RIAA giunge ad un accordo con un servizio di P2P israeliano

Lo scorso martedì la RIAA (Recording Industry Association of America) ha reso noto di aver concluso in via stragiudiziale una causa intentata contro un servizio di peer-to-peer israeliano. I danni sono stati calcolati in 4.1 milioni di dollari.
iMesh, questo il nome del servizio israeliano, era stato citato in giudizio lo scorso settembre ‘ uno dei tanti servizi citati dalla RIAA ‘ con l’accusa di aver fortemente contribuito alla diffusione di materiale che viola le disposizioni delle leggi sul copyright. Ora iMesh ha fatto sapere che provvederà ad aggiornare il proprio servizio affinché osservi e rispetti la legislazione americana in materia. Come e quando questo avverrà non è chiaro; sembra che il servizio per il momento rimarrà così com’è, sintantoche una nuova piattaforma che ne legalizzi il contenuto non venga approntata.
Per il momento si parla di un paio di mesi affinché il servizio ‘ che stando al sito download.com è già stato utilizzato da 76 milioni di utenti e che solo la scorsa settimana si trovava al quinto posto tra i software più scaricati dal sito stesso come popolarità ‘ traghetti verso una piena legalità .
Ofer Shabtai, il portavoce della società israeliana, dal canto suo ha dichiarato che “raggiungere un tale accordo con figure chiave dell’industria dell’entertainment per buttarci alle spalle la causa legale, ci farà divenire un modello di business permettendoci di continuare a fornire ai nostri utenti ciò che hanno sempre cercato da noi”.
Mitch Bainwol della RIAA ha meno sibillinamente concluso: “le tecnologie peer-to-peer hanno molto da dare, sono una scommessa ed una promessa; e questo accordo con iMesh ha dimostrato che quella promessa si può realizzare”.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.