TDK su Napster: è morta la libera circolazione della musica

Shawn Fanning e Sean Parker hanno dimostrato al mondo che il potere di chi consuma musica è maggiore di quello di chi la produce. E’ giusto riconoscere un corrispettivo al titolare del copyright di un titolo ma non è giusto far pagare circa 40.000 lire un Cd registrato come succede oggi in Italia ad un utente di musica, perché si abbassa la conoscenza dei generi, si limita il consumo e soprattutto si riesce a selezionarlo e indirizzarlo appiattendo l’offerta.
Tdk ha una base in comune con Napster: sostiene la circolazione della musica a costi contenuti ed ha sempre lottato per questo. Questo e’ il motivo che ha indotto la sede italiana della multinazionale giapponese a pianificare una campagna di comunicazione sviluppata dall’agenzia J. Walter Thompson Italia, con creativita’ di Andrea Stillacci, che celebra la morte della libertà di espressione nella rete.
“E’ importante chiarire che Tdk rispetta il diritto d’autore. Collaboriamo con Siae e le analoghe Associazioni Internazionali per definire soluzioni che garantiscano equamente gli interessi degli Autori in caso di copia privata. Controlliamo costantemente la nostra clientela, con lo scopo di isolare e non rifornire gli Operatori che potrebbero destinare i nostri prodotti ad un uso illegale.
La copia privata, pero’, non può essere omologata ad un atto di pirateria. La musica e’ sempre stata duplicata e scambiata. Noi utilizzavamo le audiocassette, i nostri figli usano Internet ed i Compact Disk. Napster era un sito senza scopo di lucro. Ha rappresentato una grande occasione per globalizzare la musica ed un segno di libertà . Perché creare le condizioni per “ucciderlo”‘.
Una riflessione sul suo successo fa, piuttosto, ritenere che occorra riconoscere anche il diritto dei tanti giovanissimi che non possono permettersi di spendere quanto e’ oggi richiesto per acquistare un Cd registrato. Ci auguriamo che nel prossimo futuro le aziende operanti in questo settore possano trovare soluzioni adeguate ad utilizzare l’incredibile potere di diffusione della musica attraverso la rete. La musica è una forma d’arte che trasmette le emozioni e gli stati d’animo meglio delle parole. Oltre a rappresentare il linguaggio comune dei giovanissimi.
E’ nostra responsabilità trovare le strade per mantenere questo valore in un contesto di mezzi e tecnologie completamente mutato.”
Questo il commento di Marco Donadoni Presidente di Tdk Italia Spa.
La redazione – Fonte: Marketpress

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.