Pirateria on line: sentenza belga sostiene la responsabilità anche dei Provider

Una significativa sentenza è stata pronunciata lo scorso 4 luglio da un Tribunale belga in una causa promossa dalla SABAM, società di gestione collettiva che tutela i diritti degli autori e dei compositori belgi, contro un Internet Service Provider: la decisione del giudice designato potrebbe infatti costituire un precedente giurisprudenziale innovativo nella lotta alla pirateria internazionale.
La pronuncia si fonda sul concetto di responsabilità dell’ISP e sul fatto che egli sia tenuto ad intervenire a tutela del copyright e quindi a filtrare il materiale immesso nelle reti P2P e bloccare il file sharing illegale, in considerazione del fatto che egli possiede tutti gli strumenti tecnici necessari.
Con questa decisione il giudice non solo ha riconosciuto la responsabilità dell’ISP Scarlet (precedentemente Tiscaly) concedendogli un termine di sei mesi per implementare le sue tecnologie mediante le soluzioni offerte da Audible Magic, ma si è anche rivolto ad esperti del settore affinché, per la prima volta in Europa, provvedessero ad una dettagliata analisi di nuove proposte tecnologiche volte a bloccare il traffico illegale di musica on line.
Accolta con grande favore da tutta l’industria discografica, è auspicabile credere che questa pronuncia genererà positive influenze anche nel resto d’Europa.

Stefania Baldazzi

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.