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Tribunale di Roma: ordinanza contro Il Post per i link ai siti pirata sul calcio

Il Tribunale di Roma ha ordinato al quotidiano online Il Post di non fornire più alcuna informazione sui siti che trasmettono le partite di calcio in streaming senza averne i diritti, oltre a non non linkare più l’articolo di approfondimento che il giornale aveva pubblicato sull’argomento.
La vicenda ha inizio nell’agosto 2010, quando il quotidiano pubblica un articolo intitolato “Guardare i Mondiali in streaming”, ove erano fornite indicazioni utili su come seguire le partite sul PC per chi non poteva guardarle sulla tv. L’iniziativa viene poi ripetuta nei mesi seguenti, in occasione di altri eventi sportivi. Da qui la diffida da parte di Mediaset e della Lega Calcio.
Di seguito il testo del dispositivo:
“Nel procedimento innanzi al Tribunale di Roma R.G. n.19349/2013 instaurato da Reti Televisive Italiane S.p.A. nei confronti del dott. Luca Sofri, direttore della testata giornalistica telematica “Il Post”, e con l’intervento di Lega Nazionale Professionisti Serie A, il Tribunale di Roma, nella persona del Giudice Designato dott. Paolo Catallozzi, ha emesso la seguente ordinanza:
a) accoglie il ricorso e, per l’effetto,
i. inibisce a Sofri Luca di fornire, in qualsiasi modo e con qualunque mezzo, espresse indicazioni sulla denominazione e la raggiungibilità dei portali telematici che, direttamente o indirettamente, consentono di accedere illegalmente ai prodotti audiovisivi delle Reti Televisive Italiane S.p.A. aventi per oggetto gli eventi calcistici disputati nell’ambito del “Campionato”, della “Champions League” e della “Europa League”
ii. fissa un termine non superiore a venti giorni dalla notifica del presente provvedimento per l’ottemperanza agli ordini di cui al precedente punto i)
iii. fissa una penale non inferiore ad Euro 10.000 per ogni violazione o inosservanza del provvedimento, nonché Euro 5000 per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento medesimo;
iv. dispone la pubblicazione del dispositivo del presente provvedimento, a cura e spese di Sofri Luca, a caratteri doppi del normale, nella home-page del portale “Il Post” e nelle edizioni cartacee e on-line del quotidiano “Il Corriere della Sera” e “Gazzetta dello Sport”;
b) condanna Sofri Luca alla rifusione delle spese processuali”.
Fonte: Il Post

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.