Sito web vendeva file mp3 con licenza SIAE ma senza autorizzazione delle case discografiche, condannato il titolare

Il gestore di un sito web che vendeva musica online, C.T di Asti, è stato condannato in appello a tre mesi di reclusione, pena sospesa, dal Tribunale di Torino, per aver messo in commercio, sul proprio sito internet, oltre 12 mila brani musicali senza aver ottenuto i diritti dalle case discografiche.
In primo grado il proprietario del sito web era stato assolto in quanto, secondo la difesa, aveva ottenuto una licenza multimediale dalla SIAE, licenza che lo avrebbe esentato dal richiedere i diritti sui brani musicali agli altri soggetti.
In sede di appello il Tribunale ha invece dato ragione al pubblico ministero che aveva proposto appello e alla parte civile FIMI, Federazione dell’industria musicale italiana, confermando che la licenza ottenuta da SIAE poteva autorizzare solo l’acquisizione dei diritti d’autore e non dei diritti connessi delle case discografiche, senza i quali, l’attività posta in essere dal sito rimaneva penalmente sanzionabile.
Oltre alla condanna a tre mesi di reclusione e 270 euro di multa, l’imputato è stato anche condannato a rifondere a FIMI le spese legali per i due gradi di giudizio.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.