P2P

Via libera a BPI da parte della Alta Corte Britannica per conoscere i nomi dei maggiori uploader

BPI (British Phonographic Industry) ha ottenuto dall’Alta Corte britannica l’autorizzazione a ottenere dai service provider i nominativi di 31 individui accusati di avere messo a disposizione una grande quantità di file attraverso la Rete attraverso sistemi P2P. Secondo quanto previsto dalla proceduta britannica gli ISP hanno 14 giorni di tempo per fornire a BPI i nomi dei sospetti. Questa azione …

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Anche SESAC si schiera nel caso Grokster MGM

SESAC una delle maggiori società di gestione collettiva, ha inviato alla Corte investita della decisione in merito al caso Grokster-MGM un cosiddetto ‘amicus brief’ nel quale chiede alla Nona Corte Distrettuale d’Appello statunitense di ribaltare un verdetto precedente relativo al caso citato. I magistrati di una Corte di grado inferiore avevano infatti ritenuto Gorkster,famoso sito P2P, non responsabile per lo …

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Australia: RIAA a caccia dei patrimoni personali dei manager coinvolti nell’affare Kazaa

La battaglia in atto tra RIAA e le aziende ritenute responsabili dalla stessa delle violazioni di copyright perpetrate attraverso il sistema P2P Kazaa si arrichisce di un nuovo elemento. Tony Bannon, infatti, legale del network delle major ha infatti richiesto alla Corte Federale australiana di emettere una ordinanza affinché i predetti manager comunichino ai magistrati la quantità e la qualità …

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Musicisti dalla parte di Grokster e Kazaa’

Un gruppo di noti musicisti trai quali si possono menzionare Steve Winwood e il rapper Chuck D si è schierato dalla parte dei sistemi P2P come Grokster e Kazaa. Gli artisti sostengono infatti di non ritenere le aziende che producono e commercializzano i programmi di file sharing responsabili per l’uso illecito dei sistemi da parte di alcuni utenti. Il gruppo …

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Soluzione per un P2P legale in continua espansione

Wurld Media e EMI hanno siglato un accordo con il quale la major fornirà il proprio catalogo alla prima per l’impiego nella piattaforma denominata Peer Impact. Dopo Sony e BMG anche EMI quindi entra a far parte di un progetto che ha come obiettivo la realizzazione di un sistema P2P ‘legale’. Non si tratta di un sistema peer to peer …

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Il programma di file sharing iMesh cambia natura

Dopo essere stato un celebre programma peer-to-peer che ha consentito lo scambio di opere tutelate dal diritto d’autore senza l’autorizzazione degli aventi diritto, iMesh si prepara a diventare un software per il file sharing legale, attraverso l’utilizzo di filtri prodotti dalla Audible Magic e approvati dalla RIAA (l’Associazione che riunisce le industrie discografiche americane) che permettono di bloccare lo scambio …

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Accordo major-LokiTorrent.com

MPAA e il sito web LokiTorrent.com hanno raggiunto un accordo a fronte della azione legale intentata dalla associazione che rappresenta la major del settore cinematografico, contro il sito web accusato di facilitare il compito dei file sharer alla ricerca di contenuti da scaricare in modo illecito dalla Rete. Edward Webber che gestiva il sito ha accettato di pagare una sostanziosa …

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Dichiarazione di parte degli autori nella causa contro Grokster

Associazioni di Artisti statunitensi hanno depositato un cosiddetto ‘amicus brief’ alla Corte Suprema in relazione al caso che vede coinvolte le major del settore dell’entertainment contro Grokster, uno dei più popolari sistemi di file-sharing. Screen Actors Guild (SAG), American Federation of Television and Radio Artists (AFTRA), Writers Guild of America, West (WGA), Directors Guild of America (DGA), e American Federation …

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Insegnante francese multata per una cifra pari a 10.200 Euro

Un insegnante francese è stata condannata al pagamento di una somma pari a 10.200 Euro per aver scaricato e messo a disposizione brani musicali in Rete attraverso un sistema P2P. L’insegnante, un giovane di 28 anni residente in una cittadina vicina a Parigi, ha fatto registrare attraverso una rete di file sharing un traffico pari a circa 30 gigabyte di …

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Kazaa costò 600.000 dollari a Sharman Networks

Un giudice australiano ha respinto una richiesta di restrizione all’accesso alla documentazione del caso Kazaa, giudizio promosso dalle industrie discografiche per la presunta violazione delle normative sul diritto d’autore da parte del noto network peer-to-peer, incluso un contratto nel quale veniva specificato l’importo corrisposto da Sharman Networks per l’acquisto di Kazaa. Infatti Altnet, una società presumibilmente collegata con Sharman, teme …

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