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FIMI – GfK Retail and Technology Italia, certificano gli award ufficiali sul mercato italiano e forniscono i dati di riferimento per i Music Awards

Anche quest’anno i Music Awards rappresentano il palcoscenico che vedrà alternarsi gli artisti di maggiore successo e lo scenario in cui questi verranno premiati per i riconoscimenti ottenuti tra maggio 2013 e la settimana 20 del 2014.

Tutti gli award “Top of the music” consegnati agli artisti rispecchiano, infatti, l’andamento reale del mercato secondo il sistema di certificazioni ufficiale FIMI – GfK Retail and Technology Italia, sia per gli album che per i singoli digitali con riferimento al repertorio locale.

Ai Music Awards verranno premiati gli ALBUM che hanno ottenuto il riconoscimento per l'”ORO”, il “PLATINO” e i vari livelli presenti per il “MULTIPLATINO”. Per i SINGOLI DIGITALI, invece, saranno premiati i brani che hanno ricevuto il “PLATINO” e/o uno dei livelli di “MULTIPLATINO”.

I risultati ottenuti e raccolti da GfK ai fini delle certificazioni “Top of the Music” sono definiti secondo la seguente metodologia:

Certificazione categoria ALBUM (prodotto fisico e online):

Settimanalmente GFK Retail and Technology Italia comunica a FIMI le unità vendute (come risultanti dal panel GFK) che hanno raggiunto l’80% delle soglie previste. Il restante 20% sarà dichiarato dalla casa discografica interessata e farà riferimento ai canali non rappresentati da GFK: record clubs, autogrill e a tutti gli altri canali secondari che legittimatamene distribuiscono musica. Per “unità” si deve intendere la “confezione” indipendentemente dal numero di supporti contenuti nella stessa.

Una volta che le vendite di un titolo hanno raggiunto l’80% dei livelli richiesti sarà prodotto da GFK e inviato a FIMI un report certificato.

Certificazione categoria SINGLE TRACK ONLINE:

Settimanalmente GfK comunicherà a FIMI le tracce vendute che hanno raggiunto le soglie previste ai fini della certificazione delle tracce online.

Ulteriori dettagli sono disponibili inoltre al sito www.fimi.it

Più libri più liberi: il 7 dicembre focus sull’e-commerce dei libri (di carta)

Pesano quattro volte più del 2008. Eppure sono passati solo 5 anni: allora la vendita di libri (di carta) attraverso gli store on line valeva qualcosa come il 3,3% (dati AIE) delle vendite nei canali trade (librerie indipendenti e di catena, banchi libri della grande distribuzione). Oggi, cinque anni dopo, quel valore rappresenta, a valore, il 12,2% del mercato di varia (adulti e ragazzi) negli stessi canali. Ed è anche l’unico canale che cresce (+3,8% nel periodo che va da gennaio 2013 a settembre 2013 rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente; Fonte GfK).

Terminato insomma il lungo periodo di apprendimento (come si cerca, come si compra, ecc.) e la diffidenza verso le forme di pagamento elettronico, i lettori iniziano ad apprezzare i servizi che le librerie on line mettono loro a disposizione: non più solo la possibilità di avere a disposizione un catalogo di 731mila titoli italiani, ma anche libri stranieri, musica e cinema (e i device per gli e-book), forme e tempi di consegna. I “servizi”, insomma. E ancora “consigli” di lettura, possibilità di condividere letture e pareri, oltre alla possibilità (crescente) di comprare in mobilità dal tablet.

A questo tema è dedicato l’incontro “Quando l’on-line vale il 12%“, in programma per sabato 7 dicembre, alle 11 nella Sala Rubino del Palazzo dei Congressi dell’EUR in occasione della Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi. Una fotografia, per la prima volta, a partire dai dati GfK – a cui partecipano Barbara Riatti (GfK) e Giovanni Peresson (AIE) – su un tema centrale nell’evoluzione prossima della filiera editoriale, soprattutto per la piccola e media editoria (con titoli e autori che, soprattutto in una situazione di difficoltà finanziaria della libreria tradizionale, faticano a trovare spazi nei loro assortimenti).

In questo scenario – anche se l’Italia ha tra i grandi mercati/Paesi europei il più basso indice di uso del web e di pratica dell’e-commerce – presentare e mostrare il libro online non è come farlo nei canali fisici: vanno ripensate le forme di comunicazione e di passaparola, le copertine si “francobolizzano”, diventano importanti i “metadati” (in altre parole la qualità di quelle informazioni che permettono appunto di trovare i libri sulla rete e agli store di collegare i titoli tra loro).

Proprio ai metadati è dedicato il workshop successivo (con iscrizione obbligatoria sul sito www.plpl.it), Migliorare i propri metadati in 5 mosse, previsto per sabato 7 dicembre, alle 12, sempre in Sala Rubino, a cui partecipano Simonetta Pillon (IE-Informazioni editoriali) e Cristina Mussinelli (AIE).

Visto che ai libri si arriva sempre più attraverso motori di ricerca e librerie on line, mettere la copertina, l’abstact del libro, collegarla a recensioni migliora la vendibilità di un titolo di circa il 70%: anche questa è una strada per migliorare le proprie performance economiche ed essere più efficaci sulla rete. Quarantacinque minuti di suggerimenti e consigli pratici.