La notizia era già circolata due giorni fa, ma ieri si è avuta la conferma dalla MPA: le autorità svizzere hanno arrestato e perquisito la casa dell’amministratore del server Razorbak, il più noto server di indicizzazione di file scambiati tra gli utenti eMule/eDonkey che permetteva a 1,3 milioni di utenti di accedere a musica e film protetti dal diritto d’autore senza alcuna autorizzazione.
Contemporaneamente la polizia belga ha sequestrato i server localizzati presso un provider a Zaventem nei pressi di Bruxelles.
MPA sostiene che i gestori di Razorback agivano per lucro, in quanto ricevevano donazioni dagli utenti e dalla pubblicità nel sito.
Sempre secondo MPA nella rete venivano scambiati anche contenuti di pornografia infantile, istruzioni per la costruzione di bombe e video di addestramento per terroristi.
Questa operazione sembrerebbe assestare un duro colpo alla rete di scambio file. In realtà la rete Kad, c.d. serverless (non ha bisogno di alcun server) è utilizzata da un numero di utenti persino superiore a quello che vi girava prima della chiusura di Razorback.
La redazione