Sharman Networks continua la battaglia con le major

Il giudice Murray Wilcox della Corte Federale Australiana aveva nei giorni scorsi deciso di ammettere nella causa intentata dalle major contro Sharman, proprietaria del famoso software Kazaa, le prove rinvenute nel corso del raid presso le filiali australiane della stessa Sharman.
Queste infatti accusano Sharman di porre in essere una attività di distribuzione illegale di file in Rete attraverso il famosissimo software P2P.
Sharman ha preso in considerazione la possibilità di continuare nella disputa legale e ricorrere in appello contro la decisione.
I legali di Sharman hanno dichiarato che le posizioni attuali non indicano una netta vittoria per nessuna delle parti in causa.
Secondo quanto dichiarato dagli stessi infatti il materiale rimarrebbe nelle mani di legali indipendenti dalle due parti in causa e l’accesso a tale materiale probatorio sarebbe negoziato dalle parti.
Nonostante questa parziale rassicurazione in merito all’utilizzo delle informazioni raccolte, i legali di Sharman si sono detti comunque molto preoccupati dalla azione messa in atto dalle major e dalla decisione presa dalla Corte che, così facendo, avrebbe esposto molte delle aziende del settore IT alla arbitraria azione delle multinazionali.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.