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TuteliAmo: l’enforcement dei contenuti audiovisivi su Internet, Casa del Cinema Roma, 26 febbraio 2016

Tutela dei contenuti audiovisivi ed enforcement su Internet: sono questi i temi che verranno affrontati nel corso dell’evento organizzato da FAPAV per il prossimo 26 febbraio presso la Casa del Cinema a Roma (h. 9:30 – 18:30).
L’evento è patrocinato dal Consiglio Superiore della Magistratura, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.
Il seminario nasce dalla necessità di riunire tutti i principali attori coinvolti sul tema del contrasto alla pirateria audiovisiva, anche alla luce dei progetti della Commissione UE con il Mercato Unico Digitale. Un tema decisivo, quello della tutela dei contenuti, sul quale si confronteranno rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine, esponenti della Magistratura e dell’industria culturale ed audiovisiva italiana ed internazionale.
Ad aprire i lavori della giornata sarà il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini e saranno presenti, tra gli altri, il Presidente Sezioni Specializzate Impresa Tribunale di Milano Marina Tavassi, il Gen. C.A. Luciano Carta, Comandante dei Reparti Speciali della Guardia di Finanza, gli Onorevoli Mario Catania e Silvia Costa e il Sostituto Procuratore Nazionale della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Maria Vittoria De Simone.
La giornata sarà divisa in due sessioni: la prima parte verterà sul tema delle “Best practices italiane e problematiche aperte”, con specifico riferimento al contrasto della pirateria audiovisiva in Italia, mentre il pomeriggio sarà dedicato al “Confronto internazionale e lo scenario del Mercato Unico Digitale” rispetto ad un’industria che, solo in Italia, vale quasi 14 miliardi di euro e impiega circa 170.000 addetti (fonte Ernst & Young, 2016).
“L’evento costituisce una importante occasione di studio e approfondimento su un tema cruciale per l’industria audiovisiva e tutti i suoi lavoratori” – ha dichiarato il Segretario Generale FAPAV Federico Bagnoli Rossi“Sono certo che durante questa giornata emergeranno interessanti spunti e proposte per una maggior capacità di contrastare il fenomeno della pirateria online”.
AGENDA
Best practices italiane e problematiche aperte
ore 9:30
Registrazione dei partecipanti e welcome coffee
ore 10:00
Saluti Istituzionali Giovanni Legnini, Vice Presidente Consiglio Superiore della Magistratura
ore 10:30
Keynote speech Marina Tavassi, Presidente Sezioni Spec. Impresa Tribunale di Milano
ore 11:00
Intervento Gen. C.A. Luciano Carta, Comandante dei Reparti Speciali della Guardia di Finanza
ore 11:15
Tavola rotonda: Il contrasto alla pirateria audiovisiva in Italia
Modera Luciano Daffarra, Partner C-Lex Studio Legale
Discussant: Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV, Giancarlo Mancusi, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Bergamo, Maurizio Mensi, Professore Università LUISS Guido Carli e SNA, Carmine Pirozzoli, Dirigente – Ministero di Grazia e Giustizia, Carlo Solimene, Primo Dirigente II Divisione Polizia di Stato, Gen. D. Gennaro Vecchione, Comandante delle Unità Speciali della Guardia di Finanza
ore 12:30
Conclusioni Maria Vittoria De Simone, Sostituto Procuratore Nazionale – Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
ore 13:00 Pranzo
Il confronto internazionale e lo scenario del Mercato Unico Digitale
ore 14:30
Apertura Mario Catania, Presidente Commissione d’inchiesta sulla contraffazione e pirateria commerciale della Camera dei Deputati
ore 15:00
Intervento Stan McCoy, Presidente Motion Picture Association EMEA
ore 15:30
Tavola rotonda: Lo stato dell’arte dell’enforcement dei diritti e le prospettive di innovazione con il Mercato Unico Digitale
Modera Paolo Marzano, Partner Studio Legance Avvocati Associati e Presidente del Comitato Consultivo Permanente sul Diritto d’Autore MiBACT
Discussant: Paolo Agoglia, Direttore Ufficio Legislativo e Rapporti Istituzionali SIAE, Marco Chimenz, Presidente European Producers Club, Silvia Costa, Presidente Commissione Cultura Parlamento Europeo, Fabio Del Giudice, Direttore Confindustria Cultura Italia, Francesco Posteraro, Commissario AGCOM, Rossana Rummo, Direttore Generale delle Biblioteche e Istituti Culturali MiBACT, Stefano Selli, Vice Presidente Confindustria Radio TV.
ore 18:00
Conclusioni Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV
Segui la discussione su twitter: #TuteliAmo
Per registrarsi e per ulteriori informazioni: info@fapav.it
L’evento è stato accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Roma e saranno riconosciuti i crediti formativi.
FAPAV è nata nel 1988, come associazione senza scopo di lucro, per proteggere la Proprietà Intellettuale, il Diritto d’Autore ed i diritti connessi e quindi per combattere tutte le forme di illecita duplicazione di opere cinematografiche e audiovisive, con finalità di tutela dei propri Associati e dell’intero settore audiovisivo.
Ne sono membri fondatori e permanenti: AGIS, ANICA, MPA e UNIVIDEO. Ad essa aderiscono sia le principali industrie del settore sia le associazioni che operano per la tutela e la promozione dell’industria audiovisiva e cinematografica in Italia.

FAPAV e SIAE comunicano la firma di un protocollo di intesa per la tutela dei contenuti audiovisivi

FAPAV e SIAE comunicano la firma di un protocollo di intesa per la tutela dei contenuti audiovisivi.

Obiettivo della collaborazione, creare ed individuare sinergie sia per quanto riguarda l’ambito operativo sia per quanto concerne il settore comunicazione ed educational.

Sotto il profilo dell’enforcement, l’intento è quello di rafforzare il coordinamento soprattutto rispetto alle attività da realizzare in sinergia con le Forze dell’Ordine e con l’AGCOM per quanto riguarda il Regolamento sul Diritto d’Autore.

L’intesa prevede inoltre la possibilità di realizzare una serie di iniziative congiunte di sensibilizzazione e formazione sul tema del Diritto d’Autore.

FAPAV

Siamo lieti di aver intrapreso una così importante collaborazione con SIAE, che ringraziamo per aver voluto formalizzare la nostra rinnovata intesa” – ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV – “La creazione di sinergie tra Associazioni ed Enti impegnati nella tutela della Proprietà Intellettuale consente di rafforzare maggiormente le attività di tutela dei contenuti nei confronti di un fenomeno così ampio e complesso come la pirateria audiovisiva“.

SIAE

E’ con grande soddisfazione che rendo nota la firma dell’accordo di collaborazione con la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali” – ha dichiarato Gaetano Blandini, Direttore Generale della SIAE – L’intesa raggiunta tra SIAE e FAPAV nell’attività di contrasto alla pirateria delle opere audiovisive, storicamente orientata al mercato tradizionale dei supporti fisici, nella nuova formulazione dell’accordo comprende ora anche il settore digitale“.

Ritengo che la cooperazione avviata dalla SIAE con le associazioni che tutelano autori, editori e produttori e con le forze dell’ordine, sia uno strumento insostituibile per combattere il fenomeno della pirateria, che è causa di enormi danni ai titolari dei diritti, all’industria, all’erario e costituisce un ostacolo allo sviluppo della creatività e della cultura in Italia“.

Nuovo progetto educativo sul diritto d’autoredi EMCA nelle scuole

ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO sono liete di annunciare il loro ingresso in EMCA (European Multimedia Copyright Alliance), alleanza di organizzazioni ed associazioni europee che dal 2009 si occupa di realizzare nelle scuole il progetto educativo “Rispettiamo la creatività”, fondato da AFI, NUOVOIMAIE e SIAE.

“Rispettiamo la Creatività”, che dal prossimo anno scolastico vedrà l’introduzione di temi inerenti il settore audiovisivo, è un progetto didattico destinato alle scuole secondarie di I° grado che segue una metodologia consolidata che prevede: promozione diretta nelle scuole, distribuzione gratuita di kit didattici per gli insegnanti, monitoraggio intermedio dell’andamento del progetto, un concorso a premi sul tema della creatività e un’azione di valutazione qualitativa e quantitativa del suo impatto attraverso interviste e questionari.

Il progetto è stato presentato e promosso nell’ambito del Comitato AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per lo sviluppo e la tutela dell’offerta legale di opere digitali che ne ha condiviso contenuti e obiettivi, quale iniziativa idonea a garantire un’azione di sensibilizzazione conforme agli obiettivi educativi promossi dall’Autorità, alla quale è stata già sottoposta richiesta di patrocinio.

L’iniziativa vedrà la partecipazione della DGBIC – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali – del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ne ha condiviso il messaggio e le modalità attuative.

Alla base dell’iniziativa, la convinzione che educare vuol dire prevenire. Per una efficace tutela dei contenuti culturali, oltre alle necessarie attività di contrasto poste in essere grazie al lavoro svolto da Agcom e dalle Forze dell’Ordine, è importante coinvolgere i più giovani in attività educative nelle scuole con l’obiettivo di promuovere l’uso legale delle nuove tecnologie e di metterli a conoscenza delle conseguenze dannose della pirateria.

Finalità del progetto educativo è quella di spiegare agli studenti il valore delle opere creative e il ruolo della Proprietà Intellettuale come requisito fondamentale per lo sviluppo della produzione culturale e dell’attività creativa del nostro paese e quindi di aiutare i giovani a fare scelte più consapevoli su come realizzare, usare e consumare legalmente musica, film e opere dell’ingegno.

Ad oggi il progetto “Rispettiamo la creatività”, che è realizzato in collaborazione con ELLESSE EDU, società leader in Italia nel campo dell’educational marketing, ha coinvolto le scuole di 12 regioni italiane per un totale di 3.811 classi e 89.575 studenti.

Siamo lieti di entrare a far parte del progetto EMCA, che ci ha colpito fin da subito per la professionalità dei soggetti coinvolti ed il forte e già avviato legame con le scuole” – hanno dichiarato ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO – “Come associazioni dell’audiovisivo riteniamo fondamentale partecipare ad azioni educative di questo tipo poiché la conoscenza del fenomeno della pirateria e delle sue conseguenze è purtroppo ancora troppo limitata, soprattutto tra i più giovani”.

“L’adesione al progetto EMCA di ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO conferma il loro impegno a sostenere campagne educative rivolte ai giovani sul valore della creatività” – hanno dichiarato AFI, NUOVOIMAIE e SIAE. “Grazie alla presenza del settore audiovisivo, EMCA diventa oggi un’alleanza più forte e più rappresentativa, nata dalla volontà di condividere l’azione e gli obiettivi del progetto “Rispettiamo la Creatività” e, quindi, di promuovere una più forte e capillare campagna di sensibilizzazione verso i giovani sul rispetto della creatività e sui diritti dei suoi protagonisti”.  

 

Nuova operazione antipirateria della GdF: oscurato il cyberlocker italiano “ddlstorage”

AGIS, ANICA, FAPAV e UNIVIDEO esprimono grande apprezzamento per i risultati dell’operazione “Italian Black Out”. Il prosieguo dell’attività, iniziata nel mese di agosto 2012, ha rivelato una complessa organizzazione dedita alla condivisione illecita di contenuti audiovisivi, musicali e multimediali, smantellando un imponente giro d’affari che vedeva coinvolti 25 soggetti in tutta Italia.

Nello specifico il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari, in stretta collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma, ha individuato i principali uploader del più importante cyberlocker italiano, “DDLStorage”.

I cyberlocker sono servizi di archiviazione su server remoto che consentono agli utenti di caricare file, che possono poi essere condivisi in modalità streaming o download, gratuitamente o tramite acquisto di account “premium” che garantiscono migliori prestazioni e che costituiscono una tra le principali fonti di guadagno per i gestori di questi servizi. Oggi i cyberlocker sono sempre più frequentemente utilizzati per la condivisione non autorizzata di contenuti audiovisivi. La loro connessione con i siti pirata rivela come la filiera di distribuzione del contenuto illecito sia particolarmente strutturata e gestita da soggetti altamente preparati e con una suddivisione dei ruoli così precisa da evidenziare nuovamente come dietro la pirateria si celi un vero e proprio business criminale.
Il motivo del sempre più ampio utilizzo dei cyberlocker è assai noto: gli uploader sfruttano infatti le possibilità di guadagno offerte da questa tipologia di servizi.

Non va dimenticato che, a fronte di questi proventi illeciti, si creano ingenti danni al comparto audiovisivo, stimabili in oltre 500 milioni di euro ogni anno, senza contare l’evasione fiscale, la perdita per l’erario e in termini occupazionali.

L’operazione ha richiesto un lungo periodo di indagini, testimoniando un grande impegno ed interesse da parte della Guardia di Finanza e dei Nuclei Speciali a dimostrazione di una costante attenzione alle tematiche del Diritto d’Autore e dei risvolti economici connessi alle attività illecite.

AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) e UNIVIDEO (Unione Italiana Editoria Audiovisiva – Media Digitali e Online), plaudono il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza che ha svelato i meccanismi alla base del principale servizio di condivisione di contenuti audiovisivi non autorizzati e confermano il proprio sostegno e supporto all’importante lavoro posto in essere a tutela dei contenuti audiovisivi.

Emessa la sentenza nei confronti dell’amministratore dei due popolari siti pirata caricolibero.com e filmgratis.tv

L’amministratore dei due popolari siti pirata scaricolibero.com e filmgratis.tv, un 23enne di Montechiarugolo, accusato di violazione alla legge sul diritto d’autore oltre che di ricettazione, ha deciso di patteggiare la condanna a 1 anno e 10 mesi. Il Giudice Luca Agostini ha concesso la sospensione condizionale della pena.

Nel mese di febbraio 2012 la Guardia di Finanza di Venezia – Gruppo Tutela Mercati Beni e Servizi aveva provveduto al sequestro dei portali per ordine del Tribunale di Parma. L’operazione era stata condotta anche grazie all’ausilio tecnico di FAPAV e FPM.

Attraverso i suddetti portali era possibile scaricare contenuti di vario tipo tra cui film, serie televisive e musica. I siti in questione erano particolarmente visitati e contavano oltre 500.000 accessi e 270mila utenti registrati.

Sui siti erano presenti numerosi banner pubblicitari che hanno consentito all’amministratore di monetizzare gli accessi ai portali, il cui ricavo è stato quantificato dagli inquirenti in oltre 137mila euro.

Il caso in questione, egregiamente condotto dalla Guardia di Finanza di Venezia e dal Tribunale di Parma, conferma la necessità per gli inquirenti di seguire i flussi finanziari degli introiti illeciti della pirateria per contrastare efficacemente il fenomeno.

Enzo Mazza, presidente della FIMI, ha dichiarato: “è stata un’ottima decisione. Il nostro gruppo antipirateria FPM ha partecipato al caso e siamo molto soddisfatti di questa decisione, che ha mostrato chiaramente il legame tra la piraterie e la raccolta di denaro attraverso la pubblicità“.

IAB Italia, FPM e FAPAV insieme per contrastare la pubblicità sui siti web pirata: un mercato parallelo che vale 227 milioni di dollari

Si è conclusa la quarta edizione di IAB Events, l’annuale incontro con le Istituzioni, promosso da IAB Italia, che ha ospitato ieri un confronto sul tema della tutela della legalità in Rete come elemento fondamentale per lo sviluppo del business e per la crescita dell’economia digitale in Italia.

L’evento, che riunisce a Roma i principali attori a livello governativo e parlamentare, i protagonisti della Industry e delle Authority del nostro Paese, è stato occasione per presentare il Memorandum of Understanding sul contrasto alla pirateria su internet, iniziativa nata dalla collaborazione tra IAB Italia (Interactive Advertising Bureau), FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale) e FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) per affiancare concretamente le Istituzioni nella lotta alla pirateria online, contrastando l’inserzione pubblicitaria sulle piattaforme web illegali.

L’accordo vede, per la prima volta, industria pubblicitaria e le Associazioni di riferimento per la tutela dei contenuti collaborare per ostacolare lo sviluppo dei siti web che favoriscono lo scambio non autorizzato o la diffusione abusiva di contenuti protetti dal Diritto d’Autore. Il MoU pone le basi per un meccanismo di autoregolamentazione che andrà ad agire per bloccare l’inserzione pubblicitaria sui siti illegali, tagliando una delle loro principali fonti di finanziamento e consentendo così di tutelare l’industria dei contenuti, ma anche il mercato dell’advertising online, offrendo nuove e concrete garanzie agli investitori. Sulla falsariga di best practice internazionali, i titolari stessi dei diritti, unici a poter sollevare e dimostrare le violazioni subite da parte di siti pirata, ne daranno segnalazione ad un organismo paritetico di prossima costituzione, facendo scattare così il meccanismo di comunicazione a concessionarie e investitori pubblicitari.

In un mercato digitale che cresce, la pirateria rappresenta un enorme ostacolo: solo una Rete etica e sicura può consentire alla Digital Economy di continuare a svilupparsi, rendendo il nostro Paese sempre più attraente per gli investitori e portare con sé nuove opportunità da un punto di vista economico ed occupazionale.” – Ha esordito così Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia, nell’aprire i lavori. “Ostacolare l’inserzione pubblicitaria sui siti pirata – ha proseguito Noseda – vuol dire eliminare una delle principali fonti di reddito di questo mercato parallelo, che minaccia lo sviluppo di un mercato sano e legale, driver di competitività per il Sistema- Paese. L’obiettivo di questa collaborazione è approdare a nuovi modelli di governance delle pratiche commerciali per limitare l’illegalità sul web, tutelare i produttori di contenuti, gli operatori del mercato pubblicitario, gli investitori e anche gli utenti.”

A confermare l’impatto economico negativo della pubblicità sui siti illegali, è stata la presentazione di Enzo Mazza, Presidente di FPM, secondo cui i siti torrent e linking attirano una parte significativa dei profitti pubblicitari: il fatturato aggregato di un panel di 596 siti è stimato in 226.7 milioni di dollari con un profitto medio dell’83%. Di questi siti, i 45 più grandi, cioè il 7.6% del totale, rappresentano il 62.5% dei ricavi. Il sito più grande realizza circa 3 milioni di dollari, ma sono decine i siti che superano i 100mila dollari. (Fonte: Ricerca Digital Citizens Alliance – www.digitalcitizensactionalliance.org).

“Il Memorandum, realizzato grazie all’impegno di IAB, intende favorire in sede di autoregolamentazione, una strategia coordinata contro la possibilità, per i siti illegali, di ottenere investimenti pubblicitari” – ha dichiarato Enzo Mazza – “Si tratta di un mercato nero della pubblicità che fa fruttare importanti profitti a queste organizzazioni criminali. Questo accordo è quindi un passo importante che coniuga l’azione di enforcement portata avanti dalla GdF, e da Agcom in sede amministrativa, con un’azione di follow the money utile a mettere in difficoltà le piattaforme illecite. Oggi bisogna lavorare e sostenere i modelli di business legali sull’offerta di musica online, che già rappresentano un terzo del mercato musicale, e l’intesa sottoscritta va appunto in questa direzione”.

Oggi è una giornata importante per la tutela dei contenuti creativi.” – ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV. “FAPAV è felice di essere parte attiva di questo accordo che ha il principale obiettivo di andare a colpire una delle principali fonti di guadagno dei siti pirata, ossia la pubblicità. L’intesa con IAB rappresenta un’opportunità concreta per contrastare efficacemente il problema della pirateria audiovisiva e va ad aggiungersi a quanto recentemente implementato nel nostro paese in tema di tutela dei contenuti grazie all’avvio del Regolamento AgCom. Solamente con un approccio completo al problema (enforcement, educazione alla legalità e cooperazione tra gli operatori) sarà possibile ottenere dei risultati concreti e creare i presupposti per lo sviluppo di un’offerta legale ricca e competitiva”.

La Tavola Rotonda dedicata al confronto sui contenuti dell’accordo, ha visto avvicendarsi insieme a Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV, Enzo Mazza, Presidente FPM e Raffaele Cirullo, Consigliere IAB Italia, relatori di spicco quali gli On. Paolo Gentiloni, Stefano Quintarelli e Antonio Palmieri, Fabio Del Giudice, Direttore Confindustria Cultura Italia, l’Avv. Guido Scorza, Presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione e, a dare il punto di vista delle aziende, Enrico Bellini, Policy Analyst di Google e Paolo Portioli, Direttore Marketing di Seat PG e Consigliere IAB Italia.

A seguire l’intervento di Antonio Amendola, Consigliere del Sottosegretario di Stato Antonello Giacomelli – Ministero dello Sviluppo Economico – il quale ha sottolineato come lo sviluppo del settore digitale e la completa implementazione dell’Agenda Digitale rappresentino una priorità per il Governo. “L’autoregolamentazione tra gli stakeholders è un esercizio di responsabilità che indica la maturità del mercato.” – ha dichiarato Amendola – “E va perseguita e supportata a tutti i livelli. Combattere per certi valori e certi principi è più facile che esserne all’altezza. Condividere le regole consente di esserlo”.

In chiusura Francesco Posteraro, Commissario Agcom e relatore al Regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, ha dichiarato: “Il Memorandum of Understanding sottoscritto da IAB Italia, FAPAV e FPM dimostra come l’autoregolamentazione possa concretamente contribuire alla governance di internet, e in particolare a far progredire sulla rete l’area della legalità. Il Memorandum può infatti rappresentare un punto di svolta nella lotta alla pirateria digitale, in quanto dare modo agli operatori pubblicitari di non allocare le loro inserzioni sui siti pirata equivale a privare questi ultimi della principale risorsa che alimenta il loro business criminale”.

Stop alle risorse pubblicitarie per i siti pirata: comunicato stampa congiunto AGIS/ANICA/FAPAV/UNIVIDEO

Per contrastare la pirateria audiovisiva è oggi possibile intervenire su vari aspetti e in varie modalità. In considerazione del fatto che la maggior parte dei siti pirata basa il proprio guadagno tramite la pubblicità, riuscire a contrastare la presenza delle inserzioni su quei portali che mettono a disposizione illecitamente contenuti audiovisivi consentirebbe di privare i gestori dei siti della più importante fonte di profitto e al tempo stesso di tutelare gli investitori, garantendo loro di non apparire con propri spazi pubblicitari su siti divulgativi di contenuti illeciti.
Il settore della pubblicità on-line è in forte espansione, come confermato dall’ottimo lavoro condotto dall’AgCom tramite l’Indagine Conoscitiva sul settore dei servizi internet e pubblicità online, e come evidenziato dal comunicato stampa della recente operazione “Publifilm”, condotta dal Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria della Guardia di Finanza in collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche e diretta dall’Autorità Giudiziaria di Roma, che fornisce degli ottimi spunti evidenziando chiaramente il problema della pubblicità on-line sui siti illeciti.
Si tratta di un aspetto fondamentale, da approfondire, poiché bloccare le risorse economiche di quei siti che sfruttano illecitamente il lavoro di altri significa dare una risposta concreta ed efficace a questo problema.
L’operazione condotta denota da parte della Guardia di Finanza e delle Autorità Competenti una profonda attenzione per il settore audiovisivo, quale comparto industriale cruciale per l’economia del nostro Paese, soprattutto dal punto di vista occupazionale e del gettito fiscale.
AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) e UNIVIDEO (Unione Italiana Editoria Audiovisiva – Media Digitali e Online), confermano il proprio sostegno e supporto all’importante lavoro posto in essere dalla Guardia di Finanza a tutela dei contenuti audiovisivi.