Importante decisione della Corte d’Appello britannica in merito al caso Hyperion/ Sawkins

Lo scorso anno una casa discografica specializzata nella realizzazione di progetti discografici di musica classica, aveva realizzato un CD relativo al compositore francese barocco Richard de Lalande, avvalendosi della collaborazione di Lionel Sawkins un compositore e studioso che aveva curato la realizzazione del progetto predisponendo gli arrangiamenti dello stesso.
Sawkins non aveva, però, concesso la sua approvazione prima della messa in commercio del progetto e inoltre lo stesso Sawkins, ha lamentato il fatto di non essere stato citato quale curatore del progetto e arrangiatore dei brani di de Lalande.
Il musicista ha quindi deciso di adire le vie legali citando Hyperion per violazione di copyright in merito agli arrangiamenti e richiedendo una somma di denaro pari a 50.000 sterline. Sawkins sostiene infatti che il proprio lavoro, più di 1.200 ore di ricerca filologica tra le opere manoscritte del compositore barocco sia fondamentale per giungere alla produzione dell’opera.
La sentenza di primo grado aveva dato ragione al musicista e Hyperion aveva di conseguenza deciso di appellare la decisione. La Corte di Appello ha confermato quanto stabilito dai giudici di primo grado.
La sentenza per molti operatori del settore si appresta a influenzare in modo pesante gli equilibri del mercato discografico della musica classica.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.