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La posizione di AFI

Nel rispetto delle diverse opinioni, ci sembra opportuno, nell’interesse di tutti, chiarire alcuni termini del problema.
Innanzitutto il progetto di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2001/29/CE non introduce, all’art. 39, nessun nuovo rtibuto per lo Stato, ma concerne invece il compenso a favore dei titolari della proprietà intellettuale – autori, produttori discografici, interpreti – a fronte del diritto di copia a uso privato della musica registrata su supporto meccanico. La materia non è nuova in quanto il compenso per copia privata è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla legge 5 febbraio 1992 n. 93. Si tratta soltanto di adeguare compensi irrisori o divenuti tali ai prelievi applicati da anni negli altri paesi della CE, come da tabella allegata.

Tali compensi, fissati in percentuale sui prezzi di vendita, sono anche crollati in conseguenza della diminuzione dei prezzi dei supporti. Un autore, un interprete o un produttore italiano, ricevono infatti oggi in media dal 2000 al 4000% in meno dei compensi che, per copia privata, ricevono i loro colleghi francese, tedeschi, spagnoli, ecc. ecc.

Non risulta poi che l’applicazione di tali prelievi abbia provocato il crollo delle vendite dell’industra dei produttori di supporti vergini e di apparecchi di registrazione che, anzi, ha continuato a prosperare. La stessa industria elettronica ha accettato di versare in altri paesi europei come Francia, Germania, Olanda e Spagna importi pari o superiori a quelli ora proposti per l’Italia senza che questo abbia comportato un crollo del mercato per queste industrie.

Il nuovo di livello del compenso è quindi assolutamente compatibile con lo sviluppo del mercato dei supporti vergini, come dimostrato dalla allegata tabella B.

E’ indispensabile che l’attuazione della Direttiva 2001/29/CE non sancisca l’attuale insostenibile situazione del nostro Paese rispetto all’estero, causando una grande crisi di creatività, ma compensi in modo adeguato i titolari della proprietà intellettuale.

Tabella A

Italia Francia Olanda Austria Spagna Danimarca
Supporto audio analogico
0,0036 0,29 (+700%) 0,23 (+540%) 0,18 (+400%) 0,18 (+400%) 0,43 (+1094%)
Supporto audio digitale
0,07 0,45 (+543%) 0,42 (+500%) 0,27 (+286%) 0,18 (+157%) 0,43 (+514%)
Supporto video analogico
0,02 0,43 (+2050%) 0,33 (+1550%) 0,18 (+800%) 0,30 (+1400%) 0,60 (+2900%)
CD-R dati non dedicati o ibridi
0,01 0,33(+3200%) 0,14 (+1300%) 0,225 (+2150%) non disp. 0,43 (+4200%)
Tabella B

PAESE/abitanti (milioni)			Anno 2000
				Milioni di Euro		Miliardi di Lire
ITALIA/57,569
Totale Italia			7,153			13,850

GERMANIA/82,057
Totale Germania			70,712			136,917
Differenza Germania/Italia		+63.559			+123,067
Il compenso tedesco è stato quasi dieci volte (988,56%) quello italiano

FRANCIA/58,683
Totale Francia			82,215			159,192
Differenza Francia/Italia		+75,062			+145,342
Il compenso francese è stato quasi undici volte e mezzo (1.149, 38%) quello italiano

OLANDA/15.678
Totale Olanda			15,837			30,664
Differenza Olanda/Italia		+8,684			+16,814
Il compenso olandese è stato oltre due volte (221,40%) quello italiano

SPAGNA/39.680
Totale Spagna			28,993			56,138
Differenza Spagna/Italia		+22,910			+44,360
Il compenso spagnolo è stato oltre quattro volte (405,33%) quello italiano nel 2000

Avv. Giorgio Campiglio