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Rutelli ad Altroconsumo: giusto mantenere il penale per il p2p illegale

Pubblichiamo integralmente la risposta del ministro Rutelli all’associazione Altroconsumo, che aveva richiesto un parere dello stesso sulla regolamentazione del peer to peer in Italia

La libertà del cittadino-consumatore è un bene incomprimibile che esige massima tutela e garanzia.
Le recenti misure varate dal Governo in materia di liberalizzazioni sono l’evidente dimostrazione dell’altissimo livello di attenzione riservato alla tutela del consumatore, come è emerso con chiarezza e forte sintonia nel corso del colloquio tra noi a Palazzo Chigi
Ciò non toglie che, accanto ai diritti dei consumatori, altri interessi richiedano una adeguata tutela.
Tali sono da considerare gli interessi degli autori e degli editori, per i quali il diritto d’autore costituisce la giusta remunerazione del proprio lavoro, l’opera d’ingegno
Non si può parlare dunque di libertà , ove da essa si intenda far scaturire un sacrificio del diritto alla retribuzione, altrettanto meritevole in base alla nostra Costituzione
La distorta pratica del file sharing, intesa come modalità per appropriarsi abusivamente di un’opera d’ingegno in violazione del diritto d’autore, deve essere sanzionata
Ed il fatto che essa assuma il carattere di illecito penale nei casi in cui si accompagni al “fine di lucro” (che, peraltro, la Suprema Corte di Cassazione, con la nota sentenza 149/07, ha riconosciuto non corrispondere al solo risparmio della spesa di acquisto del CD) non deve scandalizzare.
Circoscrivere – come auspicato da Altroconsumo – i confini del reato al solo esercizio di un’impresa commerciale operante attraverso il file sharing su scala commerciale oltre che provocare un sensibile ed ingiusto danno per gli autori e gli editori, potrebbe comportare nell’opinione pubblica un deprecabile indebolimento del giudizio di disvalore nei riguardi di un comportamento che – pur di minore pericolosità sociale rispetto all’organizzazione su scala commerciale – è comunque abusivo ed illegale, con effetti molto pregiudizievoli su di un fenomeno che già assume dimensioni gravi.
Sono invece d’accordo sull’introduzione di qualsiasi forma di tutela preventiva del diritto d’autore purché rispettosa dei principi della concorrenza e della necessaria interoperabilità di appropriati sistemi tecnologici
Anche la richiesta di condizioni economiche eque per i consumatori di remunerazione del diritto d’autore è un obiettivo prioritario e profondamente giusto: tutte le proposte in merito devono essere attentamente valutate, e mi aspetto, assieme al Ministro delle Comunicazioni, vostre proposte innovative
Peraltro, oggi esiste una nuova sede in cui approfondire queste rilevantissime problematiche.
Si tratta del Comitato per la tutela della proprietà intellettuale di recente ricostituito presso la Presidenza del Consiglio..
Mi attiverò, dunque, affinché, oltre che con le strutture del Ministero per i beni e le attività culturali, anche presso il Comitato venga avviato in tempi brevissimi un confronto con tutte le categorie interessate (autori, editori, internet service provider, associazioni di consumatori) per trovare soluzioni condivise alle questioni prospettate da Altroconsumo.

Francesco Rutelli

About Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.