Vertenza EMI/Enpals, confermata la decisione di primo grado

Nel 1999 la società Emi Virgin Publishing Italia aveva presentato un ricorso al Tribunale di Milano, Sez. Lavoro, avverso un verbale di accertamento Enpals nel quale venivano contestate varie violazioni di legge relative a omissioni contributive e mancate denunzie, per le attività rese dai lavoratori in studio di registrazione per registrazioni fonografiche.
EMI aveva sostenuto che la contribuzione era dovuta solo in caso di attività diretta a realizzare uno spettacolo, da parte di una impresa dello spettacolo, ottenendo la revoca del verbale di accertamento. La sentenza (Trib. Milano 20 ottobre 2000) è disponibile nella nostra sezione Download.
L’appello, proposto dall’Enpals, ha avuto ancora esito negativo per l’ente: infatti anche in questo caso sono state accolte le tesi di EMI.
La contribuzione Enpals è dovuta quindi solo in caso di attività di realizzazione di uno spettacolo. Diversamente, le imprese che non fanno spettacolo e le connesse attività per le stesse prestate da lavoratori che, pur operanti in genere per spettacoli, non realizzino nella specie spettacoli, rappresentazioni, manifestazioni bensì un prodotto da immettere sul mercato (realizzazioni fonografiche) non possono determinare obbligazioni contributive Enpals.
Pubblicheremo il testo della sentenza non appena ne avremo copia.
Ringraziamo lo studio legale Quiriconi di Milano per le informazioni forniteci.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.