qualità“.

Dirittodautore.it sostiene “Fair Internet for Performers”, la campagna-petizione degli “Artisti uniti per l’equa remunerazione dei diritti digitali”

Dirittodautore.it sostiene e promuove “Fair Internet for Performers”, la campagna-petizione degli “Artisti uniti per l’equa remunerazione dei diritti digitali”.

 Lanciata da AEPO-ARTIS, EuroFIA, FIM e IAO, che insieme rappresentano oltre 500.000 artisti in Europa, tra musicisti, cantanti, attori e ballerini, l’iniziativa è volta al riconoscimento di un’equa quota dei ricavi delle utilizzazioni online, attraverso un compenso non negoziabile, una sorta di “equo compenso”, in particolare relativamente allo streaming on demand (su modello di Spotify o Youtube per esempio).

Fino ad ora la legislazione sulle utilizzazioni digitali si è basata sui diritti esclusivi di riproduzione e messa a disposizione al pubblico, che vengono trattati direttamente dai produttori fonografici e raccolti anche per mezzo dei distributori digitali di musica. In questi casi, sullo streaming, l’artista non percepisce che un compenso assai ridotto, se non, come avviene per gli artisti comprimari, nulla.

Il diritto di comunicazione al pubblico, che prevede la remunerazione di un equo compenso per la diffusione di registrazioni fonografiche, come ad esempio in radio, in tv e nei pubblici esercizi, che viene oggi raccolto dalle società di gestione collettiva degli artisti interpreti ed esecutori (come ad esempio NUOVOIMAIE), non si applica agli streaming interattivi.

Il futuro del mercato della musica sono proprio tali utilizzazioni, che tuttavia generano per la categoria compensi polverizzati o effimeri anche per un grande numero di ascolti e quando venne elaborata la legislazione europea, basata sul download a pagamento, non si pensava che questi modelli di business sarebbero divenuti quelli più utilizzati.

Tutte le associazioni di categoria degli artisti, le collecting di artisti e le associazioni di musicisti d’Europa, tra cui anche Note Legali (www.notelegali.it/diritti_digitali), stanno sottoscrivendo una PETIZIONE, per far sentire la propria voce.

Si può sostenere la campagna cliccando qui, ne va del futuro della categoria!

Per maggiori informazioni si può visitare questo sito.

Percorso di approfondimento sul diritto d’autore digitale, Milano, 7 e 8 giugno 2016 (Lexenia – data posticipata)

Il percorso di approfondimento del diritto d’autore digitale si prefigge lo scopo di fornire al partecipante, in primo luogo, le basi legali del Diritto d’Autore e dei Diritti Connessi, evidenziando i concetti base della materia nata in tempi risalenti e raffrontandoli con l’esercizio di tali diritti nel mondo digitale, sia da parte dei titolari, che da parte degli utilizzatori commerciali e non. Approfondisce, inoltre, gli argomenti più specifici relativi alla gestione collettiva del diritti in ambito digitale e individuale, anche attraverso forme nuove di licensing e fornisce i mezzi al professionista per scegliere la migliore gestione del prodotto culturale nel web. Inoltre, anche attraverso esempi pratici, si analizzeranno gli obblighi del professionista che intende utilizzare commercialmente un’opera e la sottesa necessità di clearence dei diritti a seconda del tipo di sfruttamento.

Per ultimo, si offriranno le metodologie per sfruttare al meglio piattaforme di condivisione quali Youtube nonché i mezzi messi a disposizione dei titolari del diritto per la rimozione di opere dalla piattaforma.

Il corso, pur affrontando tematiche specifiche dell’alveo dei diritti d’autore utili anche agli avvocati e giuristi, è destinato a tutti i professionisti del settore dell’entertainment e del marketing fornendo molteplici sbocchi professionali nell’economia digitale, sia per quanto riguarda la promozione delle opere dell’ingegno che la gestione attiva e passiva dei diritti d’autore sul web.

Saranno frequenti il ricorso alla simulazione casistica e l’invito alla partecipazione interattiva.

Programma:

Milano, 7 giugno 2016

Teoria generale del diritto d’autore digitale
Docente: Avv. Giovanni D’Ammassa
Orario: 10.00 – 13.30

  • Concetti base in materia di diritto d’autore
  • Diritti di utilizzazione economica in ambito digitale
  • Diritti particolari per singole tipologie di opere
  • Concetti base in materia di Diritti connessi

La gestione dei diritti d’autore e connessi in ambito digitale e profili comparatistici
Docente: Avv. Deborah De Angelis
Orario:14.30 – 18.00

  • Gestione collettiva del diritto d’autore in ambito digitale in Italia
  • Gestione collettiva dei diritti connessi in ambito digitale in Italia
  • La negoziazione individuale dei diritti d’autore e connessi in Italia
  • La negoziazione individuale dei diritti d’autore e connessi in Italia per l’autore ed editore associato a Società di gestione collettiva
  • Gli spazi per il dual licensing nel rapporto di mandato e associativo con società di gestione collettiva, anche alla luce della nuova Direttiva Europea in materia (2014/26/UE del 26 febbraio 2014)
  • Gli spazi per il dual licensing nel rapporto associativo con società di gestione collettiva di common law e differenze tra la normativa interna statunitense, inglese e australiana

Seconda giornata

Milano, 8 giugno 2016

La gestione e la tutela dei contenuti on line tra attività di clearence e difesa dei diritti esclusivi
Docente: Avv. Manlio Mallia
Orario: 10.00 – 13.30

  • L’attività di clearance per lo sfruttamento dell’opera originale e la creazione dell’opera derivata in ambito digitale con licenze con tutti i diritti riservati
  • L’attività di clearance per lo sfruttamento dell’opera originale e la creazione dell’opera derivata in ambito digitale con licenze con alcuni diritti riservati
  • Lo sfruttamento di contenuti digitali sulle piattaforme di condivisione: le forme di tutela auto ed etero regolamentate

La tutela del diritto d’autore on line: il Regolamento AGCOM
Docente: Avv. Andrea Michinelli
Orario: 14.30 – 18.00

  • Procedimento AGCOM per la tutela del diritto d’autore online: brevi riferimenti a forme tradizionali di tutela (misure cautelari e inibitorie, accertamento e risarcimento danni in sede civile e penale); disamina del procedimento AGCOM e sue criticità; lo stato di attuazione del regolamento AGCOM.
  • I servizi pertinenti offerti da società private (c.d. “autotutela”), il notice-and-take-down presso i portali Web, i tavoli di lavoro costituiti e i Codici di Condotta.

Per maggiori informazioni e iscrizione:

http://www.lexenia.it/shop/percorsi-di-approfondimento/percorso-di-approfondimento-sul-diritto-dautore-digitale/

EXTRASCONTO PER I NOSTRI LETTORI!

Grazie alla convenzione in essere con Lexenia, ai nostri lettori sarà riservato un extra sconto del 5%, cumulabile alle scontistiche Lexenia per iscrizione anticipata o sconti di gruppo.

Per beneficiare dello sconto extra puoi procedere come segue:

MODULO CARTACEO
Invia il modulo scaricabile dal sito www.lexenia.it e indica insieme al titolo del Corso “extra5“.
Riceverai quindi una conferma d’ordine con tutte le indicazioni per il pagamento e l’importo debitamente scontato.

ISCRIZIONE ON LINE
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Per informazioni o chiarimenti puoi contattare la Segreteria di Lexenia al numero 392 2350234.

SIAE: online il nuovo sito

E’ online il nuovo sito della Società Italiana Autori ed Editori.

Il nuovo sito cambia radicalmente faccia, e vede una redistribuzione dei contenuti, divisi in più portali: feste private ed eventi gratuiti, autori ed editori, organizzatori professionali, oltre ai contenuti istituzionali dell’ente.

Dalla nuova Home Page si accede a sei macrocategorie relative alle opere in tutela all’ente: Arte e Letteratura, Teatro, Musica, Cinema, Lirica e Balletto, Opere Radiotelevisive, oltre alle News e al portale SIAE News, e a un sistema di ricerca delle licenze offerte dall’ente.

Infine, il sito offre una sezione dedicata al diritto d’autore: https://www.siae.it/it/diritto-dautore.

Per maggiori informazioni:
SIAE

La redazione

Parlamento Europeo e riforma del diritto d’autore: risoluzione (non vincolante) lo scorso 9 luglio per la promozione della diversità culturale e l’accesso ai contenuti

Nella riunione di giovedì 9 luglio scorso, i deputati del Parlamento Europeo hanno dichiarato che le prossime proposte di riforma per adattare il diritto d’autore all’era digitale devono garantire un giusto equilibrio tra i diritti e gli interessi dei creatori e dei consumatori. Il Parlamento chiede inoltre di migliorare l’accesso ai contenuti online a livello transfrontaliero, pur riconoscendo l’importanza delle licenze territoriali, specialmente per quanto riguarda la produzione audiviovisiva e cinematografica.

Il Parlamento ha ascoltato le preoccupazioni degli europei e definitivamente respinto la proposta di limitare il diritto di fotografare liberamente lo spazio pubblico. Questa decisione esemplifica il messaggio centrale della relazione: l’imminente proposta di riforma da parte del Commissario Oettinger deve riflettere il ruolo essenziale e poliedrico delle eccezioni – dando agli autori lo spazio per creare, agli utenti la certezza del diritto per le loro azioni quotidiane e l’accesso a tutti alla cultura e alla conoscenza” ha dichiarato Julia Reda (Greens/EFA, DE), a conclusione del voto.

La risoluzione non vincolante, che valuta l’attuazione degli aspetti fondamentali del diritto d’autore nell’UE, in vista della prossima proposta di modernizzazione del diritto d’autore della Commissione, è stata approvata con 445 voti a favore, 65 contrari e 32 astensioni.

Migliorare l’accessibilità transfrontaliera per la cultura e la conoscenza

Il Parlamento afferma che ai consumatori è negato troppo spesso l’accesso ad alcuni servizi legati ai contenuti per ragioni geografiche, sottolineando che le pratiche di blocco geografico adottate dall’industria non dovrebbero impedire alle minoranze culturali che vivono negli Stati membri dell’UE di accedere ai contenuti o ai servizi, sia gratuiti che a pagamento, offerti nella loro lingua; Esorta quindi la Commissione a proporre soluzioni adeguate per migliorare l’accessibilità transfrontaliera dei servizi e dei contenuti protetti da diritto d’autore per i consumatori.

Tuttavia, Il Parlamento prende atto anche dell’importanza delle licenze territoriali, specialmente per la produzione audiovisiva e cinematografica, che riflettono la ricca diversità culturale dell’Europa. Nella risoluzione si dichiara anche che, sebbene il copyright implichi intrinsecamente la territorialità, non vi è alcuna contraddizione tra quest’ultima e la portabilità dei contenuti e che si esprime sostengo per le iniziative finalizzate a migliorare la portabilità.

Norme sul copyright per l’era digitale e giornalismo

La Commissione dovrebbe rivedere le eccezioni esistenti per le norme sul copyright al fine di adattarle meglio all’ambiente digitale. Si dovrebbe inoltre valutare l’introduzione di un’eccezione che consenta alle biblioteche pubbliche e egli enti di ricerca di concedere legalmente in prestito al pubblico opere in formato digitale nonché “l’estrazione di dati e testi” per finalità di ricerca.

l Parlamento chiede misure volte a garantire una remunerazione equa e adeguata per tutte le categorie di titolari dei diritti, anche per quanto riguarda la distribuzione digitale delle loro opere, e migliorare la posizione contrattuale degli autori ed esecutori rispetto ad altri titolari di diritti e intermediari.

Il Parlamento chiede inoltre alla Commissione di esaminare l’impatto del titolo unico europeo sul diritto d’autore che copra tutto il territorio dell’Unione europea.

Immagini di edifici pubblici e opere d’arte

Per quanto riguarda il diritto di creare e pubblicare le immagini e le fotografie di edifici pubblici e opere d’arte, i deputati hanno preferito mantenere la situazione attuale eliminando la proposta presente nel progetto di risoluzione dove l’utilizzo commerciale di tali immagini sarebbe stato consentito solo previa richiesta di autorizzazione preventiva ai titolari dei diritti. Secondo le norme attuali sul diritto d’autore UE, gli Stati membri hanno la possibilità di inserire la cosiddetta clausola sulla “libertà di panorama” nelle propria legislazione sul copyright, per consentire a chiunque di usare tali riproduzioni senza previa autorizzazione.

Prossime tappe

La Commissione deve presentare una proposta entro la fine del 2015 per modernizzare il diritto d’autore UE in modo da adattarlo all’era digitale.

Antitrust: andrebbe ripensato regime diritto d’autore, tenere conto innovazioni

Andrebbe ripensato il regime del diritto d’autore in modo da contemperare le innovazioni riguardanti l’uso dei contenuti nella rete con l’esigenza di assicurare la remunerazione delle imprese che quei contenuti producono“.

Lo ha osservato il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, presentando la relazione annuale al Parlamento il 18 giugno scorso.

Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor

BSA: oltre il 60% degli italiani ritiene “normale” scaricare illegalmente dal web software, film o musica

BSA | The Software Alliance presenta i dati raccolti da Lorien Consulting nell’ambito dell’Osservatorio Politico Nazionale sull’atteggiamento degli italiani in materia di rispetto della proprietà intellettuale/propensione alla copia illegale e al download “selvaggio” di contenuti digitali dal web.

Nella sezione sociale dell’ultima edizione del sondaggio, realizzato settimanalmente dall’Istituto di ricerche di mercato milanese, è stato inserito un set di domande focalizzato su opinioni ed atteggiamenti relativi consumo di internet, alla propensione o meno al download illegale di software o file multimediali e alla conoscenza delle leggi a tutela del diritto d’autore.

Le risposte raccolte (da un campione di 1.000 individui, rappresentativo della popolazione nazionale maggiorenne e stratificato per sesso, età ed area geografica) confermano  il quadro di una compagine sociale ancora assai propensa ai comportamenti illegali, se pensa siano “normali”, o quantomeno tollerabili  come “peccati veniali” che, sostanzialmente, considera la legalità “un problema altrui”.

Tra i principali risultati della ricerca scopriamo infatti che:

  • Il 31% degli intervistati ammette d’aver “scaricato qualcosa” (software, musica e/o film).
  • Il 9% del campione non risponde: non ammette ma neppure nega d’averlo fatto.
  • Tra il 10 e il 12% di chi lavora in azienda ammette che nell’azienda in cui lavora “c’è qualcuno che scarica”.

“Nei sondaggi è frequente imbattersi in risposte che sovrastimano un certo comportamento, ritenuto positivo, o al contrario sottostimano comportamenti vissuti come negativi”, spiega Antonio Valente, AD e partner di Lorien.  “È possibile quindi che buona parte di quel 9% che non risponde alla domanda sul download illegale abbia in effetti scaricato qualcosa, ma non lo dica in quanto è consapevole che il comportamento vada censurato. Il che porta la percentuale effettiva di chi attua comportamenti illeciti molto vicino al 40% del campione. Dal quale peraltro risulta che ancora solo il 65% degli italiani fa abitualmente uso di internet: un dato che rende quel 40% purtroppo molto prossimo in realtà alla metà della popolazione effettivamente utilizzatrice di risorse digitali”.

Inoltre,  dai risultati dell’indagine emerge che :

  • Solo il 14% del campione afferma che “scaricare da internet film, software e file musicali coperti dal diritto d’autore sia un reato da perseguire”.
  • Ben il 22% degli italiani addirittura ignora che tale comportamento sia contro la legge.
  • Un cospicuo 39% lo ritiene “un comportamento illecito ma tollerabile”, mentre il 16% lo considera “scorretto ma non illegale” e il 6% addirittura “un comportamento lecito”.

“Se sommiamo i tre dati qui sopra riportati, 39+16+6, otteniamo che praticamente il 61% del campione considera la pirateria informatica un comportamento lecito, tollerabile o comunque non da perseguire legalmente”, prosegue Valente.
Fra le motivazioni dei comportamenti illegali troviamo prevedibilmente:

  • “perché è più comodo/facile” (58%).
  • “Perché i prodotti legali costano troppo” (23%).
  • Perché “non rischio nulla/è difficile che mi scoprano” (4%).

“I riscontri dell’Osservatorio condotto su base nazionale da Lorien confermano le  conclusioni a cui ci conducono anche  ricerche realizzate da BSA a livello internazionale”, commenta Simonetta Moreschini, Presidente di BSA Italia. “Ossia che ancora si deve fare molto per modificare una  cultura condivisa che purtroppo è ancora lontana dal considerare la legalità nell’utilizzo del software un bene sociale e un moltiplicatore di sviluppo economico”.

È possibile consultare l’ultima edizione dell’Osservatorio Politico Sociale di Lorien a QUESTO LINK. Per approfondimenti sulla sezione “Gli italiani e il download illegale”, fare riferimento all’ufficio stampa BSA

BSA

BSA | The Software Alliance (www.bsa.org) è la principale organizzazione del settore software. Rappresenta nei confronti dei governi e del marketplace internazionale le principali aziende a livello mondiale, che investono ogni anno miliardi di dollari per creare soluzioni volte a potenziare lo sviluppo economico e a migliorare la vita quotidiana di tutti. Attraverso la sede di Washington e i comitati attivi in oltre sessanta nazioni, BSA sperimenta programmi volti al rispetto della legalità nel campo del software, sostiene politiche pubbliche che favoriscono l’innovazione tecnologica e lo sviluppo del mondo digitale.

Ulteriori informazioni su www.bsa.org/italia.

Nuovo progetto educativo sul diritto d’autoredi EMCA nelle scuole

ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO sono liete di annunciare il loro ingresso in EMCA (European Multimedia Copyright Alliance), alleanza di organizzazioni ed associazioni europee che dal 2009 si occupa di realizzare nelle scuole il progetto educativo “Rispettiamo la creatività”, fondato da AFI, NUOVOIMAIE e SIAE.

“Rispettiamo la Creatività”, che dal prossimo anno scolastico vedrà l’introduzione di temi inerenti il settore audiovisivo, è un progetto didattico destinato alle scuole secondarie di I° grado che segue una metodologia consolidata che prevede: promozione diretta nelle scuole, distribuzione gratuita di kit didattici per gli insegnanti, monitoraggio intermedio dell’andamento del progetto, un concorso a premi sul tema della creatività e un’azione di valutazione qualitativa e quantitativa del suo impatto attraverso interviste e questionari.

Il progetto è stato presentato e promosso nell’ambito del Comitato AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per lo sviluppo e la tutela dell’offerta legale di opere digitali che ne ha condiviso contenuti e obiettivi, quale iniziativa idonea a garantire un’azione di sensibilizzazione conforme agli obiettivi educativi promossi dall’Autorità, alla quale è stata già sottoposta richiesta di patrocinio.

L’iniziativa vedrà la partecipazione della DGBIC – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali – del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ne ha condiviso il messaggio e le modalità attuative.

Alla base dell’iniziativa, la convinzione che educare vuol dire prevenire. Per una efficace tutela dei contenuti culturali, oltre alle necessarie attività di contrasto poste in essere grazie al lavoro svolto da Agcom e dalle Forze dell’Ordine, è importante coinvolgere i più giovani in attività educative nelle scuole con l’obiettivo di promuovere l’uso legale delle nuove tecnologie e di metterli a conoscenza delle conseguenze dannose della pirateria.

Finalità del progetto educativo è quella di spiegare agli studenti il valore delle opere creative e il ruolo della Proprietà Intellettuale come requisito fondamentale per lo sviluppo della produzione culturale e dell’attività creativa del nostro paese e quindi di aiutare i giovani a fare scelte più consapevoli su come realizzare, usare e consumare legalmente musica, film e opere dell’ingegno.

Ad oggi il progetto “Rispettiamo la creatività”, che è realizzato in collaborazione con ELLESSE EDU, società leader in Italia nel campo dell’educational marketing, ha coinvolto le scuole di 12 regioni italiane per un totale di 3.811 classi e 89.575 studenti.

Siamo lieti di entrare a far parte del progetto EMCA, che ci ha colpito fin da subito per la professionalità dei soggetti coinvolti ed il forte e già avviato legame con le scuole” – hanno dichiarato ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO – “Come associazioni dell’audiovisivo riteniamo fondamentale partecipare ad azioni educative di questo tipo poiché la conoscenza del fenomeno della pirateria e delle sue conseguenze è purtroppo ancora troppo limitata, soprattutto tra i più giovani”.

“L’adesione al progetto EMCA di ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO conferma il loro impegno a sostenere campagne educative rivolte ai giovani sul valore della creatività” – hanno dichiarato AFI, NUOVOIMAIE e SIAE. “Grazie alla presenza del settore audiovisivo, EMCA diventa oggi un’alleanza più forte e più rappresentativa, nata dalla volontà di condividere l’azione e gli obiettivi del progetto “Rispettiamo la Creatività” e, quindi, di promuovere una più forte e capillare campagna di sensibilizzazione verso i giovani sul rispetto della creatività e sui diritti dei suoi protagonisti”.  

 

L’evoluzione di ICANN: quale futuro per l’Internet governance? Convegno a Roma martedì 14 aprile con la partecipazione dell’Accademia Italiana del Codice di Internet

L’annuncio della volontà da parte della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) di cambiare lo storico modello di governance di uno dei nodi più importanti della rete mondiale ha aperto mesi fa una partita dal cui esito dipenderà bona parte dell’assetto della futura governance di Internet.

I principali aspetti di questo scenario saranno analizzati nel corso de “L’Internet governance e l’evoluzione di ICANN”, convegno previsto per il prossimo martedì 14 aprile a Roma, presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera di via Campo Marzio 78.

Ad introdurre i lavori sarà On. Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico, al quale seguirà l’intervento di Fadi Chehadé, Ceo di ICANN.

La tavola rotonda “Internet aperta: ruolo e accountability degli stakeholder” sarà moderata da Gildo Campesato (direttore Corriere delle Comunicazioni) e animata da Angelo Cardani (presidente di Agcom), Paolo Coppola (presidente Tavolo per l’innovazione), Renato Soru (europarlamentare), Giorgia Abeltino (Google), Juan Carlos De Martin (Nexa Center, Torino) e un videomessaggio di Vint Cerf (Google Chief Internet Evangelist e padre fondatore di Internet).

Alla seconda tavola rotonda “Le funzioni IANA e l’Internet del futuro”, che avrà come moderatore Luca De Biase (Nova 24), interverranno Stefano Quintarelli (presidente Comitato d’indirizzo di Agid), Lorenzo Pupillo (Telecom Italia), Domenico Laforenza (.it Registry), Giovanni Seppia (Eurid), Maurizio Goretti (Namex) e, con un videomessaggio, Demi Getschko (presidente di NIC.br e membro del board di CGI.br).

La terza tavola rotonda “Per una governance multi-stakeholder: il modello Brasile e noi”, con la moderazione di Arturo Di Corinto (Repubblica), vedrà infine alternarsi Paolo Barberis (Presidenza del Consiglio), Riccardo Luna (Digital Champion Italia), Luigi Dal Pino (Microsoft Italia), Alberto Gambino (Accademia Italiana del codice di Internet) e Cristina De Paoli (Save the Children Italia-eNacso), interventi ai quali si aggiungerà l’ultimo videomessaggio, quello di Manuel Castells (University of Southern California).

Per partecipare è necessario accreditarsi inviando una email a: ufficiostampa.giacomelli@mise.gov.it.

Online il nuovo aie.it, il sito dell’Associazione Italiana Editori

È online da ieriil nuovo sito dell’Associazione Italiana Editori, portale di riferimento del settore editoriale italiano. Online su www.aie.it, il sito è stato ridisegnato e pensato per permettere a tutti di trovare più velocemente e facilmente le informazioni: gli ultimi dati sull’andamento del settore, le indagini sui fenomeni editoriali e, in una nuova sezione, Le idee dell’AIE, i documenti di sintesi su specifici argomenti di interesse, che sono tanti, proprio perché i libri entrano in molti momenti della vita quotidiana. Così si parla di scuola, di agenda digitale, di diritto d’autore, di università, di biblioteche e di molto altro.

Ampio spazio è dedicato ai progetti e alle iniziative dell’associazione, da #ioleggoperché a #unlibroèunlibro, ai servizi che AIE offre: la sezione dedicata alle scuole e ai libri scolastici,  le fiere di settore, i corsi di formazione, le attività a tutela del diritto d’autore e la consulenza per le case editrici associate. Il sito www.aie.it è anche un ottimo punto di partenza per chi progetta di fare dell’editoria la sua professione, con una sezione, Come diventare editori, che raccoglie alcuni consigli pratici sui primi passi da compiere per avviare un’attività nel settore. Dedicate in particolare alle case editrici già associate ad AIE invece le pagine degli aggiornamenti utili su fisco, norme e finanziamenti, delle novità dal mondo politico, e della rassegna stampa quotidiana del mondo dei libri, con notizie dai giornali italiani e stranieri.

Una pagina speciale, Press, è dedicata in particolare ai giornalisti, e raccoglie gli ultimi comunicati stampa dell’associazione e i documenti più utili per inquadrare il settore, già in sintesi.

AgCom e tutela del diritto d’autore: il bilancio di un anno di attività

Si è tenuta lo scorso 31 marzo, presso la sede di Roma dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la quinta riunione del Comitato per lo sviluppo e la tutela dell’offerta legale di opere digitali, coincidente con il primo anno dall’entrata in vigore del Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

La coincidenza del primo anno di attività con la riunione plenaria del Comitato è rappresentativa dei principi di partecipazione, tutela della legalità e garanzia dei diritti che sono ispiratori dell’attività dell’Autorità. Il proprio obiettivo è stato fin da subito quello di promuovere la cultura della legalità e di arginare il fenomeno della pirateria, tenendo ben presente i criteri di proporzionalità, gradualità ed efficacia dell’azione amministrativa.

In questo primo anno di attività sono pervenute in tutto 209 istanze, di cui 207 hanno riguardato le procedure relative ai siti internet e le restanti 2 ai servizi di media audiovisivi. L’Autorità ha avviato 134 procedimenti, di cui il 57% è stato istruito con rito ordinario e il 43% con rito abbreviato che prevede la conclusione entro 12 giorni lavorativi. Il 42% delle istanze sono state relative ad opere audiovisive, il 23% ad opere fotografiche, il 14% ad opere sonore e il 12% ad opere editoriali. Un minor numero di segnalazioni è stato ricevuto per le opere letterarie, i software, e i videogiochi.

Il 55% dei procedimenti conclusi è stato definito a seguito della rimozione spontanea dei contenuti, un dato incoraggiante che testimonia un effetto positivo del regolamento in termini di aumentata percezione della legalità.

Il 35% dei procedimenti, tutti riguardanti violazioni gravi, si è invece concluso con un ordine di inibizione dell’accesso mediante blocco del DNS. Gli ordini adottati hanno consentito di impedire
l’accesso a siti che mettevano a disposizione milioni di opere digitali diffuse illecitamente relative ai principali successi musicali, a film di recente uscita e a serie televisive attualmente presenti nei
cataloghi on-demand o nei palinsesti degli operatori.

Nei restanti casi la Commissione per i servizi e i prodotti ha disposto l’archiviazione del procedimento per insussistenza della violazione ovvero perché non ha ritenuto proporzionata alla
violazione accertata la misura dell’inibizione dell’accesso ad interi siti. In questo primo anno l’Autorità ha potuto avvalersi del prezioso contributo del Comitato, che ha costituito innanzitutto un luogo ideale di confronto con tutti gli stakeholder con l’importante risultato di aver consentito un miglioramento delle procedure adottate a tutela del diritto d’autore e un costante monitoraggio dell’azione amministrativa.

Le tre sezioni tematiche in cui si articolano i lavori del Comitato si occupano rispettivamente di promozione dell’offerta legale, educazione alla legalità e codici di autoregolamentazione e
monitoraggio sull’attuazione del Regolamento. Esse hanno iniziato la loro attività nel mese di luglio 2014, a seguito dell’approvazione dei rispettivi programmi di lavoro da parte del Comitato.

Nell’ambito del programma di lavoro approvato sono state svolte tutte le azioni propedeutiche al lancio di una campagna di educazione alla legalità prevista per il nuovo anno scolastico. Risultati
significativi sono stati inoltre raggiunti in termini di mappatura dell’offerta legale di contenuti digitali, di cui si è potuta accertare l’aumentata quantità e qualità per gli utenti.

UK: BBC realizza un sito educativo sul copyright

L’emittente statale inglese BBC ha pubblicato all’inizio di questo mese il sito  www.bbc.co.uk/copyrightaware, ideato dalper educare e spiegare il concetto di copyright alla sua vasta platea di utenti.

BBC sottolinea che “con un crescente numero di persone di tutte le età che producono e condividono contenuti online – siano foto, video, blog e altri lavori creativi protetti dal copyright – questo sito ha lo scopo di educare al rispetto del copyright attraverso una serie di video e di strumenti pratici. Affrontando il tema del copyright in modo semplice per poter rispondere alle domande di base ma anche arrivando a concetti più avanzati come le eccezioni alla legge sul copyright o il modo migliore per proteggere le proprie opere dell’ingegno. Lo scopo del sito è quello di fornire una maggiore conoscenza e consapevolezza del copyright nell’epoca digitale“.

Bal Samra, direttore commerciale di BBC, ha dichiarato: “riconosciamo che il nostro pubblico è un potenziale produttore di copyright, facendo foto e girando video coi loro telefoni cellulari, spesso condivisi con gli amici sulla rete. Abbiamo ideato il sito, che è anche un valido aiuto nella battaglia contro le violazioni del copyright, per aiutarli a comprendere quanto sia importante il tema del copyright e essere responsabili coi lavori creativi di altri autori che aiutano a far andare avanti l’industria dei contenuti e a creare nuovi lavori che tutti noi apprezziamo“.

Fonte: www.siae.it

UK Intellectual Property Office: pubblicazione del rapporto “International comparison of approaches to online copyright enforcement”

L’Intellectual Property Office del Regno Unito ha pubblicato nei giorni scorsi una ricerca commissionata in materia di enforcement on-line intitolato “International comparison of approaches to online copyright enforcement“.
Sulla base di studi di casi di nove paesi (Canada, Brasile, Francia, Italia, Paesi Bassi, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti) insieme con il punto di vista della Commissione europea e l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, il rapporto intende fornire una migliore comprensione di come i paesi sono (o non sono) in collegamento e cooperazione in materia di sviluppo di approcci comuni per l’applicazione del diritto d’autore on-line.

Per scaricare il rapporto:
https://www.gov.uk/government/publications/international-comparison-of-approaches-to-online-copyright-enforcement

Corso “Pirateria libraria organizzata. Modelli di business e rimedi”, sede AIE, Milano, 12 febbraio 2015

12 febbraio 2015 ore 14.30/17.30 AIE, Corso di Porta Romana 108 – Milano

La pirateria informatica è un tema centrale per tutta l’industria dei contenuti culturali ma spesso i meccanismi economici che la governano rimangono oscuri, sia alla comunità dei downloader, sia a chi – a vario titolo – è coinvolto nella difesa dei diritti d’autore.
In questo seminario, collegato all’ebook “Le isole dei pirati. Mappa della pirateria editoriale e dei suoi modelli di business”, si prova a fornire un quadro complessivo del fenomeno e dei suoi risvolti, alla luce delle più recenti modalità di monetizzazione dello sfruttamento illegale delle opere dell’ingegno.
Dopo l’analisi dei vari formati di libri pirata in circolazione e dei principali canali della loro distribuzione, si tenta quindi di offrire una visuale del problema della pirateria “dall’interno” dei siti utilizzati per la diffusione dei materiali, fino a far emergere chiaramente quali siano i meccanismi che ne regolano l’attività, i profili di responsabilità tipici della pirateria organizzata e le soluzioni a disposizione dei titolari dei diritti per la tutela dei propri interessi.

• Inquadramento del fenomeno della pirateria in Italia e all’estero
• I vari tipi di “libri” presenti in Internet
• I principali canali di diffusione dei libri pirata
• Modalità di diffusione attraverso i vari canali
• Come verificare se un proprio libro ha un problema di pirateria
• Attività illecite correlate alla pirateria di contenuti
• Rimedi e soluzioni
• Sistematizzazione delle attività

Per maggiori informazioni e iscrizione:

http://www.formedi.it/SKVIS/VIS_Corsi_PUB.aspx?pirateriaonline

Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma: Master su proprietà intellettuale e diritto d’autore

L’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma attiva il Master di I livello in “Tutela della proprietà intellettuale: il diritto d’autore nell’era della tecnologia telematica“, patrocinato dalla Società Italiana degli Autori ed Editori ed afferente alla Facoltà di Giurisprudenza per l’Anno Accademico 2014/2015.

Il Master si propone innanzitutto di fornire le chiavi interpretative per la risoluzione dei problemi riguardanti il diritto d’autore e il copyright in generale mediante lo studio della normativa del settore, anche trasferendo agli studenti il “know how” acquisito negli anni dai docenti nell’attività di intermediazione tra autori ed utilizzatori. Il percorso didattico consente inoltre l’approfondimento delle tematiche inerenti l’esigenza per ogni impresa di valorizzazione dei propri “asset” immateriali, sempre più rilevanti nell’ambito del patrimonio aziendale.

Il Master si rivolge in particolar modo a neolaureati in discipline economico-giuridiche e umanistiche, nonché ad operatori del diritto, appartenenti alle forze di polizia o organizzatori qualificati nei settori della cultura, dell’intrattenimento e dello spettacolo. Le lezioni si svolgeranno in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24 ore su 24. Il termine ultimo per la raccolta delle iscrizioni è il 28 febbraio 2015 (salvo eventuali proroghe).

Per maggiori informazioni:
http://www.unicusano.it/universita/master-area-economico-giuridica/

Corte di Giustizia Europea: nel caso di violazione del diritto d’autore in Internet, il giudice è esclusivamente competente a conoscere del solo danno cagionato nel territorio dello Stato membro al quale appartiene

L’articolo 5, punto 3, del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che, nel caso di un’asserita lesione ai diritti d’autore e ai diritti connessi al diritto d’autore garantiti dallo Stato membro del giudice adito, quest’ultimo è competente, in base al criterio del luogo in cui il danno si è concretizzato, a conoscere di un’azione per responsabilità per la lesione di tali diritti in conseguenza della messa in rete di fotografie tutelate su un sito Internet accessibile nell’ambito territoriale della sua giurisdizione. Tale giudice è esclusivamente competente a conoscere del solo danno cagionato nel territorio dello Stato membro al quale appartiene.

Così ha statuito la Corte di Giustizia Europea con sentenza del 22 gennaio scorso, disponibile nella nostra banca dati Giurisprudenza.

Percorso di approfondimento sul diritto d’autore digitale, Roma, 14 e 15 maggio 2015 (corsi Lexenia)

Percorso di approfondimento 2 giornate – 14 ore in aula

Formazione continua avvocati: richiesto accreditamento

Relatori:
Avv. Giovanni D’Ammassa
Avv. Deborah De Angelis
Avv. Andrea Michinelli
Dott. Ermanno Pandoli

Roma, 14 e 15 maggio 2015

Il percorso di approfondimento del diritto d’autore digitale si prefigge lo scopo di fornire allo studente, in primo luogo, le basi legali del Diritto d’Autore e dei Diritti Connessi, evidenziando i concetti base della materia nata in tempi risalenti e raffrontandoli con l’esercizio di tali diritti nel mondo digitale, sia da parte dei titolari, che da parte degli utilizzatori commerciali e non. Approfondisce, inoltre, gli argomenti più specifici relativi alla gestione collettiva del diritti in ambito digitale e individuale, anche attraverso forme nuove di licensing e fornisce i mezzi al professionista per scegliere la migliore gestione del prodotto culturale nel web. Inoltre, anche attraverso esempi pratici, si analizzeranno gli obblighi del professionista che intende utilizzare commercialmente un’opera e la sottesa necessità di clearence dei diritti a seconda del tipo di sfruttamento.

Per ultimo, si offriranno le metodologie per sfruttare al meglio piattaforme di condivisione quali Youtube nonché i mezzi messi a disposizione dei titolari del diritto per la rimozione di opere dalla piattaforma.

Il corso, pur affrontando tematiche specifiche dell’alveo dei diritti d’autore utili anche agli avvocati e giuristi, è destinato a tutti i professionisti del settore dell’entertainment e del marketing fornendo molteplici sbocchi professionali nell’economia digitale, sia per quanto riguarda la promozione delle opere dell’ingegno che la gestione attiva e passiva dei diritti d’autore sul web.

Programma:

Prima giornata

Roma, 14 maggio 2015

Teoria generale del diritto d’autore digitale
Docente: Avv. Giovanni D’Ammassa
Orario: 9.30 – 13.00

  • Concetti base in materia di diritto d’autore
  • Diritti di utilizzazione economica in ambito digitale
  • Diritti particolari per singole tipologie di opere
  • Concetti base in materia di Diritti connessi

La gestione dei diritti d’autore e connessi in ambito digitale e profili comparatistici
Docente: Avv. Deborah De Angelis
Orario:14.00 – 17.30

  • Gestione collettiva del diritto d’autore in ambito digitale in Italia
  • Gestione collettiva dei diritti connessi in ambito digitale in Italia
  • La negoziazione individuale dei diritti d’autore e connessi in Italia
  • La negoziazione individuale dei diritti d’autore e connessi in Italia per l’autore ed editore associato a Società di gestione collettiva
  • Gli spazi per il dual licensing nel rapporto di mandato e associativo con società di gestione collettiva, anche alla luce della nuova Direttiva Europea in materia (2014/26/UE del 26 febbraio 2014)
  • Gli spazi per il dual licensing nel rapporto associativo con società di gestione collettiva di common law e differenze tra la normativa interna statunitense, inglese e australiana

Seconda giornata

Roma, 15 maggio 2015

La gestione e la tutela dei contenuti on line tra attività di clearence e difesa dei diritti esclusivi
Docente: Dott. Ermanno Pandoli
Orario: 9.30 – 13.00

  • L’attività di clearance per lo sfruttamento dell’opera originale e la creazione dell’opera derivata in ambito digitale con licenze con tutti i diritti riservati
  • L’attività di clearance per lo sfruttamento dell’opera originale e la creazione dell’opera derivata in ambito digitale con licenze con alcuni diritti riservati
  • Lo sfruttamento di contenuti digitali sulle piattaforme di condivisione: le forme di tutela auto ed etero regolamentate

La tutela del diritto d’autore on line: il Regolamento AGCOM
Docente: Avv. Andrea Michinelli
Orario: 14.00 – 17.30

  • Procedimento AGCOM per la tutela del diritto d’autore online: brevi riferimenti a forme tradizionali di tutela (misure cautelari e inibitorie, accertamento e risarcimento danni in sede civile e penale); disamina del procedimento AGCOM e sue criticità; lo stato di attuazione del regolamento AGCOM.
  • I servizi pertinenti offerti da società private (c.d. “autotutela”), il notice-and-take-down presso i portali Web, i tavoli di lavoro costituiti e i Codici di Condotta.

Per maggiori informazioni e l’acquisto:

http://www.lexenia.it/shop/percorsi-di-approfondimento/percorso-di-approfondimento-sul-diritto-dautore-digitale/

ISTAT: indagine sugli italiani e le nuove tecnologie

Nel 2014, aumenta rispetto all’anno precedente la quota di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa e di una connessione a banda larga (rispettivamente dal 60,7% al 64% e dal 59,7% al 62,7%).

Le famiglie con almeno un minorenne sono le più attrezzate tecnologicamente:l’87,1% possiede un personal computer, l’89% ha accesso ad Internet da casa. All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani ultrasessantacinquenni: appena il 17,8% di esse possiede il personal computer e soltanto il 16,3% dispone di una connessione per navigare su Internet.

Tra il 2013 e il 2014 per alcuni beni tecnologici si riduce il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista e quelle in cui è un operaio: per il telefono cellulare abilitato da 23,5 a 16,1 punti percentuali, per l’accesso ad Internet da casa da 18,7 a 13,6 punti percentuali e per la disponibilità di una connessione a banda larga da 18,6 a 14,4 punti percentuali.

Rimane stabile il divario sul territorio. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un personal computer e di un accesso ad Internet da casa sono rispettivamente il 66% e il 66,6%, contro il 57,3% e il 58,3% delle famiglie del Mezzogiorno. Quest’ultima ripartizione registra un forte ritardo anche nella connessione alla banda larga: 56,4% contro 65,4% del Centro-nord.

Nel 2014 oltre la metà delle persone con almeno 3 anni di età (54,7%) utilizza il pc e oltre la metà della popolazione di 6 anni e più (57,3%) naviga su Internet.

Rispetto al 2013 rimane stabile l’uso del personal computer mentre aumenta quello di Internet (+2,5 punti percentuali). In particolare aumenta l’uso giornaliero del web (+3,3 punti percentuali).

Sono ancora forti le differenze di genere e di generazione. Utilizza il personal computer il 59,3% degli uomini, a fronte del 50,2% delle donne, naviga su Internet il 62,3% degli uomini e il 52,7% delle donne. I maggiori utilizzatori del personal computer e di Internet restano i giovani 15-24enni (rispettivamente, oltre l’83% e oltre l’89%).

Aumenta leggermente la quota di utenti che accedono ai siti della Pubblica Amministrazione per ottenere informazioni. Sono il 29,8% degli utenti di Internet, in aumento dal 28,5% del 2013.

Cresce anche l’e-commerce: nel 2014 il 34,1% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet ha ordinato e/o comprato merci e/o servizi per uso privato. I settori che registrano la crescita maggiore sono gli articoli per la casa (+5,1 punti percentuali) e gli abiti e gli articoli sportivi (+3,8 punti percentuali).

Circa un terzo degli utenti di Internet ha fatto ricorso a servizi cloud per accedere ai propri file. Gli spazi per l’archiviazione/condivisione su Internet sono usati soprattutto dagli uomini (il 30,2% contro il 26,1% delle donne) e dalle persone tra i 18 e i 34 anni.

Convegno “Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy”, Roma, 13 novembre 2014

Convegno “Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy”
giovedì 13 novembre p.v., dalle 14:00 alle 18:00
Sala Spazio Europa, via IV Novembre, 149, Roma.

INTERVENGONO

Antonello Soro
Garante per la Protezione dei Dati Personali

On. Lorenza Bonaccorsi
Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

On. Michele Meta
Presidente Commissione Trasporti, Poste e Comunicazioni – Camera dei Deputati

Discussants

Prof. Oreste Pollicino
Università Bocconi
Accademia Italiana del Codice di Internet
Ancora su Google Spain: il ruolo degli articoli 7 e 8 della Carta di Nizza e quello (mancato) dell’art. 11 della stessa.

Prof. Giorgio Resta
Università di Bari
Accademia Italiana del Codice di Internet
Cooperazione e competizione regolatoria nei rapporti EU-US: la Proposta di Regolamento alla luce del c.d. Datagate

Prof. Salvatore Sica
Università di Salerno
Accademia Italiana del Codice di Internet
La privacy: meno regole, più diritto.

Keynote Speech

Presidenza
Prof. Stefano Rodotà

Presidente Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet presso la Camera dei Deputati

Nell’occasione verrà presentata l’Accademia Italiana del Codice di Internet.

Diritto d’autore: diffida all’AGCOM e alla Corte dei Conti da Altroconsumo, Assoprovider e Movimento Difesa del Cittadino

Altroconsumo, Assoprovider e Movimento Difesa del Cittadino(MDC) hanno inviato oggi una diffida all’Autorità Garante delle Comunicazioni per intimare la sospensione del Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore.

Il Tar Lazio ha riconosciuto il diritto alle organizzazioni di tutelare cittadini e consumatori dalle violazioni alla libertà di espressione, al diritto all’informazione e all’accesso alla rete, quando siano lesi da provvedimenti illegittimi, come potrebbero essere quelli presi sulla base di questo Regolamento; avendo il Tar rinviato alla Corte Costituzionale per valutarne la legittimità, è opportuno e lecito che l’AGCOM attenda la sentenza della Corte.

Per Altroconsumo, Assoprovider e MDC, l’attuale formulazione del Regolamento permette l’inibizione dell’attività dell’utente del web senza un previo accertamento della violazione del diritto d’autore da parte dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria e questo in contrasto con quanto sancito dalla Giurisprudenza Comunitaria e dalla Costituzione Italiana.

Se l’Autorità proseguisse nell’intento di applicare le norme del Regolamento, le ricadute in termini economici potrebbero essere molto pesanti. Innanzitutto i provvedimenti inibitori provocheranno altrettante possibili opposizioni al Tar Lazio degli interessati e un aggravio di lavoro per l’Avvocatura dello Stato, per non parlare del dispendio di denaro e risorse dell’Autorità che ha già disposto il trasferimento di circa 533.958,88 euro alla Fondazione Bordoni per la gestione informatica delle procedure in odore di incostituzionalità.

Se la Consulta giudicasse incostituzionale il Regolamento AGCOM, l’Autorità potrebbe essere costretta al risarcimento dei danni da lesione di diritti costituzionalmente tutelati di tutti i soggetti colpiti dagli ordini di rimozione e degli operatori costretti in base alla norma e a proprie spese al blocco dei contenuti. Per questi motivi l’AGCOM deve sospendere in autotutela l’applicazione del Regolamento.

La diffida è stata inviata anche alla Fondazione Bordoni e alla Sezione Centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei Conti, a cui le associazioni chiedono l’acquisizione di tutti i documenti inerenti l’applicazione del Regolamento all’esame della Consulta.

Commenta Marco Pierani, responsabile relazioni esterne e istituzionali per Altroconsumo: “la protervia di AGCOM ad andare avanti nonostante la rimessione del suo Regolamento alla Corte Costituzionale evidenzia un disprezzo per il diritto fondamentale dei cittadini alla libertà d’espressione in Rete, nonostante continuino a chiamarla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. È poi inaccettabile lo sperpero di risorse pubbliche, in particolare in questo momento economico, considerato che si tratta di attività a nostro giudizio inutili e anzi dannose per i cittadini ma in ogni caso sub judice, visto che si deve esprimere la Corte Costituzionale“.