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Più Libri Più Liberi 2018: torna a dicembre a Roma la fiera della piccola e media editoria

Dopo lo straordinario successo dell’edizione dello scorso anno – che ha registrato un record di oltre 100 mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri – dal 5 al 9 dicembre si svolgerà a Roma la diciassettesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE).

La Fiera sarà inaugurata il 5 dicembre alle ore 10.30 al Caffè letterario Rai, alla presenza del sottosegretario Vito Crimi: Più libri più liberi è l’evento culturale più importante della Capitale con protagonisti, esclusivi, gli editori indipendenti italiani.

Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R. Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben: ecco alcuni tra gli oltre 1200 autori che si confronteranno sul tema dell’anno, Per un nuovo umanesimo.

E ancora attualità e politica con i direttori dei maggiori giornali italiani: Mario Calabresi, Virman Cusenza, Marco Damilano, Giovanni De Mauro, Luciano Fontana e Marco Travaglio. Primo appuntamento a inaugurare la Fiera sarà la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotta da Corrado Augias.

Tanto spazio alla letteratura per ragazzi, e un grande regalo per loro: il “Buono Libro” da 10 euro da spendere in fiera.

Torna la grande fotografia legata al mondo della letteratura nell’Arena Photo/Book Cloud.

Un ricco programma di appuntamenti per gli addetti ai lavori provenienti dall’Italia e, sempre di più, dall’estero.

La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di BNL Gruppo BNP Paribas e il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI.

Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Con il sostegno di Ambasciata di Francia, IILAIstituto Italo-Latino Americano e Poliziamoderna.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito istituzionale della fiera.

Nasce “Tempo di libri”, la nuova fiera dell’editoria italiana

È stata presentata ieri a Palazzo Marino la prima edizione di “Tempo di libri”, la nuova Fiera dell’editoria italiana che sarà ospitata dal 19 al 23 aprile nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Una grande festa, il cui carattere innovativo parte dal rapporto tra editori, autori e lettori: gli editori sono stati coinvolti direttamente nella definizione del programma, come veri e propri consulenti; gli autori hanno risposto con curiosità ed entusiasmo all’invito a partecipare a incontri che escono dalla routine della presentazione di un libro; i lettori, però, saranno i veri protagonisti della Fiera. Attraverso lo strumento dell’alfabeto (una griglia su cui sono suddivisi tutti gli appuntamenti della manifestazione) ciascuno di loro potrà costruire – e scoprire – il suo personale “Tempo di libri”, rispondendo al richiamo del nome di un autore, di una storia, di un grande tema, di un’atmosfera o semplicemente scegliendo la sua lettera preferita.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, l’assessore alle Culture, Identità e autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini, la presidente de “La Fabbrica del libro” Renata Gorgani e i curatori Chiara Valerio, Pierdomenico Baccalario, Gianni Peresson e Nina Klein, che hanno illustrato il programma. Ha moderato l’incontro la scrittrice Michela Murgia.

Con Milano e i milanesi la Fiera stringerà un rapporto stretto e particolare: dopo l’orario di chiusura, “Tempo di libri” proseguirà in tutta la città con un vero e proprio “Fuori Tempo di libri”, con letture a voce alta, aperture serali di biblioteche e librerie, performance musicali e maratone di lettura (in collaborazione con il Comune di Milano, BookCity e RadioCity, quest’ultimo dal 21 al 23 aprile presso l’Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti). In occasione di “Tempo di libri”, Milano Linate e Milano Malpensa diventeranno i primi aeroporti italiani a ospitare il BookCrossing, in collaborazione con l’AIE: presso i gate e le aree di ritiro bagagli degli aeroporti milanesi, i passeggeri potranno lasciare un libro e prenderne un altro dalle apposite librerie realizzate in cartone riciclato.

“‘Tempo dei libri’ farà incontrare i libri con le persone: lettori, autori, editori – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Un incontro che vogliamo torni ad essere diffuso e quotidiano, pieno di energia. Questa prima edizione di ‘Tempo di libri’ segna l’inizio di questa scossa positiva. E’ interesse di tutti che negli anni questa manifestazione cresca e che, da subito, il suo messaggio sia colto da più persone possibili. Per questo anche il Comune di Milano ha dato il suo contributo in termini di forze, di sostegno e di professionalità a questa iniziativa: ‘Tempo di Libri’ sarà sostenuta da una campagna di comunicazione paragonabile a quella delle grandi iniziative comunali”.

Ideata e realizzata da “La Fabbrica del libro” (la società creata da AIE – Associazione italiana editori e Fiera Milano), “Tempo di libri” sarà una manifestazione immersiva, pensata per proporre contenuti aggregabili a partire da qualsiasi interesse e curiosità: 720 appuntamenti, 17 sale adibite agli incontri più un auditorium da 1000 posti, 35mila metri quadrati di spazi e oltre 400 espositori tra case editrici, riviste, associazioni, biblioteche, librerie, enti pubblici, start up. L’elenco degli ospiti comprenderà circa 2000 autori, tra cui grandi nomi della letteratura contemporanea internazionale e i più rappresentativi del panorama nazionale, sia nella narrativa che nella saggistica, come Adonis, Simonetta Agnello Hornby, David Almond, Corrado Augias, Brit Bennett, Gianrico Carofiglio, Sveva Casati Modignani, Aidan Chambers, Javier Cercas, Guy Delisle, Tom Drury, Ildefonso Falcones, Marcello Fois, David Grossman, François Jullien, Sophie Kinsella, M.G. Leonard, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Magrelli, Valerio Massimo Manfredi, Melania Mazzucco, Michela Murgia, Edna O’Brien, R.J. Palacio, Patrizia Paterlini-Bréchot, Francesco Piccolo, Roberto Piumini, Massimo Recalcati, Clara Sánchez, Roberto Saviano, Luis Sepúlveda, Walter Siti, Licia Troisi, Andrea Vitali, Irvine Welsh, Abraham Yehoshua. Ci saranno personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, della politica, dello sport, della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. Apertura e inclusività saranno le parole chiave che regoleranno ogni aspetto della Fiera. “Tempo di Libri” si rivolgerà davvero a tutti: dall’appassionato che acquista decine di libri all’anno al lettore occasionale, da chi è rimasto fedele alla carta, a chi si è innamorato degli ebook, a chi preferisce servirsi di entrambi i formati.

Non ci saranno limiti d’età, come dimostra la ricca sezione dedicata ai ragazzi e alle scuole con un programma di incontri e laboratori: dai bambini in età prescolare (grazie all’alleanza con Nati per leggere) agli allievi delle scuole primarie e secondarie. Con la bussola dell’alfabeto, dotati di una mappa con un percorso ideale per le scuole, ragazze e ragazzi si confronteranno con grandi ospiti italiani e internazionali e potranno scegliere fra un ampio ventaglio di approfondimenti.

Il Sistema bibliotecario di Milano, in collaborazione con la Direzione Marketing metropolitano del Comune di Milano e con i Sistemi bibliotecari della Città metropolitana, allestirà nell’ambito della fiera una biblioteca funzionante con servizi di prestito, iscrizione, navigazione internet, che offrirà ai visitatori la possibilità di disporre di un’area di sosta dove poter leggere o partecipare a letture di gruppo, e sperimentare alcuni servizi innovativi che caratterizzano le biblioteche più innovative in Italia e all’estero.

Il programma di Tempo di libri nasce dalla collaborazione tra quattro curatori (Chiara Valerio per il programma generale, Pierdomenico Baccalario per 0-18, Giovanni Peresson per il programma professionale e Nina Klein per i percorsi digitali) e il Comitato scientifico coordinato da Renata Gorgani, presidente della Fabbrica del libro.

Tempo di libri è anche online: www.tempodilibri.it, Facebook (@TempodiLibriMilano), Twitter (@TempodiLibri) e Instagram (@tempodilibri), #TdL17. Nelle due settimane precedenti la Fiera sarà intensificata l’attività sui social network, attraverso la campagna “È tempo di leggere”, che inviterà tutti a dedicare almeno un’ora al giorno alla lettura di un libro condividendo il proprio incipit preferito.

Operazione Odissea 2: la GdF sequestra i 50 maggiori siti internet dediti alla diffusione illegale di quotidiani e riviste nazionali e internazionali

Il Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria, nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, sta eseguendo oggi (31 gennaio) il sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Roma, di 50 domini web monitorati sulla rete, che rendono disponibile, gratuitamente ed integralmente, un vastissimo quanto aggiornato catalogo digitale di quotidiani e periodici nazionali ed esteri, in evasione dei diritti patrimoniali spettanti agli editori.

Il sequestro, attuato con l’oscuramento dei siti, riguarda, in pratica, l’illecita fruizione di tutte le principali testate nazionali, tra le quali, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, la Stampa, Il Giornale, Italia Oggi, Libero, Il Messaggero, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Tuttosport, nonché periodici di larga diffusione, quali Panorama, Chi, Tv Sorrisi e Canzoni, Focus, Cosmopolitan, Fashion Magazine, Vanity Fair, Auto Sprint, Elle e Gente, per citarne solo alcuni.

L’operazione, denominata “ODISSEA 2”, rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria, su specifiche direttive del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, con competenza nazionale in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

Nel corso delle indagini è stato possibile individuare molteplici siti/domini che, utilizzando appositi servizi telematici in grado di assicurare l’anonimato, gli consentivano di risultare, apparentemente, ubicati fuori dal territorio nazionale.

Tale metodologia rappresenta una evoluzione delle tecniche criminali di pirateria sulle reti elettroniche.
Le Unità Speciali della Guardia di Finanza, dopo aver già sperimentato con successo nel corso di precedenti indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, il metodo “follow the money” (che ha consentito di ricostruire i flussi economici prodotti dalla pubblicità abbinata ai siti pirata e di reprimere questa forma di sostegno finanziario degli stessi siti illegali), ha sviluppato una nuova strategia investigativa denominata “follow the hosting”, che interessa, direttamente, i provider nazionali. In pratica, individuato il sito web che opera illegalmente, viene richiesto ai provider di verificare sui propri server la presenza di un servizio “Web Hosting, Cloud Hosting, VPS Hosting, Server Dedicato”, oppure la fornitura di un servizio per il trasferimento o registrazione del nome a dominio.

In tal modo si arriva ad identificare l’utente responsabile dell’attività criminale, rendendo inefficace l’adozione dei sistemi di anonimato utilizzati da tali soggetti per coprire le loro condotte illecite.

E’ stato scoperto, infatti, che le recenti metodologie criminali adottate non fanno più ricorso alle inserzioni pubblicitarie (a seguito dell’intensa azione repressiva condotta), ma si avvalgono di servizi di anonimizzazione, detti “cloudflare”. Il profitto è costituito ora dagli utili derivanti dalla sottoscrizione di abbonamenti presso i “cloud”, affinché ogni utente possa fruire illegalmente delle opere multimediali tutelate.

La messa a disposizione del pubblico su reti telematiche di tale materiale, protetto dal diritto d’autore, è punita dall’art. 171 della legge 633/1941.

I domini oggetto del sequestro hanno consentito la fruizione illegale del materiale a milioni di utenti.

Occorre ricordare che negli ultimi cinque anni i principali gruppi editoriali nazionali hanno accumulato perdite per due miliardi di euro, ridotto il fatturato del 32%, nonché ridotto la forza lavoro di oltre 4.500 unità.

Tali dati si evincono dal report pubblicato dall’ufficio studi di Mediobanca che altresì denuncia la flessione del giro d’affari del settore editoriale da 5,7 miliardi del 2011 a 3,9 miliardi del 2015. Il calo delle vendite dei quotidiani è in discesa del 33% nell’ultimo quinquennio.
Complessivamente, negli ultimi tempi, con un impegno senza precedenti, le Unità Speciali della Guardia di Finanza hanno oscurato ben 249 siti a tutela del diritto di informazione ed a contrasto dei gravi danni al settore dell’editoria del nostro Paese.

Buchmesse – Motta (AIE): “Stiamo lavorando per arrivare al segno più nel mercato del libro. Ma lo stiamo facendo per lo più da soli”. I dati: i segni meno si attenuano nel 2014 e ancor di più nei primi otto mesi del 2015

L’editoria italiana intravede un miglioramento nel 2015 ma il segno è ancora meno. Stiamo lavorando duro per arrivare al segno più, attraverso investimenti, innovazione, cambiamenti nell’essere editore oggi. C’è però un problema di fondo: è arrivato il momento di smetterla con i proclami d’amore per il libro e la lettura che non si traducono in azioni serie ed efficaci. Vi sono sistemi semplici per definire cos’è una priorità: è dove si investe prima che altrove. E allora: 33milioni di euro è il budget del Centre national du livre francese, meno di 1milione quello del nostro Centro per il Libro. La verità è che la classe dirigente, politica ma non solo, non sa cosa è un libro perché non legge nemmeno un libro all’anno: è così per il 39,1% dei dirigenti e professionisti italiani (contro il 17% di francesi e spagnoli). Il segno più o meno del nostro mercato, al netto di ciò che possiamo fare noi come settore, è solo una conseguenza“.  E’ netta la posizione del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Federico Motta dalla Buchmesse – il più importante appuntamento per lo scambio dei diritti editoriali che ha aperto le porte oggi, 14 ottobre, a Francoforte –  durante la presentazione del Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2015, a cura dell’Ufficio studi AIE, a cui è intervenuto il Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Ilaria Borletti Buitoni.

I primi otto mesi dell’anno fanno segnare per il mercato del libro un -1,9% di fatturato nei canali rivolti al lettore (librerie, librerie online e grande distribuzione) e un -4,6% a copie (dati Nielsen per AIE), con performance migliori rispetti all’inizio dell’anno.

“La mia presenza all’apertura della Buchmesse – ha sottolineato il Sottosegretario Borletti Buitoni – vuole essere una testimonianza di quanto siano sbagliate quelle credenze che, malgrado le attuali difficoltà del settore, ritengono il libro non un oggetto del futuro ma da consegnare al passato. Non si può avere sviluppo civico, prima ancora che culturale e sociale, senza il libro. Del resto, i numeri dell’attuale Buchmesse, e la rilevanza della partecipazione italiana a questa edizione, sono proprio un’indicazione in tal senso. Chi vorrebbe consegnarlo al passato pensa solo al suo supporto materiale.Non considerando che esso potrà cambiare con il mutare delle tecnologie, senza con ciò esaurire la insostituibile  funzione del libro nella civiltà moderna”.

Il mercato 2014– I dati che emergono dal Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2015, a cura dell’Ufficio studi dell’AIE, mostrano che quello a cavallo tra il 2014 e il 2015 è ancora un anno di Grande Trasformazione per il mercato del libro (la sintesi è in allegato).

Si intravvede nel 2014 qualche segno più: cresce il segmento dell’editoria per ragazzi sia per i titoli prodotti (+5,9%) che per la quota di mercato (+5,7%) e cresce anche il mercato dell’ebook, sia per fatturato (che raggiunge quota 40,5milioni di euro) che per numero di titoli prodotti (+26,7%).

Si mantiene positivo il peso e il ruolo dell’editoria italiana in chiave internazionale: la vendita di diritti di autori italiani all’estero registra un +6,8% nel numero di titoli trattati e l’export di libri italiani all’estero  segna un fatturato di 40milioni di euro (+2,6% sul 2013).

Tutto questo in uno scenario punteggiato ancora di segni meno: il bacino dei lettori nel 2014 si restringe di 848mila (-3,4%), si ridimensiona il mercato (-3,6%), si conferma l’andamento negativo nel numero di titoli pubblicati (-3,5%) e nella diminuzione delle copie vendute di «carta» (-6,4%). Scende a quota 2,6miliardi di euro il fatturato del mercato del libro nel 2014, una flessione del -3,6% sull’anno precedente. Sono 97,5milioni di euro di minori ricavi.

E il 2015– I segni meno permangono ma si attenuano nel 2014 e ancor di più nei primi otto mesi del 2015, periodo in cui il mercato ha registrato un -1,9% di fatturato nei canali trade e – 4,6% per le copie vendute (dati Nielsen per AIE).

Dal punto di vista dei titoli pubblicati si passa dai 25.521 dei primi sei mesi del 2013 (novità e nuove edizioni) ai 30.961 pubblicati tra gennaio e giugno di quest’anno. Il cambiamento produttivo più evidente avviene però con la crescita dei titoli in formato ebook, stimolato anche dalla nuova Iva al 4%. Una crescita del 50% tra il periodo gennaio-giugno 2013 e il corrispondente periodo di quest’anno (dai 13.403 del 2013 ai 26.908 del semestre 2015). L’incidenza che l’ebook ha sulla produzione di carta ha raggiunto ormai la soglia dell’86,9% (era del 28,8% solo quattro anni fa).

Mondadori: accordo per l’acquisizione di RCS Libri

A seguito del Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi lo scorso 4 ottobre sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l’amministratore delegato Ernesto Mauri ha sottoscritto il contratto relativo all’acquisizione di RCS Libri S.p.A.

L’accordo consentirà al Gruppo Mondadori di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato dei libri trade e nell’editoria scolastica, nonché negli illustrati a livello internazionale.

Il perimetro dell’operazione comprende l’intera quota del 99,99% posseduta da RCS MediaGroup S.p.A. in RCS Libri S.p.A. con le sottostanti partecipazioni – che al closing includeranno il 94,71% di Marsilio Editore S.p.A. – ed escluderanno il 58% posseduto in Adelphi Edizioni S.p.A.

Tale perimetro ha registrato nell’esercizio 2014 i seguenti valori pro-forma: ricavi per 221,6 milioni di euro, EBITDA ante oneri non ricorrenti per 8,8 milioni di euro e investimenti per 11 milioni di euro, di cui 1,7 milioni destinati al rinnovo delle librerie Rizzoli.

Il corrispettivo dell’operazione è pari a 127,5 milioni di euro e riflette una PFN media (per neutralizzare gli effetti della stagionalità del business) e rettificata (anche includendo il riacquisto delle minorities di Marsilio) pari a -2,5 milioni di euro.

Poiché il corrispettivo riflette le aspettative di risultato per l’esercizio in corso, sono previsti meccanismi di aggiustamento del prezzo pari a massimi +/-5 milioni di euro legati al raggiungimento di predeterminati obiettivi economici nel 2015.

È inoltre previsto un earn-out a favore di RCS MediaGroup S.p.A. sino a 2,5 milioni di euro, condizionato al conseguimento nel 2017 di determinati risultati nel segmento libri.

L’operazione prevede le usuali dichiarazioni e garanzie a favore dell’acquirente.

L’acquisizione, il cui corrispettivo sarà regolato per cassa alla data del closing, sarà finanziata tramite l’utilizzo di linee di credito; il Gruppo ha recentemente siglato un accordo con le banche finanziatrici per rimodulare le attuali linee in relazione all’operazione, rivedendone scadenze e condizioni.

Con l’operazione Mondadori acquisirà la titolarità esclusiva di tutti i marchi in ambito librario, tra cui Rizzoli. L’accordo prevede inoltre che le testate di RCS MediaGroup possano continuare ad esercitare un’attività editoriale libraria in linea con quella attuale.

Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione delle competenti autorità regolatorie; eventuali provvedimenti di autorizzazione condizionata non pregiudicheranno il completamento dell’operazione.

Si segnala che nei giorni precedenti Mondadori, nell’ambito del piano di valorizzazione di asset non strategici, ha finalizzato la cessione a R.T.I. S.p.A. dell’80% del capitale sociale di Monradio S.r.l. e la cessione a Harlequin Italia S.r.l. dell’intera partecipazione, detenuta attraverso Mondadori Libri S.p.A., nella joint venture Harlequin Mondadori S.p.A., per un corrispettivo complessivo, incassato di 45,1 milioni di euro.

Fonte: www.mondadori.it

Salone di Torino: Federico Motta, presidente di AIE, è il delegato in seno al CdA e all’Assemblea della Fondazione, e incontra il Governatore Chiamparino

Sarà il presidente dell’Associazione Italiana Editori Federico Motta il rappresentante di AIE in seno al Consiglio di Amministrazione e all’Assemblea della Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura di Torino: è quanto comunicato formalmente agli organi competenti della Fondazione e anticipato mercoledì scorso nel corso di un incontro con il Governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

Il Salone di Torino – ha spiegato il presidente Motta, che è stato accompagnato anche dal direttore di AIE Alfieri Lorenzon e dal responsabile delle relazioni istituzionali Fabio Del Giudice – è un patrimonio per il rilancio dell’intera editoria italiana. Gli editori sono pronti a fare la loro parte: desiderano avere un ruolo centrale e partecipare attivamente a questa esperienza unica. Il Salone del Libro sta a Torino e nessuno, sia chiaro, desidera spostarlo. Ma da Torino può davvero fare da modello a tutta Italia“.

“Libro in chiaro”, i libri di scuola con la carta d’identità

I libri di scuola sono protagonisti dello studio quotidiano di migliaia di ragazze e ragazzi, dei loro genitori, degli insegnanti: ma quanto si sa, realmente, su di essi? Quanto si conosce del loro valore, di chi li ha realizzati, di come sono stati concepiti e organizzati i contenuti, dei tanti utilizzi che se ne potrebbero fare anche fuori dalla classe? A tutti questi interrogativi risponde l’Associazione Italiana Editori (AIE) con l’iniziativa Libro in Chiaro, dedicata ai libri delle scuole secondarie di primo e secondo grado: la Carta d’Identità dei libri di scuola attraverso la quale ogni testo si presenta e racconta la propria storia.

Contraddistinto da una inconfondibile I a forma di segnalibro, il marchio Libro in Chiaro indica che di quel testo si può sapere tutto. Come? Grazie alla sua Carta d’Identità, che come un vero e proprio identikit indica sul sito dell’editore in modo semplice, immediato e trasparente gli elementi di cui il libro è composto e tutte le informazioni su come è stato creato e perché. In sintesi come è nato il progetto, come e perché sono cambiati i contenuti da un’edizione all’altra, le più efficaci modalità di interazione per studenti e docenti, le differenze e le potenziali integrazioni fra versione cartacea e digitale, il processo produttivo, le modalità di rapporto con l’utente e l’osservanza delle norme di legge ed etico-comportamentali.

Da ieri, 1 settembre, i visual e il marchio Libro in Chiaro nelle home page dei siti degli editori segnaleranno la loro “produzione doc” di libri di scuola, e dal 16 settembre il sito ufficiale www.libroinchiaro.it accompagnerà l’iniziativa. Durante la campagna promozionale, inoltre, le “I” di Libro in Chiaro si “vestiranno” da personaggi simbolo di alcune materie: Cleopatra per la Storia, Van Gogh per l’Arte, Dante per la Poesia, Einstein per la Fisica, Colombo per la Geografia.

I libri di scuola da sempre hanno tutti gli ingredienti per aiutare ad imparare: sono guide affidabili, riconoscibili, pronte ad aiutare chi apprende e chi insegna fornendo un’utilissima mappa delle loro tante qualità. D’ora in avanti, come avviene con la denominazione “doc” per altri prodotti e servizi, Libro in chiaro garantisce gli ingredienti e la “lavorazione” dei libri di testo, spiega come “assaporarli” al meglio e assicura l’attendibilità scientifica e didattica dei materiali per l’insegnamento e l’apprendimento.

Il marchio Libro in Chiaro porta in evidenza il lavoro quotidiano e complesso di autori, consulenti, curatori esperti nei contenuti culturali e nelle modalità comunicative e didattiche – sia su carta che nel digitale – spiega il Presidente del Gruppo Educativo di AIE Giorgio Palumbo -. Realizzare un libro di scuola di qualità è una responsabilità, richiede impegno e merita una giusta considerazione: la trasparenza delle informazioni offerta dalla Carta d’Identità è insieme lo specchio dell’operato di tanti appassionati “artigiani“.

Libro in Chiaro è un progetto di AIE, che vede coinvolti gli editori disposti a “raccontare” i loro libri oltre le pagine.

Workshop “La rivoluzione imminente della pubblicita’ e della comunicazione quali impatti sull’industria dei media e sulla politica?”, Roma, 2 luglio 2015, ore 16 @montecitorio

Nel settore dei media la rivoluzione apportata da Internet e’ ormai cosa nota. Meno conosciuto e’ lo “tzunami” che si sta verificando nel settore dell’editoria e pubblicita’, grazie o a causa delle nuove tecnologie di REAL TIME BIDDING e PROGRAMMATIC BUYING. Il workshop fara’ luce sull’attuale scenario multimediale offline e online, approfondendo il fenomeno del Real Time Bidding e Programmatic Buying cercando di comprenderne le implicazioni e gli impatti sull’industry dell’advertising e conseguentemente dell’editoria.

Per registrarsi, cliccare quì

PROGRAMMA –

@ Camera dei Deputati, Piazza di Montecitorio 1 – Roma

Sala Aldo Moro

giovedì 2 luglio 2015 – a partire dalle ore 16:00

Ore 16.00 Registrazione partecipanti

Ore 16.20 Saluto agli ospiti – On. Stefano Dambruoso, Questore della Camera dei Deputati

Ore 16.30 Introduzione e moderazione del Convegno – On. Antonio Palmieri

Ore 16.35 Lo “stato dell’arte” nel mondo dell’editoria – Sen. Maurizio Rossi

Ore. 16.50 Lo scenario attuale dell’industry pubblicitaria – Alberto Dal Sasso, Managing Director – Nielsen TAM

(TV Audience Measurement) & Nielsen AIS (Advertising Information Solution).

Ore 17.10 Real Time Bidding e Programmatic Buying: le piattaforme che stanno rivoluzionando l’ecosistema della pubblicita’, dalle professionalita’ emergenti ai nuovi modelli di business dalla televisione all’out of home, passando dal web – Layla Pavone, Partner Digital Magics e Presidente Onorario IAB (Interactive Advertising Bureau) e coautrice del libro “La Pubblicita’ del Futuro Programmatic Buying e Real Time bidding per comunicare in tempo reale”.

Ore 17.25 Come funziona in pratica l’RTB e il PB: uno sguardo all’interno alla piattaforma –Alessandro Sisti, Professore Digital Marketing e coautore del libro “La Pubblicita’ del Futuro Programmatic Buying e Real Time bidding per comunicare in tempo reale”.

Ore 17.40 L’Impatto economico sul mondo dell’advertising e conseguentemente dell’editoria –Enrico Gasperini, Presidente Audiweb

Ore 17.55 Tavola Rotonda con i principali protagonisti e rappresentanti istituzionali del mondo della comunicazione: Michele Marzan – Vice Presidente IAB (Interactive Advertising Bureau), Giorgio Galantis – Presidente FCP (Federazione Concessionarie Pubblicita’) – Assointernet, Giovanna Maggioni– Direttore Generale Upa (Utenti Pubblicita’ Associati), Marco Girelli – Vice Presidente Assocom (Associazione Imprese di comunicazione), Rodolfo de Laurentiis – Presidente Confindustria Radio Televisioni.

Ore 18.45 Sintesi della giornata e chiusura lavori – On. Lorenza Bonaccorsi

 

Guida all’uso dei metadati per l’editoria”: esce oggi il nuovo ebook AIE per i Quaderni del Giornale della libreria

“Il <dato> è tratto. Guida all’uso dei metadati per l’editoria”: esce oggi, in occasione dell’avvio del modulo di lezioni dedicate all’argomento al Master in Editoria della Fondazione Mondadori il nuovo ebook dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per i Quaderni del Giornale della Libreria.

Al centro, i metadati, ovvero tutte le informazioni associate a un libro, utilizzate per produrre, pubblicare, distribuire, commercializzare, promuovere e vendere lo stesso titolo. “Il <dato> è tratto” costituisce una guida completa e utile per capire i meccanismi implicati nella comunicazione digitale delle informazioni editoriali: dalla localizzazione dei prodotti sul giusto scaffale di vendita nei servizi di e-commerce alla diffusione delle licenze di riutilizzo o alla segnalazione di attività promozionali. Uno strumento indispensabile per un uso corretto, efficace e soprattutto redditizio dei metadati che un editore può usare per far scoprire i propri prodotti.

Per orientarsi nel mare di contenuti nel quale si naviga quotidianamente è infatti sempre più necessario avere a portata di mano la migliore informazione possibile attraverso la quale raggiungere ciò che si cerca. L’industria culturale e il settore librario in particolare non fanno eccezione, soprattutto su Internet, dove in assenza di una mediazione le informazioni che accompagnano contenuti e prodotti sono l’unica indicazione disponibile. Chi produce i contenuti, allora, deve essere in grado di amministrare in modo corretto queste informazioni per aiutare gli utenti a trovare quello che cercano oppure, grazie alle nuove tecnologie basate sulla semantica dei dati, a capire quello che vogliono.

Il manuale – a cura di Anna Lionetti di mEDRA, società di innovazione tecnologica di AIE a livello internazionale, con un’introduzione di Sandra Furlan (Mondadori) e i contributi di Francesca Cacciapaglia (Informazioni Editoriali) e di Gregorio Pellegrino (Consulente di editoria digitale) – è disponibile da domani, 9 giugno, in ebook su tutte le principali piattaforme al costo di 3,99 euro.

Salone Libro – Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”: è quanto emerge dal Quinto osservatorio UELCI presentato ieri al Salone

 

Solo il 15% di chi legge libri religiosi lo fa per “devozione”. La maggior parte dei lettori vi si dedica infatti per cercare un approfondimento della propria fede e delle proprie motivazioni (per il 40% è così) o per un’analisi di tipo culturale, per arricchire e migliorare la propria vita (il 39%). È  una forte domanda di spiritualità quella che emerge dal Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, commissionato dall’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (UELCI) e curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dal Consorzio Editoria Cattolica (CEC) e presentato ieri, 14 maggio, per la prima volta pubblicamente, al Salone internazionale del Libro di Torino nell’ambito dell’incontro Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso.

L’editoria religiosa interessa un pubblico sempre più ampio, più giovane, con titolo di studio medio-alto ed alto (38%), in particolare professionisti e lavoratori autonomi (28%). Insomma un pubblico nuovo, rispetto a solo quindici anni fa, pronto a comperare anche on line (anche in versione e-book) o nelle librerie “laiche”. Un pubblico che sta cambiando i suoi interessi e comportamenti nell’informarsi e nella scelta dei canali.

Chi legge quindi oggi i libri religiosi? I lettori di libri di argomento religioso raggiungono quota 5,7 milioni. Parliamo di ben 4 italiani su 10: il 37,7% per la precisione. Una fetta consistente di questi è composta da non praticanti e non credenti.

Dove si compera il libro religioso? Ancora, saldamente, nelle librerie religiose (il 58,5% delle vendite avviene qui), ma si fanno strada nuove modalità, come gli acquisti nelle librerie “laiche” (19,3%) e nelle librerie on line (7,2%). Una curiosità in più: i lettori di libri religiosi acquistano anche on line – e il dato è in linea con quello del mercato complessivo – non solo libri di carta (4%), ma anche ebook (2%).

Una nicchia sempre più interessante: l’editoria religiosa rappresenta infatti il 6,6% del totale dei titoli pubblicati dagli editori cattolici (sfiora il 9% se si considerano anche i titoli di editoria religiosa pubblicati dagli editori laici) e il 5% del mercato dei canali trade (librerie, librerie on line, grande distribuzione).

Un mercato tra luci e ombre: il mercato dell’editoria religiosa ha registrato nel 2014 – dopo anni in controtendenza o comunque meno negativi della media del settore – performance meno positive (-15% sul 2013, con un fatturato di 66milioni di euro). In particolare, l’area degli editori cattolici è cresciuta del 7,2%, mentre quella degli editori “laici” è diminuita del 12% soprattutto per l’indebolirsi del fenomeno “best seller” che aveva visto negli anni scorsi alcuni marchi “laici” cavalcare la crescita dell’interesse dei lettori verso alcune figure carismatiche (da Carlo Maria Martini a Benedetto XVI, da Enzo Bianchi a Papa Francesco). Il settore vede infatti una vivace concorrenza tra editori cattolici e “laici”, al punto che aree importanti come la saggistica teologica e la spiritualità sono presidiate in misura crescente da questi ultimi.

«L’interesse dei lettori verso libri di argomento religioso è in crescita – ha spiegato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi di AIE. – Le ragioni sono evidenti, basti pensare al ruolo che il “religioso” ha oggi su temi che vanno dalla bioetica alla geopolitica fino alla procreazione assistita. Il “religioso” diventa per molte più persone di un tempo chiave di lettura delle trasformazioni e degli interrogativi posti dalla modernità. Questo introduce dinamiche nuove all’interno del settore, sia per gli editori che per le librerie, e di cui il cambiamento di peso dei canali di vendita e la crescita dei lettori di ebook rappresentano solo uno degli indicatori»

«Proprio per questo editori e librai cattolici si sono dotati in questi anni di un Osservatorio che è stato via via affinato – ha sottolineato il presidente di UELCI, Gianni Cappelletto. – Di fronte ai cambiamenti che investono il nostro settore, dalle dinamiche competitive a un pubblico che non è più quello di soli 15-20 anni fa, c’è infatti la necessità di disporre di strumenti che aiutino librai ed editori a cogliere i cambiamenti in atto e a monitorare l’andamento dei vari segmenti. È fondamentale riuscire a creare momenti di discussione e analisi per ripensare al sistema di offerta editoriale, distributivo e alle modalità della propria presenza sul territorio con librerie moderne, in grado di far comprendere il valore aggiunto della nostra mission e a cosa ci differenzia rispetto all’editoria laica».

Presentazione del Quinto osservatorio UELCI sull’editoria religiosa, Salone del Libro di Torino, 14 maggio 2015

 

Sempre di più e sempre più giovani. Ma – e questa è la vera novità – anche sempre più non praticanti (o non credenti). Sono anche loro il nuovo “pubblico” dell’editoria religiosa, che si affianca a quello più “tradizionale”, così come emerge dal Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, commissionato dall’Unione editori e librai cattolici italiani (UELCI) e curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana editori (AIE) e dal Consorzio Editoria Cattolica (CEC) che per la prima volta, eccezionalmente, sarà presentato a tutti nell’ambito dell’incontro Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso, in programma per giovedì 14 maggio alle 14 nell’Area Professionale del Padiglione 1 del Salone internazionale del Libro di Torino.

Un osservatorio e un’indagine unica perché mettono a sistema tutti i dati reali di editori e distributori del settore ma soprattutto un esempio significativo di uno dei più evidenti casi di trasformazione di un settore, quello dell’editoria religiosa. Anche questa ha attraversato – e attraversa – la tempesta che ha investito tutta l’editoria italiana, non solo nelle dinamiche di mercato. L’editoria religiosa, anche con le sue librerie, si trova infatti oggi a fare i conti con la concorrenza di quella “laica”, con gli store on-line e gli e-book, tutti elementi che segnalano da un’altra angolazione le trasformazioni del suo pubblico.

Appunto, il pubblico, i lettori. Chi legge oggi i libri religiosi? Tanti, sempre di più. Se si mettono a confronto due indagini sulla lettura – quella Istat del 2000 (che rilevava gli italiani con più di 6 anni di età lettori di almeno un libro all’anno) e quella Ipsos 2014 (che rileva quella degli italiani con più di 18 anni lettori) – si vede chiaramente che, pur con metodologie diverse di ricerca, in 14 anni i lettori di libri di argomento religioso sono letteralmente raddoppiati. E raggiungono oggi quota 5,7 milioni.

Non basta. La vera curiosità nasce dal fatto che una fetta consistente di questi quasi 6 milioni di lettori è composta da non praticanti e non credenti. Parliamo di ben 4 italiani su 10: il 37,7% per la precisione. È l’onda lunga della testimonianza di Papa Bergoglio e dei fenomeni mediatici legati alla rinuncia di Benedetto XVI o invece il bisogno di ricerca di un senso ad allargare la platea del mercato? E come giocano in questo processo editori “laici” e librerie sia laiche che religiose? O lo stesso e-commerce (fisico o digitale)?

Interverranno, moderati da Giovanni Peresson, Andrea Angiolini (direttore editoriale de Il Mulino), Pier Luigi Cabri (direttore editoriale di EDB), Enzo Pagani (libreria Ancora e Vice presidente Uelci), Antonio Spadaro (direttore di «Civiltà Cattolica»).

Book Pride, fiera nazionale dell’editoria indipendente, a Milano dal 27 al 29 marzo

Promossa dall’Osservatorio Degli Editori Indipendenti (ODEI) con il supporto organizzativo della cooperativa Doc(k)s–Strategie di indipendenza culturale, nasce Book Pride, fiera nazionale dell’editoria indipendente, primo grande evento di promozione della cultura non omologata reso possibile grazie a un sistema di autofinanziamento degli stessi editori che vi partecipano, senza contributi né pubblici né privati. Esclusi i cinque maggiori gruppi editoriali italiani, tassativamente esclusi i marchi la cui principale attività editoriale consista nella produzione di libri a pagamento.

L’evento si terrà presso i Frigoriferi Milanesi, centro polivalente di incontro e di scambio dedicato all’arte e alla cultura, dal 27 al 29 marzo. Associando alla scoperta di una produzione culturale non omologata la riscoperta di sapori genuini e non standardizzati, Book Pride ospiterà per tutta la durata della manifestazione un’enoteca indipendente, autogestita da alcuni vignaioli impegnati nella diffusione di pratiche e saperi ispirati a una nuova contadinità consapevole.
L’edizione del 2015 offrirà al pubblico un ampio programma culturale in accesso gratuito, incentrato sul tema della differenza.

Per maggiori informazioni:

http://www.bookpride.it/

Due italiane elette a rappresentare innovazione e editoria digitale in due organizzazioni internazionali di riferimento per il settore

Due italiane, di AIE, sono state elette a rappresentare innovazione e editoria digitale in due organizzazioni internazionali di riferimento per il settore. Paola Mazzucchi, che in AIE si occupa di innovazione tecnologica, è stata eletta a capo del board dell’IDF (International DOI Foundation), l’organizzazione internazionale che governa il sistema DOI. Già Chair di EDItEUR, la sua elezione alla presidenza dell’IDF conferma le capacità di leadership e l’avanguardia italiana in un campo delicato come quello degli standard per l’identificazione digitale dei contenuti. Il DOI è un identificatore standard largamente utilizzato in diverse industrie dei contenuti, dall’editoria accademica e di ricerca fino alle major cinematografiche di Hollywood. In poco più di 10 anni, sono stati emessi nel mondo oltre 100 milioni di DOI che ogni anno vengono utilizzati oltre 2 miliardi di volte per accedere ai contenuti identificati e ai servizi ad essi associati, e AIE, attraverso la società controllata mEDRA, è responsabile di una delle sole 9 agenzie al mondo autorizzate a gestire uno standard di così grande successo.

Cristina Mussinelli, responsabile in AIE per l’editoria digitale e segretario generale della Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili), è stata invece eletta, per la terza volta, nel board dell’IDPF (International Digital Publishing Forum), l’organizzazione internazionale che si occupa degli standard di produzione dei prodotti editoriali digitali. Dell’IDPF fanno parte oltre 380 organizzazioni da tutto il mondo: i maggiori editori internazionali, grandi aziende tecnologiche – tra cui Microsoft, Google, IBM-, le principali associazioni di editori mondiali e le principali organizzazioni che si occupano di standard e di accessibilità nel mondo. Oltre a Cristina Mussinelli nel board IDPF sono stati eletti Graham Bell (EDItEUR), Eoin Noble (Safari Books Online), George Kerscher (DAISY Consortium), Garth Conboy (Google) e Pierre Danet (Hachette Livre).

Più libri più liberi: il 4 dicembre a Roma la presentazione dell’indagine Nielsen sul mercato della piccola e media editoria, a confronto con l’andamento generale del mercato 2014

Migliora il trend del mercato complessivo del libro di carta nel 2014, anche se il segno resta meno. A fine ottobre si registra infatti un -4.6% di fatturato (circa 43milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2013 nei canali trade, cioè librerie, online, grande distribuzione – sono esclusi gli ebook): è ancora un segno meno, certo, ma, grazie alla timida ripresa estiva, in leggero recupero rispetto al -5.3% dei primi tre mesi dell’anno. Le copie di libri di carta venduti nei primi dieci mesi del 2014 segnano invece un -7.1% (pari a circa 5.5milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2013).

E’ una prima evidenza dall’indagine Nielsen, che sarà presentata alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi (Roma, 4 -8 dicembre) nell’ambito dell’incontro organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) Il mercato della piccola editoria nel 2014, in programma giovedì 4 dicembre alle 16 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma.

La ricerca – condotta da Nielsen su un campione omogeneo di circa 400 editori espositori di Più libri più liberi, a confronto con l’andamento più generale dei canali trade – sarà la base per fornire una prima fotografia del mercato del libro della piccola e media editoria. Interverranno, moderati da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE), Marco Polillo (presidente AIE), Monica Manzotti (Nielsen) e Alice Di Stefano (Fazi Editori).

Seguirà, alle 18, sempre in Sala Smeraldo, l’incontro Apocalittici o disintegrati? in cui – a partire da un’indagine economica sulla piccola editoria a cura di AIE, punteggiata non solo di segni meno – si confronteranno editori e politici. Interverranno Antonio Monaco (Presidente Gruppo piccoli editori AIE), Antonio Palmieri (Commissione Cultura – Camera dei deputati), Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE), Flavia Piccoli Nardelli (Vicepresidente Commissione Cultura – Camera dei deputati), moderati da Fabio Del Giudice (Relazioni Istituzionali AIE).

I segni meno non bastano infatti a raccontare la piccola e media editoria. Proprio per dare un segnale positivo, ad aprire la giornata inaugurale della Fiera sarà l’incontro La cucina dell’editore. Ripartire da un’eccellenza italiana? in programma alle 15, sempre in Sala Smeraldo: un dialogo tra responsabili dei canali di vendita ed editori che metterà a nudo, in previsione di Expo2015 e dati AIE alla mano, i punti di forza di questo mercato. I libri di food rappresentano oggi il 15,5% della produzione di manualistica, in crescita del 22,6% dal 2010. Interverranno Roberto Da Re Giustiniani (Kellerman Editore), Antonio Monaco (Edizioni Sonda), Anna Prandoni (Cucina Italiana), moderati da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

AIE: “Il nostro auspicio è che questo sia l’ultimo convegno sul libro, siano le ultime parole, e che da domani si passi alle azioni, ai fatti a tutela del libro e della lettura”.

Non vogliamo l’elemosina, ma un provvedimento ad hoc come i settori in crisi“. “Ci auguriamo che questo sia l’ultimo convegno sul libro, siano le ultime parole, e che da domani si passi alle azioni, ai fatti a tutela del libro e della lettura“. È l’auspicio del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo al convegno inaugurale dedicato al futuro del libro in occasione dell’apertura della due giorni di Montecitorio “Il volume della democrazia“, tenutasi nei giorni scorsi.

I numeri parlano chiaro: “Non lasciateci soli – ha proseguito Polillo -. Nel 2013 la flessione del mercato del libro è stata del 6,8%. In tre anni il settore ha perso circa il 20% del suo valore, arrivando a 2,7miliardi euro. Nei primi 6 mesi 2014, registra un ulteriore -5% circa. Il digitale è l’unico comparto che cresce: una crescita ancora bassa della domanda – rappresenta il 3% del mercato, forse arriverà al 5% a fine anno – ma impetuosa dell’offerta. Oggi infatti il 63,4% delle novità esce contemporaneamente in versione cartacea e digitale“.

Aiutateci a dare una nuova occasione al settore – ha proseguito Polillo, rivolgendosi alla Istituzioni –. Dateci sostegno, un sistema organico di norme e di risorse finalizzate alla promozione della lettura, e che ci aiuti a lavorare anche su non lettori e lettori deboli. Aiutateci a favorire gli investimenti delle case editrici anche sul digitale. Sosteneteci nella battaglia europea per parificare libro ed ebook, dando così nuovo slancio al segmento digitale. E soprattutto aiutateci tutelando il diritto d’autore, al tempo di internet, che resta base e fondamenta del nostro lavoro. Noi non vogliamo l’elemosina ma un provvedimento cornice proprio come i settori in crisi“.

AIE: “Supporto totale al Ministro Franceschini nella battaglia per parificare l’iva degli ebook a quella dei libri”. I dati del rapporto sull’editoria

“Continuare a considerare il libro elettronico al pari di un servizio digitale è una scelta che penalizza la diffusione della cultura e lo sviluppo della lettura. Il Ministro Franceschini ha fatto sua questa battaglia. Noi editori ci impegniamo ad aiutarla”. E’ totale l’appoggio offerto dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini in apertura della Fiera internazionale del Libro di Francoforte, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e l’evento più significativo per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero.

Al centro, il tema della parificazione dell’iva sugli ebook a quella dei libri di carta e l’obiettivo del riconoscimento che “un libro è un libro”: “Per questo – ha proseguito Polillo – nelle prossime settimane lanceremo la campagna , coinvolgendo l’opinione pubblica. Attraverso un sito – www.unlibroeunlibro.org – inviteremo gli autori, i bibliotecari, gli altri professionisti del settore, ma soprattutto i lettori a condividere questa battaglia. Sappiamo che l’impegno dei ministri della cultura europei non basta, serve quella dei Governi. Ci auguriamo così che questa battaglia culturale sia fatta propria in modo esplicito dall’intero Governo italiano, così da diventare capofila di fatto in UE nella battaglia sull’iva parificata tra libri ed ebook. Allo stesso tempo, rilanciamo: chiediamo al Governo italiano non solo di essere motore del cambiamento a livello Europeo ma di agire in autonomia se l’Europa non ci segue”.

Il Ministro Franceschini ha confermato il suo impegno convinto e totale per il mondo dei libri: “Trovo giusto e condivido pienamente lo slogan della campagna #unlibroèunlibro. Solo qualche mente burocratica può pensare di separarli. E’ per questo che stiamo lavorando ai documenti conclusivi del Consiglio dei Ministri della Cultura europei del 25 novembre, per arrivare a una posizione unanime o quantomeno la più condivisa possibile per equiparare l’IVA sugli e-book a quella dei libri cartacei”.

I dati nel 2013 – L’evidenza maggiore dal Rapporto sullo stato dell’editoria 2014 realizzato da AIE è che continua a crescere il mercato digitale, sia in termini di titoli disponibili (le nuove uscite, nel 2013, sono 30.382 pari a 40.800 diversi formati di pubblicazione dei titoli, ulteriormente in crescita nel 2014), sia di peso sul mercato (3% nel 2013, circa il 5% la stima a fine 2014). Tanti ebook scaricati e letti, che però producono fatturati ancora modesti: non si arriva a 40milioni di euro (nel 2013) e con un’iva al 22% che limita di fatto le potenzialità di crescita del segmento editoriale digitale.

Questo in uno scenario di grandi trasformazioni, punteggiato di segni meno: si restringe nel 2013 del 6,1% il bacino dei lettori (leggono almeno un libro in un anno solo 43 italiani su 100), si ridimensiona il mercato totale (-4,7% se nel computo si considera anche il non book, diversamente ci si attesta sul -6,8%), si registra un andamento negativo – per la prima volta – anche nel numero di titoli pubblicati (-4,1%). Torna a crescere invece – ed è l’altro elemento davvero significativo – il peso e il ruolo dell’editoria italiana in chiave internazionale: aumenta infatti la vendita di titoli all’estero (+7,3%) e torna a crescere l’export del libro fisico (+2,6%).

Qualche elemento sul 2014 – Le performance si confermano negative nei primi otto mesi del 2014, secondo i dati Nielsen: scende infatti rispetto allo stesso periodo del 2013 del -7,3% il numero di libri venduti nei canali trade (sono 4,6milioni di copie di libri venduti in meno in librerie, librerie online e grande distribuzione) e cala del – 4,7% il fatturato a prezzo di copertina (sono 36milioni di euro in meno).

L’editoria d’arte raccontata attraverso le cifre e le voci più autorevoli: da oggi è disponibile l’ebook AIE Le voci dell’arte. Rapporto sull’editoria d’arte 2014

Non basta da sola la «grande bellezza» del nostro Paese, serve fare sistema. E questo vale anche per i libri d’arte. Secondo quanto emerge dal secondo Rapporto sull’editoria d’arte 2014 – a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per la collana degli instant e-book del «Giornale della Libreria», in uscita oggi, 18 settembre, sulle principali piattaforme online in occasione di Artelibro – Festival del libro e della storia dell’arte (da oggi al 21 settembre a Bologna) – lo scenario per questo segmento editoriale è difficile, ma sembrano intravedersi nuovi spiragli.

Lo confermano le cifre: i titoli d’arte si riducono (-10,1% di titoli pubblicati nel 2013 rispetto al 2010, sono stati 4179) e i libri d’arte venduti in libreria e store online valgono meno nel 2013 (il mercato diminuisce di 47,4milioni di euro, -6,7% rispetto al 2012). È però quanto si vende nei bookshop museali a fare la differenza: questo canale è così importante da “risollevare” il venduto totale dei libri d’arte, portandoli a 66,8milioni di euro (e riducendo il segno meno a un -2,8% sul 2012). “In altre parole – spiega il direttore di AIE Alfieri Lorenzon – non può esserci arte, intesa come luoghi dell’arte, senza libri ma – sempre più – non possono neppure esserci libri d’arte senza musei, opere d’arte, etc…Un elemento completa e rafforza l’altro: ecco il sistema paese”.

L’ebook fotografa – al di là dei dati – il settore, la “filiera” produttiva che lo compone (dalle carte speciali alla stampa di qualità) e le sue dinamiche, grazie al contributo di alcuni tra i suoi maggiori rappresentanti come Marzia Corraini, Gareth Long, Chiara Medioli, Luca Panini, Matteo Vercelloni e Massimo Vitta Zelman.

L’e-book Le voci dell’arte. Rapporto sull’editoria d’arte 2014, 17mo titolo dei rapporti curati dall’Ufficio studi dell’AIE e pubblicati a cura del «Giornale della Libreria», è disponibile sulle principali piattaforme on-line al costo di 3,99 euro.

Artelibro: dal 18 settembre, in occasione del Festival, l’ebook AIE Le voci dell’arte. Rapporto sull’editoria d’arte 2014

Racconta la «grande bellezza» del nostro Paese il secondo Rapporto sull’editoria d’arte 2014. Un approfondimento a trecentosessanta gradi – a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per la collana degli instant e-book del «Giornale della Libreria» – in uscita il 18 settembre in occasione della undicesima edizione di Artelibro – Festival del libro e della storia dell’arte come contributo alla manifestazione, promossa anche da AIE.

Una fotografia del settore, della “filiera” produttiva che lo compone (dalle carte speciali alla stampa di qualità) e delle sue dinamiche, rivolto certamente al pubblico italiano che visita mostre d’arte e musei, frequenta le librerie, ma sempre più – attraverso coedizioni o libri pubblicati direttamente in inglese per il mercato internazionale – anche a quello straniero.

È un segmento che risente delle generali difficoltà di tutto il settore editoriale (per dare un primo dato, si registra il -2,3% di titoli d’arte prodotti nel 2013 rispetto all’anno precedente), ma anche di una profonda trasformazione degli interessi del pubblico dei lettori.

Non sarebbero sufficienti le cifre per fotografarlo in modo adeguato. Ecco il perché delle “voci”: alcuni tra i maggiori rappresentanti di questo settore, come Marzia Corraini, Gareth Long, Chiara Medioli, Luca Panini, Matteo Vercelloni e Massimo Vitta Zelman, sono stati chiamati a raccontare come l’editoria d’arte risponda al momento e alle sue difficoltà in termini di innovazione di prodotto, di ricerca di nuovi mercati internazionali, di nuove “nicchie” di mercato (i bambini, la fotografia, ecc.).

Oggi il segmento che racconta la «grande bellezza» è sfaccettato e multiforme: è anche quello che racconta la sua qualità e l’eccellenza (scientifica e iconografica, produttiva), è il mondo dei cataloghi e libri d’arte, anche per bambini, è quello di edizioni facsimilari che recuperano (tra artigianati di eccellenza, rigore filologico, qualità delle carte e della stampa) un patrimonio nazionale fatto di codici miniati resi così accessibili al pubblico delle biblioteche (spesso internazionali) o dei collezionisti. E’ un mondo che ha già accettato la sfida del digitale (app, banche dati, ecc.).

L’e-book Le voci dell’arte. Rapporto sull’editoria d’arte 2014, 17esimo titolo dei rapporti curati dall’Ufficio studi dell’AIE e pubblicati a cura del «Giornale della Libreria», sarà disponibile dal 18 settembre sulle principali piattaforme on-line al costo di 3,99 euro.

Il numero di settembre del «Giornale della Libreria», con una specifica sezione dedicata all’editoria d’arte, è disponibile – in occasione di Artelibro – anche nello spazio riservato alle riviste di settore allestito al Palazzo di Re Enzo (Bologna).

Editoria e tecnologia si incontrano, grazie al progetto TISP, nelle prime line guida operative europee nel campo dell’innovazione

Il mondo editoriale e quello delle tecnologie individuano per la prima volta a livello europeo delle basi comuni nel percorso verso l’innovazione grazie alle raccomandazioni politiche elaborate all’interno del network TISP (Technology Innovation for Smart Publishing), il progetto europeo coordinato da AIE che conta 25 organizzazioni del settore editoriale e tecnologico distribuite in 12 paesi europei.

Il documento redatto congiuntamente dalle organizzazioni europee di rappresentanza di entrambi i settori FEP (Federazione Editori Europei) e DigitalEurope e pubblicato ieri sullo Smart Book di TISP – www.smartbook-tisp.eu – rappresenta una presa di posizione comune dei due mondi sulle azioni necessarie a sostenere l’innovazione, proponendo delle linee guida operative di politica industriale sulla base delle analisi dei bisogni concreti delle imprese.

Le raccomandazioni si concentrano infatti sugli strumenti a disposizione dei policy makers per garantire la crescita del mercato editoriale e ICT e la soddisfazione dei consumatori. Richiamano l’attenzione sulla necessità di maggiori investimenti pubblici per sostenere la Ricerca e Sviluppo in entrambi i settori e adeguate politiche sulla formazione delle nuove professionalità digitali.

Le raccomandazioni scaturiscono dal dialogo tra mondo editoriale e aziende tecnologiche e dal più ampio dibattito generato dai convegni e seminari di TISP, dai business case individuati nel corso del progetto e da ulteriori riflessioni ed esperienze portate dai partner. Le indicazioni spaziano dal rafforzamento della cooperazione e della condivisione delle conoscenze tra i due settori per favorire lo sviluppo delle digital skills, al facilitare l’accesso alla ricerca; dal finanziamento di iniziative per aumentare l’accessibilità degli e-book a persone con disabilità visive, al promuovere modelli di integrazione tra editoria e ICT efficaci sul piano commerciale, per la creazione di prodotti e innovativi e per la loro ricercabilità online.

Secondo Pierre Dutilleul, Presidente di FEP, “gli editori si impegnano per accrescere l’innovazione del settore e a tenere il passo con l’evoluzione digitale, con l’obiettivo di offrire ai propri lettori nuovi prodotti e servizi, sempre più attraenti e coinvolgenti“.

Dal punto di vista di John Higgins, Direttore di Digital Europe: “l’industria digitale europea guarda con soddisfazione all’impegno con cui gli editori europei si stanno muovendo in direzione dell’innovazione tecnologica per potere valorizzare al meglio gli strumenti offerti dall’ICT. Siamo felici di come TISP stia promuovendo la contaminazione reciproca dei due settori che consente a entrambi di rispondere tempestivamente all’evoluzione delle esigenze dei nostri consumatori“.

Marco Polillo, Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), che coordina il progetto, ha sottolineato: “le raccomandazioni di TISP sono un risultato importante del dialogo in atto tra i due settori, le cui prospettive convergono nell’identificazione di esigenze comuni e nella messa a punto di linee guida realistiche per i policy makers europei. È significativo che questa presa di posizione congiunta sia il frutto di un progetto coordinato da un’organizzazione italiana durante il semestre italiano di presidenza europea“.

L’Italia dei libri all’estero: AIE e ICE con le case editrici italiane al Book Expo America, il più importante appuntamento per l’editoria americana

L’Italia dei libri va all’estero e partecipa a BookExpo America, il più importante appuntamento per l’editoria americana, occasione sia di scoprire le novità dell’industria editoriale statunitense che di presentare titoli italiani da tradurre, che si terrà dal 29 al 31 maggio a New York.

L’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE) organizza come ogni anno la presenza dell’Italia in uno spazio espositivo di circa 110 mq presso lo Jacob K. Javits Center di New York, sede in cui si svolge BookExpo America.

L’area collettiva, che servirà sia come punto espositivo sia come spazio informativo sull’editoria italiana, ospiterà sedici aziende: 24 ORE Cultura, Atlantyca S.p.A., ATS Italia Editrice, Bologna Children’s Book Fair, Carthusia Edizioni, Cartiere del Garda, Corraini Edizioni, Forma Edizioni, Giunti Editore, Gruppo Albatros Il Filo, Guerra Edizioni Edel, Il Gatto e la Luna, La Coccinella – Adriano Salani Editore, OGM – Officine Grafiche Muzzio, Secop Edizioni e White Star / De Agostini. A BookExpo America parteciperanno per AIE il presidente Marco Polillo e il direttore Alfieri Lorenzon.

Per tutte le informazioni su BookExpo America: www.bookexpoamerica.com