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Rapporto “Roles and Responsibilities of Intermediaries: Fighting counterfeiting and piracy in the supply chain” da BASCAP

The Business Action to Stop Counterfeiting and Piracy (BASCAP), una iniziativa della Camera di Commercio Internazionale (ICC) ha pubblicato un rapporto dal titolo “Roles and Responsibilities of Intermediaries: Fighting counterfeiting and piracy in the supply chain” (Ruoli e responsabilità degli intermediari: lotta alla contraffazione e di pirateria nella catena di fornitura).

Il rapporto esamina diversi tipi di intermediari nella catena di approvvigionamento (che vanno dalle compagnie di spedizioni ai motori di ricerca on-line e marketplace) che sono vulnerabili alla contraffazione e alla pirateria, e contiene le misure e le migliori pratiche che per eliminare le infiltrazioni di merci contraffatte e di contenuti piratati.

Lo studio è disponibile nel sito ICC a questo indirizzo:
http://www.iccwbo.org/Advocacy-Codes-and-Rules/BASCAP/International-engagement-and-Advocacy/Roles-and-Responsibilities-of-Intermediaries/

Un bando dell’UE per sensibilizzare sul valore della proprietà intellettuale

L’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno dell’Ue ha pubblicato un bando intitolato “Sostegno ad attività di sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e sui danni provocati da contraffazione e pirateria” con scadenza al prossimo 31 marzo per la presentazione delle candidature.

Obiettivo della Commissione europea è sensibilizzare sul valore e sui benefici della proprietà intellettuale oltre che relativamente ai danni provocati dalle violazioni, coinvolgendo parti interessate, moltiplicatori e organi d’informazione e stimolando incontri tra persone.

In particolare, è un invito a presentare proposte per familiarizzare i cittadini dell’Unione europea con la nozione di proprietà intellettuale e il suo valore, informandoli in merito ai pericoli della contraffazione e della pirateria, mostrare loro l’impatto della proprietà intellettuale sulla vita di tutti i giorni, abbattere taluni miti e cambiarne la mentalità nei confronti della stessa proprietà intellettuale, soprattutto per quanto concerne contraffazione e pirateria. Il contributo comunitario potrà coprire fino all’80% dei costi ammissibili per un massimo di 50.000 euro. Complessivamente, il budget a disposizione è di 500.000 euro.

Per maggiori informazioni:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2015.013.01.0003.01.ITA

UAMI: pubblicazione del report “Le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale su Internet”

L’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno ha reso pubblico il rapporto sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale su Internet. Il documento è basato sui risultati di una conferenza sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale su Internet che ha avuto luogo dal 5 al 7 novembre scorso in Alicante.

Il convegno, che è stato co-organizzato dall’UAMI, con l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, Europol e Eurojust, era finalizzate allo scambio di idee e di opinioni di come la proprietà intellettuale e Internet possano convivere e portare vantaggio sia ai consumatori che alle imprese, e quali modelli e best practices possano essere sviluppati per promuovere questo equilibrio, per poi combattere la contraffazione e la pirateria.

Il rapporto è disponibile al seguente indirizzo:
https://oami.europa.eu/ohimportal/fr/web/observatory/news/-/action/view/1800248

Indicam: lo “Sblocca italia” spalanca le porte alla contraffazione nel design

Secondo Federlegno e Indicam (Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione) il pacchetto “Sblocca Italia” messo a punto dal Governo introduce un provvedimento che – se approvato – spalancherebbe le porte alla copia libera delle opere di design e avrebbe effetti pesantissimi sul settore arredo-design.
L’articolo 37, infatti, consentirebbe la sola tutela dei disegni registrati, ma non riconoscerebbe il valore artistico delle opere di design e quindi la protezione attraverso il diritto d’autore. Il provvedimento provocherebbe danni rilevanti a un settore strategico per l’economia nazionale, costituito da 68mila aziende, che danno occupazione a 370mila addetti, contribuisce per il 2% al prodotto interno lordo ed esprime un fatturato export di oltre 12 miliardi di euro, con un saldo positivo di quasi 8,5 miliardi di euro.

“L’eccellenza italiana, frutto di capacità di innovazione, creatività ed originalità, che tutto il mondo ci riconosce, è costantemente sotto assedio da parte dei contraffattori”, sottolineano Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, e Mario Peserico, presidente di INDICAM. “Ed è paradossale che in un provvedimento varato per sostenere le imprese sia inserito un articolo che in realtà le rende vulnerabili”.

FederlegnoArredo e INDICAM rilevano, inoltre, che l’articolo 37 riprende il testo di una proposta di legge sul design che di fatto concede a un limitato numero di imprese che operano nel settore dell’arredamento il via libera alla riproduzione dei classici del design. Il rischio di tale norma, non prevedendo la tutela tramite diritto d’autore, è di rendere l’Italia un luogo sicuro per la copia libera dei grandi oggetti di design, pregiudicando un sistema di valori strategici, ancor prima che economici, che invece andrebbero preservati.

La modifica che si vorrebbe introdurre risulta inoltre in contrasto con le convenzioni internazionali in materia di diritto d’autore, alle quali anche l’Italia ha aderito. “Ci auguriamo che il Governo”, precisano Snaidero e Peserico, “così sensibile al tema del Made in Italy, prenda sul serio le nostre osservazioni e operi affinché questo decreto rappresenti un reale strumento di progresso e di competitività. Se il nostro Paese non è in grado di tutelare i prodotti delle imprese italiane, come si può pretendere di promuovere l’eccellenza italiana nel mondo?”

USA Rapporto Special 301 – L’Italia fuori dalla watch list dei Paesi ad alto tasso di pirateria e contraffazione

“L’Italia esce dalla watch list dopo venticinque anni in cui venivamo considerati un Paese critico per quanto riguarda la protezione dei diritti e la tutela del copyright” è grande la soddisfazione del presidente di Confindustria Cultura Italia Marco Polillo dopo che è stata diffusa in queste ore la nuova edizione del Rapporto Special 301, il documento annuale con cui l’ufficio del commercio statunitense (USTR) analizza la situazione internazionale relativamente alla tutela della proprietà intellettuale nei Paesi che sono partner commerciali degli Stati Uniti. Il rapporto comparativo è da sempre considerato uno strumento rilevante per misurare i livelli di protezione del settore culturale e per stimolare gli investimenti in innovazione e creatività.

“Una decisione importante” prosegue Polillo “e un riconoscimento all’Italia che in quest’ultimo anno si è distinta con misure concrete e innovative per contrastare la pirateria e assicurare protezione al lavoro intellettuale”. Il riferimento è all’adozione del c.d. Regolamento AGCOM e ad una recente Legge approvata dal Parlamento italiano con cui si è confermata la rilevanza penale dei reati in materia di proprietà intellettuale ed industriale.
Come Industria Culturale Italiana abbiamo seguito molto da vicino questi interventi e siamo pienamente soddisfatti che questi passi avanti vengano apprezzati anche all’estero” conclude Polillo.

Campagna europea contro i prodotti contraffatti

Destinati a defraudare e ingannare, i prodotti contraffatti rappresentano una minaccia per i cittadini europei e l’economia europea. La qualità scadente delle contraffazioni suscita grandi preoccupazioni in materia di salute e di sicurezza, senza parlare del loro modello fraudolento di business , che mette in pericolo migliaia di posti di lavoro.
In un’intervista condotta da I&I Magazine, Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione europea, parla della campagna anti-contraffazione condotta dalla CE e del perchè i prodotti falsificati devono esser combattuti.

Per leggere l’intervista:
http://ec.europa.eu/enterprise/magazine/articles/industrial-competitiveness/article_11095_it.htm