Il noleggio abusivo di supporti musicali da parte di un’associazione costituisce reato: nuova conferma dal Tribunale di Siena

E’ stata recentemente resa pubblica la decisione n. 370/01 del Tribunale
di Siena del 10 maggio 2001. Questa decisione rappresenta un precedente
importante nel campo della tutela dei diritti d’autore, poiché ribadisce
il principio che il noleggio abusivo di supporti discografici,
effettuato servendosi del paravento di un’associazione culturale,
rappresenta un reato ai sensi dell’art.171-quater della legge 633/1941.
La sentenza è giunta alla conclusione del primo grado di giudizio del
processo penale contro il presidente ed il segretario di un “circolo
culturale musicale” con sedi a Siena e ad Arezzo. Nel giudizio si era
costituita parte civile FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana,
che ha insistito per la condanna degli imputati sia per il reato di
noleggio abusivo, sia per quello di abusiva duplicazione a scopo di
lucro, richiedendo anche la liquidazione del danno da essa stessa
patito, in quanto associazione di categoria.
Il “circolo” si presentava formalmente come un’associazione senza fini
di lucro avente l’unica finalità di diffondere l’ascolto musicale fra i
propri soci, offrendo loro la possibilità di ascoltare gratuitamente,
presso le sedi dell’associazione, i supporti discografici acquisiti con
i proventi delle quote associative.
Nella realtà , come si è accertato
nel corso del giudizio, il “circolo” aveva come attività principale (se
non unica) quella di noleggiare ai propri soci dietro pagamento di un
compenso obbligatorio, anche assistito da penale, i supporti musicali
presenti presso l’associazione, i quali in taluni casi altro non erano
se non copie abusivamente duplicate di supporti musicali originali.
Il tribunale quindi, pur riconoscendo l’intervenuta prescrizione del
reato di noleggio abusivo ex art. 171-quater legge 633/1941, ha
condannato gli imputati per il reato di duplicazione abusiva, ai sensi
dell’art.171-bis legge 633/1941 e succ., alla pena di tre mesi di
reclusione e di Lit. 800.000 di multa ciascuno, oltre al pagamento delle
spese processuali ed al risarcimento dei danni nei confronti della
parte civile FIMI, da liquidarsi in separata sede, riconoscendo a favore
della stessa FIMI una provvisionale provvisoriamente esecutiva di Lit.
8.000.000, oltre alle spese di costituzione e difesa, pari a Lit.
4.000.000.

La redazione – Fonte: FIMI

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.