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SIAE: la top ten dei film più visti a dicembre

 

E’ il settimo episodio della saga di George Lucas Star Wars, intitolato Il risveglio della forza, a guidare la classifica dei film più visti nel mese di dicembre nei cinema italiani. La saga di Guerre Stellari è, senza dubbio, un fenomeno culturale transgenerazionale che non ha subito crisi di consensi e il nuovo capitolo non ha smentito le attese, portando in sala 2.687.518 spettatori.

A dicembre non potevano mancare sul podio due film come Vacanze ai Caraibi, il cinepanettone di Neri Parenti composto da tre episodi intrecciati tra loro, che è stato visto da 1.015.069 persone, e Natale col boss, la divertente commedia diretta da Volfango De Biasi interpretata da Lillo & Greg, che ottiene il terzo posto tra i film più visti nel mese con 989.671 spettatori.

La classifica prosegue con Il professor Cenerentolo, scritto diretto e intrepretato da Leonardo Pieraccioni, che si colloca al quarto posto con 886.366 ingressi, mentre il film di Steven Spielberg Il ponte delle spie, ambientato in piena Guerra Fredda, raggiunge la quinta posizione con 826.609 spettatori. La storia di papa Bergoglio, che Daniele Luchetti ha portato sul grande schermo con il titolo Chiamatemi Francesco, ha totalizzato a dicembre 668.014 spettatori, attestandosi al sesto posto della classifica.

Seguono, dal settimo al decimo posto: Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick, regia di Ron Howard, un metaracconto sulle origini di uno dei romanzi più celebri dell’Ottocento (648.138 ingressi); i film d’animazione Il viaggio di Arlo (639.322 spettatori) e Alvin Superstar: nessuno ci può fermare (450.362 ingressi); la pellicola di Woody Allen Irrational man (394.229 presenze) presentato al Festival di Cannes 2015 fuori concorso.

Frosinone: albergatore condannato per violazione del diritto d’autore

Un albergatore di Frosinone è stato condannato alla pena della reclusione per due mesi e venti giorni, per aver proiettato in una sala per i clienti film destinati all’uso privato.

In particolare, all’interno di una sala ricreativa dell’hotel venivano organizzate delle proiezioni di film per gli ospiti che, per chiara norma di legge (articolo171-ter della legge 633/41 e successive modifiche) possono essere visti, senza la dovuta autorizzazione, solo in ambiente domestico.

L’operazione ha visto in azione la Guardia di Finanza, a seguito di una querela sporta dalla Mpcl (Motion Picture Licensing Company) presso il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria dell’Arma.

Per maggiori particolari sulla vicenda, vi rimandiamo alla notizia pubblicata sul quotidiano Il Messaggero, al seguente link:

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/cinema_hotel_albergatore_condannato_reclusione_violazione_diritto_autore/notizie/1374296.shtml

Tutti i Numeri del Cinema Italiano anno 2014

Presentati il 5 maggio, a cura della Direzione Generale per il Cinema – MiBACT e ANICA, alla Multisala Barberini di Roma, alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini i dati Cinema del 2014: produzione film in Tv e in Sala.

Nicola Borrelli DG Direzione Cinema MiBACT, Riccardo Tozzi Presidente Anica, Francesca Cima Presidente Produttori Anica, Andrea Occhipinti Presidente Distributori Anica, hanno messo in evidenza alcuni elementi significativi sulla filiera cinematografica. In sintesi: effervescenza creativa, con qualche contraddizione; fragilità crescente dell’industria e delle strutture in grado però di confrontarsi con un mercato sempre più competitivo. Nel 2014, la produzione è cresciuta ed è aumentato il numero dei film italiani realizzati, 201 in totale rispetto ai 167 dell’anno precedente; in cima agli incassi c’è la commedia Un boss in salotto ma nessun titolo italiano ha raggiunto i livelli di incasso dei due anni precedenti e la classifica evidenzia una generale riduzione di presenze, fino a scendere per la prima volta sotto la soglia delle 800mila per il titolo in decima posizione; la quota di mercato ha retto arrivando al 27% ma mostra un preoccupante calo nel primo trimestre 2015, dove scende al 25% (-8 punti percentuali sullo stesso periodo del 2014).

Il rapporto tra grande e piccolo schermo va assolutamente migliorato, così forte nel segmento della produzione non è altrettanto solido sul fronte della programmazione: i titoli italiani recenti (prodotti dal 2009) programmati su tutte le reti generaliste in prima serata sono solo 62, di cui 45 su Canale 5. Si inserisce anche la riduzione delle coproduzioni, che indica un ripiegamento sulla produzione 100% nazionale (+ 43 titoli).

Le risorse economiche destinate alla produzione non aumentano proporzionalmente al numero di film: +38 film di iniziativa italiana prodotti corrispondono a solo +12 milioni di euro rispetto al 2013, quindi forte frammentazione degli investimenti e calo del budget medio per film. Rimane invariato, infatti, il numero di titoli che hanno dichiarato un costo medio superiore a 2,5 milioni, budget già di gran lunga inferiore alle medie internazionali. Mentre aumentano significativamente i film con budget fino a 0,8 milioni di euro (da 80 a 112), assorbendo quasi completamente la variazione positiva del numero rispetto all’anno precedente.

Gli investimenti pubblici statali sono sempre più spostati verso misure automatiche e indirette (le varie forme del credito di imposta) e i contributi diretti (destinati a lungometraggi di Interesse Culturale, Opere Prime e Seconde, Sceneggiature originali) pesano ormai solo per circa l’8% sul totale, mostrando anch’esse segnali di ulteriore frammentazione. Di grande interesse l’aumento graduale del peso dei contributi regionali (Fondi e Film Commission), che incidono nel 2014 per circa il 4% del totale, ed è quasi raddoppiato il numero degli interventi di tax credit esterno, con un +62% di valore degli investimenti, e del tax credit distribuzione.

Di grande rilievo anche l’aumento di progetti e di Paesi interessati dal tax credit internazionale.

La Finlandia cambia il sistema di copia privata

Come già in precedenza la Spagna, in Finlandia nei giorni scorsi è stata approvata una modificata al sistema di copia privata di fonogrammi e videogrammi, ove è stato eliminato il prelievo dai supporti e apparecchi di riproduzione e istituito un fondo speciale, gestito dal Governo, che si occuperà di finanziare e distribuire il compenso agli aventi diritto (autori ed editori musicali, artisti interpreti esecutori, produttori discografici, produttori audiovisivi).

Ricordiamo che nella UE, il sistema del prelievo vige in tutti i paesi, tranne Inghilterra e Irlanda, dove la copia privata è proibita, e Spagna e Finlandia che hanno istituito il fondo speciale.

Fondo Italia-Germania per le coproduzioni cinematografiche, fino al 2 febbraio 2015 le richieste

Fino al 2 febbraio 2015 è possibile inviare le richieste di contributo per lo sviluppo di progetti di coproduzione tra Italia e Germania.

Il contributo è stabilito dall’accordo firmato il 22 ottobre a Roma dal direttore generale per il Cinema (Mibact), Nicola Borrelli, e dal direttore del Filmförderungsanstalt (FFA), Peter Dinges, per sostenere il cosviluppo di progetti che prevedano la realizzazione di lungometraggi di alta qualità, in grado di attrarre pubblico nei rispettivi paesi e nel resto del mondo. Per il 2015 le risorse destinate allo sviluppo di progetti di coproduzione tra Italia e Germania è pari a 100 mila euro, il 50 per cento messo a disposizione dal Mibact e il restante 50 per cento dal FFA. Sono considerati eleggibili ai fini dell’aiuto i progetti di lungometraggio, indipendentemente dal genere (finzione, animazione, documentario), prodotti in regime di coproduzione tra Italia e Germania e destinati a un prioritario sfruttamento nelle sale cinematografiche. L’ammontare destinato a ciascun singolo progetto può variare da un minimo di 10 mila a un massimo di 30 mila euro.

Le richieste di contributo dovranno essere inviate tramite posta elettronica agli indirizzi fsig@beniculturali.it e jones@ffa.de entro il 2 febbraio 2015. Copia cartacea della richiesta va inviata sia presso la sede della Direzione generale per il Cinema – Mibact e sia presso la sede del FFA. Modalità e documentazione per la presentazione delle richieste sono indicate nelle Linee guida pubblicate nel sito internet della dg Cinema e in quello del FFA: www.ffa.de.

Più libri più liberi: il 6 dicembre a Roma un’indagine AIE quali-quantitativa racconta gli universi narrativi e di mercato che nascono oggi dai libri

Da un libro, un universo (narrativo e pure di mercato). E’ proprio così: quelli che erano fino a poco tempo fa percorsi creativi e autoriali, mondi narrativi, occasioni di consumo, mercati ancora relativamente separati e autonomi stanno progressivamente, ma in modo inarrestabile, convergendo. Vale non più solo per libri e film, ma pure per le serie tv (anche distribuite attraverso il web) e i libri o i videogiochi e i libri (e sempre viceversa).

Quali sono le dimensioni produttive dei vari settori e gli interscambi produttivi? Basti un solo dato: circa un film su quattro nelle sale nasce da un libro. Nel 2009 i film che erano tratti da libri (talvolta in edizioni diverse) rappresentavano il 23,1% delle uscite nelle sale italiane, nel 2012 salgono al 25,6% e hanno una quota pressoché analoga nel 2013: 24,4%. Se la crescita è anche dovuta a edizioni (soprattutto nell’ambito del fumetto e della graphic novel o della letteratura di genere) con una loro serialità anche editoriale, il processo appare comunque consolidato e in crescita sul medio-lungo periodo. Una trasformazione che riguarda tutto il settore se nel 2013 il 21% di questi titoli è pubblicato da piccole e medie case editrici.

Di tutto questo si parlerà a Più libri più liberi nel convegno -organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con IE-Informazioni editoriali e Anica- Libri, film, serie tv e videogiochi: universi narrativi e di mercato, in programma sabato 6 dicembre alle 11 nella Sala Smeraldo al Palazzo dei Congressi all’EUR in occasione della presentazione dell’aggiornamento dell’indagine che l’Ufficio studi AIE realizza dal 2009 sul tema Libri&Film ma allargando in questa edizione lo sguardo alla serialità televisiva, ai videogiochi e alle loro relazioni con il modo delle aziende editoriali. Interverranno Roberto Recchioni (Sergio Bonelli Editore), Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE) e Elena Vergine Giornale della Libreria»).

Ciclo di corsi sul funzionamento dell’industria che produce libri e film (Roma, marzo e aprile 2014)

“Creare cultura: come funziona l’industria che produce libri e film”: nasce come progetto congiunto del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell’informazione, della comunicazione e dell’editoria dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e dell’Associazione Italiana Editori (AIE) il decimo Seminario del Corso. Quattro giornate di studio e lavoro aperte agli studenti di tutte le università – in programma nella Macroarea di Lettere e Filosofia (via Columbia, 1 – Edificio B, Roma) per il 28 marzo, 2 aprile, 9 aprile, 16 aprile – per ragionare sul tema dell’impresa culturale, considerata dal punto di vista di coloro che sono quotidianamente coinvolti nella produzione di cultura, intesa come attività economica, che genera ricchezza e posti di lavoro.

Due i modelli di business che saranno indagati, editoria e cinema, con l’obiettivo di mettere a confronto le due maggiori industrie culturali del Paese, evidenziandone differenze e similitudini. L’obiettivo è fornire ai partecipanti una chiave di lettura economica delle nozioni e dei fenomeni studiati nel loro percorso formativo, nella prospettiva di un inserimento professionale consapevole e produttivo nei vari ambiti del settore. Al centro dei quattro appuntamenti e dei relativi momenti di approfondimento saranno gli Scenari economici e di lettura dell’editoria in Italia (28 marzo), l’Impresa editoriale: modelli di business e catena del valore ovvero tutto quello che succede a un libro prima (e dopo) l’arrivo in libreria (2 aprile), La settima musa all’esame di economia: il cinema italiano raccontato da chi lo produce, dalla scelta del soggetto alle nuove forme (legali) di distribuzione (9 aprile), Valorizzare e progettare il diritto d’autore ovvero come tutelare i posti di lavoro di chi vuole creare cultura (16 aprile).

Per partecipare è necessario inviare una mail a vannucchi@lettere.uniroma2.it entro il 21 marzo.

Sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre 40 siti pirata per violazione del diritto d’autore

I Finanzieri delle Unità Speciali hanno interrotto, su ordine dell’Autorità Giudiziaria di Roma, l’illecita attività di 46 siti Internet che diffondevano, in violazione del diritto d’autore, migliaia di opere cinematografiche, tra cui numerosissimi film in prima visione assoluta, anche di produzione italiana.

Dopo aver condotto una puntuale attività di monitoraggio della rete, il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria della Guardia di Finanza ha denunciato alla Procura della Repubblica capitolina la diffusione illegale di opere coperte da copyright, attraverso numerosissimi siti internet, per lo più allocati su server esteri.

Al P.M. inquirente, Dr. Nicola Maiorano, coordinato dal Procuratore Aggiunto, Dr. Nello Rossi, il citato Reparto operativo ha richiesto, ottenendolo dal G.I.P., Dr.ssa Bernadette Nicotra, apposito decreto di sequestro, eseguito in collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche, anch’esso appartenente alle medesime Unità Speciali.

La pirateria in Italia, secondo le stime, determina ingenti danni economici per svariate centinaia di milioni di euro all’anno, nonché sul versante occupazionale con la perdita di oltre 22.000 posti di lavoro nell’ultimo triennio, con particolare riferimento alla produzione, al sistema distributivo, alle sale cinema, ai “creativi” ed agli artisti, anche italiani che, con il loro impegno, hanno consentito all’Italia di ottenere eccezionali riconoscimenti internazionali in questo primario settore della cultura, costringendo il sistema pubblico a sostenerlo con ingenti finanziamenti, nazionali, regionali e dell’Unione Europa, che vengono così sottratti ad altre priorità.

L’Unione Europea, che appoggia ed integra l’azione degli Stati Membri nel segmento della creazione artistica, compreso l’audiovisivo (art. 167, comma 2, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea), per il nuovo periodo di programmazione finanziaria 2014-2020, mette a disposizione oltre 900 milioni di euro per il settore audiovisivo e cinematografico con il programma “Europa creativa”, che sostituisce il programma “Media”.

Infine, la vicenda operativa si caratterizza anche per alcuni elementi di novità rispetto al passato, tenuto conto che sono in corso di approfondimento le posizioni di quelle aziende che hanno sostenuto, con le inserzioni pubblicitarie, l’attività dei siti pirata, provocando anche forme di concorrenza illecita con altri collaudati sistemi di pubblicità, anche tramite la rete – con conseguenze drammatiche per le ulteriori perdite di posti di lavoro – ma che rispettano principi di legalità, alla cui tutela è costantemente diretta l’attività della Guardia di Finanza.