Il copyright nei mondi immaginari

The IPKat ha pubblicato un interessante articolo di Harry Houlden (Manchester Metropolitan University) in merito alla tutela dei personaggi di fantasia nel diritto inglese, che si può leggere a questo link.
L’articolo analizza le implicazioni della recente sentenza Shazam v Only Fools the Dining Experience (2022), che ha riconosciuto per la prima volta in UK la protezione del copyright per un personaggio di fantasia (Del Boy di Only Fools and Horses). Tuttavia, il caso ha sollevato un’altra questione: un universo immaginario può essere protetto dal diritto d’autore?
Personaggi e mondi immaginari
Il giudice Kimball ha respinto l’idea che l’intero universo narrativo di Only Fools and Horses fosse un’unica opera letteraria protetta dal copyright, poiché il suo autore non aveva pianificato una storia unitaria con un chiaro finale. Questo apre il dibattito su quando una serie possa essere considerata un’unica opera protetta dal diritto d’autore, come potrebbe accadere per alcune moderne serie TV con una narrazione continua.
Universo narrativo e diritto d’autore
Sebbene il giudice abbia stabilito una distinzione tra la protezione di un personaggio e quella di un universo narrativo, l’articolo si chiede se questa separazione sia realmente giustificata. Secondo la sentenza Cofemel v G-Star Raw (C-683/17), un’opera può essere protetta se è originale e identificabile con sufficiente precisione. Se questo criterio vale per i personaggi, perché non dovrebbe applicarsi anche agli universi narrativi, che hanno leggi fisiche, estetiche e regole precise (es. Hogwarts o la USS Enterprise)?
Prospettive future
Attualmente, la legge inglese non protegge i mondi immaginari come entità autonome, ma l’evoluzione della giurisprudenza sulla protezione dei personaggi potrebbe aprire la strada a una futura tutela degli universi narrativi, data la loro crescente rilevanza nel mondo della narrativa e dell’intrattenimento.
In Italia
Diversa la situazione italiana, dove è pacifico che il personaggio di fantasia e i mondi immaginari siano tutelabili dal diritto d’autore. La questione di fondo rimane sempre la stessa, ovvero uniformare i requisiti di tutela del diritto d’autore a livello mondiale, come abbiamo discusso nella conversazione con Vincenzo Iaia che puoi trovare a questo link.
L’articolo completo si trova qui.



