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Aberrante sentenza della Corte d’Appello di Roma in tema di sincronizzazione di opera musicale

Nella nostra banca dati Sentenze abbiamo inserito la sentenza della Corte d’Appello di Roma, sezione specializzata, n. 5477 del 5 novembre 2012, dove il giudicante, facendo di tutta l’erba un fascio, confonde l’opera musicale con il fonogramma e stabilisce che per uno sceneggiato televisivo (in senso stretto non considerata un’opera cinematografica) non è necessario richiedere l’autorizzazione del titolare dei diritti d’autore per la sincronizzazione dell’opera musicale.
In sostanza la Corte statuisce che:
1. lo sceneggiato televisivo non è un’opera cinematografica in senso stretto; ci chiediamo allora cosa sia… se non un’opera audiovisiva assimilata all’opera cinematografica ex artt. 44 e ss. l.d.a.’;
2. l’opera musicale (oggetto di diritto d’autore ex artt. 1, 2 e 61 e ss. l.d.a.) e il fonogramma (oggetto di diritto connesso ex artt. 72 e ss. l.d.a.) sono la stessa cosa (!);
3. SIAE negozia le licenze per le utilizzazioni dei fonogrammi (!!);
4. SIAE autorizza RAI alla sincronizzazione delle opere musicali e di fonogrammi (!!!);
5. SIAE perfeziona la licenza con RAI dietro la corresponsione del compenso ex art. 73 l.d.a. (notoriamente incassato invece da SCF, AFI e Audiocoop…!!!!);
6. pertanto non è necessaria nessun’altra ulteriore autorizzazione per la sincronizzazione dell’opera (e del fonogramma) (!!!!!).
La sentenza proviene da una Corte di una sezione specializzata in proprietà industriale e intellettuale.
Il testo integrale è disponibile nella nostra banca dati Sentenze, accessibile ai nostri abbonati.
Segnaliamo inoltre la sentenza n. 2399/2011 dove la medesima Corte, questa volta applicando correttamente la legge sul diritto d’autore, assoggetta a preventiva autorizzazione del produttore di fonogrammi la sincronizzazione del fonogramma allo sceneggiato televisivo.

La redazione