La Corte Costituzionale conferma l’espulsione per chi viola diritto d’autore

Lo straniero condannato in via definitiva per vendita o possesso di CD o DVD duplicati illegalmente continua a rischiare la revoca del permesso di soggiorno, con conseguente espulsione mediante accompagnamento alla frontiera. La Corte Costituzionale, con la sentenza 240/06 redatta da Francesco Amirante, ha infatti respinto alcune questioni di legittimità del testo unico Turco-Napolitano sull’immigrazione sollevate dal Tar della Puglia.
Secondo il Tar la violazione da parte dell’extracomunitario delle norme sul diritto di autore verrebbe così irragionevolmente a quella di altri reati di maggiore gravità come, ad esempio, il traffico di stupefacenti o lo sfruttamento della prostituzione. I giudici della Corte hanno dichiarato la questione inammissibile perché basata su un presupposto sbagliato: che a decidere sulle impugnazioni dei decreti di espulsione sarebbe dovuto essere il magistrato amministrativo anziché il giudice ordinario.
La Corte ha invece richiamato sue precedenti pronunce in cui si affermava che sull’immigrazione “deve escludersi una palese irragionevolezza nella scelta discrezionale del legislatore di attribuire la tutela nei riguardi dei provvedimenti di espulsione alla giurisdizione del giudice ordinario” dal momento che si parla di provvedimenti che possono incidere sul diritto alla libera’ personale.
Respinto questo primo punto, la Consulta ha quindi dichiarato inammissibile l’altra questione, legata alla presunta irragionevolezza dell’espulsione dello straniero condannato per aver venduto CD, musicassette o DVD pirati.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.