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Corte di Cassazione: le rassegne stampa sono lecite anche prima dell’introduzione del nuovo art. 43-bis l.d.a., se si rispettano i criteri dell’art. 65 comma 1 l.d.a.

Con ordinanza del 9 gennaio 2023 della Prima Sezione civile, la Corte di Cassazione ha precisato che nel regime anteriore all’introduzione dell’art. 43-bis l.d.a., sussisteva il diritto alla riproduzione di articoli, informazioni e notizie pubblicati sui giornali e periodici editi, non oggetto di riserva di riproduzione e utilizzazione ex art. 65, comma 1, l.d.a. nel rispetto delle prescrizioni e dei limiti stabiliti dal predetto articolo.

La questione, annosa, riguarda le società che realizzano rassegne stampa per conto di terzi. La Cassazione si è riferita ai considerando e all’art. 15 della Direttiva UE 2019/790 (Direttiva Copyright), la cui attuazione ha portato all’introduzione dell’art. 43-bis l.d.a., non applicabile ratione temporis al caso esaminato, e ha sottolineato l’importanza delle rassegne stampa in vari ambiti, come quello giornalistico, dell’ente pubblico e dell’impresa privata, distinguendo i concetti di rassegna stampa “che sono destinate a soddisfare una innegabile finalità informativa, pur indubbiamente selettivamente appuntata su di uno specifico interesse nutrito dal pubblico di riferimento” e media monitoring.

Categories: Sentenze
Giovanni d'Ammassa: Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.
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