Sentenze

Fender ottiene la tutela autorale per la forma della chitarra Stratocaster

Il Tribunale regionale di Düsseldorf (Germania) ha recentemente riconosciuto la tutela autorale della forma della chitarra Stratocaster di Fender, qualificandola come opera dell’arte applicata ai sensi del diritto tedesco ed europeo. La decisione si inserisce nel solco di un orientamento ormai consolidato che ammette la protezione mediante diritto d’autore anche per oggetti di design industriale, purché dotati del requisito dell’originalità.

La controversia traeva origine dalla commercializzazione, anche tramite piattaforme online, di chitarre prodotte da un’impresa cinese che riproducevano la forma del corpo della Stratocaster. Il giudice ha ritenuto che tale forma non fosse imposta esclusivamente da esigenze tecniche, ma costituisse espressione di scelte creative autonome, idonee a riflettere la personalità dell’autore. Ne è derivata la qualificazione del design come opera protetta e il conseguente divieto di produzione e commercializzazione nell’Unione europea di strumenti che ne riproducano le caratteristiche essenziali.

Particolarmente rilevante è il passaggio in cui il Tribunale afferma che la semplice offerta in vendita di prodotti destinati al mercato europeo è sufficiente a integrare la violazione, indipendentemente dal luogo di produzione. Ciò rafforza sensibilmente la posizione dei titolari dei diritti nei confronti delle vendite online transfrontaliere, ampliando l’effettività della tutela.

La pronuncia appare coerente con i principi recentemente ribaditi dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nelle cause riunite Mio/Konektra (leggi qui), nelle quali è stato chiarito che anche per le opere di arte applicata l’unico requisito richiesto ai fini della protezione è quello dell’originalità, intesa come espressione delle scelte libere e creative dell’autore. Non è quindi ammissibile introdurre soglie più elevate o criteri ulteriori rispetto a quelli validi per le altre categorie di opere.

La Corte ha inoltre precisato che l’originalità deve essere esclusa quando la forma dell’oggetto sia interamente determinata da vincoli tecnici o funzionali, mentre sussiste quando l’autore abbia potuto esercitare un margine di libertà creativa effettivo. Sotto il profilo della contraffazione, l’analisi non può limitarsi a una valutazione globale di somiglianza, ma deve concentrarsi sugli elementi creativi specificamente riprodotti.

In tale contesto, la decisione del Tribunale di Düsseldorf assume un particolare rilievo, in quanto applica tali principi a un prodotto iconico del settore musicale, confermando che anche forme industriali fortemente connotate possono beneficiare di una tutela piena, ove sia dimostrabile il contributo creativo.

La pronuncia si presta a incidere in modo significativo sul mercato degli strumenti musicali, in particolare sul fenomeno delle cosiddette “repliche” o modelli ispirati, e più in generale rafforza la tendenza ad ampliare l’ambito di applicazione del diritto d’autore nel settore del design, in linea con l’evoluzione della giurisprudenza europea.

Per maggiori informazioni:
https://spotlight.fender.com/newsroom/news/1004
Il commento di IpKat: https://ipkitten.blogspot.com/2026/03/guest-post-music-to-my-ears-copyright.html

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Giovanni d'Ammassa

Avvocato dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e ultra runner.

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