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SIAE presenta l’Annuario dello Spettacolo 2012: i dati statistici su ballo, cinema, teatro, sport e spettacolo dal vivo

“Questo Annuario che viene presentato oggi dimostra che la SIAE ha uno straordinario patrimonio di conoscenze e di competenze che pone al servizio dei suoi associati, dei suoi mandanti e, più in generale, di quanti sono interessati a vario titolo alle sorti del mondo della musica, dello spettacolo e della cultura – afferma il Presidente della SIAE Gino Paoli – Iniziative come questa testimoniano la vitalità e la funzione strategica della SIAE che, non va dimenticato, ha come principale missione quella di difendere il diritto di quanti operano in questi settori di vedere tutelato il frutto del loro lavoro e del loro impegno”.
Il 2012 ha visto un calo dei consumi generalizzato delle famiglie italiane. Quello passato è stato un anno che ha mostrato segni di profonda crisi in molti comparti dello spettacolo a causa della difficile situazione dell’intera economia nazionale. In un panorama complessivamente negativo, resistono alcune aree dello spettacolo – principalmente i settori della lirica e del balletto – forse perché caratterizzate dalla presenza di un pubblico particolarmente “fidelizzato”. Altri segni di tenuta sono rilevabili negli sport di squadra non calcio, nelle mostre ed esposizioni e nelle manifestazioni all’aperto. Ci si dovrà abituare a convivere, nel breve periodo, con forti “scosse di assestamento”, in attesa che migliorino le condizioni economiche generali del Paese e che vedano la luce efficaci politiche di sostegno al settore dello spettacolo.
“Questo studio – ha dichiarato il Vicepresidente della SIAE Filippo Sugar – fotografa una crisi già nota del settore dello spettacolo che la freddezza dei dati rende ancora più evidente. La SIAE è al fianco degli operatori del settore per aiutarli ad uscire dalle secche di questa crisi ma, a sua volta, la SIAE ha bisogno di essere affiancata, in particolare dal legislatore, per continuare nel percorso di recupero di velocità ed efficienza avviato con successo negli ultimi anni”.

Il numero di spettacoli
Nel 2012 la SIAE ha rilevato oltre 4 milioni di spettacoli, con una flessione dello 0,78% rispetto ai risultati conseguiti nell’anno precedente. Solo l’attività concertistica (+0,47%) e il cinema (+0,27%) presentano un incremento. Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna sono le regioni nelle quali è stata rilevata la massima concentrazione di spettacoli.
Gli ingressi agli spettacoli
Rispetto all’anno precedente, nel 2012 il numero di ingressi è in flessione del 4,44%. Il segno positivo si registra nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante (+22,82%), nelle mostre ed esposizioni (+0,52%) e nelle attività con pluralità di generi (+2,13%). La regione che ha prodotto più ingressi è stata la Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna e dal Lazio.

Le presenze
A differenza degli ingressi, le presenze vengono utilizzate per quantificare i partecipanti a manifestazioni per le quali non è previsto il rilascio di titoli d’accesso. Nel 2012, le presenze sono state sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, con una lieve flessione dello 0,3%. Tendenza positiva nel cinema (+8,21%), nell’attività concertistica (+8,37%), nelle mostre ed esposizioni (+113,67%) e nelle attività con pluralità di generi (+11,66%). Il maggior numero di presenze è stato rilevato in Lombardia, regione che ha preceduto il Veneto e l’Emilia Romagna.

La spesa al botteghino
La spesa al botteghino ha fatto registrare una sensibile contrazione rispetto al 2011 (-5,55%). L’unico settore che registra un andamento positivo è quello delle attività con pluralità di generi (+32,14%). La Lombardia è la regione con la spesa al botteghino più elevata, seguita dal Lazio e dal Veneto.

La spesa del pubblico
Segno positivo per la spesa del pubblico: +1,47% rispetto al 2011. Il settore cha ha contribuito maggiormente al conseguimento del risultato è quello delle mostre ed esposizioni (+25,07%). In terreno positivo anche l’attività sportiva (+7,36%), l’attività di ballo e concertini (+5,50%) e le attività con pluralità di generi (+18,06%). La Lombardia ha fatto registrare il valore più elevato, seguita dall’Emilia Romagna e dal Veneto.

Il volume d’affari
Il volume d’affari ha subìto complessivamente una lieve flessione rispetto all’anno precedente (-0,52). Variazioni positive si registrano nell’attività di ballo e concertini (+5,16%), nelle mostre ed esposizioni (+22,06%) e nelle attività con pluralità di generi (+7,53%). Anche per il volume d’affari, la Lombardia fa registrare il valore più elevato, seguita dall’Emilia Romagna e dal Veneto.

Il cinema
Il cinema esprime, da solo, oltre il 70% di tutti gli spettacoli allestiti in Italia nel 2012, a conferma dell’estrema capillarità dell’offerta cinematografica in tutte le aree del Paese. Tuttavia, a parte il lieve incremento del numero di spettacoli (+0,27%) e delle presenze (+8,21%), gli altri indicatori lamentano una contrazione (ingressi -10,68%; spesa al botteghino -8,62%; spesa del pubblico -8,51%; volume d’affari -8,51%) e si attestano su valori inferiori a quelli del 2007.

L’attività teatrale
Anche l’attività teatrale mostra linee di tendenza essenzialmente negative nel 2012, con una flessione di tutti gli indicatori. Gli spettacoli diminuiscono del 4,04%, gli ingressi del 2,58%, le presenze del 21,44%, la spesa al botteghino del 4,99%, la spesa del pubblico del 6,54%, il volume d’affari del 7,33%. E’ importante rilevare, però, che nel comparto coesistono settori in sostanziale tenuta, come la Lirica e il Balletto, e altri in estrema difficoltà, in primis la Rivista e commedia musicale.

I concerti
Rispetto al 2011, nel 2012 l’offerta di spettacoli è rimasta praticamente stazionaria (+0,47), mentre sono aumentate le presenze (+8,37%). Hanno virato, invece, in campo negativo gli indicatori economici (spesa al botteghino -11,83%; spesa del pubblico -11,20%; volume d’affari -10,10%) e gli ingressi (-8,60%). L’attività concertistica è caratterizzata dalla posizione dominante dei concerti di musica leggera, che rappresentano circa la metà del numero di spettacoli in termini percentuali. In base agli altri indicatori (ingressi, presenze, spesa al botteghino, spesa del pubblico e volume d’affari), le percentuali di incidenza dei concerti di musica leggera sono ancora più marcate, soprattutto nel computo delle presenze (89,40% dell’intero macroaggregato).

Lo sport
Lo sport è il comparto dello spettacolo che genera il volume d’affari più elevato. Nel 2012, mentre la spesa del pubblico ha segnato un incremento del 7,36%, è diminuito il valore di tutti gli indicatori: spettacoli -0,27%, ingressi -1,04%; presenze -62,33%, spesa al botteghino -3,14%, volume d’affari -1,12%. In particolare, il calcio è l’aggregato nel quale si concentra il maggior volume d’affari del mondo dello spettacolo, pari al 27,32% del volume d’affari totale. La spesa al botteghino è pari a 271,3 milioni di euro, il terzo valore in assoluto tra gli aggregati di spettacolo dopo il cinema e il ballo.

Attività di ballo e concertini
In termini di presenze e spesa del pubblico, l’attività di ballo e concertini è il primo settore in assoluto, per numero di spettacoli e di ingressi è il secondo dopo il cinema, mentre per volume d’affari è preceduto soltanto dallo sport. Nel 2012, il comparto segna un incoraggiante incremento di spesa del pubblico (+5,50%) e del volume d’affari (+5,16%). Diminuiscono invece gli spettacoli (-3,64%), gli ingressi (-1,67%) e le presenze (-3,19%).

Attrazioni dello spettacolo viaggiante
Il settore delle attrazioni dello spettacolo viaggiante ha registrato, nel 2012, una evidente crescita degli ingressi, con un incremento del 22,82% rispetto all’anno precedente. Sono in flessione, invece, tutti gli altri valori: spettacoli -23,01%; presenze -30,71%; spesa al botteghino -3,58%, spesa del pubblico -5,46%; volume d’affari -5,70%.

Mostre ed esposizioni
Insieme alle attività con pluralità di generi, è il settore che ha risentito meno degli effetti della crisi dello spettacolo nel 2012. Le mostre ed esposizioni presentano infatti un andamento tendenziale sostanzialmente positivo. Alla lieve diminuzione del numero degli spettacoli (-1,89%) e della spesa al botteghino (-1,68%), fa riscontro l’aumento registrato in tutti gli altri indicatori economici: ingressi +0,52%; presenze +113,67%; spesa del pubblico +25,07%, volume d’affari +22,06%.

Attività con pluralità di generi
Nel settore rientrano le manifestazioni all’aperto caratterizzate da una pluralità di spettacoli che si susseguono senza soluzione di continuità. Ad eccezione di una lieve flessione negli spettacoli (-0,40%), il risultato conseguito nel 2012 è stato generalmente positivo: ingressi +2,13%; presenze +11,66%; spesa al botteghino +32,14%; spesa del pubblico +18,06%; volume d’affari +7,53%.

Le classifiche
Il film che ha incassato di più nel 2012 è “Benvenuti al Nord” di Luca Miniero, mentre lo spettacolo teatrale è “Tutto suo padre” di Enrico Brignano. Tra i concerti, la prima posizione spetta a quello di Madonna il 14 giugno a Milano, mentre l’”Aida” all’Arena di Verona si conferma al primo posto per la lirica. Per i libri, “Mettiamoci a cucinare” di Benedetta Parodi raggiunge la vetta del maggior numero di contrassegni SIAE rilasciati.

Tutti i dati statistici sono disponibili all’indirizzo:
http://www.siae.it/statistica.asp?link_page=Statistica_BibliotecaDelloSpettacoloDal2006.htm&open_menu=yes

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.